La posizione processuale di Salvatore Racalbuto: il capo Z

Nel precedente articolo è stata esaminata la frode sportiva riguardante Cagliari – Juventus con particolare attenzione rivolta alla posizione di Salvatore Racalbuto. L’altra partita per la quale la Cassazione ha confermato la sentenza di prescrizione per l’arbitro (comunque motivata in modo negativo per gli imputati) riguarda la partita disputata il 5 marzo 2005 a Roma tra la Roma e la Juventus, terminata 2-1 per i bianconeri. Gli assistenti arbitrali erano Ivaldi e Pisacreta e il quarto uomo Gabriele.

Il capo Z è contestato a Racalbuto, Moggi e Giraudo, che per questa imputazione è stato assolto in primo grado dal GUP nel corso del processo con rito abbreviato per non aver commesso il fatto. Racalbuto e Moggi hanno, invece, scelto la strada del rito ordinario.

La sentenza di primo grado del rito ordinario sottolinea, innanzitutto, la genericità della contestazione accusatoria: afferma che per questa imputazione non è stato specificato dai pm in che cosa sia consistito esattamente il comportamento fraudolento di Racalbuto, non essendo state registrate per questo incontro ammonizioni mirate o altri comportamenti illeciti. Nel rinvio a giudizio i pm avevano semplicemente scritto, infatti, che Racalbuto aveva commesso generici atti fraudolenti. Di seguito è riportato il rinvio a giudizio:

z) del delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e art. 1 co. 1° e 3° legge 13-12-1989 n. 401 perché, in concorso tra loro ed in esecuzione del programma criminale della associazione per delinquere descritta sub a), al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, agendo Moggi e Giraudo quali istigatori, compivano atti fraudolenti finalizzati a predeterminare il risultato dell’incontro di calcio Roma – Juventus 1-2, risultato perseguito dal Racalbuto (direttore di gara con gli assistenti Pisacreta ed Ivaldi e Gabriele quarto ufficiale di gara) che si adoperava per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra del Moggi e del Giraudo.

Quindi, in poche parole, i pm contestano l’atteggiamento dell’arbitro in campo, che avrebbe ostacolato la Roma e favorito la Juventus. Ma, consultando la moviola, si giunge ad altra conclusione.

images.jpeg
L’ex arbitro Salvatore Racalbuto

Scrive la moviola della Gazzetta dello Sport, a firma Olivero Giovanni Battista: “Pisacreta disattento: Cannavaro in fuorigioco, viziata anche l’azione del 2-1. Un rigore regalato e uno negato alla Juve. Ibrahimovic, il gol era regolare. […] All’11’ Juve in vantaggio: Camoranesi batte una punizione, Ibrahimovic stacca di testa, Pelizzoli respinge a fatica e Cannavaro insacca. Ma al momento in cui Ibrahimovic devia la punizione, il difensore juventino è più avanti della linea della palla, quindi in fuorigioco: l’errore è soprattutto del guardalinee Pisacreta. Al 25′ Racalbuto non vede due falli da rigore nella stessa azione: nell’area giallorossa Dellas abbraccia Ibrahimovic e De Rossi cintura Cannavaro. Al 30′ Dacourt duro su Blasi: rischia il rosso e se la cava col giallo. La Roma pareggia al 39′ con Cassano che è in posizione regolare sull’assist di Totti anche se Montella e De Rossi sono in fuorigioco e, trovandosi sulla linea del passaggio, possono trarre in inganno i difensori bianconeri. Al 41′ l’episodio-chiave: Ibrahimovic riceve palla in fuorigioco (Pisacreta non se ne accorge), passa a Zalayeta che subisce il netto fallo di Dellas. Racalbuto fischia il rigore tra le proteste della Roma. In discussione non è il fallo, ma la posizione di Zalayeta: l’impressione è che il contatto avvenga qualche centimetro fuori area. […] Nella ripresa al 20′ sbaglia l’altro guardalinee Ivaldi: assist di Camoranesi e facile gol di Ibrahimovic che è in linea con il pallone e quindi in posizione regolare”.

La prima considerazione è dunque che il primo gol irregolare della Juventus è oggettivamente di responsabilità del guardalinee, essendo il fuorigioco di competenza degli assistenti arbitrali. Anche il secondo gol della Juve, che porta i bianconeri sul 2-1, è viziato da un fuorigioco di Ibrahimovic non visto da Pisacreta e, con il proseguire dell’azione, Racalbuto sbaglia nel dare un rigore alla Juventus perché il fallo era leggermente fuori dall’area. Primo vero errore di Racalbuto. Ma all’appello ci devono essere anche gli errori contro la Juventus e cioè un rigore non concesso al 25’, un possibile cartellino rosso per Dacourt e il gol ingiustamente annullato a Ibrahimovic (di responsabilità di Ivaldi). Va aggiunto anche un pugno di Cufrè a Del Piero che si può vedere nelle immagini riportate di seguito e che, probabilmente, meritava una sanzione.

Quali sono stati, quindi, i comportamenti illeciti dell’arbitro che hanno determinato la sua condanna (poi prescritta)? I giudici delle varie sentenze concordano sul fatto che il comportamento illecito non vada ricercato nell’arbitraggio della partita, ma nella disponibilità dell’arbitro ad alterare il match, essendo il reato di frode sportiva un reato di attentato a consumazione anticipata (o reato di pericolo). I giudici hanno maturato il convincimento che l’arbitro avesse preso un accordo illecito con Moggi durante le numerose conversazioni svizzere avvenute prima del match. Il fatto che in campo ci siano stati errori da entrambe le parti – molti dei quali nemmeno addebitabili al direttore di gara – non rileva a causa della natura del reato di frode sportiva. La predisposizione dell’arbitro nel favorire la squadra di Moggi, quindi, secondo i giudici c’era; mentre la consumazione, il vantaggio pratico per la Juve, sembra proprio non esserci stato, ma questo non interessa ai giudici ai fini del giudizio.

In ogni caso, per approfondire ulteriormente, Pisacreta ha spiegato che gli errori arbitrali che hanno stimolato il sospetto investigativo andavano attribuiti a lui: qualche dirigente della Roma alla fine del primo tempo disse che era fuorigioco la prima rete… la mia ottica era quella di una posizione regolare… non alzai la bandierina… l’arbitro non poteva chiaramente fare nessun tipo di valutazione… aveva un’altra visuale… ci furono proteste dei giocatori chiaramente della Roma che asserivano che il fallo fosse avvenuto fuori… sì, nella medesima partita ci fu anche un annullamento di un gol della Juventus… se ricordo bene era regolare… non era dalla mia parte… sì, fu una partita fallosa… difficilissima da arbitrare… in seguito all’errore fui sospeso come succede per gli errori che si svolgono in campo… non fui utilizzato come assistente se non dopo circa un mese e in sostituzione di un collega che si era infortunato.

Ivaldi ha riferito che l’arbitro Racalbuto nel secondo tempo annullò un gol per fuorigioco a Ibrahimovic su sua segnalazione e che non ebbe l’impressione che l’arbitro avesse un occhio di riguardo nei confronti di una delle due compagini. Ha anche aggiunto che vi era animosità in campo poiché l’allenatore della Juve era l’ex allenatore della Roma e così pure Emerson e i falli furono ben 72.

Il consulente della difesa di Racalbuto, l’ingegner Nicolosi, ha espresso che fu una partita ad altissimo rischio, nato sulle polemiche fomentate dalla stampa, tra le squadre c’era una ruggine a monte notevole, giocatori che andavano da una squadra all’altra, e si presentavano all’Olimpico di Roma da ex… quattro sono gli episodi determinanti ai fini del risultato della gara: due a favore della Juventus e due a favore della Roma… la responsabilità di Racalbuto fu solo per mancata concessione di rigore a favore della Juventus per fallo di De Rossi, che era un fallo di competenza dell’arbitro… degli altri i responsabili sono gli assistenti, il signor Pisacreta e il signor Ivaldi, assistenti di livello internazionale.

Il maresciallo Di Laroni aveva riferito, nell’udienza del 10 novembre 2009, di aver accertato che nell’arco temporale dal 28 febbraio 2005 al 7 marzo 2005 Racalbuto avesse fatto uso di ben due schede svizzere (187 e 801 finale) per colloquiare con altre due distinte schede svizzere in uso a Moggi (196 e 334 finale). Come già detto, quindi, i giudici hanno maturato il convincimento che, attraverso questi contatti difficilmente individuabili ed intercettabili a causa della fittizia intestazione delle schede, l’imbeccata dell’arbitro da parte di Moggi ci sia stata e che questa sia stata accolta dallo stesso.

Racalbuto-15.jpg
I contatti su scheda svizzera tra Racalbuto e Moggi in prossimità della partita

La rete svizzera, anche per questo capo d’accusa, sembra essere l’indizio più pesante a carico degli imputati, ma non è l’unico: i pm menzionano anche diverse intercettazioni in chiaro per rafforzare il quadro accusatorio.

