Moratti e la maga: il lato sovrannaturale di Calciopoli

Qualcuno di voi ricorderà forse il film L’uomo che fissa le capre, una commedia a dire il vero abbastanza sconclusionata uscita nel 2009, e nobilitata soprattutto dal cast stellare (George Clooney, Kevin Spacey, Jeff Bridges). Secondo la tesi proposta dal film l’esercito statunitense, oltre a coltivare le virtù belliche per così dire “tradizionali”, si dotò, negli anni Ottanta, di una speciale unità militare in grado di usare poteri paranormali, dalla lettura del pensiero all’arte di uccidere con lo sguardo, nella lotta contro il nemico.

La visione di questo film mi è tornata alla mente quando, sempre immerso nello studio della guerra di potere che ha sconvolto il calcio italiano nel 2006, mi sono imbattuto, grazie al tweet di uno dei miei tanti contatti bianconeri, @gabryhouse1, nella parte più incredibile di questa storia; che già è incredibile di per sé, ma in questo caso sconfina abbondantemente nel paranormale. Se volete proseguire nella lettura, vi consiglio di sospendere temporaneamente la vostra incredulità. E vi invito a credere che non mi sono inventato niente (almeno io).

Tutto comincia in Calabria, nel gennaio 1942, con la nascita di Maria Clara Franca Settimia Romano, meglio nota come Clara Romano o anche come Maga Clara. Per una conoscenza completa del personaggio vi invito alla lettura integrale dei dati biografici dal suo sito personale www.mariaclararomano.com, visto che non mi posso certo permettere una sintesi completa. Diciamo solo che la donna vanta poteri taumaturgici e veggenza, oltre a un rapporto diretto con l’Altissimo. Nulla di speciale, direte voi, visto che personaggi del genere non sono certo inediti, specie nella provincia italica. C’è però una particolarità che rende Clara Romano degna della nostra attenzione: la maga, infatti, è appassionata di calcio. Ma che dico appassionata; praticamente, a suo dire, gran parte della storia del calcio italiano degli ultimi vent’anni passa attraverso i suoi poteri. E anche qui; se si limitasse ad affermarlo, non ci sarebbe nulla di particolarmente interessante. Il problema è che diversi personaggi del mondo del calcio avrebbero effettivamente fatto ricorso ai suoi servigi, e avrebbero beneficiato del suo aiuto magico e misterioso.

Il primo della lista è nientemeno che Roberto Baggio. Vi riporto direttamente uno stralcio dalla bio della maga, che mi sembra la cosa migliore:

Clara aveva guidato i piedi di Roberto Baggio nei mondiali del 94 facendo realizzare allo stesso Baggio degli ancora inspiegabili goal realizzati a partire dalla partita con la Nigeria, facendola arrivare fino alla finale con il Brasile, abbandonando il tutto quando vide dei sacrifici umani che i macumberi brasiliani avevano compiuto contro la nostra nazionale. Risultato eclatante: non appena Clara chiuse i suoi Riti i rigori furono clamorosamente sbagliati. 

Ora sappiamo la verità: non è tanto la qualità tecnica dei suoi giocatori, a fare grande il Brasile, ma la forza e la spregiudicatezza dei suoi maghi. Ma questa è solo la prima tappa. La Romano, infatti, ci tiene a farci sapere di avere offerto il suo aiuto anche al ct Cesare Maldini, per guidare la Nazionale italiana durante i Mondiali ’98; aiuto, in questo caso, rifiutato.

eriksson
Sven Goran Eriksson

Poco male, perché maga Clara sposta le sue attenzioni, adesso, sul campionato italiano di calcio, mostrando di trovarsi in sintonia con quanti protestano e lo trovano falsato (c’erano pure allora, mica se il concetto se l’è inventato De Paola al Corsport). Insomma, siamo nell’anno 2000, e potete ben immaginare quale sia l’obiettivo polemico della donna. A questo punto l’attività di maga Clara procede su due binari. Il primo è quello sovrannaturale, tramite il quale la Romano sottrae alla Juventus, intanto, un primo scudetto, quello del 2000. Perché? Semplice: un altro dei clienti illustri della donna è il tecnico svedese Sven Goran Eriksson, che a quel tempo guida la Lazio vincitrice del tricolore. Cito sempre dalla bio ufficiale:

