Trittico Paparesta (1). Il dossier biodiesel

Quella di Gianluca Paparesta, arbitro barese, commercialista, attuale presidente del Bari, è una delle vicende più bizzarre e incoerenti dell’incredibile storia di Calciopoli. Paparesta entra in questa storia in tanti modi, e in forme diverse. La cosa curiosa è che tutti conoscono un episodio che lo riguarda, e che però non è mai accaduto, e invece nessuno conosce le cose che sono accadute davvero. Cerchiamo di rimediare qui.

paparestaPaparesta appare al centro della vicenda Calciopoli sin dalle prime fughe di notizie sui giornali. Come vittima, però: del famoso “rapimento” ad opera di Moggi nello spogliatoio del Granillo a Reggio Calabria, dopo una clamorosa sconfitta della Juventus e un rigore per i bianconeri non visto. La storia della chiusura dell’arbitro nello stanzino non è vera, lo si è appurato ormai da tempo, anche se qualche giornalista non si rassegna ancora; in effetti era una storia così bella! Ad ogni modo, la vicenda di Reggio Calabria l’ho ricostruita tempo fa; chi vuole, può leggere il pezzo qui.

Adesso è il momento di andare avanti, raccontando la parte meno conosciuta della storia, quella in cui Paparesta finisce per passare da vittima a “colpevole”, e vede naufragare la sua promettente carriera arbitrale. Pochi giorni dopo la diffusione sui giornali della mitica storia dello stanzino, nel maggio 2006, il nome di Gianluca Paparesta salta fuori tra quelli legati a un presunto “contropotere Milan”, insieme a quello del “migliore al mondo” Pierluigi Collina e, incredibile ma vero, a quello dell’amico di Facchetti Danilo Nucini (a questo link un pezzo di Repubblica del 22 maggio). Che è successo? È successo che un paio di telefonate intercettate hanno rivelato che l’arbitro barese avrebbe affidato alla dirigenza milanista un dossier, perché fosse portato all’attenzione del sottosegretario Gianni Letta. Il 27 aprile 2005 Adriano Galliani chiama Leonardo Meani (tel. prog. 7147), ristoratore e addetto agli arbitri del Milan, per avvisarlo di riferire all’arbitro Paparesta “che il dossier è nelle mani del sottosegretario Gianni Letta”. Letta stesso avrebbe fatto sapere di conoscere la vicenda, e di essere pronto a intervenire. Pochi minuti dopo Meani chiama effettivamente Paparesta (prog. 7148), gli comunica il buon esito della vicenda, e invita l’arbitro a contattare Galliani, per ringraziarlo del suo interessamento.

Il fatto sembra, ovviamente, particolarmente grave. Gianluca Paparesta avrebbe usato il suo ruolo di arbitro per ottenere, tramite una delle squadre che doveva arbitrare, un canale di comunicazione privilegiato con il governo; canale che la squadra in questione gli ha prontamente garantito (ah, il conflitto d’interessi!), facendo arrivare effettivamente il dossier sul tavolo del potente sottosegretario di Berlusconi (almeno, così dicono; vatti a fidare di Galliani). Per di più, tutto avviene in occasione di una partita del Milan arbitrata da Paparesta, Milan – Chievo del 20 aprile 2005, al termine della quale l’arbitro avrebbe consegnato il dossier a Meani. Insomma, ci sarebbero tutti i motivi per pensare che la dirigenza del Milan abbia offerto denaro o altro vantaggio o utilità all’arbitro, e aprire quantomeno un’inchiesta per frode sportiva. Invece, malgrado l’episodio sia noto sin da maggio 2006, incredibilmente non finisce fra i capi d’imputazione; vi finisce Milan – Chievo, ma solo per l’intromissione di Meani nella scelta dei guardalinee, e questa partita non viene mai contestata a Paparesta.

Rimane da capire, per quanto possibile, qual era il contenuto del dossier, e quale l’interesse di Paparesta nel farlo pervenire al governo. Come abbiamo detto, Gianluca Paparesta esercitava la professione di commercialista, e tra l’altro era revisore dei conti di una piccola azienda di Monopoli, in provincia di Bari, denominata Ital Bi Oil e specializzata nella produzione di biodiesel, ossia carburante ottenuto dalla lavorazione di olii vegetali. Ora, nei primi anni 2000 di questo genere di carburanti alternativi si comincia a parlare molto, anche grazie alla campagna promossa dal premio Nobel per la letteratura Dario Fo e dal figlio Jacopo. Nel 2003 una direttiva dell’Unione Europea (la n. 30) stabilisce che ogni stato membro deve raggiungere obbligatoriamente una determinata percentuale di utilizzo di biocarburanti, pena una procedura di infrazione. Il problema del biodiesel è che diventa economicamente conveniente soltanto se sgravato dalle tasse che gravano normalmente sui carburanti (le accise). E già i governi dell’Ulivo (1996-2001) avevano stabilito che una quota di trecentomila tonnellate l’anno di biodiesel potesse essere immessa sul mercato senza essere gravata da tasse. Con la Finanziaria approvata dal governo Berlusconi per il 2005, tuttavia, questa quota di biodiesel esentasse era stata ridotta, da trecentomila a duecentomila tonnellate annue, suscitando ovviamente l’allarme di tutte le imprese impegnate in tale settore, e dell’associazione di categoria (Assobiodiesel). A causa di questa misura, l’Italia rischiava di non rispettare più le quote minime di utilizzo di biodiesel imposte dall’Unione Europea, e di subire per questo una procedura di infrazione (procedura che viene effettivamente avviata negli anni seguenti).

