Calciopoli: la storia di Nucini (4)

Leggi le prime tre puntate qui, qui e qui.

L’intervento della magistratura

Dopo l’incontro con Facchetti della seconda metà di ottobre 2003, in cui viene rievocato l’incontro di Torino con Moggi e Fabiani avvenuto, a dire di Nucini, qualche settimana prima (vedi terza puntata), l’arbitro considera esaurito il suo ruolo di “cavallo di Troia”, e rompe i suoi rapporti con i vari personaggi ai quali si è avvicinato nell’ultimo anno (Fabiani, De Santis).

Danilo Nucini
Danilo Nucini

È questo, credo, il momento in cui l’Inter cerca di sollecitare un intervento della magistratura, contando ovviamente su Nucini come testimone-chiave. Continua a leggere “Calciopoli: la storia di Nucini (4)”

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Le tre verità

La complessa vicenda che chiamiamo Calciopoli è giunta alla fine del suo iter processuale. Certo mancano ancora le motivazioni del rito ordinario ma è logico pensare che non si discosteranno molto da quelle appena uscite. E in ogni caso abbiamo una bella lista di risultanze finali: chi ha fatto cosa, con l’aiuto di chi e chi invece ne esce senza alcun addebito.E’ quindi stabilita la verità processuale. Quanto questa sia simile a quella storica non è dato saperlo con certezza; diciamo che certamente manca qualcosa come ci ricordano i giudici di Cassazione: “…il sistema di predisposizione delle griglie arbitrali, almeno con riferimento alla stagione 2004-2005, era piuttosto diffuso…ed infatti erano venute alla luce altre telefonate “…i cui sviluppi non sono stati approfonditi dalle indagini di P.G.” Per inciso si riferiscono alle telefonate di Facchetti e Meani (non approfondite) e a quella arcinota di Moggi con Bergamo.Scopriamo però l’acqua calda: lo disse Borrelli nel 2006 alla fine del suo compito “Resta da ripetere che le indagini dovranno proseguire: la vastità del contesto, la unicità di questo che è il più grande scandalo del mondo del calcio, il numero davvero ampio di società e soggetti coinvolti, i plurimi filoni investigativi che sin da ora emergono e che vieppiù emergeranno nel prosieguo, non permettono di ritenere conclusa l’opera di individuazione delle responsabilità eventualmente attribuibili ad altre società e ad altre persone fisiche”. Ragionando con Borrelli, “il più grande scandalo del mondo del calcio” è stato sezionato da un pool investigativo che ad un certo punto ha tirato i remi in barca. Stando a quanto dichiarato dall’ex capo della Procura di Napoli, Lepore, i suoi sostituti dovettero interrompere il lavoro a causa della fuga di notizie. La storia è ben rappresentata da questo scambio di tweet super partes: Continua a leggere “Le tre verità”

La posizione processuale di Antonio Giraudo (parte seconda)

Le frodi sportive

Nel precedente articolo abbiamo riportato l’iter logico che ha seguito la Cassazione per confermare l’esistenza dell’associazione a delinquere capeggiata da Moggi e a cui Giraudo ha partecipato nelle vesti di mero concorrente.

Passiamo quindi ad affrontare il tema delle frodi sportive. Giraudo è stato imputato per sei ipotesi di reato di frode in competizione sportiva e da cinque di queste è stato assolto con la formula ampia per non aver commesso il fatto. Le cinque frodi per cui c’è stata assoluzione riguardano le partite Udinese – Brescia 1-2 (arbitro Dattilo), Lecce – Juventus 0-1 (arbitro De Santis), Juventus – Lazio 2-1 (arbitro Dondarini), Roma – Juventus 1-2 (arbitro Racalbuto) e Siena – Milan 2-1 (arbitro Collina).

Per il capo B (Udinese – Brescia) e per il capo F (Juventus – Lazio) l’assoluzione è arrivata in appello (dopo una condanna in primo grado), per i capi E (Lecce – Juventus), Z (Roma – Juventus) e A3 (Siena – Milan) – invece – il reato è stato ritenuto insussistente già dal giudice dell’udienza preliminare (primo grado). Continua a leggere “La posizione processuale di Antonio Giraudo (parte seconda)”

Calciopoli: la storia di Nucini (3)

Leggi qui la prima puntata e qui la seconda puntata.

L’incontro con Moggi

Siamo arrivati alla data del 25 settembre 2003, data cruciale nella storia di Nucini. Il racconto dell’ex arbitro, a questo punto, deve essere seguito passo passo, perché contiene alcuni elementi poco comprensibili e addirittura surreali. Il primo passo è l’appuntamento con Mariano Fabiani, sull’autostrada Torino – Milano, all’uscita di Greggio. Qui Nucini scende dalla sua macchina, sale su quella di Fabiani, e i due si dirigono al primo centro abitato. Fabiani si ferma al bancomat, e Nucini va a fare una ricarica telefonica. Però le ricariche da grattare non sono in vendita; allora scende dall’auto Fabiani e fa lui la ricarica; di quale numero non si capisce. Quindi i due tornano all’uscita di Greggio, e Nucini torna sulla sua macchina. Il significato di questa prima parte del racconto appare del tutto oscuro. Ma andiamo avanti.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

Continua a leggere “Calciopoli: la storia di Nucini (3)”

La posizione processuale di Antonio Giraudo (parte prima)

Antonio Giraudo è stato l’amministratore delegato della Juventus dal 1994 al 2006, anno in cui è scoppiato lo scandalo sportivo denominato Calciopoli. È uno dei protagonisti più importanti del processo napoletano per la carica ricoperta: nella stagione 2004/05, oltre ad essere stato l’a.d. della società bianconera, era anche consigliere federale. A differenza degli altri imputati principali (Moggi, Mazzini, Bergamo, Pairetto, De Santis) Giraudo ha optato, insieme a Lanese (presidente dell’A.I.A.), Pieri, Dondarini (entrambi arbitri) e altri imputati di minor rilievo, per il rito abbreviato, nel quale non si celebra la fase dibattimentale. Alla fine del procedimento, arrivato in Cassazione nel marzo del 2015 quando tutti i reati erano comunque prescritti, Giraudo è rimasto l’unico non assolto del processo celebrato con rito abbreviato. L’ex a.d. della Juventus era stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver promosso, costituito e organizzato un’associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva e con l’accusa di aver compiuto sei reati-fine (frodi sportive). I capi d’accusa sono schematizzati di seguito. Continua a leggere “La posizione processuale di Antonio Giraudo (parte prima)”