Anche la Lazio tramite Sven Goran Eriksson che si e’ rivolto a Clara, ha avuto il suo Scudetto nel 2000 (molto chiara e’ stata la pioggia “strana” ma magica, per la quale pioggia la Juventus ha perso a Perugia la partita decisiva che ha messo nelle mani lo Scudetto alla Lazio).

Ditemi se non era sembrata strana anche a voi, quella pioggia. Ora capisco tutto. Del resto, la maga non si limita a intervenire con piogge malefiche e strani artifici. In quel periodo tenta anche la via politico-giudiziaria, fondando e presiedendo il Comitato per la Salvezza e la Giustizia del Calcio Italiano, che ha un programma molto semplice: la responsabilità civile e penale per gli arbitri, che devono essere denunciati alla magistratura per i loro errori, e la possibilità di cambiare a tavolino i risultati delle partite per premiare le squadre svantaggiate da errori arbitrali. Per chi fosse interessato (e sono sicuro che siete in tanti), consiglio la visita del sito web ufficiale del comitato (http://www.giustizianelcalcio.it/). Processare gli arbitri per i loro errori; modificare a tavolino i risultati del campo. Vi ricorda qualcosa?

Il cerchio si chiude quando la maga fa la sua conoscenza con Massimo Moratti. A quanto si racconta, l’ex presidente interista l’avrebbe consultata spesso prima delle partite dell’Inter.

Massimo Moratti
Massimo Moratti

Secondo quanto la stessa maga racconta davanti ai microfoni di Striscia la notizia nel novembre 2006, sarebbe stata proprio lei a scatenare Calciopoli, vincendo finalmente i sortilegi che impedivano all’Inter di vincere lo scudetto, grazie alla forza dei suoi riti magici. Non posso esimermi dal citare ancora la bio ufficiale della Romano sul punto:

Con i suoi grandi poteri ha dato all’ Inter di Moratti la gioia di vincere quattro scudetti e nel primo anno, assieme alla clamorosa vittoria a tavolino scatenata da Clara con Calciopoli (www.giustizianelcalcio.it ), l’Inter per merito di Clara ha potuto aggiungere nella sua bacheca i trofei di Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Champions League.

Smettetela di ridere, miscredenti che non siete altro. Ammetto che la menzione della Coppa delle Coppe, che non esiste più dal 1999, e comunque non è mai stata vinta dall’Inter, ha fatto vacillare anche me, oltre a ispirarmi una botta di nostalgia. Ma si sarà confusa con qualche Supercoppa, che sarà mai? Nelle sentenze penali su Calciopoli, che sono, o almeno dovrebbero essere, cose serie, ci sono strafalcioni anche peggiori. La notizia più interessante sta invece nella connessione stabilita dalla maga tra il suo Comitato per la Salvezza e la Giustizia del Calcio attivo dal 2000 (richiamato garbatamente tramite il link al sito ufficiale) e la storia di Calciopoli. Qui, bisogna dire che la maga non ha proprio tutti i torti, e c’è ben poco da scherzare.

Andando a spulciare la documentazione messa a disposizione dallo stesso Comitato sul proprio sito, scopriamo infatti che uno degli atti più importanti intrapresi nel 2000 era stata la denuncia presentata al procuratore della Repubblica di Macerata (è la provincia di residenza della donna) nei confronti dell’arbitro Massimo De Santis, colpevole di avere annullato un gol di Cannavaro nella partita Juventus – Parma.