Questo è il contesto in cui si colloca, ad aprile 2005, la consegna del dossier di Paparesta a Meani, che lo passa a Galliani che lo passa a Gianni Letta. Secondo i protagonisti di questa vicenda non si trattava, in realtà, di un vero dossier, ma semplicemente di una newsletter informativa prodotta dall’associazione di categoria Assobiodiesel, che denunciava pubblicamente il rischio di una procedura di infrazione a seguito della decisione contenuta nella Finanziaria. Paparesta dice di avere fatto il suo dovere di cittadino, segnalando il problema al governo (a questo link un pezzo di Repubblica del 9 settembre 2006). Nulla di segreto e misterioso, dunque. Certo, questa spiegazione convince fino ad un certo punto.

Leonardo Meani
Leonardo Meani

Perché Paparesta va ad arbitrare Milan – Chievo portandosi dietro una newsletter di Assobiodiesel? E ancora, tutto è possibile, ma davvero il governo italiano deve apprendere di rischiare una procedura di infrazione europea dall’arbitro Paparesta e dal ristoratore Meani? E davvero è credibile che Gianluca Paparesta si spinga a chiedere l’aiuto di Galliani (comunque una clamorosa ingenuità per un arbitro in attività) solo perché preoccupato che l’Italia possa subire una procedura d’infrazione?

A complicare ulteriormente le cose salta fuori, nel 2008, un ulteriore dettaglio. Paparesta non è collegato alla Ital Bi Oil soltanto perché ne è revisore dei conti; la Ital Bi Oil, infatti, appartiene al gruppo Marseglia, attivo in vari settori della produzione energetica da fonti rinnovabili, fondato dal patron Dino Marseglia. E la prima moglie di Paparesta (da cui l’arbitro si è poi separato, ma dopo le vicende di cui stiamo parlando) è proprio una nipote dell’imprenditore.

Fin qui tutto quello che è possibile capire della vicenda, che rimane un po’ oscura, anche perché non è mai stata sviscerata in un processo. Ovviamente non è questa la sede per supplire a questa mancanza. Qui non si condanna né assolve nessuno, ma si ricostruisce semplicemente una storia. Probabilmente Paparesta è stato solo ingenuo; e sono sicuro che non si lasciasse condizionare dai contatti con Meani e Galliani al momento di scendere in campo. Vedremo però anche nella prossima puntata che la famiglia Paparesta non disdegna di chiedere favori ai potenti del calcio; salvo poi meravigliarsi del fatto che questi potenti possano approfittarne per tentare di instaurare un rapporto di vicinanza non certo disinteressato.

Ad ogni modo, per quanto riguarda il dossier bio-diesel, bisogna dire che, trascurato dalla giustizia penale, ha suscitato l’attenzione della giustizia sportiva, che per gli arbitri prevede addirittura un doppio canale: giustizia sportiva “classica” e sezione penale interna dell’AIA. Sarebbe troppo lungo e noioso ricostruire l’intricatissimo iter che ha portato alla fine all’esclusione di Paparesta dalla classe arbitrale. La storia del dossier ha avuto un ruolo; si sono aggiunte altre vicende di cui parleremo nella prossima puntata. Ma alla fine ha pesato più di ogni altra cosa il fatto che i media hanno scelto Paparesta come uno dei volti simbolo della storia di Calciopoli, trasformandolo in un personaggio imbarazzante e impresentabile anche al di là dei suoi demeriti. Probabilmente ha pagato più di altri colleghi immersi tanto quanto lui nel vortice di condotte e contatti inappropriati portato alla luce dalla intercettazioni. Ma nemmeno il suo presentarsi come un pentito risulta pienamente credibile, visto che ha sempre ammesso soltanto le cose già scoperte dagli inquirenti.

È per questo che, dopo avere spiegato più volte la storia del dossier nel 2006, finisce inguaiato nel 2008 dalla scoperta della parentela tra sua moglie e la proprietà della Ital Bi Oil. Ed è per questo, ancora, che dopo mesi passati a spiegare la “chiusura” nello spogliatoio di Reggio Calabria e l’ostilità di Moggi contro di lui, nel 2007 finisce per trovarsi nuovamente al centro dell’inchiesta; e stavolta non più come vittima della furia di Moggi, e nemmeno come personaggio legato al “contropotere Milan”, ma proprio come aderente dell’associazione a delinquere dell’ex dg juventino. Come è possibile? Ne parliamo nella prossima puntata.

1. continua

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85 pensieri riguardo “Trittico Paparesta (1). Il dossier biodiesel

  1. @Rug “Non hanno ingannato nessuno, le foto messe al contrario non hanno sortito nessun effetto ma la realtà dei fatti è che e questo lo dobbiamo mettere in chiaro e lo dobbiamo accettare”. Lo accettiamo. Ma spero converrai con me che è scandaloso che una pubblica accusa arrivi a falsificare prove. Fa paura. Non trovi? Pensavo che l’accusa dovesse, prima di ogni altra cosa, accertare la verità e punire se ritiene che ci sia stato un illecito penale. Ma non deve inventarsi prove per incastrare qualcuno. Perché di questo, nel caso specifico dei sorteggi, si tratta. Scherziamo?!

