Lo scudetto degli scudetti

Non era ancora apparso, quest’anno, il consueto articolo di commento al consueto scudetto della Juve. Dico consueto anche perché ho cominciato a scrivere opinioni calcistiche sul web a febbraio 2012, e da allora ho potuto commentare solo scudetti della Juve. Mi sembra ormai chiaro che c’è un legame, tra le due cose; un collegamento che non posso spezzare. Ecco dunque, con qualche settimana di ritardo rispetto al raggiungimento della certezza matematica, il commento al quarto scudetto della serie.scudettoitaliano

Il ritardo è presto spiegato. Per qualche settimana la testa di ogni tifoso juventino era al Real Madrid e alla semifinale di Champions, inutile negarlo. Passato il Real, c’era comunque da aspettare una finale minore, ma carica di significati, come quella di Coppa Italia. Adesso, però, con una pausa di due settimane a separarci dal grande evento di Berlino, è giusto onorare come si deve questo quarto scudetto consecutivo bianconero.

È uno scudetto che rischia di essere sottovalutato, oscurato dal cammino inatteso dei bianconeri nella Coppa sempre sognata. Ogni tifoso juventino baratterebbe volentieri non uno, ma diversi scudetti con una Coppa dalle grande orecchie. Quando si vince il campionato, del resto, l’adrenalina e l’eccitazione della vittoria si disperdono su diversi mesi. E quelle sensazioni uniche che danno invece le finali di Coppa, bivio tra apoteosi e sconforto, tra euforia e catastrofe, le abbiamo sognate per anni con nostalgia.

Anche se la testa è a Berlino, comunque, questo scudetto non merita di essere sottovalutato, perché è uno scudetto tutt’altro che banale. Non possiamo ridurlo soltanto a uno dei pezzi di un potenziale treble (si chiama così, non vi azzardate a chiamarlo diversamente).

I motivi sono vari. Prima di tutto, è il quarto scudetto di fila; e gli juventini, pur abituati alle vittorie, una cosa del genere non l’avevano vista mai, se non un secolo fa. C’è persino il “rischio” che diventi una cosa normale e scontata, lo scudetto; anche perché il distacco con le rivali non sembra destinato ad accorciarsi in breve tempo, e la serie A sembra avvicinarsi al modello Bundesliga, con una sola squadra dominante a tutti i livelli e le altre a disputarsi una sorta di torneo minore (situazione del resto fotografata in maniera mirabile da Totti nella formula del “campionato a parte”). Certo, bisogna essere sinceri: i quattro scudetti di fila sono il prodotto di un eccellente ciclo juventino, di una dirigenza avanti anni luce, ma anche dell’eclissi di alcune storiche rivali, il Milan in primis.

L'assist in rovesciata di Del Piero durante Milan - Juventus 0-1 dell'8 maggio 2005
L’assist in rovesciata di Del Piero durante Milan – Juventus 0-1 dell’8 maggio 2005

Se gli anni Novanta sono stati quelli dell’alternanza tricolore bianconeri – rossoneri, questo decennio rischia di essere un monocolore juventino soprattutto perché mancano i rivali di tante battaglie: quelli che ci hanno strappato la Champions l’ultima volta che siamo arrivati in finale, quelli che abbiamo superato in un vibrante scontro diretto per lo scudetto esattamente dieci anni fa, grazie all’assist in rovesciata di Del Piero (lacrimuccia) per il colpo di testa di Trezeguet (lacrimuccia), quelli con cui abbiamo lottato anche nell’ultima occasione in cui abbiamo dovuto seriamente lottare per uno scudetto, tre anni fa.

E pazienza; visto che loro sono in declino, per il momento ci tocca vincere senza tanta fatica. Ce ne faremo una ragione, ci sono guai peggiori nella vita. Del resto il calcio ha sempre vissuto di cicli, e prima o poi la ruota girerà anche in Italia; tanto vale godersi il presente. Passo al secondo motivo per cui questo è uno scudetto niente affatto banale. È semplice. Questo scudetto non doveva vincerlo la Juve. Malgrado la situazione descritta sopra, questo era, secondo il quasi unanime parere degli osservatori, l’anno della Roma.

Dal profilo Twitter di Rudi Garcia
Dal profilo Twitter di Rudi Garcia

La Roma del mago Garcia, del “gioco europeo”, del mercato super di Sabatini; la Roma che aveva messo finalmente la chiesa al centro del villaggio. E invece niente, le illusioni sono svanite quasi subito; la chiesa è tornata in periferia e al centro del villaggio è riapparso il bar sport. È sempre la solita vecchia Roma. Rivale solo a parole, brillante nelle polemiche post partita ma fiacca in campo. Le altre, poi, nemmeno a parole sono state in grado di impensierire i bianconeri; e nemmeno meritano una menzione. Basti pensare che la Roma, che è in ginocchio da gennaio, ma già prima aveva mostrato numerosi segni di cedimento, è ancora seconda. È tutto dire.

La superiorità della Juve in Italia è stata talmente netta che ha meritato, credo, mai come quest’anno di essere sancita dall’accoppiata dello Scudetto con la Coppa Italia, quella che normalmente concediamo più o meno docilmente alle scontente di turno. allegri coppa italiaQuest’anno, mi perdoni il pur brillante Pioli, nessun’altra squadra italiana meritava il contentino della coppetta. I migliori dell’Italia siamo noi, nessuna discussione è possibile; nessuna ombra può incrinare la certezza del dominio. È lo scudetto degli scudetti.

