Calciopoli: la storia di Nucini (2)

Hai perso la prima puntata? Leggila qui.

Il “cavallo di Troia”

Al termine della stagione 2001-2002, che per Nucini, come abbiamo visto, è fatta di arbitraggi mediocri e acquisita “consapevolezza” sui guasti del sistema, i rapporti fra l’arbitro e Facchetti, già avviati, come abbiamo visto, a seguito della partita Inter – Udinese del febbraio 2001, conoscono un salto di qualità. Se prima ci si limitava allo scambio di confidenze sull’andamento del calcio e del mondo arbitrale, adesso Nucini si reca nell’ufficio di Facchetti con i suoi appunti fra le mani; le “prove” delle interferenze del “sistema”.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

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Calciopoli: la storia di Nucini (1)

Abbiamo cominciato a raccontare, nelle scorse settimane, la storia di Massimo De Santis (qui la prima puntata; qui la seconda puntata); e abbiamo ricordato come, tra la fine del 2002 e i primi mesi del 2003, l’arbitro di Tivoli fu vittima, insieme ad altri personaggi che saranno più tardi coinvolti nell’inchiesta Calciopoli, Moggi in primis, delle attenzioni inopportune e illecite di quelli che sono passati alla storia come gli “spioni” di Telecom. Consigliamo al lettore di tenere ben presente quel racconto, perché si intreccia inestricabilmente con la storia che narreremo oggi. Continua a leggere “Calciopoli: la storia di Nucini (1)”

Conosciamoli meglio: Julian Draxler

OK lo ammetto, c’è un che di profondamente irrazionale nell’endorsement che sto per fare a Julian Draxler. La prima volta che ho sentito il suo nome pensavo si trattasse di un compagno di squadra del mitico Marc Lenders, una sorta di alter ego dell’eroe buono Oliver Hutton, un tipo che non vorresti mai trovarti davanti. E invece Julian esiste ed è capace di queste cose qui…(andate al minuto 1.03 e lasciate a dopo il resto…) Continua a leggere “Conosciamoli meglio: Julian Draxler”

Conosciamoli meglio: Geoffrey Kondogbia

Cominciamo con un po’ di numeri per inquadrare l’affare Kondogbia. Il ragazzo è nato in Francia nel febbraio del 1993, ha un fisico potente (1.88 metri per circa 80Kg) e viene impiegato principalmente come centrocampista centrale. Gioca tra i professionisti dal 2010 ed è un mancino naturale. La squadra che lo ha lanciato nel grande calcio è il Lens, nel quale ha militato fin da giovanissimo, nel 2004, per poi finire al Siviglia per la stagione 2012/2013. Trasferimento importante anche nelle cifre (4 milioni di euro) se pensiamo che il Lens militava il Ligue 2. Nel Siviglia fa la conoscenza di uno degli allenatori più in voga degli ultimi tempi, Unai Emery, e gioca al fianco di gente come Rakitic, Medel e Jesus Navas totalizzando 33 presenze ed un gol nell’arco della stagione. E’ a questo punto (agosto 2013) che il Monaco, evidentemente molto ben impressionato, paga i 20 milioni della clausola rescissoria e si assicura il giovane Kondogbia. Il resto è storia recente: nelle 2 stagioni nel Principato Kondogbia disputa 64 partite, segnando 3 gol. Continua a leggere “Conosciamoli meglio: Geoffrey Kondogbia”

La diez

diezOrfani della dieci a parlare della dieci. Perché è un simbolo, un’icona. E perché le abbiamo detto addio. Addio ad un talento rustico e mai domo come quello di Carlos Tevez, che accompagna l’addio a Pirlo, dal talento più compassato e coniugato col genio. Un talento fragoroso ed invadente quello di Tevez, sublime, nella sua capacità di far cantare il silenzio, quello di Pirlo. Pirlo non è un “diez”, troppi fari addosso. Tevez i fari se li carica sulle spalle fino alla fermata successiva, autobus compreso. Il ringraziamento che si deve ad entrambi non lascia l’amaro in bocca: è iniziata la ricerca dell’uomo adatto a vestire la “diez”. Il talentino Dybala, il “signor Juventus” Claudio Marchisio, il “nobile” ma incostante re Artù Vidal più chissà quali altri nomi che potrebbero venir fuori dal calciomercato. Continua a leggere “La diez”