    Vabbè che Narducci non capiva nemmeno che a meno che non indaghi il giornalista, che estrae per secondo, fosse impossibile dimostrare che il sorteggio fosse truccato…

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  2. @Paolo: non era assolutamente un comportamento molto diffuso, se prendi tutta la relazione Palazzi trovi al massimo una decina di telefonate dello stesso livello la maggior parte attribuibili a Facchetti e ce ne sta giusto una dove Facchetti chiederebbe Collina che comunque non entra in griglia e che ad ogni modo è Bergamo a dire “Collina?” quindi continuare a dire che era un comportamento diffuso giusto per pulirsi la coscienza è a dir poco stucchevole, non lo era. La stampa in mano a Mediaset – Berlusconi – Milan poteva dire ciò che vuole, è un discorso che è avvenuto anche per cose più serie ma qui, al massimo, ci starebbe un discorso di “conflitto di interessi” che riguarderebbe di più la politica che il calcio, se Meani si fosse fatto i fatti suoi non ci sarebbero stati problemi. Ogni volta che la Juve vince ruba? Non è così, tutte le squadre che vincono “rubbano”, è successo anche all’Inter nel periodo post calciopoli, il famoso coro “come la Juve, voi siete come la Juve” te lo sei scordato? La partita Juve Roma è stata allucinante, mi sono trovato e di questo Francesco ne è testimone, a dovervi difendere sui social.
    @Francesco: è inutile che mi rimetti quel articolo, l’ho letto, sono sempre gli stessi , Moggi in primis che poi Bergamo cercasse in parte anche di fregarlo per riappropriarsi della sua sovranità è cosa nota e poi Moggi non era il padrino che faceva sparare. Ma a parte questo pensi che gli arbitri potessero sapere perfettamente le dinamiche dei rapporti fra Moggi e Bergamo? poi a parte Moggi chi c’è? Sempre gli stessi : Meani e Facchetti che in qualche maniera vengono a sapere del modus operandi di Moggi e cercano di imitarlo. Non è un comportamento diffuso, è semplicemente un po’ più esteso. Preziosi, Mattarrese o Semeraro telefonavano a Bergamo per fare le griglie di seconda fascia e giù di li? No. Ad ogni modo i media influenzano i pensieri di tutti, purtroppo, ecco perché sono a favore della legge bavaglio.
    @Massimo: tu ti scandalizzi di due PM che si incaponiscono nel cercare di dimostrare che il sorteggio è alterato quando non lo è? Dovresti vedere gli schifi che sto vedendo io nel penale. Tu rimani allibito solo per un tenero incaponimento dei PM sul dimostrare cose che non sono vere (anche se dopo la testimonianza Zamparini dei dubbi mi vengono) e che non hanno sortito nessun effetto e quindi parlarne non ha senso? Mi fai quasi tenerezza. Purtroppo non posso parlare su questa pagina di ciò che sto vedendo io ma vi posso garantire che calciopoli è oro in confronto.
    Felix: forse ho sbagliato la punteggiatura ma ciò che dobbiamo mettere in chiaro e accettare non è il fatto che le prove portate dai PM non hanno ingannato nessuno ma che il potere di Moggi era certamente superiore a quello degli altri. Basta sentirsi la intercettazione Bergamo Fazi preparatoria all’incontro con Facchetti per rendersi conto che lo volevano solo prendere per i fondelli tanto lui “non è tanto intelligente”.
    Paolo: si possono fare indagini ad personam? In linea teorica no ma succede sempre così. Supponiamo il caso che arrestino Tizio perché ha evaso come imprenditore milioni di euro, che fanno poi, vanno a controllare tutte le persone a cui ha fornito merce in nero? Non sarebbe neanche immaginabile e le indagini non finirebbero più mentre le indagini possono durare al massimo un anno e mezzo massimo due per i reati di strage, mafia e contrabbando, sono cose che non ci interessano.

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  3. Scusa Ruggiero….tenero incaponimento dei PM?….Scusa ma non riesco a seguirti…..Ci hai spiegato per mesi come funziona la legge e ora dici questo?….Mah…..Da questo mi pare di capire che quello che affermiamo da anni e’ piu’ che fondato allora…..perche’ veramente se e’ tutto un casino in cui i PM fanno quel cavolo che gli pare si arriva alle conclusioni in un attimo….e non voglio che intendi una cosa per un’altra perche’ quando io ho detto che non ha senso affermare certe cose era sul fatto che hai detto che Moggi era uno che certamente aveva un potere spropositato nei confronti di tutti gli altri….parli di Facchetti che non ha che poche telefonate intercettate in confronto a Moggi come se il fatto che uno ha subito decine di migliaia di intercettazioni fosse colpevole quasi per un fattore “aritmetico”….io parlavo di altre squadre e dicendo squadre intendevo non solo l’inter….se Moggi parlava di griglie con Bergamo dove i 4 arbitri erano facilmente azzeccabili per vari motivi legati al regolamento del sorteggio,io non ricordo di averlo mai sentito dire dammi tizio o dammi caio a differenza di altri…ti dimentichi per esempio di personaggi come Galliani che dopo un Lecce-Milan chiama Bergamo e lo spinge a chiamare l’arbitro della partita per fargli riscrivere il referto arbitrale in modo da punire pesantemente Konan che aveva procurato un grave infortunio a Jankulowski e così poi fu……