A incoraggiare la fiducia delle rivali quest’estate era stato soprattutto l’addio improvviso del condottiero dei tre scudetti della Juve, Antonio Conte. Un addio che il resto del calcio italiano ha vissuto come l’improvvisa (e per questo ancora più entusiasmante) defenestrazione di un odioso tiranno, e il mondo juventino come un trauma da cui sarebbe stato impossibile riprendersi in breve tempo. A un anno di distanza credo sia ormai chiaro a tutti quello che molti juventini avevano già intuito, ossia che l’attuale CT della Nazionale è un grande allenatore, ma un disastroso comunicatore. E oggi certe sue frasi sgradevoli e clamorosamente infelici gli si ritorcono drammaticamente contro, oscurando pure il suo contributo straordinario nel plasmare una Juve nuovamente vincente, e negandogli quella riconoscenza che invece tutti gli juventini, nessuno escluso, dovrebbero tributargli. Disastroso comunicatore, ma sul campo creatore di un gruppo talmente forte e solido da essere in grado di resistere senza nemmeno la minima crepa a tutte le tempeste, compresa quella rappresentata dalla perdita del suo condottiero. E dire che già nel 2012, al tempo della squalifica di Conte, avevamo avuto una dimostrazione di solidità forse sottovalutata: quando la nave va, in panchina può sedere chiunque.

Non sappiamo cosa sia successo davvero all’inizio del ritiro juventino, quest’estate. E in fondo conta poco saperlo. La storia si trasfigura già in vicenda simbolica. La Juve è una cosa più grande di qualsiasi singolo, anche il più importante. Anche Del Piero. Anche Conte. Quelli che si identificano in una sola persona non hanno capito niente della juventinità, e si meriterebbero di essere romanisti. Dopo Conte non c’è il diluvio, ma c’è la gestione saggia di Allegri. Che ha sorpreso tutti, anche me, che pure ero uno dei meno scettici, all’inizio. Nemmeno io ero sicuro che si rivincesse, e si rivincesse tanto facilmente. È vero che non ci sono stati avversari seri e credibili, ma questo non è colpa della Juve. Anzi, credo che proprio le prime giornate, quando si è capito subito che la Juve c’era ancora, nessun nefasto effetto-Allegri come in troppi temevano, abbiano distrutto psicologicamente le potenziali rivali, illuse che la Juve non ci fosse più.

Allegri si è rivelato l’uomo giusto al posto giusto; il posto giusto è sempre la Juve. Il tecnico livornese ha permesso alla squadra di compiere un ulteriore salto di qualità che forse, con il tecnico leccese, non sarebbe stato possibile. Non bisogna aver paura di abbandonare le proprie rassicuranti certezze, per sperimentare il nuovo; questa è la lezione. Anche quando sembrano non esserci più margini di miglioramento, in realtà è possibile andare oltre quei limiti che sembrano strutturali; ed è possibile farlo con semplicità, senza stravolgimenti e rivoluzioni. In tutto questo sta la rivelazione Allegri. Vero che ha preso il timone di una nave solida, ma nel calcio basta poco per trasformarsi in Schettino.

L’annata memorabile dello scudetto degli scudetti diventerà anche quella indimenticabile del ritorno sul tetto d’Europa? championsNon lo so. Ma è bellissimo coltivare oggi questo sogno, e questi giorni che ci separano dal 6 giugno vanno assaporati intensamente, uno per uno. La finale, poi, vada come deve andare. Che voi ci crediate o no, trovo più importante la continuità a livello di quarti/semifinali di Champions che una vittoria in una finale episodica. Comunque vada, siamo solo all’inizio. E anche se per quest’anno perdiamo, nessun problema. Delusione, ovvio, perché vincere è l’unica cosa che conta. Ma la filosofia “sul campo” non serve solo a conteggiare scudetti “illeciti”; implica anche il riconoscimento del valore sacro del risultato, qualunque esso sia, come prodotto di quello speciale momento di verità che è la partita. Aspirare a vincere tutto non impedisce di riconoscere, quando è il caso, la superiorità dell’avversario.

Vi lascio con le mie personali percentuali per il 6 giugno: 80% Barcellona 20% Juventus. Sono sempre stato un inguaribile ottimista.

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32 pensieri riguardo “Lo scudetto degli scudetti

  1. Fra le tante cose che non apprezzo dei tifosi juventini da tastiera perché solo di quelli posso parlare dato che allo Juventus Stadium non ci sono mai andato, sono gli attacchi a Conte e alla sua battuta del ristorante da 100€.

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  2. Sono d’accordo con te. Secondo me a guastare il rapporto con la tifoseria juventina è stato un certo atteggiamento come di mettersi al di sopra di tutto, della Juve stessa. E questo alla Juve non viene perdonato a nessuno, perché mai nessuno è stato indispensabile e irrinunciabile. Poi lui vive il suo lavoro con troppa intensità, e questo lo porta anche a dichiarazioni esasperate ed esagerate come quella del ristorante da 100 euro, di cui sicuramente adesso si sarà pentito. Spero che riesca a migliorare questi tratti del suo carattere, perché altrimenti rischia di buttare via la carriera.