Nel prog. 3182 Bergamo chiama Maria Grazia Fazi affinché contatti Francesca, la moglie di Gabriele, per dirle di far portare un telefonino sicuro al marito durante la partita “in maniera che se ci fosse bisogno di qualcosa tra il primo e il secondo tempo…”. Bergamo conclude dicendo di fare tutto tramite Francesca. Nel prog. 3185 Maria Grazia Fazi chiama Francesca per dirle di avvertire Gabriele. Segue il prog. 3197 in cui c’è un contatto diretto tra la Fazi e lo stesso Gabriele in cui la zarina chiede conferma dell’operazione.

Questo telefonino fu effettivamente usato durante la partita perché Bergamo mandò un messaggio a Gabriele dopo il primo gol irregolare della Juventus. Testualmente l’SMS diceva: Fate attenzione gol Juve in fuorigioco. SMS arrivato alle 20:56. Non proprio un messaggio che ci si aspetterebbe da un’associazione a delinquere che voleva favorire la Juventus.

Telefonata n. 32727 del 6 marzo 2005 tra Bergamo e Carraro (successiva alla gara)

Paolo Bergamo: Pronto?
Franco Carraro: Sì?
Paolo Bergamo: Sono Bergamo, dottore, mi dica
Franco Carraro: Ah, sono Carraro
Paolo Bergamo:
Franco Carraro: E, e, e… ma lei, io… penso… non so cosa devo dire, Bergamo, io, io, veramente non so cosa devo dire; io la vedo, lei mi chiede di vedere, io la vedo, le dico mi raccomando, se c’è un dubbio, per carità, che, che, che il dubbio non sia a favore della Juventus, dopodiché succede, gli dà quel rigore lì?
Paolo Bergamo: No, no, ma non è il rigore, purtroppo ha sbagliato l’assistente, che…
Franco Carraro: No, la cosa grave è il rigore! Guardi, il sintomo, il sintomo che… che io, evidentemente, sono una persona che non conta un cazzo, che non conta un cazzo
Paolo Bergamo: No
Franco Carraro: Però, però, stia attento Bergamo
Paolo Bergamo: No
Franco Carraro: State attenti, perché io sono stufo, sono molto stufo; il sintomo che non conto un cazzo è che si dà un rigore che comunque è al limite dell’area, è al limite dell’area! Allora, quando un arbitro dà un rigore al limite dell’area, vuol dire che gli scappa che la Juventus voglia, debba vincere la partita
Paolo Bergamo: Beh, questo… Racalbuto era preparato a fare il contrario…
Franco Carraro: Eh, beh, evidentemente
Paolo Bergamo: E sul campo, sul campo…
Franco Carraro: Allora, allora, guardi, o lei dice bugie a me oppure…
Paolo Bergamo: No, no, no, non è una bugia
Franco Carraro: O lei dice bugie a me o lei non conta un cazzo!
Paolo Bergamo: E non è vero, e non dico mai bugie
Franco Carraro: E no, ma guardi, io non, io non faccio processi… io dico che quando… che quando le do un indirizzo… e viene dato… perché vede, vede, il fuorigioco di Cannavaro si può non vedere… perché io capisco perfettamente che uno che ha l’azione convulsa, eccetera, eccetera, si può non vedere, va bene? Questo non… il fuorigioco di Cannavaro non… si può non vedere, ma quando…
Paolo Bergamo: E anche il secondo è fuorigioco, dottore, c’è anche il fuorigioco di Ibrahimovic
Franco Carraro: Lo so, ma siccome io sono quarant’anni che sto, che, cioè, più, cioè, quarant’anni e di più che dirigo il calcio… che conosco il calcio e che sto nel calcio, perché sono diventato presidente… cioè, consigliere del Milan nel 1964, perciò seguo il calcio, diciamo… da addetto ai lavori, eh, allora, quando si dà quel rigore lì, vuol dire che ti… che sei un cretino e poi che ti scappa da dare, di dare il rigore
Paolo Bergamo: No
Franco Carraro: Perché quel rigore lì lui può non dare il fallo, oppure può… perché anche lì, il fallo di Ibrahimovic, non c’è dubbio che… comunque, guardi, Bergamo, io sono molto, molto seccato, molto seccato, io chiedo che voi, lei e Pairetto venite da me, la prossima settimana, mi dovete portare le fishes, io vi ho chiesto di dire gli errori a favore, gli errori contro, la storia dei guardalinee, venite tutti e due e mi date una relazione completa, tutto il tempo che è necessario state lì e mi spiegate tutto quello che è successo in questo campionato; quarantadue squadre, voglio un rapporto su quarantadue squadre, questi sono stai gli episodi a favore, questi sono stati gli episodi contro
Paolo Bergamo: Sì, sì
Franco Carraro: Va bene?
Paolo Bergamo: Non c’è dubbio
Franco Carraro: Comunque io… guardi, Bergamo, io, io sono una persona che detesta essere presa in giro, proprio detesta essere presa in giro, io mi vergogno di essere presidente…
Paolo Bergamo: Non è il caso…
Franco Carraro: Io mi vergogno di essere il presidente della Federcalcio, però non intendo, non intendo stare lì a guardare come un cretino; io mi vendico, è chiaro?
Paolo Bergamo: Sì, sì, lei può fare tutto quello che vuole, lo so… io so quello che faccio e so quello che dico e non è assolutamente quello che dice lei e può dire quello che vuole, ha capito? Non è assolutamente quello che dice lei!
Franco Carraro: Ma guardi…
Paolo Bergamo: E non creda di intimidirmi in nessuna maniera, quello che dice lei non è vero assolutamente, ha capito?
Franco Carraro: Come non è vero?
Paolo Bergamo: Le porto le relazioni che vuole… la faccia finita lì, presidente, dia retta a me!
Franco Carraro: Lei mi porta le relazioni
Paolo Bergamo: Io le porto quello che voglio… quello che vuole non è un problema, ma quello che lei dice sono delle grandi stronzate, ha capito?
Franco Carraro:
Paolo Bergamo: E qui la finisco
Franco Carraro: No, no, no, lei vada avanti
Paolo Bergamo: E lei vada avanti dove vuole, non ci sono problemi, io so quello che dico e so quello che faccio!
Franco Carraro: Sì, sì, benissimo; allora, guardi, signor Bergamo… io le ripeto… io le ripeto, io, in questo momento… mi vergogno di essere il presidente della Federcalcio, perciò la responsabilità è mia che ho scelto lei…
Paolo Bergamo:
Franco Carraro: E che ho scelto Pairetto, la responsabilità è mia! È chiaro il discorso?
Paolo Bergamo: Eh
Franco Carraro: Ecco, però, quando io sbaglio, quando io sbaglio… poi, se qualcuno, se qualcuno, perché, scusi, ieri la giornata è andata bene?
Paolo Bergamo: Io non ho sbagliato ieri, presidente, perché Racalbuto era preparato ed ha sbagliato Pisacreta; il rigore era un metro dietro, ha capito?
Franco Carraro: Ma io, scusi, quando io, quando io l’ho…
Paolo Bergamo: Se lei si fa suggestionare dalle televisioni, io no!
Franco Carraro: Quando io l’ho incontrata… le ho detto di stare attento ai guardalinee?
Paolo Bergamo: Ed io l’ho fatto perché ho messo i migliori assistenti e ho fatto la migliore terna possibile; con Racalbuto ci ho parlato io e ha fatto quello che poteva fare, è arrivato in campo in condizioni proibitive
Franco Carraro: Bravo, bravo, complimenti
Paolo Bergamo: Proibitive
Franco Carraro: Proibitive, perché, scusi?
Paolo Bergamo: Perché l’hanno delegittimato già dal giorno avanti, questo probabilmente ce l’ha fatta poco, ma il rigore, in campo è un metro dentro e quando lui è andato da Pisacreta, Pisacreta gli ha detto: Salvatore il fallo è dentro, stai tranquillo; ma che deve fare? Non ha la televisione lui; io ero in collegamento anche diretto con il quarto che lo informavo di volta in volta delle cose, e stia tranquillo che io bugie non ne dico, io me ne vado a testa alta e di questo ne sia ben sicuro!
Franco Carraro: Lei se ne andrà a testa alta? Lei se ne andrà…
Paolo Bergamo: Sissignore!
Franco Carraro: Sì, certo, ma sa, nella vita, nella vita…
Paolo Bergamo: Non vuole dire niente, io vado a testa alta, presidente!
Franco Carraro: Certo, allora, intanto, intanto…
Paolo Bergamo: E tutto l’ambiente, e tutto l’ambiente che sa già che lei ha contattato Collina per prenderlo, non ha fatto un figurone, mi creda, mi creda!
Franco Carraro: Ah, sì, eh?
Paolo Bergamo: Tutto l’ambiente lo sa, tutti!
Franco Carraro: Ah, sì
Paolo Bergamo: Perché l’ha scritto la Gazzetta, perché lei ha incontrato Collina
Franco Carraro: Ah, sì
Paolo Bergamo: E se io sono delegittimato, è lei che mi ha delegittimato, ha capito, sì o no?
Franco Carraro: No, no, no, no
Paolo Bergamo: Ah, ecco – inc. – le cose, ognuno si prenda le sue responsabilità! Perché lei Collina l’ha già chiamato e Collina non lo vuole fare questo lavoro, perché capisce le difficoltà… diciamo le cose come stanno, presidente, fino in fondo!
Franco Carraro: Intanto lei è una persona maleducata che dice le parolacce menrte io non le dico… e questa è la prima considerazione
Paolo Bergamo: Uhm… è vero, sono, sono un popolano, ha ragione
Franco Carraro: Secondo, io, secondo, io ho il dovere, come presidente della Federazione, di pensare all’oggi, al domani e al dopodomani
Paolo Bergamo: Certo, ma non in questo momento facendolo scrivere sui giornali
Franco Carraro: Ma guardi, io non scrivo sui giornali, io…
Paolo Bergamo: E ma l’hanno scritto e… e purtroppo Palombo ha detto che le cose sono venute dall’interno della Federazione… e allora, che le devo dire?
Franco Carraro: Lei, lei invece, lei, invece di lavorare… allora, se lei non è in condizione di andare avanti, si dimetta oggi
Paolo Bergamo: Nemmeno per idea, io so di fare il mio dovere e lo faccio fino in fondo
Franco Carraro: Benissimo, benissimo, allora, lei fa il suo dovere fino in fondo… lei viene, lei viene da me e mi porta una relazione… va bene?
Paolo Bergamo: Certamente
Franco Carraro: Lei… no, ma non lei, lei e il signor Pairetto
Paolo Bergamo: Certamente, tutti e due gliela portiamo
Franco Carraro: Venite da me e mi portate una relazione, dettagliata, lei chiamerà la mia segretaria… e mi porta una relazione dettagliata; guardi, signor Bergamo, quello che è allucinante del suo stato d’animo e della sua mentalità, ma lei pensa che… lei pensa che uno fa il designatore a vita?
Paolo Bergamo: No! Io volevo smettere l’altro anno, dottore, ma questo non sia ma Dio…
Franco Carraro: Voi avete fatto, voi avete fatto…
Paolo Bergamo: Le cose vanno gestite bene, dottore
Franco Carraro: Voi avete fatto, voi avete fatto…
Paolo Bergamo: No, ma no, no, non mi faccia dire le cose che non ho detto, io non voglio farlo per niente, soltanto che io, nel momento che lo faccio, lo faccio secondo le direttive che lei mi dà e o faccio con grande onestà
Franco Carraro: Lei mi deve dire… ma lei… ma lei li legge i giornali, ma lei sente la televisione?
Paolo Bergamo: Non mi interessano né i giornali, né televisione
Franco Carraro: A lei non interessa…
Paolo Bergamo: Io so cosa faccio io, dottore, i giornali e la televisione non mi interessano, io so che Paolo Bergamo va a testa alta, sempre e comunque!
Franco Carraro: Ma guardi, sa, uno…
Paolo Bergamo: Che ascolta soltanto il suo presidente, ha capito?
Franco Carraro: Guardi, guardi… ma io le ho chiesto, io le ho chiesto che fosse una dome… un sabato come quello che c’è stato ieri? (cade la linea)