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  4. Rug non fai altro che rafforzare la nostra fiducia nella giustizia, tu… 🙂
    Comunque non hai risposto alle argomentazioni di quell’articolo, per questo te l’ho riproposto. Invece tu continui a dire che Moggi faceva le griglie come un terzo designatore, e allora io te lo ricordo, che in realtà non c’è nessuna prova a sostegno di questa affermazione. Alla fine ti devi ridurre all’argomentazione che Moggi era potente, ma che vuol dire? E come si misura la potenza? Alla fine diventa una scorciatoia per evitare di provare in maniera rigorosa le proprie affermazioni.
    Noi agli atti abbiamo solo una manciata di conversazioni in cui si parla di griglie: una di Moggi, una di Facchetti, qualcosa di Meani e di altri. Tieni conto che Nicola Penta non è che si è ascoltato personalmente tutte le 180000 telefonate intercettate una ad una; ovviamente sono andati un po’ a campione, e soprattutto si sono concentrati nel cercare cose che potessero essere mediaticamente dirompenti (tipo telefonate dell’Inter). Ma questo non vuol dire che non ci sia anche dell’altro, in quel calderone.

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  5. Non so che dirvi, il telefono di Bergamo era intercettato quindi le telefonate o stanno nel processo di primo grado o stanno nella relazione Palazzi, contatele e guardate quante volte e quanti incontri ci sono fra Moggi-Giraudo-Bergamo e Pairetto e gli incontri e le telefonate con gli altri in cui ci sono illeciti anche solo dell’art. 1, adesso addirittura per continuare ad incaponirvi sulla vostra tesi sostenete che Penta magari non le ha ascoltate tutte mentre da quel che ne so io c’è una squadra intorno a Penta che se le ha ascoltate.

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  6. Rug che erano comportamenti diffusi non l’ho mica detto io ma un giudice
    e non é che di grigliate Moggi ne facesse a migliaia ne hanno trovato solo una e tranquillo che se ce n’erano altre sarebbero saltate fuori anche senza baffi rossi
    tra 170000 intercettazioni , le stesse griglie le faceva anche un giornalista che ci azzeccava quasi sempre senza telefonare a Bergamo e Pairetto
    stupisce che l’hanno enfatizzato cosi’ tanto e non é che Moggi imponga qual cosa
    da un suo parere e basta che tra l’altro non viene neanche assecondato

    e a dir vero per i fondelli ci prendevano anche Moggi non solo Facchetti
    il tono delle conversazioni erano gli stessi
    per Bergamo e la Fazi erano tutti rompi coglioni

    @Felix quello che non si riesce a capire é che condannano Moggi per aver falsificato i sorteggi ma é un mistero su come ha fatto
    con una telefonata??? una sola??? su 170000???
    e con la maldestra operazione delle foto hanno solo dimostrato che in quel passaggio li
    non poteva esserci corruzione alcuna anzi
    quindi si ritorna alla casella di partenza sta famosa telefonata che in fin dei conti non dimostra niente visto che é uscito l’arbitro che Moggi non voleva

    dico e ripeto i giudici sono in posseso di incartamenti che noi non conosciamo altrimenti non si spiega

    ma se sto Moggiaccio aveva un potere cosi’ spropositato che incuteva timore e paura come ha fatto Auricchio con 4 mezze prove a distruggerlo???? e come mai a parte quei 4 noti
    Moratti Baldini Zeman Zamparini Facchetti figlio e Gaucci del Bologna (il quale ha tutto l’interesse economico a cavalcare il cavallo del giustizialismo)alla caduta degli dei
    Moggi e Giraudo non si sono aggiunti tutte le altre vittime ??
    e mai alcun arbitro o guardalinee o altra vittima ha vuotato il sacco o ammesso che il teorema accusatorio era puro vangelo
    visto che Moggi non era un padrino che sparava alle vittime cosa dovrebbero temere ???
    e visto che non sparava come é stato possibile che mai nessuno ha mai sporto denucia

    visto la condanna inflitta a Conte per il non poteva non sapere e per omessa denuncia
    cosa dovrebbero dare come squalifica a quelli che sapevano e non hanno mai sporto denuncia??

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  7. Questo e’ un illecito sportivo…..e non mi serve sentire decine di migliaia di telefonate….con questa vieni retrocesso e i responsabili puniti….perche’ non e’ successo?

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  8. Perché dici che è un illecito? Bergamo dice che ha riscritto il referto insieme a Trefoloni, ma Galliani che c’entra? Fa una proposta…
    Comunque frasi come “non mi sono ancora ripreso dall’altra domenica” di Bergamo oppure la conversazione tra i due designatori in cui uno dei due dice, prima di Milan – Juve, “a noi che cazzo ce ne frega, vinca uno o vinca l’altro, noi si è fatto il nostro dovere” mettono in forte dubbio l’esistenza della Cupola… Oggettivamente.

