Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte

L’Europeo è anche serate passate tra amici, a vedere e commentare le partite. Tra juventini, in questo caso. Si parla di Antonio Conte.

– Te lo ricordi Conte? Sembra passato un secolo. “Senza di te non andremo lontano, perché sei il migliore e hai la Juve nel cuore”.

– Eccome, se mi ricordo. La festa del terzo scudetto, i 102 punti, le lacrime della moglie. Le lacrime anche nostre, un po’.conte

– Adesso Allegri campeggia al posto della nostra foto profilo Facebook, citiamo le sue frasi, non ci perdiamo una sua intervista. Conte, un estraneo.

– Sai, pensavo che proprio questo è uno dei motivi della freddezza intorno alla Nazionale. Mai ricordo un Europeo seguito con così poco entusiasmo. Ok, i giocatori sono quelli che sono, non fanno sognare… ma nemmeno il mister. È riuscito a rompere con gli juventini, che lo adoravano come un dio, mentre per tutti gli altri continua ad essere il gobbo ladro, dopato e ovviamente scommettitore. Potranno stimarlo come allenatore, quelli che riescono a separare il giudizio di valore dall’odio viscerale. Ma non potranno mai amarlo.

– Hai ragione. E poi, bisogna dire che lui non ha fatto nulla per farsi amare. Mai nulla per evitare che si ritenesse questa sua esperienza azzurra soltanto un ricco momento di passaggio, tra l’incredibile addio alla Juve e il vero obiettivo di carriera, l’avventura in una big straniera.

– Attento però. Lui vive per vincere, è ossessionato proprio. Farà di tutto per vincere anche con l’Italia. Non ci credo che ha la testa al Chelsea. Conte vuol dire vittoria. Ha chiamato anche la figlia, così.

– Ok, ma adesso che può fare? Con questi giocatori? Proprio lui, che ha inventato la metafora del ristorante da 100 euro dove non ci si può sedere con 10 euro? Secondo me non ci crede nemmeno lui, e non vede l’ora che sia finita.

– Ehehe. Lo sottovaluti. Te lo ricordi il primo anno alla Juve? Che sogno…

– E certo che me lo ricordo. E allora?

– E allora, pensavi che avremmo vinto il campionato con Matri, Pepe e Vucinic? Ci credevi, all’inizio?

– No. E nemmeno tu.

– Non ci credeva nessuno. Eppure ci siamo riusciti. E lo scudetto è tutto suo, di Antonio. La sua più grande impresa. Non era il Conte depresso ed esaurito del terzo anno, era quello rampantissimo che al ristorante ci si voleva sedere, eccome. Intanto ci si siede e si ordina da mangiare. Poi, al momento di pagare, ci si arrangia. Quello, per me, rimane il Conte più autentico.

– Sì, ma è successo una vita fa. Ti riporto alla realtà: oggi Conte allena una squadra che arranca contro Scozia e Finlandia. Thiago Motta fa il regista, e Pellè il centravanti. Dai, su…

– Motta, Pellè, Zaza, Immobile, Parolo. Sturaro. Benissimo. Il Conte più autentico, per me, è quello che si esalta lavorando con gli umili soldatini, spingendoli oltre i propri limiti. Quello di san Padoin, quello di Giaccherinho – che non a caso è un pilastro imprescindibile di questa Nazionale. Io voglio rivedere una cosa come la Juve del primo anno di Conte.

– Proprio come quella Juve? Un milione di pareggi? Una difficoltà pazzesca nello sbloccare le partite?

– Proprio come quella. Del resto, possiamo sognare di meglio, con questi giocatori? Non credo. Ma una cosa come la prima Juve di Conte, quella sì.

– Sei ottimista. Tanto.

– Certo, dipenderà anche dalle avversarie. Ma io mi aspetto comunque un’Italia che proverà a comandare il gioco, a dettare il ritmo della partita, con gli attaccanti che tenteranno decine e decine di combinazioni senza successo… ma prima o poi un gol lo facciamo. Anche su deviazione. Dovrebbe giocare Zaza, del resto.