Massimo De Santis
Massimo De Santis

La Romano, cito, «in nome e per conto del Comitato di cui è presidente, ritiene che questa decisione dell’arbitro è altamente lesiva nei confronti degli interessi dei tifosi di tutta Italia, degli scommettitori di Totocalcio, Totogol e Snai, e pertanto chiede al Procuratore della repubblica che vengano ravvisati gli estremi di truffa, corruzione, che vengano punite tutte le condotte sopra descritte». Insomma, qui ci stanno l’arbitro successivamente ritenuto il più legato e fedele a Moggi, e l’unico condannato dei processi Calciopoli (a causa della sua rinuncia alla prescrizione), e ci sta la partita che costituisce il vero atto di nascita della storia di Calciopoli, venendo menzionata esattamente in questo senso nel capo d’imputazione contro Moggi e i suoi presunti sodali per associazione a delinquere.

La maga, insomma, forse non sarà veggente né taumaturga, ma ha anticipato quello che sarebbe accaduto anni dopo con l’inchiesta degli Auricchio boys. E come non notare una connessione tra le sgangherate iniziative di una donna comunque connessa alle più Alte Sfere e le “ispirate” informative dei carabinieri da cui tutto avrà inizio? Non è forse un caso che gli uomini di Auricchio siano proprio dodici, e che pure un quotidiano laico come Repubblica ne narri le gesta con evidenti riecheggiamenti evangelici. vangelo«In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare, e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli» (Luca, 6, 12-13). «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle, e persino la propria vita, non può essere mio discepolo» (Luca, 14, 26).

Certo, come sempre nelle piccole storie degli uomini, il problema sta nel rovinoso ritorno alla terra avida e peccaminosa. Così, ci tocca scoprire che Moratti, alla donna che affettuosamente lo chiamava “Massimino” aveva promesso cinque o sei milioni di euro in cambio dei suoi servigi; una somma che sarebbe stata destinata alla realizzazione di uno dei grandi sogni della Romano, ovvero la costruzione della Città dell’anziano, dove accogliere tutti gli anziani abbandonati e maltrattati. Peccato che l’ex patron interista, ottenuto ciò che voleva, si sarebbe dimenticato della cifra promessa alla maga, la quale, del resto, è incappata un anno fa in una condanna a due anni di carcere per truffa; condanna che le permette tra l’altro di battere il detestato arbitro De Santis con il risultato di due anni a uno.

Ma lasciamo volentieri a chi è senza peccato il compito di scagliare la prima pietra. Qui ci basta segnalare che, tra i numerosi artefici dell’incredibile storia di Calciopoli, anche maga Clara Romano un posticino se lo merita di sicuro.

Annunci

15 pensieri riguardo “Moratti e la maga: il lato sovrannaturale di Calciopoli

  1. I primi due credo che non siano mai stati interpellati. Per quanto riguarda Eriksson, se non ho capito male quando fecero le perquisizioni alla maga nell’inchiesta per truffa trovarono pure un suo assegno. Moratti se non sbaglio ammise la frequentazione davanti ai microfoni di Striscia la notizia, ma è stato molti anni fa e il video non riesco a trovarlo da nessuna parte. La maga Clara comunque l’ha citato come testimone in sua difesa quando è stata processata (vedi qui http://www.cronachemaceratesi.it/2010/12/18/moratti-maga-clara-e-ludienza-del-12-maggio-al-tribunale-di-macerata/52651/).

    Piace a 1 persona

  2. Sono esterrefatto, non so che dire 🙂 oltretutto non so dal punto di vista giuridico come è regolata la professione di mago o di astrologo, se è riconosciuta oppure un qualsiasi loro consulto pagato vada comunque considerato truffa, mi informerò su questi dettagli.

    Mi piace

  3. Da quel poco che ho letto su questo caso, credo che ci sia di mezzo l’elemento della minaccia: lei minacciava di lasciarli preda degli spiriti maligni se non pagavano i suoi costosi trattamenti; e alcuni, suggestionati, pagavano. Penso che ci sia anche in questo caso (come molto spesso) un limite molto sottile tra reato e comportamento lecito.

    Mi piace

  4. Ma figurati, a me non interessa per niente studiarmi il processo alla maga. Ho raccontato questa storia perché mi pare sorprendente e divertente, tutto qui. Volevo aggiungere un capitolo un po’ più giocoso a questa lunga storia.