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  9. E’ un illecito perche’ il fatto di riscrivere un referto praticamente a 4 mani per poter affibbiare una pesante squalifica a Konan come lo vuoi chiamare? Il Lecce nelle giornate successive non potra’ avere un giocatore importante nella sua rosa visto che era titolare….questo porta a falsare un campionato….eppoi se devo far riscrivere un referto arbitrale che fa Bergamo? Chiama Galliani per consultarsi?…..ti pare una cosa normale?

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  10. Adesso parte l’operazione Istanbul, speriamo bene 😀
    Non l’avevo mai sentita questa conversazione Galliani – Bergamo, si imparano sempre cose nuove. Io direi una cosa, che sentenze affrettate in questa storia ce ne sono già troppe, almeno noi evitiamo di dire “questo è illecito, questo non lo è”. Io quando scrivo gli articoli mi limito al massimo a dire che su qualcosa ci sarebbero stati gli estremi per un’imputazione, ma mi fermerei lì.
    In questa telefonata io non ci vedo nulla se non la cordialità che sappiamo tra designatori e dirigenti delle big (poi Galliani era anche presidente di Lega), e anche nel fatto che lui inviti Bergamo e Pairetto a viaggiare con il Milan per la finale non lo trovo scandaloso… non c’è dubbio che se l’avesse fatto Moggi gli investigatori l’avrebbero visto come qualcosa di criminoso, ma appunto almeno io non voglio mettermi sul loro stesso piano.
    Per quanto riguarda il caso Konan, io credo che vediamo all’opera quello che Bergamo definisce “gestire il campionato”, ossia intervenire certe volte anche forzando un po’ i regolamenti, ma comunque nella convinzione di fare il proprio dovere, in questo caso assicurare una corretta punizione per il gioco duro. Poi non lo so se quando dice che c’è rimasto per il risultato di Juve – Milan Bergamo è sincero, oppure prende in giro Galliani; non ho le certezze di Rug.

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  11. per me non é illlecito
    ma con il metro usato con Moggi e Giraudo
    invitare i designatori con le rispettive mogli lo é

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  12. E’ normale che uno come Galliani usi il suo ruolo per “vendicarsi” di un giocatore avversario? Rifare un referto per colpire un tesserato in maniera premeditata e’ una cosa vergognosa…..allora perche’ non lo hanno fatto con tutte quelle squadre che hanno avuto infortunati gravi a causa di falli duri?….solo con il Milan si poteva fare?….Galliani in quel frangente manda un messaggio chiaro e cioe’ chi tocca i suoi la paga cara…..poi se ascoltate Bergamo attentamente vi accorgerete dell’atteggiamento incredibilmente servile nei confronti di Galliani….io con Moggi non l’ho mai sentito così….sarei curioso di sentire il comportamento di Pairetto se e’ simile a quello di Bergamo

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  13. No, ma a me pare che il referto l’avesse rifatto Bergamo con l’arbitro, ma autonomamente, prima di sentire Galliani e senza suoi interventi; secondo me può rientrare nelle prerogative del designatore.

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  14. Paolo: non lo ha detto nessun giudice che erano comportamenti diffusi, fattene una ragione. Se tu dici questo è semplicemente perché sei disinformato e lobotomizzato, ti hanno fatto il lavaggio del cervello e sono problemi tuoi è inutile continuare parlare. Moggi non è stato condannato per aver alterato i sorteggi. Per il resto dici sempre le stesse cose, ti ho risposto 100.000 volte se non ti sta bene mi dispiace. Io ti invito solo a farti delle domande e a risponderti da solo:
    1) Già nei miei articoli che avevo scritto dopo solo la sentenza di primo grado ho parlato dell’imparzialità del mondo arbitrale lesa con l’intromissione di Moggi nella formazione delle griglie. Ciò che dissi già all’epoca fu poi confermato nella sentenza di appello in cui si parlava dell’arbitro che va inteso come arbitro in ogni sua accezione e parificato ai giudici ma io lo avevo già detto e il tutto è stato confermato anche in cassazione.
    2) In cassazione è stato detto che il fatto che il campionato non risulta alterato non significa niente perché non è il giudice penale che deve stabilire se il campionato o le singole partite sono alterate ma è il giudice civile ma io questa cosa è una vita che la dico, da molto prima che lo dicesse la cassazione io ve lo dico.
    3) È una vita che vi dico che la richiesta di risarcimento danni proposta al TAR è ridicola (temeraria) tanto è vero che non è stata ancora inoltrata perché non si può fare e sta la a morire e Tavecchio esige pure i danni ma voi niente, ve ne andate appresso a Guido Vacciago e andateci, qual è il problema, io vi ho già detto la mia, non vi sta bene? Problemi vostri.
    4) È una vita che vi dico che la prescrizione in sede penale non conta in sede civile ed è per questo che molti ci hanno rinunciato, perché non vogliono pagare e ad un certo punto avete scoperto che avevo ragione, lo avete scoperto prima che si incardinasse il giudizio di Cassazione. Meglio tardi che mai.
    5) È una vita che vi dico che vi dico che allo stato degli atti è impossibile chiedere la revisione del processo sportivo, ve ne siete convinti ora? Spero di si.
    6) È una vita che tu Paolo mi fracassi i maroni con il fatto che nessun arbitro ha confessato di aver alterato una partita. Sai che significa confessare? Significa risarcire un mare di soldi che ci vorrebbero le 7 generazioni discendenti agli arbitri per poter estinguere completamente il debito. Non è la prima volta che fai questa osservazione e non è la prima volta che ti rispondo alla stessa maniera. Non mi credi? Te ne renderai conto quando in sede civile il giudice dirà per esempio che la partita Fiorentina Bologna è alterata e condannerà l’arbitro De Santis a risarcire i danni insieme a Moggi, Pairetto (che su questi capi si sono avvalsi della prescrizione) e Bergamo. Ma Bergamo il processo è da rifare, bla bla bla, lo rifà incidentalmente e senza il ragionevole dubbio il giudice civile il processo a Bergamo, non vi preoccupate.
    Bene, sino ad oggi le ho azzeccate tutte, compreso quando mi auspicavo che Dattilo venisse assolto. La domanda è: “sono in combutta con il grande burattinaio (Guido Rossi, Moratti, Tronchetti Provera o il fantasma di Facchetti) che dirige questa farsa, come la chiamate voi, o, molto più semplicemente, le sentenze sono così semplici e facilmente prevedibili e facilmente comprensibili nella sua ratio, per me che ho studiato certe cose, da potervele anche anticipare?” Fatevela da soli questa domanda e datevi una risposta ed è inutile che adesso passate pure al paraculaggio sulle mie certezze. La sentenza Calciopoli è giusta corretta e sacrosanta sotto tutti i punti di vista, vi hanno tolto due scudetti, vi hanno mandato in serie B, hanno fatto bene. Volete dirmi che non è completa? L’ho spiegato prima i motivi per cui non è completa e non è l’unica indagine a non esserla, nessuna lo è, se non lo avete capito andatevi a rileggere i commenti miei precedenti.