– E intanto, mentre proviamo e proviamo e proviamo, un paio di gol li prendiamo. Il centrocampo è scarso. Mi immagino Chiellini, Barzagli e Bonucci avanzatissimi e non coperti da nessuno, puntati da De Bruyne o Hazard in campo aperto. Una strage. Così poi diranno che vanno bene solo in Italia, perché sono protetti dagli arbitri.

– Certo, questo è un rischio. Ma qualcosa dovremo pur rischiare, no? Fidati, lui è l’unico che può combinare qualcosa con giocatori del genere. Solo con lui possiamo andare lontano. Sarà meravigliosamente agghiacciante!

– Eddai, questa cosa di agghiacciante non fa ridere più nessuno dal 2013.

– Vero, non lo dico più, promesso. E comunque, hai visto la Romania? Iordanescu ha spaventato la Francia, a Saint Denis, con Stancu e Andone. Perché non può riuscirci Conte con Eder e Pellè?

– Ti faccio notare che stai paragonando Eder e Pellè a Stancu e Andone.

– Non divagare. Allora ti faccio un altro esempio. La Grecia di Karagounis e Charisteas. Hanno sconfitto il Portogallo, in casa sua. In questo tipo di tornei una buona organizzazione tattica può fare la differenza, più dei campioni stanchi e logorati dalla stagione con i club. E Conte una buona organizzazione tattica ce la darà, è il miglior ct dell’Europeo.

– Sarà. Ma smettila di parlare, adesso, che la pizza si fredda. Aspettiamo domani, e sapremo. Che partita fanno, stasera?

Siamo ancora all’inizio. Ci aspetta un mese di partite, emozioni, discussioni. Buon Europeo a tutti! E un consiglio: seguite gli aggiornamenti sul torneo su Europei di calcio 2016, con cui avrò il piacere di collaborare. 

 

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7 pensieri riguardo “Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte

  1. Anche dieci anni fa c’era uno juventino cattivo in panchina, ed è andata come è andata. Però quella rosa era mooooolto più forte. E poi mi pare che a te questi strani sentori ti vengono tutte le volte. Boh, staremo a vedere. Ho messo in scena un pessimista e un ottimista per sintetizzare le due anime che convivono dentro di me.

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  2. beh devo dire che hai sentito bene
    ieri sera ho guardato il match in mezzo ai Belgi su canale Belga
    (già noi non possiamo vedere le partite sulla RAI)
    e lo hanno definito un capolavoro tattico
    ed hanno ammesso che l’italia é stata superiore in tutti gli aspetti
    hanno ammirato molto la compatezza della squadra
    la concentrazione e la nostra difesa
    l’esplosione di gioia di tutti anche della panchina dopo il gol
    ammettendo che il 2 a O era anche poco
    secondo me De Bruin questa notte si é svegliato di botto gridando nooo Chiellini nooo
    e la moglie con tenerezzache gli ascigava il sudore dincendogli che era solo un brutto sogno 😉
    e di tornare a dormire

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  3. Guardando le altre squadre non é che si é visto chissà cosa sono un po’ tutte imballate
    e l’italia mi ha fatto una buona impressione si ha la sensazione che Conte ha trovato l’equilibrio giusto tra i reparti e tutti sono pronti a sacrificarsi
    ma come dice Rug gli ultimi mondiali dopo la prima buona l’Italia si é persa
    speriamo che questa volta non si ripeti e che Conte ed i suoii ragazzi possano fare un buon Europeo
    ieri sera sulla tv olandese hanno fatto un analisi sul gioco del’Italia ed hanno fatto vedere le immaginin dei movimenti difensivi
    si spostavano in blocco a destra e sinistra senza lasciare spazi in mezzo e obligando il Belgio a passare dalle fasce ed automaticamente iniziava il raddoppio di marcatura sugli esterni
    un bella trappola ben organizzata
    senza togliiere nulla algi altri ma il blocco juve fa impressione e la personalità di Buffon,
    a differenza di Courtois che é un grande portiere e probabilmente essendo piu’ giovane sarà anche tecnicamente superiore a Buffon,a fare la differenza
    ( un po’ contorta come frase ma spero di essermi spiegato)
    se l’italia si ripete nella prestazione , allora si che tutti dovranno cominciare ad aver paura di incontrarci

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