Telefonata n. 1446 del 7 marzo 2005 tra Moggi e Biscardi (successiva alla gara)

Luciano Moggi: Ascolta, però tu adesso devi fare pure un’altra cosa, perché qui ovviamente ci vuole anche un certo… c’è una trattenuta di Cufrè che era rigore su Del Piero. Cufrè – Del Piero rigore. Dellas, addirittura, in una azione ha fatto addirittura due rigori, uno su Cannavaro e uno su…
Aldo Biscardi: Infatti, due per la Juve… almeno due per la Juve, perché il gol di Ibrahimovic… poi faccio il fallo di Cufrè da prova televisiva su Del Piero, poi faccio vedere un altro rigore che aveva fatto di un altro e poi faccio vedere Cannavaro etc. Io so sempre con me, non hai fregature.
Luciano Moggi: Sì, no, ma vedi, però, voglio dire, bisogna anche metterci la testa…
Aldo Biscardi: Io faccio un attacco a tutto spiano agli arbitri. Ci metto Racalbuto, l’arbitro del Milan Bertini, che Bertini ha regalato la vittoria al Milan, poi ci metto Dondarini, che ha fatto ripetere un rigore, tanto per far chiare le cose, e poi ci metto l’arbitro che ha dato, che ha negato un gol alla Lazio, che la palla era entrata di 48 centimetri!
Luciano Moggi: L’arbitro ha negato?
Aldo Biscardi: Un goal alla Lazio, oggi, oggi, regolarissimo, la palla era entrata 70 – 80 centimetri.
Luciano Moggi: Con chi giocava la Lazio?
Aldo Biscardi: La Lazio giocava a Messina
Luciano Moggi: Comunque, guarda, io ti dico una cosa, tenete presente anche l’ambiente di Roma, dove non si può né giocare, né arbitrare, non si può fare niente!
Aldo Biscardi: Ma io come faccio? Sai come faccio?
Luciano Moggi: Perché Racalbuto è il meno colpevole, quello è un ambiente di matti.
Aldo Biscardi: Lo so, lo so, io lo sai come parto? Parto dal tabellone che non hanno fatto vedere né Capello, né…
Luciano Moggi: No, no, li hanno fatti vedere, poi lo speaker si è zittato e ogni volta che appariva la fotografia prima di Capello, poi di Emerson, poi di Zebinà lo speaker non diceva i nomi e aspettava che li fischiassero.
Aldo Biscardi: Eh, da quello parto. Poi, tutti i falli che hanno fatto, il fallo che ha fatto Cufré, la reazione di Totti su Emerson, faccio vedere tutto, tutto, tutto, con le parole di Montella che ha detto all’arbitro: io me ne vedo di belle, mi diverto.
Luciano Moggi: Sì, però, attenzione, guarda, io non so quell’attimo, Racalbuto, poverino, è capitato in un casino.
Aldo Biscardi: Su Racalbuto poi tu dillo a Moncalvo, che Moncalvo lo dice, hai capito?

Gli inquirenti – come purtroppo sappiamo ormai da tempo – hanno dato rilevanza soltanto alle telefonate che supportavano l’ipotesi accusatoria, come quella appena riportata tra Moggi e Biscardi in cui il primo giustifica l’operato dell’arbitro: Perché Racalbuto è il meno colpevole, quello è un ambiente di matti e Racalbuto, poverino, è capitato in un casino.

Non erano infatti state riportate, nelle informative, le telefonate scoperte dalla difesa Moggi riguardanti Roma – Juventus e che sono a discolpa dell’arbitro. Di queste telefonate se ne sono registrate cinque. La prima, in ordine cronologico, è tra il designatore Bergamo e l’arbitro incriminato e avviene prima della partita. Racalbuto cerca di rassicurare il designatore mostrandosi determinato: “E’ una bella gatta da pelare, ma la farò alla grande vedrai, la farò alla grande” e Bergamo cerca di tranquillizzare e dare forza al suo arbitro: “Io sono convinto, perché anche ieri, subito dopo il sorteggio, che qualcuno ha detto: ‘Ma come un arbitro non internazionale?’, ho detto ‘Scusate, un arbitro che ha fatto 148 partite in serie A, ed oltre 100 di serie B, mi sembra che di esperienza ne dovrebbe avere’. Certo, ci vuole grande determinazione e poi un pizzico di fortuna”.

La seconda è forse la più significativa perché il presunto killer Racalbuto durante l’intervallo della partita non è affatto tranquillo e chiama il collega e amico Massimo De Santis per chiedergli, preoccupato, informazioni sul proprio arbitraggio. Una telefonata brevissima ma nella quale è avvertibile la tensione di chi arbitra e la speranza di non aver sbagliato: “Massimo… com’è?… Senti, ma il rigore è dentro o no?… Il rigore! Che qua mi continuano a dire che il fallo è fuori”. De Santis lo rassicura. Strano comportamento per un arbitro che, secondo l’accusa e ormai bisogna dire anche secondo i giudici, aveva l’intenzione di aiutare dolosamente la Juventus.

La terza è un’altra telefonata tra Racalbuto e De Santis, avvenuta al termine della partita. De Santis informa Racalbuto degli errori arbitrali, soprattutto dei due gol irregolari della Juventus, e si coglie per l’ennesima volta il forte dispiacere dell’arbitro che vedrà definitivamente certificati gli errori suoi, di Ivaldi e di Pisacreta nelle successive due telefonate che avrà nuovamente con il designatore Bergamo.

È possibile ascoltare per intero le cinque intercettazioni telefoniche a questo indirizzo del sito ju29ro.com.

