Calciopoli: cosa resta dopo la Cassazione

Premessa: soltanto nel momento della pubblicazione delle motivazioni sarà possibile comprendere meglio le scelte della Cassazione. Per adesso è possibile comunque proporre, per i tanti curiosi che si chiedono dunque che ne è stato di quello che fu definito il più grande scandalo del calcio italiano, una sintesi comprendente tutti i capi d’imputazione e il loro esito dopo la Cassazione, senza entrare minimamente nel merito delle motivazioni delle singole scelte.

Associazione a delinquere

Il reato è inizialmente contestato a 19 imputati: i dirigenti Juve Luciano Moggi e Antonio Giraudo, l’ex direttore sportivo del Messina Mariano Fabiani, il vicepresidente FIGC Innocenzo Mazzini, i due designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, il vice-designatore Gennaro Mazzei, la segretaria Maria Grazia Fazi, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Tullio Lanese, gli arbitri Massimo De Santis, Salvatore Racalbuto, Stefano Cassarà, Antonio Dattilo, Paolo Bertini, Marco Gabriele e Tiziano Pieri, i guardalinee Duccio Baglioni e Marcello Ambrosino, e infine il giornalista RAI Ignazio Scardina.

Le sentenze di primo grado (considerando insieme gli imputati che hanno scelto il rito ordinario e quelli che hanno scelto il rito abbreviato) hanno condannato per questa imputazione Moggi, Giraudo, Bergamo, Pairetto, Lanese, Mazzini, De Santis, Racalbuto, Bertini, Dattilo, Pieri. Le sentenze di primo grado hanno assolto per questa imputazione Fabiani, Mazzei, Fazi, Cassarà, Gabriele, Ambrosino, Baglioni, Scardina.

Le sentenze d’appello hanno modificato solo parzialmente le cose. La posizione di Bergamo si è separata da quella degli altri imputati in quanto per lui è stato annullato il processo per motivi tecnici, e si è rinviata la decisione a un nuovo processo che dovrebbe ripartire dal primo grado; ovviamente il nuovo processo non si svolgerà mai a causa della prescrizione. Per la posizione di Fabiani, assolto in primo grado, è stato accolto il ricorso della procura, ma il reato è stato considerato estinto per intervenuta prescrizione. Anche il reato di Racalbuto, sanzionato in primo grado, è stato considerato estinto per prescrizione. Infine, sono stati assolti Lanese e Pieri.

Questa era quindi la situazione dopo l’appello e prima della Cassazione: condannati Moggi, Giraudo, Pairetto, Mazzini, De Santis, Bertini, Dattilo; prescritti Fabiani e Racalbuto; rinviato a un nuovo processo Bergamo; assolti Mazzei, Fazi, Lanese, Cassarà, Gabriele, Pieri, Ambrosino, Baglioni, Scardina.

Alla fine del processo d’appello il reato di associazione a delinquere era già prescritto. Dei 7 condannati in appello Moggi, Pairetto e Mazzini sono stati riconosciuti come promotori dell’associazione, aggravante che allunga i tempi della prescrizione; Giraudo è stato condannato come semplice partecipe, ma nel processo in rito abbreviato, conclusosi quando il reato non era ancora prescritto; mentre De Santis, Bertini e Dattilo, senza aggravante, sono stati condannati perché avevano ufficialmente rinunciato alla prescrizione.

La Cassazione ha assolto nel merito, perché il fatto non sussiste, sia Bertini che Dattilo. Ha inoltre sancito la prescrizione per tutti gli imputati. Alla fine unico condannato è quindi l’altro arbitro che aveva rinunciato alla prescrizione, De Santis.

Questo dunque il quadro post-Cassazione: condannato De Santis; prescritti Moggi, Giraudo, Pairetto, Mazzini, Fabiani, Racalbuto; rinviato a un nuovo processo Bergamo; assolti Mazzei, Fazi, Lanese, Cassarà, Gabriele, Pieri, Dattilo, Bertini, Ambrosino, Baglioni, Scardina.

