Conosciamoli meglio: Julian Draxler

OK lo ammetto, c’è un che di profondamente irrazionale nell’endorsement che sto per fare a Julian Draxler. La prima volta che ho sentito il suo nome pensavo si trattasse di un compagno di squadra del mitico Marc Lenders, una sorta di alter ego dell’eroe buono Oliver Hutton, un tipo che non vorresti mai trovarti davanti. E invece Julian esiste ed è capace di queste cose qui…(andate al minuto 1.03 e lasciate a dopo il resto…)

 e uno che fa una cosa del genere è un mezzo genio. L’altra metà è una scommessa. Draxler è praticamente cresciuto nello Shalke04 e ne è tifoso da sempre. Nasce nel settembre del 1993 e dall’età di 9 anni indossa quella maglia fino al debutto in Prima Squadra nel gennaio 2011(il più giovane della storia del club di Gelsenkirchen). Al momento l’allenatore era Felix Magath, ma anche dopo il cambio in corsa il nuovo manager (tale Ralf Ragnik) non cambia idea: Draxler continua a frequentare la Prima Squadra e di lì a poco segnerà anche il suo primo gol in Bundesliga. E attenzione perché giocherà l’intera semifinale di ritorno, in Champions League, a Manchester contro lo United anche se ormai la situazione dei tedeschi era disperata, avendo perso la gara casalinga per 2-0. All’inizio della nuova stagione lo Shalke cambia di nuovo allenatore ma ciò segna la definitiva conferma di Draxler: non abbandonerà più la Prima Squadra e il campo, contribuendo in maniera significativa alle sorti del team. E qui un primo segnale: tre allenatori diversi, tutti e tre puntano su Draxler.162211487 D’accordo l’aziendalismo ma deve esserci di più. Il di più arriva nella stagione 2012/2013: 30 presenze, 10 gol e 4 assist in Bundesliga; 6 presenze, un gol ed un assist in Champions. La stagione 2013/2014 è di ulteriore conferma ad alto livello: meno presenze nel campionato di casa, 26, ma più minuti giocati (2145 contro 2131 della stagione precedente). Due soli gol ma 7 assist, con 3 gol in Champions e un altro assist. Veniamo alle dolenti note: la stagione 2014/2015 vede Draxler collezionare solo 15 presenze in campionato (con 2 gol e 1 assist)  e 3 in Champions (con 1 assist).Draxler Motivi: lacerazione parziale del muscolo della coscia destra, fuori completamente per 5 mesi, da novembre a marzo compresi. A ciò si aggiunga una serie di piccoli problemi tipici del recupero da lunghi infortuni. Ma ad inizio stagione Draxler aveva già avuto qualche problemino di minor conto, stando fuori un paio di settimane prima del fatidico 31 ottobre 2014, data del grave infortunio alla coscia. Attenzione perché l’infortunio muscolare ricorre spesso nella pur breve carriera di Julian; il fisico è longilineo, l’altezza di 187 cm è bilanciata da un peso intorno ai 75-76Kg. Non si direbbe di essere in presenza di una struttura muscolare potente ma fragile. In particolare, il grave infortunio di fine ottobre 2014 è avvenuto nel 1° minuto di gioco e potrebbe essere solo un momento di sfortuna o uno stress muscolare a cui è stata data poca attenzione. Di certo c’è che chiunque voglia assicurarsi le prestazioni sportive di questo promettente ragazzo deve valutare bene questo aspetto. Vediamo che tipo di giocatore abbiamo di fronte: Draxler è un destro naturale ed ama partire a sinistra per chiudere dentro al campo col piede migliore. Si distingue però anche al centro, tra centrocampo e attacco, posizione nella quale può far valere la sua straordinaria visione di gioco. E’ formidabile nel controllo di palla e nella giocata rapida a trovare il compagno tra le linee. Non è una punta centrale e non è un’ala classica: entrambe le posizioni sarebbero limitanti per il suo talento. E’ dotato di una predisposizione naturale all’uno contro uno e di un’ottima accelerazione palla al piede. Pur essendo abile anche nella conclusione è più l’uomo dell’ultimo passaggio. Essere puntati da Draxler è una roulette: tira tranquillamente di destro e di sinistro, con discreta potenza; è abile nel passaggio filtrante, veloce se già in movimento. Una ragione per cui non è attaccante puro è la scarsa abilità aerea, nonostante i quasi 190 cm di altezza. In presenza di un cross è più utile che attacchi il primo palo per una giocata veloce o che si piazzi appena fuori area per la ribattuta. Altra qualità del giovane Julian è la capacità di farsi trovare libero per ricevere la palla e non è cosa da poco. A tale scopo è più letale se piazzato appena dietro al centravanti classico. Qui una raccolta di giocate dalla stagione 2013/2014

