Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (2)

de santisAbbiamo visto nella prima puntata di questa serie che Massimo De Santis, arbitro in ascesa, il 7 maggio 2000 si trova al centro di furiose polemiche per l’annullamento del gol di Cannavaro nel corso della partita Juventus – Parma. Di questa partita si parla ancora in telefonate intercettate durante l’inchiesta Calciopoli, cinque anni dopo. Il controverso episodio costringerà da quel momento in poi Massimo De Santis a convivere con l’etichetta di arbitro “juventino”; e proprio nel corso del campionato 1999-2000 Carlo Ancelotti, allenatore della Juventus, sviluppa la propria sensazione relativa all’esistenza di rapporti confidenziali fra Massimo De Santis e Luciano Moggi.

A maggior ragione i sospetti vengono condivisi da quella che è la regina delle recriminazioni arbitrali nell’ultimo ventennio di calcio italiano: l’Inter di Massimo Moratti. Continua a leggere “Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (2)”

#copamerica15 – secondo turno

Dal Brasile Simone Seminara ci invia il suo diario dedicato alla Coppa America in corso di svolgimento in Cile. Dedicato a tutti i tifosi europei malati di pallone e con crisi d’astinenza negli anni dispari.

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Seconda giornata: nessuna squadra a punteggio pieno. Vincono la Bolivia con l’Ecuador, il Paraguay con la Jamaica e il Perù col Venezuela. Ma focalizziamoci sugli scontri diretti tra favorite in programma in questo succosissimo turno. Continua a leggere “#copamerica15 – secondo turno”

Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (1)

Introduzione

La figura di Massimo De Santis è una delle più complesse della storia, tanto da meritare un approfondimento a parte. Il processo Calciopoli lo ha visto imputato per ben 7 capi d’imputazione: uno è quello relativo all’associazione a delinquere capeggiata da Luciano Moggi (e la contestazione per De Santis non si limitava alla partecipazione all’associazione, ma prevedeva pure l’aggravante per avere promosso, costituito e organizzato l’associazione stessa), gli altri sei riguardano invece singoli episodi di frode sportiva.de santis

Alla fine dei giochi, avendo rinunciato alla prescrizione, De Santis risulta l’unico condannato dell’intero processo (altri imputati avevano rinunciato alla prescrizione, ma sono stati tutti assolti). La condanna di De Santis riguarda il capo A, associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva (ma solo come partecipe, senza aggravanti), e due imputazioni di frode sportiva, il capo G relativo alla partita Fiorentina – Bologna e il capo A10 relativo alla partita Lecce – Parma. Per questi tre capi d’imputazione la condanna è stata confermata dalla Cassazione. Per i rimanenti capi d’imputazione De Santis è stato invece assolto.

Queste cose, però, tutti i cultori dell’argomento le conoscono già fin troppo bene. In questo lavoro ci proponiamo di andare oltre, ripercorrendo tutta l’annata 2004-2005 di Massimo De Santis, non limitandoci soltanto alle partite oggetto di capo d’imputazione, né soltanto alle telefonate che sono state poste alla base dei pronunciamenti dei giudici. Solo con uno sguardo il più possibile completo, infatti, si può arrivare a comprendere meglio la figura dell’arbitro di Tivoli. Continua a leggere “Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (1)”

Il caso Tevez: istruzioni per l’uso

   Due anni di Carlos Tevez in maglia bianconera hanno messo a tacere le perplessità iniziali, e permesso all’attaccante argentino di entrare nel cuore, esigente, dei tifosi juventini. Già l’anno scorso lo scudetto dei record, un atteggiamento da leader e da guerriero indomabile, e, ovviamente, i tanti gol avevano scacciato le pretestuose polemiche sull’eredità della maglia numero 10. Il brillante cammino in Champions in questa stagione, insieme al nuovo scudetto, hanno fatto il resto.

tevez   E però, è anche vero che gli ultimi mesi di Tevez in bianconero sono stati tutto sommato deludenti. Dopo la sfolgorante prestazione di Dortmund, che ha costituito forse il momento culminante del Tevez juventino, abbiamo assistito a un calo graduale ma inesorabile. A partire dai quarti di Champions è stato il giovane Morata a trascinare la Juve con i suoi gol fino a sfiorare il sogno europeo, mentre il compagno d’attacco argentino non ha più trovato il gol su azione. In campionato, poi, Tevez, a lungo in vetta alla classifica cannonieri, ha finito per subire, anche a causa del frequente turnover, il doppio sorpasso di Toni e Icardi, fornendo una prestazione senza acuti pure nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, decisa dalla riserva Matri.

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#copamerica15 – primo turno

Dal Brasile Simone Seminara ci invia il suo diario dedicato alla Coppa America in corso di svolgimento in Cile. Dedicato a tutti i tifosi europei malati di pallone e con crisi d’astinenza negli anni dispari.

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Appena conclusa la prima giornata della Copa. Tra le favorite vincono solo Cile, Uruguay e Brasile, si fa rimontare l’Argentina, cade la Colombia. Spettacolo fin qui non pervenuto (se si esclude il fatto che posso guardare le partite senza fare nottata). Continua a leggere “#copamerica15 – primo turno”

Auricchio? Ci credo. L’incredibile storia di Calciopoli (14). Grazia Fazi, la donna che sapeva troppo

Protagonista di questa puntata è Maria Grazia Fazi, per tutti semplicemente Grazia; romana, 49 anni al momento dello scoppio dello scandalo, la Fazi è stata l’unica donna fra i venti accusati di associazione a delinquere nel processo Calciopoli, e in assoluto l’unica donna comparsa in questa storia tutta maschile.

Di lei si è detto tanto, soprattutto nei mesi in cui l’inchiesta impazzava sui giornali. La zarina, l’hanno chiamata. Era segretaria dei designatori Bergamo e Pairetto, che costituivano la Commissione Arbitrale Nazionale (CAN). Alla fine del campionato 2003-2004, però, era stata rimossa dal suo incarico, e parcheggiata in un ufficio a far nulla. Sin dall’inizio dello scandalo le accuse contro la donna non sono chiare. Leggendo gli atti dell’accusa e le conclusioni delle sentenze, che pure hanno assolto senza troppe discussioni la donna, ho avuto la netta sensazione che quella di Grazia Fazi sia una delle figure riguardo alle quali si è capito meno, in questa storia.

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