Queste telefonate, come già detto, non sono state segnalate dagli inquirenti ma non sono nemmeno state trattate nelle motivazioni di primo grado! Il collegio le ha scartate, non le menziona nemmeno e quindi non ne ha dato alcuna spiegazione. Nell’atto di appello della difesa Moggi si contesta, appunto, questa circostanza ma nemmeno nel giudizio di secondo grado si riesce ad ottenere una trattazione di queste intercettazioni. Esattamente come non c’è traccia, in sentenza, della telefonata avvenuta dopo la gara tra Meani, addetto agli arbitri del Milan, e Racalbuto. Intercettazione che non è stata fatta trascrivere dalla difesa Moggi perché trovata, tra i 170.000 progressivi agli atti, dopo la fase istruttoria di primo grado. L’avvocato di Moggi ha segnalato il progressivo di questa intercettazione nel corso della sua arringa ai giudici di appello, chiedendo agli stessi di ascoltarla in camera di consiglio. Ma, come detto, nella sentenza di secondo grado non si troverà alcun riferimento e nessun commento a questa telefonata in seguito parzialmente riportata ed ascoltabile per intero a questo indirizzo.

Leonardo Meani: Se lui alza quella bandierina lì…
Salvatore Racalbuto: È finito, è finito tutto Leo. Lui mi ha mandato a putt… la partita, capito?
Leonardo Meani: È vero, è vero
Salvatore Racalbuto: Già c’ho avuto la sfiga di essere estratto per questa partita, una sfiga enorme

Leonardo Meani: Sai che io ti voglio bene. Mi è spiaciuto, sai perché li avrei ammazzati quei due, perché non dovevano metterti in quella griglia lì, se loro ti mettevano in seconda fascia…
Salvatore Racalbuto: Ma perché non sapevano chi mettere. Loro dovevano mettere almeno tre arbitri. E non avevano alternative, perché con tutti gli internazionali di Roma…
Leonardo Meani: Sì, ma loro invece di cagarsi addosso, siccome sono schiavi di quelli di Torino, mettevano Messina, che è internazionale…
Salvatore Racalbuto: Ma c’è un problema, anche Messina con la Juve e la Roma ha avuto casini
Leonardo Meani: Sì, ma sono passati quattro anni
Salvatore Racalbuto: Eh, ma l’anno scorso c’è stato quel Milan-Roma… Non lo dimenticare Leo
Leonardo Meani: Vabbè a questo punto lì è un errore che siano arrivati con così pochi arbitri per fare la partita. Tu sei stato messo sulla graticola
Salvatore Racalbuto: Come quello che non aveva niente da perdere. Per me Trefoloni non era influenzato, ma ha capito che casini bollivano in pentola
Leonardo Meani: Che alla fine bastava che dicevi di esserti fatto una contrattura…

Leonardo Meani: Perché lì che siano entrai in campo con l’idea di menarsi è vero, eh…
Salvatore Racalbuto: Ma tu non hai idea che ambiente c’era, Leo, anche quando siamo arrivati. Già c’era un muro non si riusciva a passare. Insulti, un casino pazzesco. La squadra della Roma che hanno preso a calci e pugni perché non gli sembrava il pullman della Roma… cioè l’ambiente era troppo ostile. Io sono convinto al 100% che chiunque avesse fatto questa partita sarebbe andato nei casini, chiunque andava nella merda, chiunque! Leo credimi… Poi Pisacreta non me l’ha mandata nella merda, di più!
Leonardo Meani: Ma che ca… ha combinato ‘sto ragazzo? Cosa gli è successo? Di solito non fa quegli errori, è uno bravo

Leonardo Meani: Il problema grave è che ti buttano tutte le colpe a te
Salvatore Racalbuto: Esatto, chi gli dice niente a Pisacreta. È tutta colpa mia!
Leonardo Meani: Hai sentito il Processo del Lunedì?
Salvatore Racalbuto: No, ho cercato di staccare e non ascoltare
Leonardo Meani: Adesso inizieranno a dirti che in Serie A non puoi più andare…
Salvatore Racalbuto: Esatto, che c’hai un dubbio?
Leonardo Meani: E i giornalisti ti ammazzano… Non hai visto che hanno attaccato anche me? Non hai letto?

Leonardo Meani: Adesso non voglio fare l’uccello del malaugurio, ma a te la Serie A fino alla fine dell’anno non te la fanno più fare… Come già ho annusato ti fermano
Salvatore Racalbuto: Io torno ad arbitrare dopo Pasqua! Vedrai…
Leonardo Meani: Anche perché la campagna mediatica è stata mostruosa, il Corriere dello Sport ti ha ammazzato… E non è colpa tua, ma tutta colpa di Pisacreta

Leonardo Meani: Comunque rivedendo le immagini potevi cacciare fuori Dacourt…
Salvatore Racalbuto: Ma come facevi? Tu da dove la vedo io, da dietro vedi il giocatore che entra in scivolata e fa lo sgambetto
Leonardo Meani: Detto tra noi, anche Totti… un deficiente
Salvatore Racalbuto: Quello che ha mandato a put… la maggior parte delle cose è lui. Era lui che a ogni intervento veniva a rompere le palle: il gol in fuori gioco, il gol in fuori gioco… E aizzava gli altri

Leonardo Meani: E come ha fatto (Pisacreta, ndr) a non vedere che il piede era fuori area?
Salvatore Racalbuto: Ma guarda, in campo ero convinto al 100% che il fallo è dentro, ma convinto al 100%, non avevo il minimo dubbio. Ma secondo te se avevo il minimo dubbio davo il rigore? Secondo te se avevo il dubbio, dopo che avevo sentito che il gol era in fuorigioco? Ma stiamo scherzando? Se avevo un minimo, tipo convinto al 99% per me era fuori area… Al minimo dubbio non avrei concesso il rigore.

Racalbuto pagò pesantemente questa direzione di gara, con 9 turni di stop, perché aveva sbagliato a favore della Juve… nonostante sia stato accertato che gli errori fossero soprattutto da ascrivere ai due assistenti (come da loro ammesso) e nonostante ci fossero anche degli errori a favore della Roma. Anche questa circostanza è in contraddizione con la tesi accusatoria secondo la quale gli arbitri che favorivano la Juventus venivano protetti presso la Federazione e quindi presso i designatori. I giudici di primo grado si salvano in corner con la seguente asserzione: “Né rileva che, così come ha addotto ripetutamente la difesa di Racalbuto, quest’ultimo, per errori, che, tutto sommato, andavano riferiti in prima battuta all’assistente arbitrale, sia stato tenuto lontano dal campo di calcio per nove giornate, poiché anche in tal comportamento, a ben vedere, può decifrarsi una forma di protezione dell’associato, potendo apparire di maggiore interesse dell’associazione mettere la sordina alle polemiche, fondate o meno che fossero, rispetto al guadagno mancato dell’associato (circa 45.000€, ndr)”.

Quindi, in conclusione, le conversazioni dirette avvenute su scheda svizzera tra Moggi e Racalbuto unite alle due conversazioni in chiaro avvenute, la prima, tra Moggi e Biscardi nella quale il dg juventino “difende” Racalbuto e, la seconda, tra il presidente federale Carraro e il designatore Bergamo costituiscono la prova del reato, il motivo per il quale i giudici hanno condannato Moggi e Racalbuto per questo capo di imputazione (condanna coperta dalla prescrizione). Queste prove prevalgono sulle telefonate ritrovate dalla difesa a discolpa di Racalbuto (incredibilmente nemmeno menzionate in sentenza) e a nulla sono servite le testimonianze dei guardalinee e la consulenza dell’ingegner Nicolosi, che accertavano l’assenza di errori da parte di Racalbuto o, comunque, la sua effettiva imparzialità, dato che gli errori arbitrali ci sono stati sia da una parte che dall’altra… circostanza del tutto irrilevante ai fini del giudizio.

Annunci

40 pensieri riguardo “La posizione processuale di Salvatore Racalbuto: il capo Z

  1. @Rug Sicuro al 100%. In primo grado: condannato; in appello: prosciolto per intervenuta prescrizione (ma l’appello conferma le motivazioni di primo grado); in Cassazione: rigetto del ricorso e quindi conferma della prescrizione.

    Piace a 1 persona

  2. La questione nell’insieme è spiegata in modo molto chiaro, e credo che tutti possano farsi un’idea precisa.
    La Bergamo – Carraro, beh, meriterebbe un articolo a parte tutto per sè. Telefonata interessantissima. Prendendo qualche stralcio qua e là.

    [Franco Carraro: No, la cosa grave è il rigore! Guardi, il sintomo, il sintomo che… che io, evidentemente, sono una persona che non conta un cazzo, che non conta un cazzo.]
    Non sapevo che il presidente FIGC dovesse contare qualcosa nelle decisioni degli arbitri. Evidentemente per Carraro sì. Buono a sapersi.

    [Franco Carraro: State attenti, perché io sono stufo, sono molto stufo; il sintomo che non conto un cazzo è che si dà un rigore che comunque è al limite dell’area, è al limite dell’area! Allora, quando un arbitro dà un rigore al limite dell’area, vuol dire che gli scappa che la Juventus voglia, debba vincere la partita
    Paolo Bergamo: Beh, questo… Racalbuto era preparato a fare il contrario…]
    RACALBUTO ERA PREPARATO A FARE IL CONTRARIO. Dobbiamo aggiungere altro?

