Il mistero di Calciopoli: le schede svizzere (parte terza)

Le telefonate di rimbalzo

Come accennato nei precedenti articoli, nel corso di alcune intercettazioni telefoniche è capitato che Moggi abbia risposto ad un’altra utenza, non sottoposta a intercettazione, e abbia parlato con un’altra persona. Possiamo quindi ascoltare in ambientale quello che l’ex dg della Juventus ha detto a chi l’ha chiamato sull’altra linea. Di telefonate di rimbalzo se ne sono registrate quattro: una con Paparesta, due con Racalbuto e una con Pieri.

Il primo caso di queste particolari intercettazioni ambientali si è verificato il giorno successivo alla partita Reggina – Juventus, finita 2-1, disputata il 7 novembre 2004 e arbitrata da Gianluca Paparesta che aveva commesso, insieme ai guardalinee, un paio di errori abbastanza evidenti contro la Juventus. Quindi, mentre Moggi è al telefono con Silvana Garufi, squilla un altro cellulare al quale Moggi risponde. L’altro interlocutore è proprio l’arbitro Paparesta, che aveva usato il telefono svizzero del padre per chiamare (si tornerà su questo argomento più avanti). Si sentono le parole di Moggi (le potete ascoltare qui) che sono le seguenti: “Pronto!… ma che hai pure il coraggio di chiamarmi?… ah, Gianlù, stavolta guarda è l’ultima volta… no, mi dispiace, ma… che cosa devi fare?… guarda, io ho visto in te mica sul rigore, sai… sul rigore è quel bastardo di Copelli… ma tu ieri… tu ieri, tu ieri mi sei stato… mi sei rimasto più antipatico quando hai fischiato… hai fatto il fallo su Ibrahimovic che poi ha segnato il gol… così hai evitato tutti i problemi possibili!… quello è più grave del rigore perché si è vista la volontà tua!… comunque guarda io non ho voglia… non ho voglia di parlarti!… basta!”. Moggi riferirà poi a Giraudo che ha intenzione di far fermare Paparesta per tre o quattro settimane. L’arbitro è invece stato sospeso per un solo turno, poi è stato inserito in terza fascia e la settimana successiva è tornato ad arbitrare una partita di prima fascia.

Il 3 dicembre 2004 alle ore 12.46 inizia un’altra conversazione sempre tra Luciano Moggi e Silvana Garufi. 1’20’’ dopo l’inizio dell’intercettazione, Moggi riceve una telefonata su un’altra utenza (non monitorata dagli inquirenti). Il secondo contatto dovrebbe quindi iniziare alle 12.47 o 12.48 e, come si deduce ascoltando l’audio, dovrebbe durare circa 1’13’’. Sul tabulato c’è traccia di questo contatto: l’utenza con finale 187 (utilizzatore identificato in Racalbuto) chiama l’utenza 194 (attribuita a Moggi) il 3 dicembre 2004 alle ore 12.50 e la durata della telefonata risulta essere effettivamente di 1’13’’. Quindi, la durata è esatta (si può facilmente verificare ascoltando l’intercettazione) ma c’è un errore di orario di due minuti: il contatto dovrebbe iniziare alle 12.47 o 12.48 e invece parte alle 12.50. È probabile che ci sia stato un ritardo nella registrazione della telefonata da parte dei gestori italiani, considerato che i due interlocutori parlavano in territorio italiano con due utenze straniere. A partire dal minuto 1:20 dell’audio, comunque, Moggi dice: “Oh, la peggiore che ti poteva toccà… però tu fai la partita tua regolare, eh… no, senza regalà niente a nessuno, con… con tranquillità perché qua a me mi serve per la… eh?… ok!… DONDARINI (arbitro di Juventus – Lazio, ndr)… eh, ma a me quello che mi serve è… è FIORENTINA – BOLOGNA… in modo particolare… apposta!… il minimo… eh… quello, quello mi serve in particolare e poi… ehm… mi serve… ehm… il MILAN, di avanzare… ehm… nelle, nelle ammonizioni per fare le diffide, insomma!… vabbè ora comunque tanto ne parliamo stasera poi!… oh, sentiamoci stasera, verso le nove, nove e mezza… ok!”.

