Conosciamoli meglio: Mario Mandzukic

Mandzukic1L’acquisto di Mario Mandzukic da parte della Juventus è passato un po’ troppo velocemente nei commenti dei media, probabilmente troppo impegnati a cercare carne nel mercato un po’ fumoso di questi tempi. Sia chiaro, il centravanti croato non è Messi e nemmeno Tevez, ma ha caratteristiche di primissimo piano e può rivelarsi un duttile compagno per Alvaro Morata. Questo ragazzone croato di 187 cm è nato nel maggio del 1986 ed è quindi nel pieno della sua maturità calcistica. La sua storia è quella classica dell’attaccante di talento: svezzato in patria tra i professionisti di NK Zagabria e Dinamo Zagabria, Mandzukic dimostra subito una buona propensione al gol. Tra il 2005 e il 2007 realizza 14 reti in 51 presenze, ma è passando alla Dinamo che mette un’altra marcia: 81 presenze con 42 reti nel campionato croato tra il 2007 e il 2010. Viene notato dal Wolfsburg che lo porta in Germania, con buoni risultati: 56 presenze e 20 gol, finché approda al Bayern Monaco nel giugno del 2012. E’ il Bayern pre-Guardiola, quello di Yupp Heynckes, quello che vince tutto. Mandzukic è perfettamente a suo agio: 40 presenze totali con 22 reti equamente divise (15 in Bundesliga, 3 in Coppa di Gemania, 3 in Champions di cui una in finale, 1 in Supercoppa tedesca). Questo per la stagione 2012/2013. Alla successiva fa di più: 48 presenze con 26 reti e una presenza costante nei tabellini dei marcatori in ogni competizione. Ma al Bayern arriva Lewandowski dal Borussia Dortmund, calciatore di 2 anni più giovane e con una media gol più alta. Per il croato si presenta l’occasione, presa al volo, di sostituire Diego Costa (diretto al Chelsea) all’Atletico Madrid. In Spagna Mandzukic segna 20 reti in 43 partite, partendo molto forte ma attraversando un periodo difficile dalla fine di febbraio 2015 in avanti, quando non riuscirà più a segnare se non a giugno, nel match della sua nazionale contro gli Azzurri di Conte. Forse questa è una delle ragioni che hanno convinto i dirigenti dell’Atletico a dare l’ok alla cessione, oltre ad un bel pacco di milioni. 19 per l’esattezza pagabili in 3 rate annuali: 7 milioni entro il 1 agosto 2015, 6 milioni entro il 10 agosto 2016 e 6 milioni entro il 10 agosto 2017. Oltre a ciò ballano 2 milioni che la Juventus dovrà versare in base al raggiungimento di non meglio precisati “obiettivi sportivi”. Il calciatore ha sottoscritto un quadriennale da (si dice) 3,5 milioni netti a stagione, quindi ha un ingaggio da top player. Ma non poteva essere altrimenti. Mandzukic ha un palmares di tutto rispetto avendo già vinto Champions, campionato del mondo per Club, Supercoppa europea e vari titoli nazionali con il Bayern e la Dinamo Zagabria, oltre ad una Supercoppa di Spagna. Ma che attaccante è Mario Mandzukic? Per capirlo guardiamo come segna: nell’ultima stagione, tra Liga e Champions, ha messo a segno 7 reti di testa, 2 di sinistro e 8 di destro. Questo dato ci da già una caratteristica importante, cioè la capacità aerea. duello-mandzukic-chiellini-800x540Inoltre tutti i suoi gol dell’ultima stagione sono stati segnati da dentro l’area di rigore, 4 addirittura da dentro l’area piccola. Altra caratteristica fondamentale: è uomo d’area, e lì va servito. Ha un innato senso del gol e della posizione all’interno dei 16 metri avversari. Difficilmente lo vedremo cercato con palla lunga sulla corsa (Morata) o con palla tra le linee per sfruttare la rapidità nei 20mt (Dybala). L’interazione con i due principali partner d’attacco sarà la chiave del suo successo. Ha bisogno della squadra (non è Messi dicevamo…) ma, nonostante piedi non raffinatissimi, è uno che per dirla alla Allegri riesce a far giocare bene tecnicamente i compagni. E questo grazie alla forza fisica e alla capacità di lottare su ogni pallone. Questa caratteristica è tra le più sviluppate: immaginate il temperamento e la grinta di Chiellini, la sua l’abilità nell’uno contro uno e nel duello spalla a spalla e fatene una prima punta, fortunatamente con mezzi tecnici superiori. Mandzukic non è però il centravanti boa: è in grado, svariando su tutto il fronte dell’attacco, di facilitare gli inserimenti dei compagni di reparto generalmente più rapidi e tecnici, ma anche dei centrocampisti o trequartisti che abbiano ottimi tempi d’inserimento. mandzukic_pirlo_thumb400x275E’ inoltre il primo difensore in fase di non possesso, bravissimo quando la squadra rimane alta nella metà campo avversaria. Per chi ricorda Bayern – Juve del 2013, Mandzukic era quello che pressava Pirlo dopo il primo passaggio dei difensori, o che si allargava sull’esterno di difesa per costringerlo al tocco di prima intenzione, facilitando così il lavoro del trio Kroos (Robben) – Muller – Ribery per un recupero della palla il più avanti possibile nella metà campo della Juve. Questo è un lavoro che Mandzukic svolge senza problemi e senza risentirne in fase realizzativa. Come già detto, è un giocatore che usa molto il fisico, anche per sopperire ad una velocità di base non eccezionale, ed in questo somiglia molto a Tevez che pur non essendo alto molto difficilmente si fa spostare da una spallata. Le prospettive per l’impiego nella banda Allegri sono più che buone: il tecnico livornese ha dimostrato di saper gestire con intelligenza le esigenze tattiche della propria creatura. Non è difficile immaginare che abbia già in mente come utilizzare al meglio il suo nuovo attaccante. Anche perché, con la partenza di Pirlo e Tevez, tutta la Juventus dovrà cambiare pelle. Mario Mandzukic rimane un giocatore di grande esperienza internazionale, inserito in un gruppo che quest’anno ha dominato in patria ed è stato sconfitto in finale di Champions.

Annunci

2 pensieri riguardo “Conosciamoli meglio: Mario Mandzukic

  1. Mandzukic è un ottimo giocatore. È il classico attaccante d’area che sfrutta il lavoro della squadra per segnare. È un abile colpitore di testa ma non capisco chi può sfruttare questa sua caratteristica, non avendo giocatori in grado di crossare.

    Mi piace

  2. D’accordo sul fatto che sia un ottimo giocatore, credo sia nei piani di Allegri di riuscire in qualche modo a servirlo dove è letale, cioè dentro l’area. Confido sul fatto che è uno che sa farsi rispettare dai difensori e anche Chiellini e soci secondo me possono testimoniare questa qualità di Mandzukic. E’ troppo presto per capire come giocherà la Juve 15/16, ma il croato rimane un giocatore “globale”, utile in tutte le parti del campo. Deve mantenere un modo di giocare essenziale, pulito, senza fronzoli e prendere qualche “giallo” in meno dell’anno scorso. Sono molto fiducioso….

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...