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  3. voi stavate nella cacca quando è arrivato Conte, quindi questa dichiarazione tua:”mai nessuno è stato indispensabile e irrinunciabile” nel caso di Conte non ci azzecca proprio. La Juve come società aveva perso la mentalità vincente anche perché il dubbio sulle vittorie del “periodo Moggi” sarà forse venuto anche a voi anche se non lo ammetterete mai ma la paura che vincevate anche perché Moggi aveva rapporti con arbitri in attività comunque c’era anche se tu mi dirai di no. Quindi, per quel che mi riguarda, Conte è stato INDISPENSABILE per farvi ritrovare una mentalità vincente e di questo voi dovreste ringraziarlo e basta.

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  4. Attenzione, Rug, la Juve aveva perso la mentalità vincente come società quando c’erano quei due simpaticoni di Cobolli Gigli e Blanc, due manager di sicuro valore che però di calcio non ne capivano nulla, e forse sono stati messi lì proprio per questo. In questo senso una svolta evidentissima c’è stata con l’arrivo alla presidenza di Andrea Agnelli, in quel momento la Juve ha svoltato come mentalità e in quel momento non a caso ha cominciato pure a rivendicare gli scudetti mancanti. Un’altra svolta è stata quella di prendere un uomo di mercato serio come Marotta, mentre prima le spese venivano affidate a un ragazzo senza nessuna esperienza come Secco. Conte è stato indispensabile nel plasmare un gruppo di calciatori vincenti, però è stata la società che gli ha preso Pirlo, Vidal e compagnia. Non è che una squadra diventa vincente così dal nulla, solo grazie a un allenatore. Conte è un tassello molto importante della rinascita della Juve, ma non l’unico. Nella parte finale della sua esperienza c’è stata una divergenza di programmi fra lui e la società, io credo che la grandezza della Juve sia quella di seguire il suo piano di sviluppo senza guardare in faccia nessuno, anche quando è doloroso; perché qualcuno in un determinato momento può rivelarsi molto importante, ma in assoluto nessuno è indispensabile. E’ la dimostrazione è proprio in questo campionato, che è stato il trionfo della dirigenza bianconera: ha dimostrato che si può vincere anche senza Conte, prendendo per giunta un allenatore bistrattato e sottovalutato, e con limitati movimenti di mercato (Pereyra, Evra a fine carriera, Morata giovane).
    Sicuramente Conte ha commesso un doloroso errore di valutazione nel reputare che la Juve fosse tagliata fuori dal famoso ristorante da 100 euro della Champions. Ma questo non vuol dire non riconoscere i meriti precedenti. Però ho avuto l’impressione che il miglior Conte l’abbiamo visto nei primi due anni alla Juve, poi è via via peggiorato, sempre più testardo e arrabbiato; per questo dicevo che dovrebbe migliorare alcuni tratti della sua personalità, perchè altrimenti questo può costargli la carriera.
    Sugli arbitri, inutile discutere. Degli errori della Juve post Calciopoli si potrebbe parlare a lungo, ma sicuramente non andava male perchè mancava l’aiuto arbitrale, nè prima andava bene perchè c’era l’aiuto arbitrale. Io non sono Moratti, per cui se vinco ho gli arbitri a favore, se perdo ho gli arbitri contro. Per me pensare così è pura follia. Il problema sta nella società, nella serietà dei suoi progetti e della sua gestione. E tutto questo negli anni post-triade e pre-Andrea Agnelli alla Juve mancava. Quando capiranno l’importanza di questi fattori anche altre squadre, allora la Juve farà più fatica anche a vincere i campionati.

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  5. La penso così anche io….per vincere non basta prendere un bravo allenatore o un grande attaccante ma tutto un’insieme di combinazioni che vanno dalla societa’ allo spogliatoio e soprattutto un po’ di culo che non guasta….la storiella degli arbitri io la lascio a chi cerca alibi in caso di risultati negativi….quest’anno poi di sceneggiate tristi sugli arbitri ne abbiamo viste a montagne!

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  6. Il vero top player è la società, da Andrea Agnelli fino a tutti i componenti. I risultati sportivi sono ormai eccezionali e questo è in gran parte merito di Conte. 3 scudetti con una serie di record difficilmente battibili. Una squadra che gioca a memoria e che vincendo ha imparato ancora di più a vincere. La sorpresa è stata Allegri, che ha gestito la situazione con intelligenza e senza accenni polemici nemmeno adesso, quando poteva permettersi di togliersi qualche sassolino. I risultati sportivi sono però frutto di una società sana che programma, che sbaglia poco, che investe e che è locomotiva di tutto il calcio italiano: dallo Stadium ai diritti TV, dal “materiale” per la Nazionale all’appeal verso l’estero. Pensiamo solo alla pattuglia di giovani già presenti o in arrivo: Pogba, Coman, Morata, Sturaro, Neto (pare…), Rugani, Dybala…

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  7. Esatto, Claudio, nel calcio i valori possono cambiare in fretta, ma al momento sembra esserci una distanza siderale fra questa società e le altre. L’Inter post-2010 ha fornito l’esempio di come non gestire un lungo ciclo vincente arrivato probabilmente al suo culmine. Pensa a quanto tempo rimase Moratti a tergiversare dopo l’addio di Mourinho, e confrontalo alla rapidissima decisione della Juve dopo l’addio di Conte; pensa, giustamente, al rinnovamento della rosa che è già abbondantemente in atto, e che fornisce già i sostituti disponibili in caso di cessioni eccellenti… insomma, in questo momento un tifoso juventino veramente sembra potere dormire sonni tranquilli… questa società punta assolutamente al quinto scudetto, indipendentemente da come finirà a Berlino.