    Mi piace

  5. ma se ho ben capito sta maga se la prende con De Santis ma mai con Moggi??
    Neanche lei con i suoi poteri paranormali e connessioni ad altissimo livello
    non cita Moggi come il Maligno???
    Anche qui Il Maligno Moggi con chissà quali sacrifici riesce con i suoi poteri
    a confondere la Maga??
    Porbabilmente la grandissima forza del pensiero (con cui Moggi ha falsato il campionato questo é scritto in sentenza visto che di vere prove non cé ne sono hanno trovato solo quelle in astratto) era troppo anche per lei 😉

    Buon anno a tutti

    Mi piace

  6. Buon anno a tutti! Questa storia mi ricorda tante altre che ce ne sono nel calcio….basta vedere quante squadre si fanno ricevere, per esempio,dal papa prima dell’inizio del campionato oppure fanno un viaggio in qualche santuario come Fatima o Lourdes,per dirne alcune….ma soprattutto,Francesco,mi hai fatto ricordare i tempi in cui ero dirigente di una piccola squadra del mio paese dal 2006 al 2008….insomma,per farla breve,nel 2007 mi recai in Messico a trovare mia figlia e,ora non mi ricordo bene per quali circostanze,venni accompagnato in un posto in cui viveva uno strano personaggio chiamato l’hermanito del quale si narrava che avesse poteri sovrannaturali e mi venne l’idea di chiedergli un aiuto per la mia societa’ sportiva…insomma comprai da lui una piccola statua raffigurante un piccolo buddha che avrei dovuto tenere nello spogliatoio della mia squadra durante le partite….pero’ c’era una controindicazione….la statua potevo toccarla solo io altrimenti gli effetti del suo potere si sarebbero rivoltati contro….successe che durante la prima partita un giocatore la tocco’ e perdemmo,da lì in poi tutti pensarono che era una statua che portava solo sventure,allora io feci un’altra cosa….le partite successive mi portai la statua in tasca….ebbene vincemmo 5 partite consecutive e alla sesta pareggiammo,allora decisi di non portarla piu’….da allora solo risultati altalenanti…ogni tanto ci penso e mi metto a ridere da solo.

    Mi piace

  7. Dei poteri paranormali dell’esercito americano perfezionati negli anni 80 ne san qualcosa gli Inglesi che, nella guerra del Golfo degli anni 90, si son visti più volte sparare addosso dai “paranormali”.
    Il racconto ha del tragicomico sia per le evidenti farneticazioni della tizia in questione sia perchè mostra il livello da neuropsichiatria di molti personaggi che sono o son stati nel calcio d’alto livello. Non so se ridere o piangere a leggere sta storia anche se forse, a differenza di episodi tragici che riguardano gente comune, qui potrebbe trattarsi di un eccesso di soldi nelle saccocce dei personaggi citati, i quali, avendo tempo e soldi da buttare, si son rivolti alla sciura senza nemmeno credere molto ai suoi poteri.
    ps ammesso che sia vera la storia di Moratti, direi che è un “mago” ben più potente della signora. Ha vinto, non l’ha pagata, e la sciura s’è beccata pure una condanna a due anni.

    buon 2016 a tutti

    Mi piace

  8. Ehehe sì, io ho raccontato questa storia perché abbastanza inedita e divertente, un modo per tornare su Calciopoli ma senza prendersi troppo sul serio. Credo che nel calcio credenze e superstizioni di un certo tipo siano abbastanza diffuse (come dimostra anche il divertente aneddoto riferitoci da Massimo!), per cui non mi sorprende affatto che certi personaggi abbiano frequentato la maga… che del resto ne ha ottenuto una grande pubblicità! Personaggi del genere sono molto diffusi anche dalle mie parti, la cosa singolarissima è che questa donna si sia interessata al calcio e specialmente alle tematiche poi esplose con Calciopoli… fa parte in qualche modo di quel terreno di coltura in cui l’inchiesta è nata e si è sviluppata.
    Buon 2016 a tutti!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...