Facendo il punto, dei 19 imputati iniziali per il reato associativo 11 sono stati assolti ed escono dunque totalmente puliti da questa vicenda (anche se Dattilo e Bertini dopo un’odissea processuale durata nove anni!). Essendo sospesa la situazione di Bergamo, gli altri 7 imputati sono stati “non assolti”. Sono stati imputati in totale 7 arbitri: 5 sono stati assolti, 1 condannato, 1 prescritto. I due guardalinee imputati sono stati entrambi assolti.

Questo voleva essere un semplice bignamino riassuntivo. Mi sia permessa, però, senza entrare nel merito delle motivazioni delle condanne, una semplice considerazione. In genere le condanne fanno notizia più delle assoluzioni. Per questo motivo oggi si legge in giro che sarebbe stato confermato l’impianto accusatorio. In realtà la maggioranza degli imputati è stata assolta. E degli arbitri coinvolti solo 2 su 7 sono stati “non assolti”. A me sembra un quadro accusatorio che si è ampiamente sgretolato nel passaggio da un grado di giudizio all’altro; ancora qualche altro grado di giudizio e sarebbe crollato, credo, anche tutto il rimanente.

Le frodi sportive

Il processo Calciopoli ha giudicato anche 30 capi d’imputazione per frode sportiva. In 14 casi la tesi accusatoria riguardava favori alla Juventus (9 partite della Juventus, 4 partite in cui sarebbero stati ammoniti giocatori in modo da squalificarli contro la Juventus, 1 in cui sarebbe stato danneggiato il Milan in quanto avversario della Juventus). Per 4 capi d’imputazione la tesi accusatoria riguardava favori alla Reggina in partite della Reggina. Per 4 capi d’imputazione la tesi accusatoria riguardava favori al Messina (3 partite del Messina, una in cui sarebbero stati ammoniti giocatori in modo da squalificarli contro il Messina). Due capi d’imputazione riguardano presunti favori alla Lazio. Due capi d’imputazione riguardano presunti favori alla Fiorentina. Un ulteriore capo d’imputazione riguarda un tentativo di corrompere la Lazio da parte della dirigenza della Fiorentina, senza il coinvolgimento arbitrale. Infine un capo d’imputazione riguarda presunti favori al Milan, un capo d’imputazione presunti favori all’Arezzo (che giocava in B), e l’ultimo riguarda una vendetta personale che l’arbitro De Santis si sarebbe preso danneggiando il Livorno.

Questo quadro preliminare è interessante perché, malgrado Calciopoli sia vista solo ed esclusivamente come una cosa juventina, si può notare che poco meno della metà della frodi sportive del processo riguarda direttamente o indirettamente la Juve, mentre tutte le altre riguardano altri filoni della vicenda che sono stati in genere totalmente ignorati dai media (e i cui protagonisti, oltretutto, sono ancora tutti al loro posto; alcuni, anzi, hanno anche guadagnato nuovi poteri rispetto ad allora).

Ma questi sono solo i capi d’imputazione. Alla fine dei processi di primo grado e di appello per 13 delle 30 frodi contestate sono stati assolti tutti gli imputati. Si tratta di 6 delle 14 che riguardavano favori alla Juventus; di tutte e 4 quelle che riguardavano favori al Messina, di una di quelle che riguardava la Reggina, di quella che riguardava presunti accordi fra Lazio e Fiorentina, e di quella che vedeva protagonista De Santis contro il Livorno.

Le altre 17 imputazioni per frode sportiva hanno invece prodotto condanne. Per due di queste, però, la Cassazione pronunciatasi ieri ha annullato le condanne; entrambe fanno parte di quelle relative a favori alla Juventus (per 8 su 14 frodi a favore della Juventus è arrivata dunque assoluzione per tutti gli imputati).