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  15. Galliani chiama Bergamo per questo…..Bergamo si salva in corner dicendo che voleva chiamare Trefoloni per rifare assieme il referto quindi non lo aveva ancora fatto….sperava che Galliani non glielo chiedesse con ogni probabilita’…..se questo rientra nei compiti del designatore sono preoccupato perche’ allora che ci sta a fare il giudice sportivo?….non mi pare di aver ascoltato altri presidenti fare queste richieste così particolari…..si poteva farlo solo per il Milan?…..così la prossima volta che Konan incontra il Milan che fa? Tira la gamba indietro?….Un vicepresidente vicario della lega che chiama il designatore con questa richiesta e’ assolutamente sbagliato…..Ricordate quando sempre in quel periodo squalificarono Ibrahimovic?….Guarda caso prese 3 giornate e salto’ proprio il Milan….il filmato al giudice sportivo arrivo’ direttamente da Mediaset perche’ l’arbitro durante la partita non se ne accorse e lascio’ correre….secondo voi e’ un caso?

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  16. 2) In cassazione è stato detto che il fatto che il campionato non risulta alterato non significa niente perché non è il giudice penale che deve stabilire se il campionato o le singole partite sono alterate ma è il giudice civile ma io questa cosa è una vita che la dico, da molto prima che lo dicesse la cassazione io ve lo dico.

    In realtà in sede penale ci hanno provato ma nessun giudice se l’è sentita di assecondare le richieste dell’accusa (questa è andata oitre il ridicolo più volte ,con le foto del sorteggio ad esempio, e purtroppo nessun giudice se l’è sentita di prendere a mazzate i responsabili). Mancano le prove di tale alterazione e anche di quello bisognerebbe farsene una ragione o più semplicemente basterebbe prenderne atto. Può invece essere che in sede civile qualche giudice tiri fuori qualche nuova fantasiosa interpretazione legislativa e compia il miracolo di trovare partite alterate. Si badi bene che non dico che non possano esserci state partite alterate, non avendo la sfera di cristallo non lo posso sapere , come non dovrebbe saperlo qualunque giudice civile , penale e sportivo. Già l’alterazione delle griglie è un po’ tirata per i capelli, ma quella delle partite sarebbe da inventare di sana pianta

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  17. 74.8 Rimane, ovviamente, impregiudicato l’accertamento affidato al giudice civile della
    liquidazione e dell’entità del danno, salva restando, in tale sede, la possibilità di esclusione
    della esistenza stessa di un danno collegato eziologicamente all’evento illecito: con la
    conseguenza che ogni ulteriore affermazione contenuta nella motivazione della sentenza
    penale inerente alla concreta sussistenza ed all’entità del danno non può assumere dignità di
    giudicato e non esonera il danneggiato dall’onere della prova della esistenza del nesso di
    causalità tra l’evento ed il danno in sede di giudizio civile di liquidazione del
    “quantum”

    quindi per tale punto ci sarà come ovvio un giudizio civile e ribadisco che solo facendo ricorso alla fantasia si potrà dimostrare l’alterazione delle partite.