Al di là dei gol che non sono poi molti, è impressionante la capacità di concludere indifferentemente di destro e sinistro, la facilità con cui salta gli avversari e quella palla sempre attaccata ai piedi che mi ricorda un po’ (solo un po’ eh…) sua maestà Zinedine Zidane. Bene, adesso la valutazione: a parte la clausola rescissoria di circa 45 milioni di euro, le cifre che si sentono (30-35 milioni) sono un po’ esagerate. Visto che lo Shalke sembra disposto a privarsi di Julian solo a titolo definitivo (no prestito con riscatto, quindi) incide in maniera significativa sull’affare l’incognita dell’integrità fisica del ragazzo. Ad oggi più o meno 25 milioni potrebbero rappresentare un investimento valido per un giocatore dal talento brillante e già esploso con una certa decisione. Non dimentichiamo che Draxler ha partecipato anche alla vittoriosa spedizione tedesca in Brasile, senza fare apparizioni degne di nota (un quarto d’ora col Brasile ormai sommerso di reti), ma è pur sempre un Campione del Mondo.tm&jd Non a caso ciclicamente sono venute fuori notizie su un interessamento per il calciatore da parte dell’Arsenal di Wenger. L’eventuale concorrenza dei Gunners sarebbe difficilmente battibile: il club inglese si è assicurato nelle ultime due sessioni di mercato estivo, Ozil (circa 50 milioni di euro) e Alexis Sanchez per una cifra vicina ai 48 milioni di euro. L’ingerenza di Wenger è quasi da considerarsi garanzia sul giocatore. Ma l’unica incognita, come detto, è l’integrità fisica, quella facilità agli infortuni muscolari che si sono susseguiti soprattutto nell’ultima stagione. Per il resto il giocatore c’è eccome. Se riuscisse a essere più presente sotto porta e a trovare anche il gol di testa sarebbe veramente completo al 100%. In ottica Juventus (visti i crescenti rumors di questi giorni) potrebbe essere un ottimo trequartista, centrale o a sinistra in un ipotetico 4-2-3-1, oppure impiegato a sinistra in un 4-3-3. Ottima l’integrazione con Mandzukic: se quest’ultimo è molto presente in fase difensiva, dal pressing sul primo possesso avversario fino alla propria area per respingere di testa calci piazzati e calci d’angolo, Draxler è l’uomo da cercare appena riconquistata la palla in ogni zona del campo. La sua accelerazione e controllo di palla ne fanno un’arma letale sia nella ripartenza vicino ai 30 metri finali che sul contropiede orchestrato da lunga distanza. Per questo andrebbe lasciato libero da particolari compiti in fase di non possesso, se non giusto il presidiare la sua zona di competenza. Un classe ’93 che continuerebbe l’opera di rinnovamento della Juventus, già avviata dopo 4 stagioni di successi e assolutamente necessaria se da quelle parti si vuole continuare a vincere nel quinquennio a venire.

Annunci

9 pensieri riguardo “Conosciamoli meglio: Julian Draxler

  1. Devo dire che la juve mi piace sempre meno
    restano solo Buffon-Chiellini-Bonucci-Marchisio
    4 su undici sono italiani un vero peccato
    per carità Goetze -Draxler -Siqueira etc etc probabilmente tutti buoni giocatori
    ma c’é ne veramente bisogno??
    raramente si accosta la Juve a un giocatore Italiano sempre e solo nomi esotici
    Mi domando come farà Conte a trovare Giocatori italiani abituati alle grandi sfide per la Nazionale
    ma é possibile che il settore giovanile non produca piu’ talenti nostrani??

    Mi piace

  2. Probabilmente in parte hai ragione, Paolo, però non essere ingeneroso: la Juve ha investito in modo significativo su giovani italiani come Sturaro (arrivato già l’anno scorso), Rugani e Zaza che sono arrivati adesso, e l’anno prossimo probabilmente arriverà finalmente anche Berardi. Sicuramente nessuna squadra come la Juve aiuta Conte nel trovare giovani talenti italiani e soprattutto farli crescere. Purtroppo in alcuni ruoli, come quello del trequartista, è difficile al momento vedere giovani italiani in rampa di lancio, l’unico è Berardi che però gioca esterno a destra, e a quanto ho capito ha lui qualche perplessità nel cimentarsi con un ambiente impegnativo come quello della Juve.