Tutte le condanne per frode sportiva sono tuttavia ormai prescritte. Per questo motivo le uniche condanne per frode sportiva sopravvissute alla Cassazione sono quelle di De Santis, l’unico fra i tre arbitri che avevano rinunciato alla prescrizione ad essere stato giudicato colpevole. De Santis è stato giudicato colpevole per due frodi sportive: quella relativa alla partita Fiorentina – Bologna (capo g), in cui avrebbe ammonito due giocatori del Bologna, Nastase e Petruzzi, in modo che fossero squalificati per la successiva gara con la Juventus; e quella relativa alla partita Lecce – Parma (capo a/10), in cui avrebbe fatto in modo che le due squadre ottenessero un risultato che agevolasse la salvezza della Fiorentina all’ultima giornata del campionato.

Per il resto, i capi d’imputazione hanno prodotto un lungo elenco di “non assolti” i cui reati sono stati considerati estinti per prescrizione già alla fine del processo d’appello. Fra questi l’ex presidente della Reggina Lillo Foti, l’attuale presidente della Lazio Claudio Lotito, l’allora assistente agli arbitri del Milan Leonardo Meani, i fratelli Diego e Andrea Della Valle, rispettivamente patron e presidente della Fiorentina, nonché l’allora dirigente viola Sandro Mencucci, e ancora i due guardalinee Puglisi e Titomanlio. A questi si aggiungono Moggi, Giraudo, Mazzini, Pairetto e Racalbuto, che erano imputati in alcune delle frodi oltre che per associazione a delinquere, mentre la posizione di Bergamo è stata rinviata a un nuovo processo, come ho già detto nell’analisi sul reato associativo.

Non pretendo ovviamente che la stampa dia il minimo spazio alla prescrizione di Lotito o Della Valle. Oltretutto, amici juventini mi hanno chiesto questo chiarimento, e mi concentro dunque sulle imputazioni juventine. Come detto, delle 14 imputazioni di frode che riguardavano la Juve 8 si sono concluse con l’assoluzione di tutti gli imputati. Ne rimangono 6. Una ha prodotto la condanna di De Santis, la già menzionata Fiorentina – Bologna (prescrizione per i coimputati Pairetto e Moggi, solito discorso per Bergamo).

Le altre cinque partite che hanno prodotto verdetti di “non assoluzione” con reati estinti per prescrizione sono Juventus – Lazio (capo f), Bologna – Juventus (capo i), Cagliari – Juventus (capo o), Juventus – Udinese (capo q), Roma – Juventus (capo z). Tuttavia per Juventus – Lazio, Bologna – Juventus e Juventus – Udinese l’arbitro co-imputato è stato assolto (si trattava rispettivamente di Dondarini, Pieri e Rodomonti). Per le due partite rimanenti l’arbitro era Racalbuto, la cui posizione è stata ritenuta prescritta nel corso del processo d’appello.

In sintesi, dunque, per la Juventus rimangono parzialmente in piedi, nel senso che non hanno prodotto assoluzione di tutti gli imputati, 3 frodi con coinvolgimento arbitrale, Cagliari – Juventus e Roma – Juventus arbitrate da Racalbuto, più Fiorentina – Bologna in cui De Santis si sarebbe adoperato per eliminare i rocciosi e temibili Nastase e Petruzzi in vista del successivo Bologna – Juventus. Per 2 altre frodi, Juventus – Lazio e Juventus – Udinese, sono contestati rapporti impropri con i designatori prima del sorteggio arbitrale. Il caso più bizzarro è infine quello di Bologna – Juventus, per cui tutti sono stati assolti tranne Moggi, che quindi non si capisce bene in che modo avrebbe agito, da solo, per mettere in pericolo la correttezza della partita.

Per il momento è impossibile entrare nel dettaglio di queste sei imputazioni. Di Juventus – Lazio e del coinvolgimento di Dondarini ho comunque già parlato in questo articolo. Mentre di Juventus – Udinese ho già parlato qui. Sul resto ci sarà modo di tornare sicuramente.