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  8. Attenzione a non farsi ubriacare dalla stagione in corso in cui si stanno ottenendo risultati al di sopra delle reali possibilità della squadra o meglio al limite superiore delle sue possibilità con in più un pizzico di buonasorte.Non sempre si potranno avere le due cose specialmente nello stesso tempo. Conte con la frase dei 10 euro disse una castroneria in termini “quantitativi” e soprattutto lo disse in pubblico (pessima scelta) quasi a pararsi il fondoschiena per la mancanza di risultati futuri….però la juve ancora non è a livello di altri squadroni. Stiamo in un momento particolare che spero duri fino al 7 giugno ma la stagione attuale va sfruttata per chiudere un po’ il gap con le migliori d’europa che hanno ancora qualcosa in più.
    La solidità della società è chiaramente fondamentale e, se è vero che la juve deve molto a Conte, è anche vero che quel che ha fatto Conte con alle spalle la juve non è scontato sarebbe potuto avvenire ovunque avesse allenato.
    Per ottenere risultati bisogna almeno credere di poterli ottenere pur sapendo i propri limiti….con 10 euro non mangi in un ristorante da 100 ma se con quei 10 vai in un posto dove, lustrini a parte, mangi meglio che in quello da 100 porti a casa la champions e ti fanno un monumento. Conte s’è arreso alle prime difficoltà o forse ha voluto esagerare per costringere la società ad aprire il portafogli non pensando che gli avrebbero indicato la porta d’uscita. Ormai è andata così. Se Allegri è un buon allenatore o un grande allenatore lo vedremo in momenti meno brillanti (nei risultati) dell’attuale. Per ora voto 9. 10 se porta a casa la champions, 8,5 se la perde. Annata straordinaria in ogni caso la sua.

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  9. Guarda @bjh, sulla buona sorte che ci ha accompagnato non c’è dubbio, ma nessuno va avanti in Champions senza buona sorte, che sia un sorteggio favorevole o una partita equilibrata decisa da un episodio. Secondo me però non dobbiamo esagerare nello sminuire il valore di questa squadra, altrimenti corriamo il rischio di compiere lo stesso errore di Conte, ossia credere che si può vincere solo con i grandi nomi dei Ronaldo, e dei Messi, e gli altri siano costretti a fare da spettatori ai loro duelli. Poi perderemo, è probabile, ma credo che le due sfide con il Real abbiano detto una cosa molto chiara, ossia che ci possono essere tutti i nomi più celebrati e glamour dall’altra parte, tutti gli atleti più supersonici e osannati, ma poi undici contro undici sul campo non siamo inferiori. In questo senso dico che quel doppio scontro è quasi più importante della finale, che poi possiamo vincere o perdere. Infatti quel doppio scontro dimostra che al ristorante da 100 euro ci possiamo stare, non siamo nettamente inferiori, e non dobbiamo usare il pallottoliere per contare i gol subiti come pensava qualcuno. Per questo dobbiamo toglierci di dosso certe sudditanze psicologiche, e non considerare questa una stagione fortunata e occasionale, ma quella in cui torniamo finalmente alla nostra consueta dimensione internazionale.

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  10. Concordo, infatti ho scritto che Conte ha sbagliato in termini quantitativi ossia nella proporzione 10/ 100. Siamo vicini ai primi ma non ancora alla pari come organico complessivo.
    Io non sminuisco il nostro valore, anzi….dico che questo organico ha ottenuto il massimo ….qualche new entri “pesante” e zero partenze eccellenti (a meno di cifre folli, ma folli sul serio tipo 150 milioni per pogba) serviranno a restare a livelli alti anche in annate con rendimento leggermente inferiore al 100%.

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  11. Strano constatare che La Juve é tornata la Juve dopo l’avvento di Andrea Agnelli
    alla presidenza
    Colui che ha appreso il mestiere crescendo al fianco degli innominabili
    che probabilmente ancora oggi gli danno una mano nel ombra
    Conte e Nedved hanno contribuito con la loro juventinità e mentalità vincente.
    Un plauso speciale va a Marotta che si é rivelato molto bravo e accorto
    ed Infine La bella sorpresa che é Massimiliano Allegri (anche lui sponsorizzato dal innominabile)
    peccato per Conte che non ha capito il gran lavoro da lui stesso fatto ed ha avuto paura
    di non essere piu’ all’altezza di perseguire nuovi successi e ha preferito abbandonare sulla cresta dell’onda
    La Juve é da sempre la società calcistica pîu’ all’avanguardia in Italia
    programmazione, investimenti, organizzazione,leadership (ricordate le parole di Fergusson tipetto poco incline a fare i complimenti)
    Ma attenzione in Italia essere all’avanguardia puo’ essere considerato reato e anche se non lo é sono capaci di cambiare leggi al retroattivo pur che lo sia (la storia insegna)
    Molto probabilmente le finali di Champions é per noi cosa maledetta
    ma non é mai tardi per sfatre anche questo tabu’

    ps: col senno del poi fa senso vincere 4 scudetti consegutivi + coppa Italia con possibilità di triplete”senza rubbare”
    e constatre che quando l’innominabile rubbava in rapporto non vinveva quasi niente
    chissà a cosa pensano oggi i grandi accusatori??