Conosciamoli meglio: Carlos Bacca

Questo ragazzo colombiano nato nel settembre 1986 ha una storia abbastanza particolare. Conosce molto tardi il calcio europeo, nel gennaio 2012, quando fa il suo esordio con il Club Bruges nel campionato belga. Carlos ha quasi 26 anni con alle spalle campionati di serie A e B colombiana oltre ad una breve parentesi in prestito ad una squadra venezuelana. Le cronache ci raccontano di un Carlos ventunenne che coltiva il sogno di giocare a calcio da professionista e si guadagna da vivere facendo il controllore sui bus e aiutando il padre che vendeva il pesce al mercato.carlos-bacca-pescatore Era il 2007 a Barranquilla, sua città natale. Sono passati 8 anni e Carlos ha vinto 2 volte l’Europa League con il Siviglia. Si è svelato al grande pubblico quando una sua doppietta ha steso il Real Madrid dei Galacticos, nel febbraio del 2014. Continua a leggere “Conosciamoli meglio: Carlos Bacca”

La querelle Moggi – Facchetti jr.

Quello che emerge dal processo di Napoli e che emergerà ancora: le telefonate del tuo ex presidente che riguardano le griglie e la richiesta ad un arbitro di vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari, e l’arbitro era Bertini. Ci sono le telefonate intercettate sue, le telefonate di Moratti e la telefonata di imbarazzo di Bertini, i pedinamenti, le intercettazioni illegali e anche i passaporti falsi e quindi sta zitto Zanetti, è meglio per te ed è meglio per l’Inter”.

A causa di questa dichiarazione, rilasciata rivolgendosi a Javier Zanetti nel corso della trasmissione Notti Magiche andata in onda il 25 ottobre 2010, Luciano Moggi è stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex presidente interista Giacinto Facchetti, deceduto nel 2006. Secondo il pm Elio Ramondini queste parole hanno lasciato “falsamente intendere che lo stesso Giacinto Facchetti avesse commesso quei reati quali quelli da lui (Moggi, ndr) commessi” e per i quali è sopraggiunta la prescrizione. Parole, quelle di Moggi, che avevano portato Gianfelice Facchetti, figlio dell’allora presidente dell’Inter, a sporgere querela. Continua a leggere “La querelle Moggi – Facchetti jr.”

Conosciamoli meglio: Mario Mandzukic

Mandzukic1L’acquisto di Mario Mandzukic da parte della Juventus è passato un po’ troppo velocemente nei commenti dei media, probabilmente troppo impegnati a cercare carne nel mercato un po’ fumoso di questi tempi. Sia chiaro, il centravanti croato non è Messi e nemmeno Tevez, ma ha caratteristiche di primissimo piano e può rivelarsi un duttile compagno per Alvaro Morata. Questo ragazzone croato di 187 cm è nato nel maggio del 1986 ed è quindi nel pieno della sua maturità calcistica. La sua storia è quella classica dell’attaccante di talento: svezzato in patria tra i professionisti di NK Zagabria e Dinamo Zagabria, Mandzukic dimostra subito una buona propensione al gol. Tra il 2005 e il 2007 realizza 14 reti in 51 presenze, ma è passando alla Dinamo che mette un’altra marcia: 81 presenze con 42 reti nel campionato croato tra il 2007 e il 2010. Viene notato dal Wolfsburg che lo porta in Germania, con buoni risultati: 56 presenze e 20 gol, finché approda al Bayern Monaco nel giugno del 2012. Continua a leggere “Conosciamoli meglio: Mario Mandzukic”