Tre osservazioni. Innanzitutto Moggi dice a Racalbuto di fare una partita regolare, senza regalare niente a nessuno. Nulla di strano? Perché glielo dice? Non dovrebbe essere sempre così? Si può ipotizzare che in altre occasioni Moggi possa aver detto di avvantaggiare, nel dubbio, una squadra piuttosto che un’altra, come del resto ha fatto diverse volte Franco Carraro? L’ex presidente federale, infatti, oltre ad essere particolarmente interessato alle sorti di Lazio e Fiorentina, chiese esplicitamente al designatore Paolo Bergamo, prima delle partite Inter – Juve e Roma – Juve, di assicurarsi che la squadra avvantaggiata, nel dubbio, non sarebbe stata la Juventus (e queste non sarebbero frodi sportive?). Seconda osservazione: l’arbitro di Fiorentina – Bologna (partita che Moggi dice essere particolarmente importante) è De Santis, il quale ammonisce due giocatori diffidati dei rossoblù, Petruzzi e Nastase, che salteranno la successiva partita contro la Juve. Per questi fatti De Santis è stato condannato anche in Cassazione. Personalmente non ho visto i falli, non so se meritassero l’ammonizione, ma c’è un’interessante conversazione, avvenuta qualche mese dopo, tra Meani e Bergamo (riportata a pag. 282 della sentenza Casoria, consiglio di leggerla per intero) nella quale – parlando comunque di una metamorfosi in positivo di De Santis che entrambi hanno notato – il dirigente del Milan ricorda al designatore che l’arbitro romano l’aveva insospettito proprio in Fiorentina – Bologna in cui aveva comminato due ammonizioni a suo dire un po’ troppo severe. Bergamo ribatte dicendo che per una delle due ammonizioni era stata data un’indicazione tecnica dalla UEFA ed era quindi corretta. Terzo: premesso che a me sembra già censurabile la sola indicazione di far ammonire alcuni giocatori per poter fare le diffide, indipendentemente dall’esito, bisogna dire che Pieri, arbitro di Parma – Milan, non ha ammonito nessun rossonero. Da notare comunque che la teoria delle cosiddette ammonizioni preventive non è solo un’ipotesi di Meani… è proprio Moggi a chiedere esplicitamente di avanzare il Milan nelle ammonizioni per fare le diffide.

A parte la prima osservazione che riguarda direttamente l’arbitro Racalbuto, che è l’interlocutore di Moggi, su come avrebbe dovuto arbitrare il match… per quale motivo le altre due indicazioni (Fiorentina – Bologna e ammonizioni Milan) Moggi le dà allo stesso arbitro? Quelle sono richieste che dovevano essere fatte a De Santis e a Pieri. Racalbuto faceva forse da portavoce e doveva informare gli altri arbitri delle volontà di Moggi? Si è visto nel precedente articolo che la 372 di Racalbuto comunica con varie utenze italiane, tra cui quella di Pieri, ad esempio. È un’ipotesi possibile, ma in assenza di riscontri resta un’ipotesi. Infine, Reggina – Brescia viene definita come la peggiore che ti poteva capitare, immagino dal punto di vista tecnico, il che conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse il bisogno, che il sorteggio era regolare.

La seconda telefonata di rimbalzo tra Moggi e Racalbuto, che possiamo ascoltare in ambientale mentre il dg della Juve parla con Girotto su una linea intercettata, è avvenuta il 5 gennaio 2005 alle 9.47. Al minuto 00:50 dell’audio, che invito ad ascoltare, inizia l’ambientale: “Pronto!… come ti senti, oh?… mi sa che domenica hanno paura a farti uscire!… eh, perché gli ho detto che avevi la febbre alta… te ora rassicurali, poi vedo un pochino io, eh… se non ti senti bene, è meglio per quest’altra a Cagliari, eh… e allora lascia perdere… sta a sentire, detto inter nos… inter nos… domenica giochiamo con il Livorno e non ti devi impelagare a… eh, è vero, eh? ma che procuratore, ma che procuratore c’hai?… dì la verità… mannaggia ragazzi… sì, però sentiamoci in questi giorni… vabbè, non ti fai sentire più… lo so, ho visto, ho visto… non c’è dubbio… te gli dici… gli dici a loro che ora stai discretamente, però sei debole… e allora è meglio evitare domenica e la prossima… questo però diglielo domani… no, no, la Coppa Italia, ma che cazzo te frega della Coppa Italia?… vai tranquillo… e fatti sentire domani, poi… li chiami tutti e due, eh… mi raccomando…”. Poi proseguono parlando dell’arbitro Morganti che aveva diretto Messina – Atalanta (partita ricca di polemiche) e del designatore Bergamo.