    [Franco Carraro: E no, ma guardi, io non, io non faccio processi… io dico che quando… che quando le do un indirizzo]
    Il presidente federale dava degli “indirizzi” ai designatori su come preferiva che finissero certe partite. Anche qui, buono a sapersi.

    [Franco Carraro: Io mi vergogno di essere il presidente della Federcalcio, però non intendo, non intendo stare lì a guardare come un cretino; io mi vendico, è chiaro?
    Paolo Bergamo: Se lei si fa suggestionare dalle televisioni, io no!]
    IO MI VENDICO. Anche qui, bene. Poi Bergamo gli rinfaccia di farsi suggestionare dalle televisioni e dalle loro polemiche. Chiave di lettura molto interessante. Anche io credo che a Carraro non fregasse nulla di avere un campionato regolare, ma solo che ci fossero meno polemiche possibile in tv.

    [Paolo Bergamo: Perché l’hanno delegittimato già dal giorno avanti, questo probabilmente ce l’ha fatta poco, ma il rigore, in campo è un metro dentro e quando lui è andato da Pisacreta, Pisacreta gli ha detto: Salvatore il fallo è dentro, stai tranquillo; ma che deve fare? Non ha la televisione lui; io ero in collegamento anche diretto con il quarto che lo informavo di volta in volta delle cose, e stia tranquillo che io bugie non ne dico, io me ne vado a testa alta e di questo ne sia ben sicuro!]
    IO ERO IN COLLEGAMENTO ANCHE DIRETTO CON IL QUARTO CHE LO INFORMAVO DI VOLTA IN VOLTA DELLE COSE. Sappiamo dall’sms di Gabriele che Bergamo dice la verità. Praticamente qui siamo a un passo dall’introduzione di qualcosa di simile alla moviola in campo, con il designatore che manda sms al quarto uomo per dare indicazioni sugli episodi in tempo reale (l’sms è delle 8.56, quindi non della pausa primo tempo, ma inviato subito dopo l’episodio, quando evidentemente Bergamo vede i replay della tv). Anche questa mi sembra una cosa molto interessante, e sarei curioso di sapere se era una prassi almeno in caso di big match, oppure si tratta di un caso eccezionale.

    [Franco Carraro: Lei mi deve dire… ma lei… ma lei li legge i giornali, ma lei sente la televisione?
    Paolo Bergamo: Non mi interessano né i giornali, né televisione
    Franco Carraro: A lei non interessa…
    Paolo Bergamo: Io so cosa faccio io, dottore, i giornali e la televisione non mi interessano, io so che Paolo Bergamo va a testa alta, sempre e comunque!]
    Chiusura sul tema mediatico di cui ho già detto prima. Per me quello che ci fa una miglior figura in questa telefonata è senz’altro Bergamo. Del resto non è l’unica telefonata in cui Carraro cerca di interferire, minacciando anche, sul settore arbitrale.

    Piace a 1 persona

  3. Non cercare di trovare spunti in favore della Juve che non ci sono. Carraro era più che a conoscenza delle polemiche di tutti i giornali sui vari favoritismi alla Juve, anche lui vedeva le partite e si rendeva conto che era così (da questo anche la famosa telefonata “per carità di dio che non aiuti la Juve e che faccia la sua partita regolare”), per questo faceva pressioni affinché le partite si svolgessero in modo regolare (non è vero che non è interessato al campionato regolare ma solo alle polemiche) e da ciò la frase:”evidentemente, sono una persona che non conta un cazzo”. La risposta di Bergamo:”Racalbuto era preparato a fare il contrario” non è altro che l’ennesimo doppio/triplo/quadruplo gioco che faceva Bergamo, esattamente come quando si vede con Facchetti dopo che era stato istruito dalla Fazi a dovere su come raggirarlo.

    Mi piace

  4. l’interpretazione data a questa telefonata
    é alla bisogna la si puo’ interpretare alla Francesco (ed io sono d’accordo)
    e la si puo’ interpretare alla Rug

    l’intervista riportata qui sotto pero’ sconfessa un po’ la seconda interpretazione
    é conferma che effettivamente Carraro era sotto pressione mediatica e politica
    ed é un classico esempio di “sentimento popolare
    l’intervista é stata rilasciata 7 anni dopo
    quindi lui si é reso conto che era stato influenzato dai media e dalle lamentele nei suoi giudizi e conclusioni , vedeva fantasmi in tutti gli angoli della FGC

    queste sue considerazioni per me hanno un valore molto importante perché fatte dopo aver potuto esaminare tutto il materiale probatorio e non solo una parte ritagliata su misura per far si che effettivamente Moggi apparisse il male del Calcio

    http://jmania.it/sentite-carraro-moggi-non-era-un-mostro-gli-scudetti-vinti-dalla-juve-meritati/?__eucookielaw=agree

    “Franco Carraro, presidente della FIGC dal 2001 al 2006 e ora senatore del Pdl ha parlato di Calciopoli e del ruolo avuto da Luciano Moggi, “difendendo” la causa bianconera. “Moggi il male del calcio? No, è stato un buon professionista che ha commesso degli errori. Non era un mostro, amava il personaggio, gli piaceva quando la gente lo indicava come uno super potente. E poi io credo che gli scudetti vinti dalla Juve in quegli anni li ha vinti perché li ha meritati”

    tenete presente che non aveva alcun bisogno di dire queste cose , le ha dette perché si é reso conto che effettivamente Moggi ha pagato un prezzo molto troppo alto
    la nebbia che gli offuscava il cervello in quel periodo si era dissipata ed ha cominciato a rendersi conto che effettivamente anche lui era stato vittima di una caccia alla streghe

    spero di essermi spiegato

    Mi piace

  5. Ahaha Rug ormai ti conosco così bene che sapevo già come mi avresti risposto, ed avevo già pronta la replica. Allora, secondo te Carraro faceva pressioni semplicemente perché voleva che si svolgesse un campionato regolare. Tu dici questo perchè hai letto solo due telefonate di quel tipo, quella pre Juve-Inter e quella post Juve-Roma. Ma telefonate di questo tipo ce ne sono parecchie. Hai mai letto qualcosa del filone laziale?
    Il 2 febbraio 2005 la Lazio gioca in casa contro il Brescia e la partita finisce 0-0. Il giorno dopo c’è questa Carraro-Bergamo:
    C: Buongiorno, e ho visto che anche un rigore hanno negato
    B: Eh ieri… sì, ieri
    C: Eh, beh, insomma, allora è inutile che le dica un cazzo perchè… le dirò di fare il contrario, così forse riusciremo ad ottenere qualche cosa, non lo so!
    B: No, no, io ho parlato, ho parlato…
    C: Eh, ha parlato, ha parlato… ma allora vuol dire che ha parlato a… vuol dire che anche a lei la ascoltano al contrario…
    B: No, purtroppo…
    C: Cioè, voglio dire, io…
    B: Lui non l’ha visto, perchè…
    C: Cioè, uno gioca… giocano in casa, non gli danno un rigore, cioè, voglio dire, cioè, non è che uno… dare un rigore che c’è ad una squadra che gioca in casa non è un’impresa epica… voglio dire… a parte che il rigore si dà anche fuori casa, ma a maggior ragione in casa, insomma…
    B: Era di profilo, purtroppo non l’ha visto e lo fermo un mese, perchè ieri sera, a mezzanotte, ho discusso con lui… PERCHE’ LE COSE ERANO CHIARE E NON L’HA FATTO E SE NE STA A CASA UN MESE; e purtroppo… LA COSA ERA PREPARATA BENE E NON E’ RIUSCITA BENE; questa è la verità, e quindi lui paga di persona.
    C: No, perchè effettivamente, insomma, qui adesso…
    B: No, no, ha ragione, ha ragione…
    C: Sa, poi, domenica giocano a Milano e va bene…
    B: Uhm uhm
    C: Ed è una partita oggettivamente difficile, poi, però, BISOGNA DARGLI UNA MANO perchè…
    B: No, RECUPERIAMO; RECUPERIAMO; ieri… NON E’ RIUSCITA BENE E CHI HA SBAGLIATO PAGA.

    Vediamo se con questa telefonata in cui non c’è la Juve di mezzo riusciamo a fare un ragionamento più sereno. A parte la curiosa teoria per cui se una squadra gioca in casa un rigore glielo danno più facilmente (teoria di cui presidente FIGC e designatore parlano tranquillamente come se fosse una cosa normale) anche qui abbiamo esattamente la stessa situazione di altre Carraro – Bergamo, ossia il presidente FIGC che aveva dato un indirizzo al designatore, perchè si gestisse una partita in un certo modo, dopo la partita il presidente si lamenta perchè le cose non sono andate nel modo desiderato, il designatore mortificato che spiega che effettivamente le cose erano preparate perché andassero in un certo modo, ma poi ci sono le situazioni sul campo che possono sempre sfuggire, e comunque chi ha sbagliato pagherà. Quindi designatore e presidente FIGC si mettono d’accordo perchè la squadra venga aiutata nelle partite seguenti (ma non in quella con il Milan, per carità, a partire da quella dopo…). Ancora convinto che a Carraro interessasse soltanto il campionato regolare?