    Mi piace

  3. Il problema dei vivai c’è sicuramente ma la Juventus si sta muovendo nella giusta direzione: squadra più giovane e più aderente dall’idea di Allegri. Se arriva il trequartista bravo (Draxler o un altro) saranno guai per le altre. Su Siqueira d’accordo con te ma in quel ruolo non c’è granché in giro

    Mi piace

  4. con Rugani Sturaro e Zaza siamo a 7 e se arriva Berardi 8
    peccato solo che stiamo parlando di riserve e non giocatori da prima squadra
    il concetto che un Italiano di 23 anni non sia maturo ma un Drexler o Goetze della stessa età lo sia
    mi lascia un po’ perplesso
    ok che nel mondo ci chiamano Mammoni ma un po’ si esagera
    sono d’accordo che la juve si sia mossa bene nei programmi ed ha avuto il coraggio di ringiovanire su questo non ci piove
    ma un po’ piu’ di coraggio proponendo e responsabilizzando qualche giovane nostrano non sarebbe poi cosi’ male
    anche se puo’ costare lo scudetto ma dopo 4 consecutivi un anno di transizione per lanciare qualche giovane doc
    anche perché se ne vinciamo un altro anche quest’anno ci aspetta qualche fregatura dietro l’angolo “ogni riferimento é puramente casuale” 🙂
    Nel passato la juve ha vinto poco in Europa anche se ha ragiunto tante finali perse per diverse ragioni ma era la colonna portante della Nazionale
    Il Milan ha vinto di piu’ in Europa
    ma se si fa di conto quanti Campioni del mondo ha prodotto la juve e quanti Milan Inter Napoli Roma???

    Mi piace

  5. scusa ma non è mica colpa della juve se ogbonna è inconcludente, beradi un cacasotto ed in giro tutti sti fuoriclasse italiani non ci sono eh…. il toro per darmian ti pela vivo… a me pare che quando un buon prospetto salta fuori, se italiano, la juve ci si butti… forse l’unico errore è stato verratti…. ma in giro vedo poco altro eh…. tolto berardi fantasisti italiani non se ne vedono eh…. ancora si aspetta la maturazione di ritardellli…

    Mi piace

  6. he si
    se i nostri vivai producono cosi’ poco c’é qual cosa che non funziona
    o forse é piu’ remunerativo per gli agenti prendere schiappe all’estero e rivenderli in Italia ai nostri gonzi di presidenti
    i quali hanno poco coraggio a dar spazio ai giovani nostrani ???

    Mi piace

  7. ah, sicuramente è anche per una questione economica, che si preferisce spesso pescare all’estero, non solo tecnica… vedi del resto il modello Udinese, e quanto sia elogiato dalla stampa nostrana. In Italia c’è tutta una fascia media di club che fa crescere i giovani solo con l’idea di farli poi strapagare ai grandi club… con la crisi di Milan e Inter è rimasta in pratica solo la Juve, ma non è che può comprare tutti

    Mi piace

  8. Il giocatore ha i numeri ( in realtà lo conosco poco ma dal poco visto non discuto le sue qualità) ma alla juve i giocatori li spremono come limoni e troppo spesso siamo in emergenza infortuni. Non so se un rischio simile sia indicato tanto più che se si rompe dim nuovo non abbiamo una “controfigura” in quel ruolo

    Mi piace

  9. Io il giocatore lo prenderei al volo….nonostante condivida queste tue perplessità. Purtroppo i recenti infortuni spostano un po’ le priorità su un centrocampista (oltre che sul laterale sinistro). L’assenza di Khedira è più grave di quella dei due centrali difensivi (abbiamo Caceres e Rugani) e speriamo che sia veramente solo 1 mese. E’ comprensibile a questo punto andare su Draxler senza nessuna fretta e senza fare follie se è vero che il giocatore vuole venire. Casomai potrebbe starci un parametro zero come centrale in difesa, una roba proprio per tappare un buco nel caso la sfiga continui.
    PS ieri contro il Marsiglia c’era un terreno di gioco degno di un campo di patate, oltre ad un arbitro che di cognome fa Chapron…..sosia di Nucini 🙂 http://www.milanotoday.it/sport/milan-zenit-tony-chapron.html

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...