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28 pensieri riguardo “Calciopoli: cosa resta dopo la Cassazione

  1. Come al solito i tuoi articoli sono molto chiari anche se non tecnici, a quello me la vedo io, sullo strano caso Bologna Juve ho già scritto nel mio primo articolo che non puoi condannare Moggi e assolvere Pieri o li condanni tutti e due o li assolvi tutte e due, se Moggi non si fosse avvalso della prescrizione per le frodi sportive forse per quel capo di imputazione sarebbe stato assolto, ad ogni modo ha fatto bene dal punto di vista penale ad avvalersi della prescrizione, non si sa mai.

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  2. Ottimo riassunto. Strano che il pg non abbia chiesto l’assoluzione anche per Bologna – Juventus, considerato che ha rigettato il ricorso della Procura generale di Napoli contro l’assoluzione di Pieri. Si può dire che, di fatto, anche per questa c’è stata assoluzione. La prescrizione sospende la ricerca della verità processuale. Nessuno potrà mai dire cosa sarebbe successo se Racalbuto avesse rinunciato alla prescrizione. Io un’idea ce l’ho, visto che sono frodi del tutto analoghe a quelle di Bertini e Pieri. Ma, essendo ormai prescritte e non essendoci ricorsi, la Cassazione non le ha esaminate. Le due partite Juventus – Lazio e Juventus – Udinese non sono state falsate sul campo, ma è stata (lievemente) alterata la corretta procedura di designazione… Come già detto, poca roba, ma si sapeva.

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  3. Si hai ragione, mi devo rimettere a scrivere e in questi giorni sono un po’ pigro ma la realtà dei fatti è che sono stufo di leggere tante scemenze e oggi ho avuto la conferma di ciò che ho sempre detto Dattilo compreso. Ci vorranno un paio di anni ancora, Moggi deve perdere il ricorso alla Corte di Giustizia Europea, la Juve deve perdere il ricorso al TAR e il procedimento di revisione del processo sportivo e poi, finalmente, si potrà tornare a commentare le partite anche su pagine come Serie A TIM senza finire ogni volta impelagati in assurde disquisizioni giuridiche con gente che non ha mai toccato un libro di diritto e dice cose che per me, che sui manuali di diritto mi sono preso una laurea e scusate se è poco, rappresentano un pugno nello stomaco. I fuochi d’artificio ci stanno tutti.

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  4. Quelli che han fatto vaccate con dattilo è gente che ha una laurea presa studiando sui manuali di diritto….il buon senso mi sa che non l’hanno trovato in quei manuali.
    Chiaro che se vai su siti di parte troverai molti che tentano letture di parte…..non è che andando su “il rumore dei nemici” troveresti interpretazioni giuridiche prive di fronzoli e/o omissioni partigiane.
    Il ricorso al tar e la revisione del processo sportivo dipendevano molto da questa sentenza che non credo sia stata emessa senza sapere quali scenari poteva aprire. (non credo che le pressioni siano esclusive del mondo del calcio) La revisione sportiva poi vedrebbe (mia opinione ovviamente) nuovi salti mortali evolutivi per confermare quanto avvenuto nel 2006 pur essendo saltato per aria il 90% di quanto affermato a quel tempo e pur essendo ormai chiaro che tutto si volle fare tranne che giustizia.Si arriverebbe all’assuro di sostenere che va tutto bene perchè pur essendo stato emesso un giudizio su prove dimostratesi non solo mirate ma in molti casi false, sono emerse nuove prove che confermerebbero la condanna. Ovviamente le nuove prove non “juveruba” non saranno considerate altrimenti la juve vedrà confermata la sua sentenza ma altri avranno guai seri. La giustizia sarà comunque fuori dalla porta.

