Post fata resurgo

Vista l’assenza di testimoni oculari al processo di rinascita della Fenice dalle proprie ceneri (Post fata resurgo), possiamo solo immaginare che esso fosse un po’ più macchinoso e meno poetico di quanto descritto dagli antichi. E visto che ogni nascita è preceduta da un travaglio ecco ben spiegato l’attuale momento della squadra di Allegri. Il travaglio in atto precede la trasformazione di una squadra che ha perso 3 campioni e tonnellate di personalità e che ancora naviga a vista, girandosi ogni tanto indietro per capire se sta andando nella giusta direzione.

A occhio direi di sì, fatti salvi alcuni errori del tecnico e degli undici in campo. Abbiamo già parlato del mercato e delle scelte societarie, ora è il tempo di dare del tu al pallone. La gara casalinga col Chievo ha evidenziato alcune cose: ci sono giocatori fuori forma (Morata su tutti), c’è da lavorare sui tempi della manovra (Chievo troppo facilmente in raddoppio sulle marcature) e c’è urgentemente da aggiustare la mira perché non si può concludere verso la porta avversaria per 26 volte e segnare un solo gol per giunta su rigore.dybala Cominciamo da qua: 26 conclusioni, 7 nello specchio. Possibile non si riesca a migliorare lo score? E’ un problema vecchio, in tanti ricorderanno la Juve di Conte che doveva costruire 3-4 occasioni per segnare. Si dava la colpa a Vucinic e a Matri. Adesso? Precipitazione, foga, rabbia non sono amici sotto porta. Dybala, Morata, Mandzukic non sono scarsi nè hanno problemi nel rapporto con il gol. Quoto Allegri: c’è da lavorare. Veniamo al gioco sviluppato con il Chievo, perchè a Roma la Juve ne ha sviluppato solo per 20 minuti. Possesso palla alle stelle, 70%. Presi troppi contropiede, non tanto per palle perse da circoletto rosso (ne ricordo una, Hernanes nel secondo tempo, e un paio di errori di Sturaro) quanto perchè i vari reparti non si muovevano insieme. La squadra è rimasta spesso lunga offrendosi così ai raddoppi dei clivensi. In questa situazione l’uno contro uno diveniva l’unica via ma, ahimè, il più forte in questo fondamentale (Cuadrado) era in panchina. Altro appunto: secondo i siti whoscored.com e squawka.com i bianconeri sabato hanno messo in area 30 cross….con Mandzukic che ha giocato sì e no 20 minuti. Infine, è mancato il giocatore che gioca tra le linee, non per colpa di Hernanes (che ha fatto la sua più che onesta partita) ma per i limiti già citati della manovra. Sono cose che succedono, soprattutto all’inizio di stagione: l’impressione è che sistemando un tassello pian piano vadano a posto anche gli altri perchè la Juve ha una dotazione fondamentale, cioè uomini che sanno giocare a calcio. andrea-barzagliDybala, Hernanes, Cuadrado, lo stesso Alex Sandro in unione con i “vecchi” Marchisio, Bonucci, Pogba costituiscono un patrimonio inestimabile per, quoto ancora Allegri, “giocare bene tecnicamente”. Serve pazienza: l’età media dei dieci giocatori di movimento in campo sabato contro il Chievo è 26,2, contro il 28,6 della sfida del 25 gennaio scorso vinta dai bianconeri per 2-0. Ovviamente il peso dell’età era bilanciato dal carisma e dalle prestazioni di Tevez, Vidal e dello stesso Llorente. Se la gioventù è indispensabile per la programmazione societaria, l’esempio più fulgido estratto dal match col Chievo viene da un “vecchio”: al minuto 85 il 34enne Barzagli anticipa l’uomo in scivolata sulla tre quarti avversaria, impedendo la ripartenza dei veneti. Coraggio, tempismo, concentrazione e personalità in un gesto apparentemente da poco. Lavorare sì, ma con la consapevolezza di essere i più forti.

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5 pensieri riguardo “Post fata resurgo

  1. quest’anno ripetersi sarà difficile
    ed era previsto ,
    la cosa che mi é saltata all’occhio nella giornata di ieri che a parte l’inter
    hanno quasi tutte pareggiato tra cui molte per 2 a 2

    un inizio dalla stagione alquanto anomala
    ma é un bene anche per la juve
    rimettersi in questione non fa mai male

    Sperando che Allegri trovi il bandolo della matassa
    basta poco visto che i giocatori li ha

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  2. Ripetersi è sempre difficile, in questo caso ancora di più perchè la squadra è nuova. Mantengo l’ottimismo perchè sappiamo giocare a pallone: sta ad Allegri assemblare gli uomini nella maniera più proficua, poi è vero che alcuni sono arrivati un po’ tardi (Lemina, Hernanes) e qui magari la società non è stata perfetta. Io credo che già domani si vedrà un’altra squadra, e tra un mese sarà tutta un’altra musica….

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  3. Per una volta l’ho presa… 🙂 bene Hernanes regista, bene Mandzukic, Morata (ebbene sì) ancora lontano dalla forma migliore, bene Cuadrado (vuoi vedere che abbiamo preso un “tuttocampista”?). Ma è il primo passo, solo quello. La strada comunque è quella giusta.

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  4. Evidentemente Allegri ha trovato il bandolo della mattasa
    la nota negativa é che ha subito un po’ troppo l’avversario
    le note positive ;
    l’attegiamento e mentalità
    e finalmente due bei gol
    e il sempre eterno Buffon che tutti davano pêr finito e invece ,,,,,,,,,,,,,,,,,,

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