    74.4 Come ha più volte ribadito la giurisprudenza di questa Suprema Corte
    “Ai fini della
    pronuncia di condanna generica al risarcimento dei danni in favore della parte civile non è
    necessario che il danneggiato provi la effettiva sussistenza dei danni ed il nesso di causalità tra
    questi e l’azione dell’autore dell’illecito, essendo sufficiente l’accertamento di un fatto
    potenzialmente produttivo di conseguenze dannose: la suddetta pronuncia infatti costituisce
    una mera “declaratoria juris” da cui esula ogni accertamento relativo sia alla misura sia alla
    stessa esistenza del danno, il quale è rimesso al giudice della liquidazione”
    (Sez. 6^ 26.4.1994
    n. 9266, Mondino e altro, Rv. 199071 che ha ritenuto legittima la condanna generica al
    risarcimento del danno in una fattispecie di abuso di ufficio per consentire un’attività di
    deposito di rifiuti in situazione contraria a quella prevista dalla legge a tutela della incolumità e
    sanità pubblica, pur non avendo i giudici di merito indicato in base a quali elementi avessero
    ritenuto raggiunta la prova dei pretesi danni e dell’entità degli stessi).

    Il penale in pratica si toglie le castagne dal fuoco lasciandole al civile. Ribadisco quindi che il penale non è riuscito , nonostante l’impegno profuso, a dimostrare l’alterazione delle partite (per il semplice fatto che non ci sono prove al riguardo) e sarà il giudice civile a doverlo fare e l’impresa sarà impossibile senza forzature clamorose. Che poi il civile possa anche lui aggrapparsi alla consumazione anticipata non saprei, e di certo ne sai più di me. Saremmo in tal caso (diversamente dal penale) al ridicolo , perchè si potrebbe ricevere un risarcimento per un danno mai subito.

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  18. No è molto più semplice, nel penale l’imputato è innocente se esso non risulta colpevole “al di la di ogni ragionevole dubbio”, nel civile questa clausola del “al di la di ogni ragionevole dubbio” non c’è. Mentre nel penale neanche la partita Italia Corea si può dimostrare che è alterata a meno che non ci sia una confessione oppure una intercettazione in cui l’arbitro dica “hai visto che bella inversione di interpretazione ho fatto? anziché dare il rigore ho espulso Totti per simulazione” e ciò nonostante la partita non sarebbe alterata, mi devi dimostrare al di la di ogni ragionevole dubbio che se Totti avesse avuto il rigore lo avrebbe poi trasformato, il che è impossibile e quindi è materialmente impossibile dimostrare che la partita sia alterata ed è per questo che sia il legislatore federale (art. 6 ora 7 CGS) che il legislatore statale hanno risolto il problema con la “consumazione anticipata” nel civile no, il giudice guarda la partita e dice “è innegabile che la partita sia alterata per malafede dell’arbitro”, è semplice.

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  19. “il giudice guarda la partita e dice “è innegabile che la partita sia alterata per malafede dell’arbitro”, è semplice.”

    se è così, il legislatore è stato un emerito idiota perchè ha lasciato al plurito del giudice un risarcimento senza alcuna base logica. L’esempio di totti non credo sia corretto. Se Tu hai espulso Totti la partita l’hai alterata. Alterare il risultato non significa alterare fisicamente il punteggio ma alterarne volontariamente l’andamento in modo tale da indirizzarne il più possibile il risultato. Se l’arbitro viene beccato in una simile confessione il danneggiato vince al 100%.

    ps se ci sarà risarcimento per la maggior parte delle partite incriminate è evidente che abbiamo problemi più seri che quattro furbacchioni che forse hanno alterato delle partite di calcio, abbiamo una giustizia da roulette russa. Se il giudice civile vede una delle partite incriminate e la legge al contrario il presunto danneggiato sarà chiamato a risarcire il presunto danneggiante?

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  20. Così è se ti pare, ho perso mesi a cercare di spiegare cosa è la consumazione anticipata, cosa vuoi che faccia adesso, vuoi che te la rispieghi? non ho tempo e neanche voglia e poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. L’esempio di Totti è correttissimo, il calcio ha troppe varianti perché si possa dimostrare che una partita è alterata al di la di ogni ragionevole dubbio, neanche quelle comprate da Pulvirenti reo confesso lo saranno. In sede civile invece il ragionevole dubbio non c’è e togliendolo le partite che hanno resistito al vaglio del penale sono alterate. Comincia da adesso a fartene una ragione e spera che Gazzoni abbia avuto torto a richiamare in causa la Juve.

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  21. “Così è se ti pare, ho perso mesi a cercare di spiegare cosa è la consumazione anticipata, cosa vuoi che faccia adesso, vuoi che te la rispieghi? non ho tempo e neanche voglia e poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.”

    Sordità mia o tua? scordi sempre che non ho mai contestato la consumazione anticipata ma al limite la sua attuazione. Attuazione che non puoi spiegare a nessuno per il semplice fatto che è ampiamente discrezionale e ogni giudice la usa come gli pare.

    “L’esempio di Totti è errato (mia opinione ovviamente) per la parte dove scrivi ““hai visto che bella inversione di interpretazione ho fatto? anziché dare il rigore ho espulso Totti per simulazione” e ciò nonostante la partita non sarebbe alterata, mi devi dimostrare al di la di ogni ragionevole dubbio che se Totti avesse avuto il rigore lo avrebbe poi trasformato, il che è impossibile e quindi è materialmente impossibile dimostrare che la partita sia alterata”

    con quella telefonata non serve più la consumazione anticipata perchè l’arbitro dice d’aver espulso Totti e non aver dato un rigore esistente. La partita è alterata certamente (che non implica risultato certamente alterato) dato che chi arbitra confessa d’essersi attivato in tal senso. La consumazione anticipata serve appunto ad eliminare il problema della mancanza di confessione diretta.