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  12. D’accordo su tutto, @paolobxl… paradossalmente credo che oggi siamo avvantaggiati dal fatto che Agnelli non ha nessun potere politico nel calcio, anzi sta all’opposizione, praticamente da solo, rispetto a chi comanda. Perché la cosa che davvero non ti perdonano è avere potere politico e nello stesso tempo vincere. Meglio che adesso se la prendano tutti con Lotito mentre noi vinciamo. Andrea Agnelli è un “figlio” della Triade e in particolare di Giraudo che è sempre stato vicinissimo alla famiglia di Umberto Agnelli. Sicuramente avrà imparato un bel po’ di cose.
    Hai ragione, è interessante il fatto che oggi si vinca con una continuità che non c’era mai stata negli anni della presunta cupola…

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  13. effettivamente in questo momento non hanno piu’ argomenti per sminuire
    le vittorie della juve o marchiarle con il famoso se la juve vince é perché rubba corrompe o potere politico
    ora a cosa si attaccano ?? deve fare un male pazzesco non poter piu’ nascondere le proprie sconfitte e incapacità dietro la favoletta del innominabile o degli arbitri
    Solo con I soldi (che servono) non si va da nessuna parte se non li si usa con intelligenza ed acume , in questo gli innominabili hanno fatto scuola non avevano una lira ma con bilanci in ordine costruivano squadroni,
    Guardate Galliani e Braida appena il portafoglio della famiglia Berlusconi si é chiuso
    uno é scappato dove ci sono i soldi e l’altro si é dimostrato un incapace
    ed ha riportato il Milan dove si trovava prima dell’avvento di Berlusconi, il quale oggi é ricattato da Galliani ‘ e per cacciarlo ci vorrebbe una bella Calciopoli fatta su misura per infangarlo per benino nella sua reputazione cosi’ anche se sputtana chi lo crede??
    un bel licenziamento senza cacciare una lira (in questo Elkan e Montezzemolo hanno fatto scuola)
    Questo scudetto é la prova finale che tutto il fango del passato scagliato sulla juve era dovuto a gelosia e antipatia naturale per chi vince troppo

    vorrei essere una mosca poggiata sulla spalla del giudice che sta scrivendo le motivazioni della cassazzione
    per vedere come e cosa si inventerà ,con la fronte intrisa di sudore e l’animo soffferente,pur di tenere in piedi
    il castello di carte creato ad arte per fermare e distruggere quello che sul campo nessuno era in grado di fare ,

    e secondo me salvo miracoli per le concorrenti la juve non si fermerà a 4 scudetti consegutivi,
    non credo che ci risuscirà ma se la juve vince anche la Champion
    Il Silenzio dei nemici sarà assordante
    e tutte le pagine piene di accuse scritte dal 2006 ad oggi si scoloriranno e perderanno ogni significato
    insomma in poche parole ri renderanno conto di quante caxxxxate sono state dette
    quando si rubbava si vinceva poco
    ora che lo smoking bianco ce lo hanno cucito addosso loro non ce n’é piu’ per nessuno

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  14. Ot per la finale juve 50% , barcellona 50%. barcellona in realtà favorito ma se partiamo bene può diventare un handicap ecco perchè metto 50% (altrimenti 40/60). …..dopo aver visto il goal di messi dell’1 a 0 nella coppa del re tanto osannato sul web serve corso urgente di ripasso ai difensori. Messi sarà un fenomeno ma certi goal li segni solo se i difensori s’addormentano o vengono ipnotizzati dallo spauracchio Messi. Speriamo che sabato i difensori della juve si ricordino gli elementi base di come si difende…..Messi può pure segnare ma non partendo da metà campo da solo con 4 difensori in cerca di farfalle.

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  15. Hai perfettamente ragione, @bjh, credo che comunque a livello difensivo la Juve sia più attrezzata dell’Athletic Bilbao. Anzi, sono curioso di vedere i tre fenomeni del Barca davanti a una difesa più arcigna, all’italiana. Se poi faranno i fenomeni comunque, chapeau.

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  16. se fanno i fenomeni speriamo finisca 4 a 3 per noi :-). Fondamentale non perdere lucidità anche in caso di svantaggio ( vedi bayern monaco all’andata ) altrimenti ci massacrano. Se poi a 10 dal termine siam sotto, si rischia il tutto per tutto. 1 a 0 o 5 a 0 sempre senza coppa si rientra.

