Calciopoli come un cruciverba

Proviamo, con Stefano OssimoroJu29ro alla guida, a seguire un ragionamento logico sulle schede svizzere, partendo da una definizione condivisa da tutti e cercando di ricostruire i fatti al fine di individuare qualche punto fermo sul tema più complesso e oscuro di tutta Calciopoli. Seguiremo un percorso di domande e risposte che, come avviene in tutti i ragionamenti induttivi, non saranno certe al 100% ma comunque molto probabili. Alla fine, se non ci saranno troppi ragionevoli dubbi e contraddizioni, avremo un quadro attendibile sulla vicenda. Discutiamone insieme! Continua a leggere “Calciopoli come un cruciverba”

I tre capisaldi del calcio che fu (che è e che sarà…)

SECONDO: Vincere è l’unica cosa che conta

Era una fredda mattina di fine gennaio. L’odore tipico degli ospedali lasciava posto al freddo pungente che arrivava dalla porta scorrevole in fondo. L’infermiere fischiettando spingeva la mia sedia a rotelle, mio padre aspettava fuori con lo sportello della macchina già spalancato. Prima di uscire, una pacca sulla spalla e parole profetiche “Mo’ so cazzi tuoi…”. Lo guardai un po’ sospettoso ma ero troppo impegnato con le stampelle per tirargli qualcosa. Non appena in macchina, visto che mi mancava il respiro dal dolore ad ogni buca presa dal mio attentissimo autista, capii che non sarebbe stata solo una questione di tempo. Continua a leggere “I tre capisaldi del calcio che fu (che è e che sarà…)”

Il mistero di Calciopoli: le schede svizzere (parte terza)

Le telefonate di rimbalzo

Come accennato nei precedenti articoli, nel corso di alcune intercettazioni telefoniche è capitato che Moggi abbia risposto ad un’altra utenza, non sottoposta a intercettazione, e abbia parlato con un’altra persona. Possiamo quindi ascoltare in ambientale quello che l’ex dg della Juventus ha detto a chi l’ha chiamato sull’altra linea. Di telefonate di rimbalzo se ne sono registrate quattro: una con Paparesta, due con Racalbuto e una con Pieri.

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