Alcune delle parole pronunciate corroborano l’ipotesi che l’interlocutore di Moggi fosse un arbitro, precisamente Racalbuto. Infatti l’ex direttore generale della Juventus dice di rassicurarli e di chiamarli, tutti e due, per dirgli che si sente meglio ma che è ancora debole: è ragionevole pensare che i due fossero Bergamo e Pairetto. Effettivamente Racalbuto si darà malato e non arbitrerà nessuna partita né della 17^ giornata (infrasettimanale) né della 18^ giornata, ma dieci giorni dopo arbitrerà curiosamente proprio Cagliari – Juventus. Ad un certo punto Moggi dice ma che procuratore c’hai, dì la verità. Gli arbitri hanno procuratori? A cosa si può riferire Moggi? Lo dice ridendo, probabilmente è una battuta. È comunque difficile capire l’intera conversazione potendo ascoltare solo metà delle parole. Anche in questo caso c’è traccia dell’avvenuto contatto sul tabulato dove risulta che la 187 di Racalbuto abbia chiamato la 194 di Moggi alle 9.50 (anche qui ci sono due-tre minuti di ritardo) e il contatto sia durato 5’24’’ e ciò corrisponde precisamente all’effettiva durata del colloquio telefonico, cosa che si può verificare ascoltando l’ambientale. Infine, la difesa ha sostenuto che al termine della telefonata Moggi abbia salutato l’interlocutore dicendo ciao Albè ma Racalbuto si chiama Salvatore, non Alberto. Ascoltando attentamente l’intercettazione si capisce invece, nonostante l’audio non sia pulitissimo, che Moggi ha detto ciao bello. Rimane la mia forte convinzione che Moggi si ricorda benissimo con chi ha parlato in quelle due occasioni e che, nella remota ipotesi che non fosse Racalbuto, i suoi difensori non si sarebbero fatti scappare l’occasione di citare come testimone tale Albè per farlo deporre: in tal caso avrebbero di fatto smontato l’intero metodo Di Laroni.

L’ultima telefonata di rimbalzo che è stato possibile ascoltare è avvenuta durante una conversazione tra Moggi e Bozzo pochi giorni dopo la telefonata appena affrontata, precisamente il 10 gennaio 2005 alle ore 14.40 (prog. 21729, a pag. 73 dell’informativa di novembre 2005). Di questa telefonata non ho trovato l’audio. Dai tabulati risulta che alle 14.43, per una durata corrispondente proprio a quella ascoltata in ambientale (dice in requisitoria Narducci, io in assenza dell’audio non ho potuto verificarlo) l’utenza 799 finale, attribuita all’arbitro Tiziano Pieri, intrattiene una conversazione della durata di 2’35’’ con l’utenza 966 finale di Moggi. Ometto di riportare la telefonata che si può leggere nell’informativa o a pag. 51 della requisitoria del pm Narducci; ricordo soltanto che la conversazione riguarda le designazioni per la Coppa Italia.

La scheda attribuita a Bertini

Interessante è la posizione dell’arbitro Paolo Bertini, che avrebbe usato la scheda 155 finale, attiva dall’ottobre 2004, che però non fa parte delle schede che De Cillis ha venduto a Bertolini nel giugno 2004. Non c’è quindi prova che quella scheda gli sia stata consegnata da Moggi. Bertolini riferisce di essere tornato a comprare schede a Chiasso solo nel gennaio 2005 e quindi, essendo certo che la 155 finale si è attivata ad ottobre, è impossibile che la stessa facesse parte del gruppo di schede vendute a gennaio. Bertini potrebbe, teoricamente, essersela comprata in qualsiasi luogo per conto proprio (ovviamente prima dell’ottobre 2004) e potrebbe essere intestata a chiunque, anche a se stesso. Dai tabulati risultano esserci stati dei contatti tra la scheda attribuita a Bertini (155 finale) e quella usata dai Paparesta. In seguito stralci di tre udienze che trattano questo tema. L’avv. Messeri è il difensore di Bertini.

Controesame del teste Di Laroni, 10 novembre 2009

Avv. MesseriQuante volte la scheda con finale 185 (Paparesta, ndr) riceve o fa telefonate alla scheda con finale 155 dopo il 7 novembre 2004?
Di LaroniAllora, abbiamo una prima telefonata dell’8 novembre che la 185 chiama la 155 delle ore 17.44.45 della durata di oltre 4 minuti, 4.17. Poi… 8 novembre… poi abbiamo una seconda telefonata, sempre da 185 a 155, ed è esattamente delle ore 17.49.25 e la durata è di 6 secondi. Poi abbiamo un’altra telefonata del 29 novembre 2004 alle ore 20.07.48 della durata di circa 30 secondi. E poi, infine, abbiamo una chiamata che la 185 fa alla 155 il 7 dicembre 2004 alle ore 12.59.53 della durata di circa 7 secondi. Dopodiché queste due schede non si telefonano più.