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  17. Sarà dura tenere la concentrazione per 90 min ed oltre
    un attimo di distrazione e sei fritto
    la juve dovrà mettere sotto pressione il centrocampo e la difesa del Barca
    impedendo la costruzione del gioco tagliando i rifornimenti a quei tre davanti e osare attaccare
    se si limitano solo al contenimento e ripartenza al primo errore siamo fritti
    qui in Belgio nessuno da la juve perdente in partenza anzi
    la forza difensiva della juve e il gioco che esprime puo’ mettere in crisi il Barca che é abituato al calcio spâgnolo dove la fase difensiva é meno importante
    Il gol di Messi in finale di coppa del re che si beve 4 difensori e un portiere che non protegge l’angolo dalle nostra parti se lo puo’ scordare

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  18. Sono d’accordo, Paolo, è esattamente quello che dicevo anch’io… a patto ovviamente di evitare sbilanciamenti eccessivi (come quelli che hanno portato al contropiede Halfredsson – Toni sabato) o errori banali in palleggio come quelli che Bonucci e Chiellini commettono un po’ troppo spesso. A Madrid la partita è stata interpretata molto bene, e fenomeni come Ronaldo e Bale sono stati tutto sommato scarsamente pericolosi. Il Barcellona è forse più forte ancora, ma credo che la Juve sia consapevole di potersela giocare. Più che altro mi preoccupa la scarsa vena di Tevez nelle ultime settimane, perchè pensiamo solo all’aspetto difensivo, ma se vogliamo vincere qualche gol (più d’uno, a occhio) bisognerà farlo. Speriamo che i gol se li sia conservati tutti per quest’ultimo appuntamento!

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  19. gli errori a Verona sono dovuti alla scarsa importanza data alla partita
    e la concentrazione non era da top match
    errori difensivi dovuti soprattutto per non chalance
    ed é anche comprensibile a questo punto del campionato
    Tevez anche se non segna si porta a spasso la difesa creando varchi per gli inserimenti
    dando anche una mano in fase difensiva
    mi preoccupa piu’ Pogba che é stato fermo molto tempo ed ha poche partite nelle gambe
    ed é uno di quegli elementi in mezzo con il compito di soffocare la fonte di gioco recuperare e far ripartire l’azione senza cincischiare e arzigogoli
    tenere sotto pressione la costruzione del gioco dei difensori centrali sarà compito di Tevez e Morata con l’aiuto di Vidal
    e Marchisio Pogba Vidal con l’aiuto di Pirlo impedire i rifornimenti alle tre stelle davanti
    un pressing asfissiante sul centro campo e difesa per 90 minuti
    impresa ardua ma non impossibile
    e non scordiamoci che senza una mano della dea bendata chiamata Fortuna o piu’ volgarmente buco di culo, puoi eesre forte pensarne cento di strategie, non si va lontano
    io personalmente temo la paura da finale quella che ti fa sbagliare anche le cose piu’ semplici
    e la storia della juve con le finali di Champion non é di quelle che fanno fare sonni tranquilli

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  20. @paolobxl, @bjh e gli altri… visto che a far le tattiche ci pensa Allegri (per fortuna!) e noi dobbiamo in qualche modo ammazzare il tempo da qui a sabato, c’è un articolo nuovo su Calciopoli che aspetta i vostri commenti…

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  21. Alla juve l’unica cosa che conta è vincere. Abbiamo perso. Averlo fatto da polli in due goal su tre è certamente un’aggravante ma ormai è andata. 6 finali perse su 8…siamo un caso da studiare.

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  22. Caro @bjh che dire? Accettiamo come sempre il verdetto del campo, e pensiamo a riprovarci l’anno prossimo con maggiore convinzione nei nostri mezzi. Quest’anno eravamo nettamente sfavoriti, l’avevo scritto, e anzi abbiamo messo al Barcellona più paura di quanto pensassi, soprattutto dopo aver preso il gol subito. Sommare le finali perse è inutile, ognuna è una storia a sè, io la delusione del ’97 e del ’98 non la dimenticherò mai, quest’anno era imprevisto arrivare in finale; una volta che ci sei perdere è sempre brutto, ma nel calcio quasi sempre i più forti vincono, e davanti a gente come Iniesta, Messi, Suarez, Neymar possiamo solo toglierci il cappello. Secondo me quest’annata deve costituire una svolta a livello di mentalità, per noi, spazzando via la storia del ristorante da 10 o da 100 euro; non siamo i più forti d’Europa ma possiamo giocare a testa alta contro tutti, anche contro i più forti, senza timori reverenziali. Ieri è stata l’ultima dimostrazione. L’anno prossimo finale a San Siro. Io ho già in testa quella.

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  23. Ieri prima della partita un amico juventino mi dice ” la vedo dura ma speriamo di vincerla perchè poi chissà quando ci ricapita” e io ” oddio a me piacerebbe vincerla a Milano”.

    Il Barcellona era favorito e ha complessivamente qualcosa più di noi però di fatto gli abbiamo spianato la strada due volte. La seconda in modo clamoroso e s’è ripresentato una situazione simile a quella di cui avevamo discusso per il goal di messi nella coppa del re. Qui non ha fatto dribling a ripetizione ma in una sola azione difensiva abbiamo fatto almeno 3 errori grossolani. La squadra ha dato tutto (anche se ieri qualcuno ha reso meno delle aspettative) per cui nulla da rimproverare a nessuno specialmente vista l’ottima annata. Però, dopo aver miracolosamente finito 1 a zero il primo tempo, io la davo per vinta e servirla agli avversari su un piatto d’argento ha lasciato l’amaro in bocca più della sconfitta stessa che, vista la forza dell’avversario, era stata messa in conto .