    Piace a 1 persona

  6. A Carraro non fregava una beata mazza della regolarità, semplicemente meno polemica garantiva più aderenza alle poltrone. E come avere meno polemica? Semplice, se si deve sbagliare che si sbagli non a favore della Juve. Apprezzo sempre di più Felix, milanista “illuminato” 🙂

    Piace a 1 persona

  7. Grazie Claudio 🙂
    Ovviamente concordo con Francesco. Lotito ha fatto pressioni, o comunque serviva tenerselo buono per le elezioni di Lega e FIGC… se veramente Bergamo ha parlato con, mi sembra fosse l’arbitro di quella partita, Tombolini, dicendogli di avere un occhio di riguardo per la Lazio, beh, questa sarebbe evidentemente una frode sportiva in piena linea con la sua natura di reato a consumazione anticipata, sempre che l’arbitro abbia anche accettato… (domanda teorica: e se veramente c’è stato questo colloquio e Tombolini, mentendo, ha detto di sì al suo capo probabilmente per suggestione ma poi ha fatto di testa sua? sarebbe da condannare ugualmente? e come facciamo a sapere se Tombolini ha usato il dolo o no? bisogna vedere cosa succede in campo… quindi la questione sulla frode sportiva è molto difficile, secondo me… resta ovviamente il comportamento illecito del presidente federale e del designatore, esattamente come quantomeno sleale è la telefonata di Bergamo a Rodomonti prima di Inter – Juve, sempre su suggerimento di Carraro).

    @Rug La Juventus quell’anno ricevette favori, certo, ma, esattamente come ho fatto in questo articolo è cioè citando la moviola per intero (che ci permette di osservare che gli errori furono molti, alcuni a favore della Juve, altri contro) bisogna fare la stessa cosa a riguardo di tutta la stagione 2004/05. Infatti, se è vero che la Juve fu favorita contro il Milan (Bertini) e in altre partite come contro il Bologna, è anche vero che fu sfavorita a Reggio Calabria (tant’è vero che Moggi arriva vicino a torturare Paparesta nello spogliatoio 🙂 ) e in due partite di De Santis, mi sembra contro il Parma e il Palermo e direi anche in Inter – Juve quando Rodomonti non diede il rosso a Toldo (lo confermano diverse intercettazioni tra Pairetto, Collina, Bergamo…). Quindi ci sono errori pro ed errori contro, come sempre sarà, come fu pure nel 2011/12 (Muntari). Però ci si ricorda solo degli errori a favore della Juve e sarebbe curioso sapere il perché. Forse perché per chi perde è la cosa più semplice da fare: l’alibi l’hai trovato. E anche Carraro si ricorda solo di questo evidentemente (mentre Bergamo non si fa suggestionare dalle tv).

    In ogni caso, la responsabilità penale degli imputati a me sembra sbagliata in relazione a questa partita. Ci sono diverse telefonate di Racalbuto che si dispera che devono dare una spiegazione alternativa alla Bergamo – Carraro… e poi, come abbiamo letto, Racalbuto era preparato a fare il contrario, no?

    Mi piace

  8. La responsabilità penale di Racalbuto in questa partita sembra sbagliata pure a me ma Racalbuto si è avvalso della prescrizione anche perché per Cagliari Juve invece non aveva attenuanti, non si poteva avvalere della prescrizione per Cagliari Juve e invece difendersi per questa. Filone Carraro Lazio, anche Lotito si lamentava degli arbitraggi e, a parere di Carraro anche a ragione, Carraro fa quindi pressioni perché la Lazio abbia degli arbitraggi regolari, domandati perché, nonostante queste telefonate Carraro sia stato assolto in udienza preliminare

    Mi piace

  9. @Rug I giudici possono sbagliare. L’assoluzione – o meglio, il proscioglimento di Carraro – si può non condividere esattamente come non condividiamo la condanna prescritta di Racalbuto per questa partita. A prescindere dalla prescrizione, la Cassazione avrebbe dovuto esaminare il ricorso di Racalbuto e avrebbe potuto/dovuto assolvere da questa frode, esattamente come ha assolto Moggi dal capo B ed M (e Moggi non aveva rinunciato alla prescrizione, ma è stato assolto).

    Mi piace

  10. Ah ok Rug, quindi secondo te la frase di Carraro “Bisogna dargli una mano” riferita alla Lazio indica che lui chiedeva arbitraggi regolari? Beh, insomma…
    “domandati perché, nonostante queste telefonate Carraro sia stato assolto in udienza preliminare” beh io qualche idea ce l’avrei, ma non la dico perché non vorrei incrinare la tua fiducia nella giustizia 🙂

    Mi piace

  11. @Rug e per quale ragione nonlo tolleri ?? (giusto per capire )

    da come spiegano Francesco e Felix
    Carraro bacchetta Bergamo a piu’ riprese
    per non aver eseguito le sue direttive riguardo alcuni arbitraggi ,che non riguardano solo la Juve ma anche altre squadre
    quella riguardante la Lazio cosa c’entrano Moggi o la Juve?
    eppure lo fa ,ameno che anche li Moggi avesse qual cosa da guadagnarci
    il che é poco probabile

    ma quello che fa piu’ sensazione é che si é condannato Moggi per una certa esclusività di comportament poco etici e si scopre che il primo a tenere certi comportamenti é il presidente federale
    quindi in federazione certi comportamenti non erano percepiti come illegali.ma come prassi da tenere

    e leggere nel intercettazione che é stato lui personalmente a designare il Bergamo e Pairetto
    fa un po strano e come avrebbe fatto Moggi a asservirli alla sua causa e che cosa ci guadagnavano quei due ???
    la Carriera?? ma a questo ha pensato Carraro
    i soldi?? fino adora non si son trovati
    Vantaggi personali?? francamente non riesco a trovarne ,almeno che essere constantemente attaccati e messi sulla graticola sia un vantaggio

    Su De Santis quando si fa notare che i pedinamenti e le ricerche sui conti correnti suoi e di tutta la sua famiglia non si é trovato niente di niente mi viene risposto che lo faceva per la carriera
    e va bene posso anche far finta che sia vero

    ma Bergamo e Pairetto ???
    due arbitri che vengono nominati Designatori é il top della carriera
    quindi questa scusante non regge
    per quali misteriose ragioni o vantaggi avrebero dovuto far parte del associazione a delinquere??

    Normalmente si entra a far parte di un associazione a delinquere per guadagnarci qual cosa
    soldi, carriera, potere ,vantaggi personali
    non si rischia la prigione per niente o per un panettone

    possibile che le difese non si siano rese conto che questi due non avevano alcun interesse a farne parte ??

    ok Moggi ci puo’ stare tutto, Carriera, vantaggi personai, soldi etc etc
    ma questi due ??
    e se si tolgono questi due e da quando emerso sopra Racalbuto l”associazione non si puo’ fare

    o mi sono perso qualche passaggio

    Mi piace

  12. non tollero certi siti perché sono siti di parte che dicono un sacco di eresie e falsità del tipo che il TNAS si è dichiarato incompetente, cosa non vera, nel caso preciso ha dimenticato di dire Carraro considera alterato il campionato del 98. Ad ogni modo Moggi conosce Pairetto quando era ds del Toro e poi una volta passato in fiat gli fa avere una macchina a prezzi stracciati prima che lui diventasse designatore, ti basta come vantaggio personale?

    Mi piace

  13. sul primo punto posso capire la tua intolleranza ma resta il fatto ce lui quelle cose le ha dette e sono state riportate anche da altri giornali e sopratutto non aveva il bisogno di dirle
    sul secondo punto
    a meno che Moggi non era charoveggente quando ha fatto quel favore il Pairetto
    era ancora lontano al divenire designatore , e le indagini fatte non hanno riscontrato nessun vantaggio personale nel periodo in cui si é indagato
    e non solo per Pairetto ma anche per Bergamo e De Santis
    e non essendocene di vantaggi mi potresti spiegare per quale ragione quei treavrebbero dovuto correretutti quei rischi nel partecipare ad un associazione a delinquere
    a meno che per te essere attacato tutte le settimane dai media dai presidenti dal presidente sia un vantaggio

    lo considera alterato non rubbato
    devo ammettere che su quel rigore ne so poco posso solo dire
    come si fa a dire che se lo davano quel rigore l’inter vinceva lo scudetto
    prima bisognava vedere se la palla entrava

    secondo- chi ti dice che la Juve non ne avrebe fatto un altro di gol
    terzo non é che con il pareggio la situazione cambiasse molto

    terzo- come la storia di Muntari ,(errore grossolano capitato anche ai mondiali e europei )
    tutti si scordano del gol valido annullato alla Juve

    nel immagginario collettivo resta solo”” rigore non dato a Ronaldo e gol valido non convalidato a Muntari”” tutto il resto se lo ricordano solo i tifosi della juve agli altri non fa comodo
    altrimenti come farebbero a trovare la scusante per non aver vinto il campionato ??

    seguendo anche altri campionati posso assicurarti che sono errori molto comuni
    ne parlano e lo anlizzano 5 minuti e finisceli
    in Italia se ne parla per ore e ore ,mesi e mesi,e in questo caso per anni e anni
    non é che sia tanto normale se come conseguenza si alimenta un odio sviscerato verso chi vince che si trascina per anni creandoil fenomeno Calciopoli
    solo quello che fa la juve ci interessa perché vince troppo quindi sicuramente vincendo troppo lo fa con atti illeciti
    qui addirittura anche la matematica diventa un opinione perche 1+1 fa 3 e non 2

    Mi piace

  14. @felixarp non solo nella politica in senso stretto, direi. Per la serie “se in Italia esistesse un giornalismo d’inchiesta” sarebbe stato interessante se qualcuno fosse andato a guardare il modo in cui Lotito entrò in possesso della Lazio e il ruolo che ebbero le banche vicine a Carraro. Così, tanto per non ridurre tutto a Moggi di qua e Moggi di là.