Esame del teste Romeo Paparesta, 19 maggio 2009

P.M.Senta, lei ha mai usato quella iniziale utenza, o telefonino, scheda o telefonino (185 finale, ndr), per colloquiare con il collega di suo figlio, Paolo Bertini di Arezzo?
R. Paparesta: No, perché, ripeto, i numeri che io avevo su quel telefonino erano esattamente riferimenti a due persone, con riferimento Luciano 1-2, Angelo (Fabiani, ndr) 1-2.

Esame del teste Gianluca Paparesta, 16 giugno 2009

P.M.Sempre in quelle stesse circostanze di tempo e di luogo stando lì (8 novembre 2004 a Bagno di Romagna, ndr), lei ha mai avuto la necessità di colloquiare telefonicamente con il suo collega Paolo Bertini?
G. Paparesta: Io con il mio collega Paolo Bertini sono molto legato da rapporti di amicizia duratura. Ora, ripeto, sono cinque anni, non ricordo, ma ricordo che quel giorno con lui ci parlai. Era stata una giornata particolarmente tesa, dettata da forte amarezza, sicuramente con Bertini ci ho parlato.
P.M.: In quella circostanza, mi scusi, oltre a quella scheda e quel telefono che lei aveva portato dietro, e che le erano stati dati da suo padre, aveva il suo telefono, ricorda se la conversazione con Bertini è avvenuta utilizzando quel telefono fornito da suo padre, ovvero l’altra utenza telefonica, ovvero quella sua?
G. 
Paparesta: Ribadendo che sono passati tanti anni ricordo che quel giorno parlai con Bertini, con quale telefono non ricordo. Ripeto, i momenti esatti, i minuti, le durate delle conversazioni, da quale telefono possa aver chiamato o meno, non ricordo, ricordo che parlai con Bertini, credo di aver parlato solamente con il mio telefono.

Controesame del teste Gianluca Paparesta, 16 giugno 2009

Avv. Messeri: Ha mai telefonato lei a Bertini ad un numero svizzero? In particolare la domanda è precisa: ha mai telefonato, ha mai parlato con Bertini componendo il 0041*******155?
G. Paparesta: No.

Se crediamo ai tabulati e al metodo di attribuzione di Di Laroni, allora quella scheda è di Bertini e Gianluca Paparesta ha mentito. Se crediamo ai Paparesta, o i tabulati sono stati manipolati… oppure la scheda 155 era utilizzata da qualcun altro, nonostante il tracciato dell’utenza fosse questo.

Statistiche svizzere

Un’ultima considerazione sugli arbitri che secondo inquirenti e giudici erano in possesso di scheda svizzera e cioè Racalbuto, Pieri, De Santis, Bertini, Cassarà, Dattilo e Gabriele. Di questi sette arbitri – tutti accusati di aver partecipato al sodalizio promosso da Moggi e tutti assolti tranne De Santis (condannato) e Racalbuto (prescritto) – solamente i primi quattro hanno arbitrato la Juventus, il Milan e l’Inter nella stagione 2004/05. Ho ritenuto che fosse interessante fare una statistica sul rendimento di questi arbitri nei confronti delle due squadre che quell’anno si giocarono lo scudetto e nei confronti della terza forza del campionato. Racalbuto, Pieri, De Santis e Bertini dirigono la Juventus per 12 volte, il Milan per 13 volte e l’Inter per 10 volte. Solo questi quattro arbitrano praticamente un terzo delle partite di Juve e Milan e un quarto di quelle dell’Inter, in quella stagione. Il numero di partite arbitrate è simile (soprattutto tra Juve e Milan) e la difficoltà dei match anche, quindi ha senso fare un confronto.

Media punti arbitri svizzeri

Come si osserva, la media punti che il Milan ebbe con gli arbitri svizzeri è superiore a quella della Juventus, ma non solo: anche quella dell’Inter, che finì la stagione 14 punti sotto la Juve, è leggermente più alta. Le stranezze di Calciopoli…

Annunci

207 pensieri riguardo “Il mistero di Calciopoli: le schede svizzere (parte terza)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...