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  24. ps per le finali perse è vero ognuna ha la sua storia ma noi abbiamo perso 6 volte su 8 sia da favoriti che da sfavoriti. Credo che anche inconsciamente questo pesi su tutto l’ambiente compresa la squadra. Quest’anno poi abbiamo giocato tre finali e in tutti e tre i casi secondo me abbiamo reso meno delle nostre possibilità, compresa quella di ieri e ieri serviva il 100% per spuntarla.

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  25. Nei 90′ il Barcellona si è rivelato, come si immaginava, superiore pur non avendo giocato la sua miglior partita. La Juventus dopo l’1-1 ha avuto quei 5-6 minuti di spinta in cui poteva davvero passare in vantaggio. Ma a livello di occasioni gol, il Barça ha fatto meglio: due miracoli di Buffon, qualche tiro impreciso (Messi dopo il doppio triangolo con Neymar e Suarez), il gol annullato al brasiliano e le due ripartenze sprecate 5 vs. 3. Comunque la Juve ha fatto una discreta partita. Probabilmente poteva osare un po’ di più visti i ritmi bassi del Barça soprattutto nel primo tempo dopo l’1-0, ma le finali sono partite strane. Non avete di certo sfigurato. Credo che ormai siate quasi al livello delle prime. Insomma, siete lì con Barça, Bayern, Real, Chelsea, PSG. Se riuscirete a restaci a lungo (vedi Chelsea 2004-2012) prima o poi una coppa arriva. Complimenti ancora.

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  26. ieri sera la juve ha mancato su due aspetti
    la corsa , erano maledettamente lenti e nei capovolgimenti di fronte ci siamo ritrovati piu’ volte
    in fase difensiva in inferiorità numerica
    e la lentezza nei movimenti non dava possibilità di sviluppare quel gioco che l’ha caratterizzata durante l’anno
    chissà parché ,forse ha lasciato riposare un po’ troppo i giocatori i quali hanno un po’ perso
    l’adrenalina,
    il Barcellona che ha dovuto battersi quasi fino alla fine del campionato e la coppa del re era piu’ in partita e fisicamente piu’ in forma
    arrivavano sempre prima sulla palla e avevano sempre un uomo libero a cui darla
    asfissiando il gioco della juve appena entrava in posseso palla
    e quel goal dopo tre minuti é stata una mazzata a livello psicologico
    Onore al Barcellona il quale gioco preferisco a quello di Guardiola
    E onore alla juve che ci ha provato per una ventina di minuti alzando il ritmo e si é visto che il Barcellona ha sofferto ,
    COmunque possimao vantarci di un record che nessuna altra squadra ha
    6 finali perse (ironicamente)

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  27. @paolobxl ti ricordi quando ti parlavo del contropiede Halfredsson – Toni nell’ultima partita col Verona? Il secondo gol l’abbiamo preso in modo molto simile, solo che a fare il contropiede è stato Messi, piccola differenza.

    Alcuni giocatori non sono stati all’altezza, Tevez è stato poco incisivo ma è almeno un mese che è in queste condizioni, non è stato più quello che era a febbraio/marzo. In generale tutta la squadra comunque ha risentito del fatto di giocare contro un’avversaria di qualità assoluta, con 2-3 tra i migliori giocatori al mondo, quindi che non tutti abbiano reso al massimo è anche comprensibile. Il Barcellona dava l’impressione di potere segnare con facilità, però dopo il nostro gol ha arretrato il baricentro per un po’, lì ho pensato che davvero potevamo farcela, ma come detto è mancata la qualità e anche l’episodio giusto in fase offensiva (tiri tutti centrali, o alti di poco, cross mai presi sia che fossero bassi e tagliati come quelli di Evra, sia alti sui calci piazzati).

    Detto, questo, la filosofia sul campo impone che il risultato si rispetti, e quindi complimenti al Barcellona. Noi ci riproveremo l’anno prossimo. Cambieremo alcuni giocatori, ma la solidità del progetto mi rassicura. Dicono che fuori dall’Italia non vinciamo mai, e guarda caso la finale l’anno prossimo si gioca proprio in Italia 😉

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  28. Tevez infatti è un po’ che è sottotono e se proprio debbo fare una critica è alla dirigenza che a gennaio cercava una punta, un trequartista e un centrale difensivo ….forse nemmeno loro credevano alla finale. Tevez comunque pur sottotono ha mostrato la sua forza nel goal del pareggio…l’avesse fatta Messi la sua giravolta spaziale con seguente maglio perforante, avremmo i soliti titoloni. Nel due a 1 siamo in superiorità numerica e messi passeggia incontrastato fino al limite ….nessuno pensa a stenderlo …senza cattiveria, un abbraccio affettuoso con ammonizione al seguito…a venti minuti dalla fine in una finale di champions contro il giocatore più forte al mondo stiamo a risparmiare sui cartellini? Ok abbiamo sbagliato lasciandolo solo in una ripartenza ma si poteva scamparla senza grosse conseguenze. Portarlo al limite con palla al piede è un suicidio quasi certo.
    Concordo con Paolo sulla nostra non brillantezza atletica anche se il goal dopo tre minuti credo abbia influito molto a livello nervoso e di conseguenza fisico. Che il Barcellona abbia complessivamente meritato non si discute…ma ci ha lasciato uno spiraglio neanche piccolissimo e non siamo riusciti a sfruttarlo.