    Piace a 1 persona

  15. Le telefonate non si possono leggere in modo colpevolista se le fa Moggi e innocentista per Carraro o altri. Carraro sapeva dei favori (con dolo) alla juve? dove sono le telefonate che lo dicono? Rug, delle due l’una, o qui ci han preso tutti in giro oppure è impossibile che Carraro non si sia mai lamentato esplicitamente di questa cosa.
    La telefonata pre inter juve poi mi pare chiara e non è come la citi tu perchè ne dimentichi un pezzo. Carraro è preoccupato delle elezioni ( qualcuno gli ha detto che errori projuve sarebbero stati interpretati come segno di guerra ? ) per cui lui non chiede affatto una partita onesta ma una partita onesta senza errori a favore della juve che, a casa mia, significa una cosa sola, condizionamento (o tentativo di ) della figura arbitrale. O forse non è più così sacra la figura dell’arbitro? Carraro poi sempre in quella telefonata dice che se c’era Collina non gli sarebbe nemmeno importato di errori projuve, quindi non gliene frega nulla nemmeno di eventuali favoritismi (regorità campionato), a lui interessa che la cosa non gli si ritorca contro e basta.
    Evidentemente un errore di Collina non gli avrebbe dato problemi e anche questa è una cosa che lascia pensare.

    “anche Lotito si lamentava degli arbitraggi e, a parere di Carraro anche a ragione, Carraro fa quindi pressioni perché la Lazio abbia degli arbitraggi regolari, domandati perché, nonostante queste telefonate Carraro sia stato assolto in udienza preliminare”

    Lolito si lamenta? tu conosci un presidente di squadra di calcio che non si lamenta? pure Moggi si lamentava. A parere di Carraro aveva ragione? e allora? fa pressioni per la lazio? se chiedi arbitraggi regolari per la lazio automaticamente fai pressioni sul direttore di gara affinchè non faccia errori a sfavore della lazio a discapito dell’avversaria di turno.

    quando Carraro dice “C: Sa, poi, domenica giocano a Milano e va bene…” secondo te cosa vuol dire? io dico che se al posto del Milan ci fosse stata la juventus ci avresti messo un carico da 90. la lazio poverina è stata sfavorita, poi domenica ha il milan…oh mica si può dire all’arbitro di fare una partita regolare in quel caso, poi dalla successiva però diamogli una mano a sti poveretti.
    Qui ovviamente ho fatto un po’ il piantagrane andando a vivisezionare la singola frase riferita al milan, un po’ come s’è fatto per quelle della juve. In due parole, una bastardata.

    Capire cosa realmente arrivava sui campi da gioco dalle telefonate è assai complicato e a seconda di come le si vuol vedere ci si può trovare del marcio oppure no. A me paiono solo l’emblema di un sistema tutt’altro che limpido e sportivo con responsabilità più o meno pesanti dei vari personaggi ( alcuni passati al setaccio più di altri ) che andava certamente fermato …. però temo non sia cambiato poi molto.

    ps altra bastardata. telefonata post inter juve, quella dove Bergamo avrebbe istruito l’arbitro su pressione di Carraro per una partita senza errori projuve
    Collina: Buongiorno Gigi

    Pairetto: Ciao Gigio, come va?

    Collina: Bene grazie, e tu?

    Pairetto: Benissimo, grazie…

    Collina: Ieri sera mi sembra… mi sembra bene.

    Pairetto: Sì, volevo solo chiederrti un parere tecnico

    Collina: Rosso!

    Pairetto: Bon! Finita…

    Collina: Secondo me rosso al cento per cento, cioè non…

    Pairetto: No, no, va bene così

    Collina: Tu come la vedi?

    Pairetto: Uguale! Uguale! No, perché ho parlato con Paolo e lui diceva: il giallo andava benissimo, ma io gli ho detto no, assolutamente.

    Collina: No, no era da rosso.

    Pairetto: Paolo dice: lui la sposta a sinistra…

    Collina: Sì, la sposta ma di due metri

    Pairetto: Poi molle, molle, questo qui la prende e se questo non lo tirà giù gli altri non si mettono davanti, eh?

    Collina: Ma se poi si mettono davanti, se ne mette davanti uno che è Ze Maria, che è il primo che c’è, perché Zanetti è largo. Allora…

    Pairetto: Ma guarda che non ci arriva…

    Collina: Sì, ma se ci riesce si mette davanti a cinque metri, cioè non è che lo pos­sa contrastare. Ha valenza per chiuderlo se lui riesce a contrastarlo e arrivare pri­mo sul pallone. Ze Maria è a cinque metri, quello che può fare Zalayeta è prende­re il pallone con il sinistro e girare verso la porta a questo punto si trova Ze Maria a cinque metri. Allora facciamo lo stesso caso in cui in un’azione del genere ci sia Za­layeta di fronte a Toldo a cinque metri e venga messo a terra: è chiara occasione da gol. Amaggior ragione se a cinque metri anziché avere un portiere hai un difen­sore. Perché: Ze Maria come lo contrasta? Senza mani…

    Pairetto: No, no infatti… E’ chiaro.

    Collina: Poi fra l’altro, lui il contrasto lo subisce in una posizione molto centrale, lui allarga un po’ a sinistra, ma allarga di due metri, se uno fa il fermo immagine, io ho cercato di fare il fermo immagine mentalmente del momento in cui avviene il fallo: il pallone è a due metri da Zalayeta, lento, molle come dicevi tu, lui è in una posizio­ne in cui assolutamente con il sinistro lo chiude.

    Pairetto: No, hai perfettamente ragione tu. Poi parliamo di un giocatore di serie A: non fa gol uno su mille da quella posizione. Io volevo un parere, un conforto, non voglio essere quello che…

    Collina: Io guardavo la partita con Gianna e appena ho visto l’azione ho detto: que­sto è rosso. Poi ho visto giallo, dico: forse ha preso una decisione più politica, me­no dura.

    Pairetto: Io ho pensato, magari ha visto una chiusura non perfetta, un po’ larga… poi l’ho rivisto e…

    Collina: Però era rosso pieno. Poi non so se tu hai visto le altre trasmissioni di com­mento, fortunamente tra virgolette, perché per fortuna non c’è nessuna polemica su nessun giornale stamattiba, dicevo fortunamente tra virgolette perché fa pensare una cosa del genere perché anche l’interpretazione di gente che dovrebbe capirne di calcio e di arbitraggio, come Agnolin, hanno detto che è assolutamente giallo. Tutti hanno detto che è assolutamente giallo, solamente quello di Controcampo Dotto Pairetto: Che è quello che ne capisce di più, mi sembra

    Collina: Solo lui ha detto si può discutere tra rosso e giallo, forse è un arancione. Cesari ha detto: no, per me è giallo…

    Pairetto: Con cazzo che è giallo Collina: Però, tutto sommato, da un punto di vista egoistico nostro meglio, credo.

    Pairetto: Ma noi non possiamo…

    Collina: No, no… da un punto di vista scolastico ed educativo è rosso al 100%

    Pairetto: Eh, ma bisogna che lo sappia anche la gente, non è che si possa dire: va bene giallo

    Collina: No, no… Questo è sicuro.

    Pairetto: Con tutto ciò senza avere nulla da ridire sull’arbitraggio di Pasquale che è stato al di là di ogni aspettativa secondo me

    Collina: anche secondo me ha arbitrato molto bene

    Pairetto: Perché anche quel rigore che voleva l’Inter…

    Collina: Ma sì, ma dai… vabbè. Poi se uno lo guarda televisamente, Thuram sal­ta in modo scomposta… Attaccarsi a quello è attaccarsi a niente. Quell’altro, inve­ce, è una decisione che sul campo è difficile prendere, ma per me è rosso.

    ….

    Collina: Se tu avessi dato rosso la partita era finita, invece dai giallo, permetti di giocare undici contro undici e finisce 2-2. Fortunatamente ieri sera non ho sentito polemiche, né da Capello né da Moggi Pairetto: Anche perché avevano la partita in mano e se la sono mangiata.