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  5. “Quelli che han fatto vaccate con dattilo è gente che ha una laurea presa studiando sui manuali di diritto” @bjh mi alzo in piedi ad applaudire!
    @Rug quando tornerai a scrivere mi piacerebbe che mi spiegassi questo Fiorentina – Bologna che è costato la condanna a De Santis…
    Quanto a Racalbuto, a me è parso di leggere ieri che lui avesse fatto un ricorso ma è stato rigettato… forse aveva ricorso per avere l’assoluzione, non ho capito bene…
    Quanto a Bologna – Juventus, se avesse giudicato solo Stanziola avrebbe assolto tutti, se avesse giudicato solo il collegio dell’ordinario avrebbe condannato tutti, il pasticcio è prodotto dalla divisione degli imputati fra i due processi.

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  6. mi sa che Racalbuto ci ha pensato dopo a dire di non volersi avvalere della prescrizione e mi sa che questa cosa bisogna farla prima, sto scrivendo un articolo sul 416 abbiate pietà.

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  7. BJH quando parlo di pugni nello stomaco intendo cose come questa:
    http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2015/03/24-325940/Le+sei+%28fragili%29+frodi+su+cui+si+regge+ancora+Calciopoli
    per quanto riguarda il ricorso al TAR per atto abnorme e disparità di trattamento, scherzi a parte, forse qualche possibilità c’è, su quanto sia dovuto non ho la palla di cristallo, resta da vedere invece quanti soldi devono le società coinvolte e i condannati alla FIGC e soprattutto come si può conciliare la posizione di Lotito in seno alla Federazione (non ho ancora capito che ruolo abbia) che chiede i danni a se stesso.

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  8. @Rug ma mi spieghi cosa c’è che non va nell’articolo di Tuttosport? A parte il fatto che manca Juve – Lazio, l’avevo segnalato a Vaciago via Twitter ma non mi ha dato retta…
    Per il resto mi sembra che ci sia una analisi molto sintetica del materiale su queste partite, e non capisco per te cosa rappresenti un pugno nello stomaco…

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  9. La verita’ sta quasi sempre nel mezzo. Su altri giornali/siti/TV le richieste del PG vengono travisate da motivazioni della sentenza.

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  10. i ricorsi al tar della juve e la controrisposta di tavecchio sembrano una gara a chi fa la voce più grossa ma di solito can che abbaia non morde, vedremo.

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  11. Ma come @Rug proprio ieri tu stavi a spiegare che Fiorentina – Bologna ha determinato la condanna perché c’è l’atto fraudolento dell’ammonizione dei due giocatori… che è, gli accadimenti delle partite contano o non contano a seconda di quello che conviene?

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  12. ciò che è sempre contato e ciò che succede a monte e dopo unitamente ai contatti con le svizzere, Fiorentina Bologna dobbiamo ancora analizzarlo, io non me lo ricordo nemmeno ora.

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  13. Ah, no, scusa, l’aveva detto Felix ipotizzando quali potessero essere le ragioni della condanna per Fiorentina – Bologna… per questa partita infatti non ci sono contatti con le svizzere. Sarebbe interessante cercare di capire qual è lo specifico che ha fatto sì che questa frode si salvasse rispetto ad altre con impianto accusatorio simile.

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  14. “cosa resta dopo la Cassazione”
    Tra le altre cose resta sicuramente che la legge non è uguale per tutti.
    Resta che oggi come nel 2006 c’è gente che il un paese serio sarebbe mediaticamente sputtanata se non perseguita per legge mentre da noi, dopo la cassazione, è tornata a straparlare….magari gente pagata dal contribuente ….me ne viene in mente uno che sta a Napoli e uno che sta a Roma….uno è “strabico” e l’altro a quel tempo contava parecchio nel calcio ed è uscito immacolato.

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  15. La cosa che mi ha colpito, nelle interviste dei due personaggi che citi uscite in questi giorni, è che l’intervistatore non li corregge nemmeno quando dicono delle cose evidentemente imprecise… evidentemente la realtà dei fatti è un optional, una cosa che interessa solo a noi poveri dilettanti. Altrove si preferisce orientare il sentimento popolare. Sono un illuso se penso che un’inchiesta approfondita sulla svizzere come quella che sta conducendo il nostro @felixarp in un paese normale l’avrebbe dovuta fare un giornalista della Gazzetta o di Repubblica?