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  29. Ah, questo è sicuro, non pensavano alla finale quest’anno nemmeno in società… alla luce di quello che è successo poi il mercato di gennaio è stato uno spreco, va bene Sturaro, Matri è stato decisivo in Coppa Italia, ma se avessero saputo che ci si sarebbe giocati una finale del genere magari qualche sforzo in più l’avrebbero fatto. Ma è un percorso di crescita costante, quello della società, e non si fermerà qui; anzi, tra Dybala, Khedira e altri arrivi sicuri direi che ci sono già ottime basi per l’anno prossimo.

    Tornando alla partita, ci sono stati momenti in cui il risultato poteva svoltare, quello del rigore è uno di questi, ma ce ne sono stati altri, complessivamente è mancata la qualità per far male in avanti, esclusa l’azione dell’1-1 in cui tutti fanno la cosa giusta. Sul secondo gol, c’è da dire che parte Messi, non uno qualsiasi, e che purtroppo prendere queste ripartenze fulminee senza sapere bene che fare è uno dei limiti principali della Juve di questi anni e di quest’anno in particolare; ricordi Salah in Coppa Italia? O Peres nel derby? Per questo avevo detto che temevo qualcosa del genere… anche perchè c’è stata qualche situazione in cui abbiamo alzato il baricentro fin troppo, considerato che ci trovavamo davanti. Aspettiamo fiduciosi una finale in cui sia anche qualche episodio fortunato a nostro favore, che devo dire…

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  30. Si, infatti un una partita di coppa italia contro salah ti direi…prova il contrasto. In una finale di champions a 20 dal termine su una ripartenza in cui è un tal Messi ad avere palla al piede o ci vai in due (sempre rischioso) oppure molto più semplicemente vai su di lui senza preoccuparti della palla….ripeto abbraccio plateale senza cattiveria….se provi a contrastarlo poi potresti non riuscire più a fermarlo neanche fallosamente.

    Il fatto poi che sia già successo più volte indica che quello è un limite negativo che va minimizzato e mi pare un limite sia di tecnica individuale sia di tattica difensiva. Urge rimedio e tocca ad Allegri metterci una pezza.

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  31. Sì, sicuramente è un limite che è emerso più di una volta. Ho rivisto le immagini, Messi riceve palla sul cerchio di centrocampo, ma non c’è nessuno vicino a lui, la squadra era troppo allungata; nessuno era nelle condizioni di fargli fallo, perchè chi era dietro o ai lati non era in grado di raggiungerlo, chi era davanti non poteva avanzare, lui l’avrebbe saltato, ma poteva solo indietreggiare. Situazione difficile, bisognava fermare l’azione prima che partisse, non bisognava farsi trovare così scoperti, nè permettere a Messi di ricevere palla in campo aperto senza nessuno vicino. Una volta che Messi ha la palla, difficile fare di più; ovviamente poteva andar meglio con la respinta di Buffon, ma pazienza, oltretutto anche noi abbiamo segnato su una respinta non perfetta del loro, e Gigi ha parato tanto che è difficile rimproverargli qualcosa.

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  32. Messi riceve palla in solitudine e questo sicuramente è un primo errore però si poteva ancora portare a casa la pellaccia, forse è mancata un po’ di lucidità e, in difesa, ogni tanto sbarelliamo. Guarda cosa combina Pogba sul primo goal e vedi che ci mancano quei dettagli per poter mettere ko anche squadroni come il Barcellona che ha vinto meritatamente ma gli abbiamo semplificato la vita con due goal evitabilissimi e il primo, dopo pochi minuti, ci ha certamente mandato un po’ in crisi (come loro sono andati un po’ in crisi dopo il pareggio)
    Non concordo sull’analisi del secondo goal. A parte il fatto che siamo arretrati quando con tre passi avanti Messi avrebbe dovuto giocarsela da solo contro 3 difensori ma ammettiamo che ciò fosse impossibile. Barzagli è l’unico che capisce che se nessuno va su Messi questo arriva direttamente in porta senza ostacoli…aver paura d’essere saltati è assurdo dato che poi lo abbiamo affrontato ancora uno contro uno ma comunque io non dicevo che Barzagli dovesse tentare il contrasto, Doveva fermarsi prima e stenderlo. Un placcaggio innocuo e plateale con sicura ammonizione ma con Messi fermato senza possibilità di scampo e azione interrotta. Avrebbero magari segnato più tardi ma non si può, in una finale che poteva diventare per noi storica, lasciar che il giocatore attualmente più forte al mondo arrivi in carrozza al limite dell’area senza fagli capire che quella non è un’amichevole di lusso e la coppa se la deve sudare fino alle lacrime. (anche Bonucci che a differenza di Evrà fa un megarecupero, poteva pigliarlo anche se più vicino all’area e non sulla tre quarti)
    Siamo stati superficiali,forse galvanizzati dal fatto che loro sembravano un po’ meno marziani dopo il pareggio. Al di là di tutto (facile parlare dal divano) come hai giustamente sottolineato son goal che quest’anno abbiamo già preso e mi preoccupa proprio questo. In un anno non siamo riusciti a sistemare il problema, ed è un problema grave perchè più forti diventiamo da metà in su e più saremo soggetti a ripartenze (Messi non ha fatto nulla di straordinario in quell’azione quindi avremmo rischiato il goal anche contro il VattelapescaFootballclub purchè dotato di un buon attaccante)

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