Alla scoperta dell’Inter di Mancini

Forse non è la vera sorpresa del campionato, l’Inter di Mancini. La Fiorentina di Sousa, ad esempio, non era pronosticata da nessuno ai vertici della classifica; e ha giocato fino ad adesso un calcio decisamente più brillante di quello dei nerazzurri. E però, i viola non sembrano una squadra destinata a vincere il campionato; troppo poco “italiani”, direi, per potere arrivare fino in fondo. E invece l’Inter, nell’incredulità dei suoi stessi tifosi e di tutti gli altri appassionati, sembra proporsi sempre più come una candidata per la vittoria finale. In attesa dello scontro con il Napoli, sembra perciò opportuna un’analisi approfondita, volta a scoprire i segreti, se ci sono, dei risultati della squadra di Mancini.

Roberto Mancini
Roberto Mancini

L’Inter si trova in testa alla classifica con 30 punti, frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. L’andamento è abbastanza curioso. I nerazzurri, infatti, hanno vinto le prime cinque partite, tra cui il derby di Milano, per poi incappare nella clamorosa sconfitta casalinga contro la Fiorentina. Questa partita sembrava avere inceppato il meccanismo vincente dei nerazzurri, ed è stata seguita da 3 pareggi consecutivi. Il 27 ottobre, però, nella partita col Bologna l’Inter è tornata alla vittoria, e da allora non ha più smesso, fino ad ottenere per la prima volta, domenica scorsa in casa contro il Frosinone, una vittoria con più di un gol di scarto. Continua a leggere “Alla scoperta dell’Inter di Mancini”

Che gusto c’è a fare l’arbitro? Una testimonianza

Siamo lieti di ospitare sul blog queste riflessioni del nostro amico Paolo, assiduo frequentatore di Il calcio è uguale per tutti, e ormai membro a tutti gli effetti della nostra piccola comunità.

Spesso ce lo dimentichiamo, che non esistono solo gli arbitri famosi, chiacchierati, quelli che fanno la serie A, ma anche tanti giovani e meno giovani che permettono a tutto il sistema-calcio, semplicemente, di esistere. Ho allenato le giovanili di un piccolo club per una quindicina d’anni; ora part time arbitro partite, soprattutto di squadre giovanili e delle categorie inferiori del campionato belga.

Vi racconto la mia esperienza più recente. Domenica ero tranquillo a casa, e all’improvviso vengo chiamato per arbitrare una partita di terza categoria. La federazione belga non aveva designato un arbitro; il regolamento dice che in questi casi la squadra ospitata ha la prima scelta, e può chiamare un arbitro; in caso di rifiuto la squadra che ospita é obbligata a procurarne uno, pena la sconfitta a tavolino. Accetto un po’ controvoglia, e vado ad arbitrare le due squadre. Tutti si lamentano del fatto che quest’anno mancano tantissimi arbitri. Continua a leggere “Che gusto c’è a fare l’arbitro? Una testimonianza”

Trittico Paparesta (3). La competenza territoriale

Come abbiamo visto nella scorsa puntata, al racconto di Romeo Paparesta, probabilmente, i giudici non hanno mai creduto fino in fondo. Eppure questo racconto è diventato decisivo per una questione tecnica, ma comunque importante, e anzi decisiva, legata al processo: quella della competenza territoriale. Perché il processo Calciopoli si è svolto presso il tribunale di Napoli?

Vediamo intanto cosa c’è scritto nelle sentenze. Quella di primo grado firmato da Teresa Casoria riprende quanto era stato stabilito già in udienza preliminare, confermandone la validità: la competenza territoriale spetta a Napoli perché presso la sua casa napoletana Moggi ha consegnato la prima scheda svizzera a Romeo Paparesta, nel settembre 2004 (pp. 86-87). Continua a leggere “Trittico Paparesta (3). La competenza territoriale”