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  16. Tv e giornali sono gli stessi che cavalcarono l’onda per cui non c’era d’aspettarsi altro. Anche in caso d’assoluzione il messaggio sarebbe satto del tipo….”li hanno assolti ma erano colpevoli”…..ci aggiungo anche Tavecchio che fa il finto tonto dicendo che se hanno condannato de santis è evidente che qualcosa è successo. La pensava diversamente quando per 5 volte hanno condannato lui o anche allora qualcosa era successo?
    Resta il fatto che la condanna d’allora fu data sulla base di cose rivelatesi nel 90% non vere e soprattutto si presero solo prove parziali. I 443 milioni alla juve si possono anche non dare ma se ne dovrebbero chiedere un po’ a chi nel 2006 è uscito immacolato ingiustamente o a chi s’è preso un buffetto.

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  17. Ho letto un articolo molto interessante su Il fatto quotidiano
    spara a zero su Moggi
    ma il bello é che senza rendersene conto descrive una situazione paradossale
    15 persone condannate o prescrizionate
    13 dirigenti e due arbitri tra cui uno prescritto in appello ,
    l’altro condannato a 10 mesi con pena sospesa per due partite dove la juve non c’entra proprio niente
    strana associazione tra dirigenti che se la sono cantata e suonata tra di loro
    a meno che non le hanno arbitrate loro le partite
    Altro fenomeno strano
    tutti a dire che Moggi é prescritto quindi colpevole
    ma se si fa un po’ di conto
    vista la mole di accuse a lui ascritte non so dire esattamente quante ma come minimo una 40ina tra cui le piu’ famose (arbitro chiuso in spogliatoio-.ammonizioni pilotate-sorteggi truccati-e una serie di partite “soit-disent” manipolate)
    se si fa un bilancio tra assoluzioni e condanne mi sa tanto
    che vince Moggi per 40 a 2

    Probabilmente sono io che non ci ho capito niente o si?

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  18. @paolobxl il conto numerico delle accuse di partenza e quelle arrivate al traguardo è proprio quello proposto in questo articolo. Tieni presente che molte delle accuse più note (arbitro chiuso, sorteggi, ecc.) erano tutte incluse nel capo d’imputazione per associazione a delinquere. La situazione è paradossale, hai ragione; in parte è normale, perchè la verità processuale non sempre corrisponde alla verità effettiva; in parte ciò è determinato dalla particolarità di questo processo, con capi d’imputazione formulati un po’ a casaccio, incoerenze varie, la voglia di portare comunque a casa qualche condanna perchè un’assoluzione generale avrebbe avuto effetti dirompenti.

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  19. quanto scritto nell articolo sopra niente da aggiungere
    Mi sorprende solo che certi giornalai sparano a zero senza rendersi conto di quello che scrivono

    mi resta una domanda in sospeso
    La cassazione ha veramente detto la parola fine ai processi su calciopoli
    o ci sono altre vie per contestarne le sentenze ??

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  20. Per quanto riguarda Calciopoli vera e propria questa dovrebbe essere la parola finale. Ma ci sono altri procedimenti già in corso che comunque fanno parte in senso più ampio di questa storia: la querela presentata dal figlio di Facchetti contro Moggi per diffamazione (credo che si sia vicini alla sentenza); un procedimento avviato dalla Juve presso la Corte d’Appello di Roma contro l’incompetenza della FIGC sullo scudetto interista; il processo a De Cillis per falsa testimonianza, che dovrebbe iniziare in autunno; c’è il famoso ricorso al TAR della Juve per disparità di trattamento, quello dei 443 milioni, e ci sono ancora varie altre cose che potrebbero essere avviate… insomma è una storia che ci trascineremo ancora a lungo.

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  21. se non sbaglio quello per la querela Moggi – Facchetti si svolge a Milano, mentre quello contro De Cillis dovrebbe effettivamente svolgersi ancora a Napoli

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