    Ricordo che Collina è al di sopra di ogni sospetto per tutti gli accusatori più incalliti.

    Mi piace

  16. Presidente Casoria: il pubblico ministero però chiedeva come mai lei si preoccupava che Rodomonti sbagliasse a favore della Juventus e non dell’Inter?
    PM: perché non si è preoccupato che commettesse errori in assoluto?
    Carraro: perché i media, in generale, dell’epoca, stampa scritta, radio, televisione, nell’opinione pubblica in generale la Juventus era una società “potentissima”, l’Inter era considerata, in quel momento, meno autorevole sul piano della politica sportiva, per cui un favore a favore dell’Inter veniva considerato come un errore, un errore a favore della Juventus avrebbe determinato una reazione dell’opinione pubblica. Questo è quello che mi sembrava essere, perché parlo sempre di mie sensazioni personali.

    Il problema, per Carraro, è solo mediatico.

    Mi piace

  17. Carraro era inadeguato. Uno che dice una roba del genere andrebbe radiato all’istante. In ogni caso non voleva una partita onesta ma una partita senza grane per lui.

    Mi piace

  18. Collina: Io guardavo la partita con Gianna e appena ho visto l’azione ho detto: que­sto è rosso. Poi ho visto giallo, dico: forse ha preso una decisione più POLITICA, me­no dura.
    Dalla telefonata riportata da @bjh. Cioè, di che cosa stiamo a parlare.

    Oltretutto, se proprio Carraro fosse stato a conoscenza di qualche dolo pro-Juve, lui doveva fare una sola cosa molto semplice, andare alla magistratura e denunciare tutto, e non certo fare pressioni indebite sulla classe arbitrale perché si facessero compensazioni e cose del genere.

    Mi piace

  19. Si è tutto un equilibrio politico che con lo sport ha poco a che fare. L”errore però è nella direzione auspicata da Carraro. Io penso sia pura casualità, ma chi vuol pensar male qui ci va a nozze.Se fosse stato Moggi al posto di Carraro avremmo visto titoli di giornali e sentenze con scritto : Moggi ordina (neanche consiglia) Bergamo istruisce, Rodomonti esegue.
    Invece a momenti diventa – Carraro è preoccupato per la regolarità del campionato, Bergamo fa un ripasso veloce a Rodomonti sulle regole fondamentali del calcio e Rodomonti per fortuna limita i danni sbagliando solo una volta. Nega un sacrosanto rigore all’inter ma senza altri favori alla juve. Carraro, ha salvato il campionato.

    Mi piace

  20. Quindi bjh, se io ti dico mi raccomando non rubare, vuol dire cosa ?
    Vuol dire che io so che tu rubi. Se Carraro dice mi raccomando che non ci siano favoritismi alla juve, vuol dire che lui sapeva che ci sono stati di favori arbitrali per la juventus. Se poi Bergamo dice che parlerà con l’arbitro, vuol dire che lo ha già fatto in passato. Poi tu te la puoi girare come vuoi. Fatto sta che i campionati falsati sono decine.

    Piace a 1 persona

  21. Ripeto: Carraro è stato testimone a Napoli e non ha affermato quello che stai dicendo e lo dimostra questo passaggio:

    Presidente Casoria: il pubblico ministero però chiedeva come mai lei si preoccupava che Rodomonti sbagliasse a favore della Juventus e non dell’Inter?
    PM: perché non si è preoccupato che commettesse errori in assoluto?
    Carraro: perché i media, in generale, dell’epoca, stampa scritta, radio, televisione, nell’opinione pubblica in generale la Juventus era una società “potentissima”, l’Inter era considerata, in quel momento, meno autorevole sul piano della politica sportiva, per cui un favore a favore dell’Inter veniva considerato come un errore, un errore a favore della Juventus avrebbe determinato una reazione dell’opinione pubblica. Questo è quello che mi sembrava essere, perché parlo sempre di mie sensazioni

    “Nell’opinione pubblica in generale la Juventus era una società potentissima, l’Inter era considerata MENO AUTOREVOLE… per cui un errore a favore dell’Inter VENIVA CONSIDERATO (!!!) come un errore, un errore a favore della Juventus avrebbe determinato una REAZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA”.

    Mi piace

  22. Esse esse sei tu che te la giri come ti pare come rug che ti da un bel like. Vi ho scritto che di quella telefonata indicate solo ciò che vi fa comodo e lo trovo scorretto oltre che inutile. Io a differenza vostra di certezze ne ho ben poche quindi é possibilissimo che la Juve fosse dolosamente aiutata ma stabilirlo in base a quella telefonata é prendere in giro sé stessi prima che i propri interlocutori. Che Bergamo avesse parlato altre volte con l’arbitro é ovvio. Stabilire che questa telefonata ci indica che di solito ci parlasse per fargli arbitrare projuve é puro esercizio di fantasia. I campionati falsati sono sicuramente decine. Li si falsa in tanti modi ma le pulci le han fatte solo nel 2006 altrimenti oltre alla Juve in b ci finiva mezza serie a. Pensare che un ambiente dove girano milioni come fossero noccioline sia gestito e vissuto con regole da monaco buddista é assurdo. Il piú pulito c’ha la rogna e moggi non faceva eccezione.

    Mi piace

  23. Non è che io metto il “mi piace” perché condivido a pieno, semplicemente sono contento che anche altri intervengano. Francamente sono un po’ stanco di dover essere sottoposto al fuoco incrociato di 4 juventini e un milanista ad ogni benedetto articolo, oltretutto è una cosa che mi porta via del tempo che adesso non ho. Il 21/10 devo affrontare il primo degli esami per diventare avvocato e tempo da perdere per rispondere alle vostre osservazioni non ne ho. Che ben vengano gli interventi anche di altri.

    Mi piace

  24. Un “benvenuto” era meno equivoco. Poi non è che se sei daccordo con Esse esse succeda il finimondo.

    “Rendetevi conto che io per il momento non me la sento ancora neanche di introdurre il discorso della relazione Palazzi sulla mia pagina perché rischierei insulti a manetta, sappiate che “Il rumore dei nemici”, pagina interista, mi ha bloccato semplicemente perché gli ho chiesto cosa ne pensasse della Relazione Palazzi. Già pubblicare questo articolo è stato un grosso rischio e ho avuto commenti positivi e commenti negativi”

    Qui è un paradiso e per altro spesso i tuoi scritti trovato condivisioni pure da sti 4 juventini e dal milanista ( credo ci siano 5 juventini e un milanista) ma non è che la vediamo tutti allo stesso modo su tutta la linea altrimenti manco avrebbe senso parlarne.

    Mi piace

  25. Caro @Rug i tuoi interventi sono più che graditi, poi non hai bisogno per forza di replicare ogni volta a ognuno di noi, come se fossi l’avvocato difensore della procura e del tribunale di Napoli. Tanto qui ci confrontiamo liberamente, capiamo meglio le cose proprio perchè non tutti la pensiamo allo stesso modo, però non dobbiamo nemmeno prenderci troppo sul serio.

    Sul resto per @bjh e gli altri, ho sempre detto che è impossibile prendere una singola telefonata e capirne il significato, bisogna prima capire chi sono i personaggi di quella telefonata, e qual è il contesto in cui agiscono, altrimenti siamo alla superficialità assoluta, ogni battuta può significare tutto e il contrario di tutto.

    Piace a 1 persona

  26. Infatti, oltretutto non vedo perché dovrei esserlo, non mi sembra di essermi comportato sempre così abbracciando sempre in toto le scelte dei giudici, in più circostanze le ho criticate, solo che adesso il tutto mi porterebbe via del tempo che non ho.

    Mi piace

  27. ” ho sempre detto che è impossibile prendere una singola telefonata e capirne il significato, bisogna prima capire chi sono i personaggi di quella telefonata, e qual è il contesto in cui agiscono, altrimenti siamo alla superficialità assoluta, ogni battuta può significare tutto e il contrario di tutto.”

    verissimo, ma chi lo fa? L’unico modo per evidenziare che è un modo scorretto di procedere è trovarne altre di segno opposto ma non sempre è possibile specialmente se qualche fenomeno s’è sostituito ai giudici decidendo a priori le telefonate da eliminare perchè non utili alla causa. Telefonate lette con “superficialità assoluta”, come giustamente la definisci, sono finite anche nelle motivazioni di sentenze per cui il problema è di gravità assoluta.
    Nel quadro dipinto dall’accusa mi spiegate cosa gliene frega a Pairetto di chiedere a Collina se a suo parere è rosso o giallo? tanto Pairetto dovrebbe dire agli arbitri che se è a favore della juve è rosso. O no? Di più, come mai Bergamo parteggia per il giallo assecondando San Carraro ma andando contro gli interessi della cupola di cui fa parte? Non torna nulla quando si mette tutto assieme. L’unica cosa certa è che Moggi faceva pressioni indebite, probabilmente direttamente ad alcuni arbitri, e a mio avviso quello vale da solo la radiazione ma tutto il resto è assai opinabile per non dire senza senso

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...