    Sarà per mia pessima scrittura o per fretta ma temo tu abbia frainteso il senso di quanto ho scritto. Non ho contestato che in sede civile tutto possa andare come da te scritto, ma se nel penale la consumazione anticipata ha un senso logico (poi che la si attui illogicamente o meno è altro discorso) in sede civile la ritengo demenziale (sempre mia opinione). Io posso aver messo in pericolo il bene protetto e ciò è penalmente rilevante ma per risarcire il danneggiato servirebbe la certezza che sia avvenuto il danneggiamento altrimenti saremmo all’assurdo che io non ho alterato un bel nulla e qualcuno si intasca quattrini mai dovuti. Un giudice guarda la partità e decide? tiriamo la moneta e facciamo prima. Poi la legge è legge per cui facciano come credono. Si può dissentire da quanto viene deciso in tribunale e ancor prima da quanto il legislatore ha legiferato?

    “Comincia da adesso a fartene una ragione e spera che Gazzoni abbia avuto torto a richiamare in causa la Juve.”

    Il mio scarno conto corrente non varierebbe in ogni caso, per cui che Gazzoni abbia avuto ragione o torto, non me ne importa nulla e nulla cambierebbe nella lettuara globale di quanto avvenuto nel 2006.

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  22. Tu non metti in discussione la consumazione anticipata, tu metti in discussione la legge perché è applicata in maniera discrezionale ma è così sempre. L’esempio di Totti? Fattene una ragione, neanche le partite comprate da Pulvirenti con tanto di intercettazioni telefoniche e confessione da parte dello stesso non risulteranno alterate in sede penale.
    La consumazione anticipata serve per eliminare la prova impossibile da portare “al di la di ogni ragionevole dubbio” che la partita avrebbe avuto il medesimo risultato a prescindere dalla condotta dell’arbitro o dei medesimi giocatori, non per ovviare al problema della mancata confessione. Nel civile questo problema non c’è. In sede civile la consumazione anticipata non c’è, il giudice vede le prove che gli portano le parti e decide e può decidere anche in mancanza assoluta di prove, anzi, deve. Se Gazzoni dovesse aver ragione ma non credo e dovesse stabilire un risarcimento fra lui e gli altri sui 200 milioni, vi dovrete vendere la squadra.

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  23. Io credo che Gazzoni abbia delle possibilita’ per arrivare a un risarcimento contro la Juve….lo dimostra il fatto che Agnelli stia pensando ad accantonare gia’ nel prossimo bilancio una cifra….sembra 30milioni…..non credo che potra’ aver ragione sulla richiesta di risarcimento invece la FIGC perche’ dal bilancio non si vede questa oscillazione per l’accantonamento di denaro….il 2010-2011 non conta visto che la richiesta di risarcimento al TAR e’ del 2011 se non ricordo male….in ogni caso credo che ci vorra’ qualche annetto per vedere come andranno le cose

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  24. Se nessuno avesse mai messo in discussione la legge saremmo messi male. In ogni caso la metto in discussione quanto la discrezionalità incontrollata rischia di mettere in discussione il concetto stesso di giustizia (la legge a quella dovrebbe mirare no?). In sede civile dunque si è messi pure peggio che nel penale:
    “Lei ha subito un danno dall’espulsione di Totti e dal mancato rigore concesso , però ho visto che Cannavaro andava espulso per proteste, Buffon per tentativo di gomitata ecc ecc. per cui non le spetta un euro ”
    Estremizzazione ovviamente, ma non impossibile.

    Il caso Totti come lo hai citato è in ogni caso diverso da quello Pulvirenti nel quale neanche volendo si può dimostrare l’alterazione diretta della partita visto che Pulvirenti non era in campo. Prendo atto che nel penale, anche in caso di confessione di un arbitro con riscontro sul campo di quanto confessato , non ci sia condanna per alterazione della partita (non del risultato) e mi fa risultare ancora più bizzarra la scelta della libertà assoluta data nel civile, anche perchè nel penale la pena sarebbe più “democratica”, che nel civile per ovvi motivi di portafoglio.

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  25. Vabbè, visto che la conversazione va avanti intervengo anch’io, anche se siamo andati decisamente OT… ad ogni modo teniamo presente il fatto che l’impossibilità di giudicare una partita alterata nel penale è un’ipotesi accademica di Rug, non ci sono in realtà precedenti. Il processo a Pulvirenti si deve ancora fare, e vedremo cosa decideranno; a Cremona poi ci sarà un interessantissimo processo sul calcioscommesse, con alcuni giocatori che hanno ammesso di avere truccato partite; anche in quel caso sarà interessante vedere cosa decideranno i giudici. Poi quando ci sarà anche un giudice civile che interverrà sul tema Calciopoli lo seguiremo come facciamo sempre. Nell’attesa, però, mi sembra che il nostro dovere sia provare a capire meglio come sono andate le cose, piuttosto che litigare sulla previsione di cosa succederà.

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