Le probabili formazioni: inchiesta verità

Chiunque abbia fatto almeno una volta nella vita un fantacalcio lo sa benissimo (e chi non ha mai fatto un fantacalcio, del resto, non ha alcun motivo di leggere questo pezzo): la cosa più importante, il sabato, quando si schiera la propria formazione, è sapere chi giocherà, e chi no. Mica facile, in tempi di turnover, rose lunghe e tatticismi esasperati. E perciò non c’è, per i fantacalcisti, nessun servizio più importante di quello offerte dalle pagine di “probabili formazioni”, ormai immancabili nei principali siti d’informazione sportiva. Un vero servizio pubblico, e dei più importanti, per giunta.

Personalmente, come tutti quelli della mia generazione, ho cominciato con la mitica pagina 280 del televideo RAI. Quell’anno avevamo una bizzarra regola per cui dalla panchina, in caso di assenza fra i titolari, non entrava il primo piazzato tra i subentranti, ma quello con il punteggio più alto: schierare chi non avrebbe giocato garantiva il miglior rimpiazzo possibile dalla panchina, e perciò, dopo un paio di giornate “fortunate”, mi fu imposto di verificare scrupolosamente le probabili formazioni. Da allora, facevo il liceo, penso di avere saltato pochi weekend di campionato.

Ma davvero ci si può fidare? È la domanda che sorge inevitabile, quando per l’ennesima volta hai puntato su un giocatore, che poi puntualmente sta in panca; oppure, peggio ancora, hai messo in panchina un giocatore perché tutti lo davano in panchina, e invece quello gioca, e segna! Brutte cose, e chiunque di voi lettori, lo so bene, potrebbe aprire un quaderno di lamentazioni praticamente infinito.

Ecco, l’idea che adesso mettiamo qui in pratica è quella di una verifica “scientifica” delle varie probabili formazioni che è possibile trovare in giro per il web (ma non manchiamo di testare nemmeno il mitico televideo). Cerchiamo dunque di capire, numeri alla mano, quanto sono affidabili le probabili formazioni, e quali sono più affidabili delle altre.

La cosa è semplice. Si considerano le probabili formazioni rintracciate su internet nell’ultima ora precedente la scadenza settimanale delle formazioni del fantacalcio, si esclude dalla verifica la prima partita della giornata, quella per cui il fantacalcista ha a disposizione le formazioni ufficiali, e non ha bisogno delle probabili, e si calcola semplicemente la percentuale di successo delle varie fonti di probabili formazioni nell’indicazione degli undici giocatori che scenderanno poi effettivamente in campo da titolari. Non contano i successivi ingressi dalla panchina, non contano le indicazioni sui ballottaggi con cui spesso i vari siti cercano di salvarsi in corner in caso di dubbio irrisolvibile.

La nostra verifica, in questa prima fase, tiene conto delle ultime due giornate di serie A, la sesta (24-25 settembre) e la settima (1-2 ottobre), due giornate inframmezzate da un turno europeo di coppa, foriero per chi lo disputa di tanto, nefasto turnover, incubo dei fantacalcisti. Una condizione, però, più favorevole agli analisti di quella, davvero drammatica, dei turni infrasettimanali di serie A, in prossimità dei quali anche le medio-piccole cominciano a ruotare giocatori e moduli.

Sono stati prese in analisi le pagine di probabili formazioni della Gazzetta dello Sport, di Fantagazzetta, della redazione sportiva Mediaset, del Corriere dello Sport, e infine pagina 280 di Televideo (consultata da www.servizitelevideo.rai.it/). Bando alle ciance, vediamo subito i risultati.

Percentuale complessiva titolari esatti (sesta e settima giornata esclusi i match Palermo – Juventus e Pescara – Chievo, giocati alle 18 di sabato)

complessiva

Già questi primi dati mi sembra forniscano una indicazione ben precisa: malgrado alcune fonti di probabili formazioni siano comunemente ritenute più affidabili di altre, in realtà le differenze e le oscillazioni sono minime. La Gazzetta supera Fantagazzetta soltanto di 2 titolari indovinati su 396 totali; e distanzia le ultime della classifica soltanto di 7 titolari su 396, meno del 2% del totale.

Del resto anche la Gazzetta mantiene una percentuale di errore superiore al 12%, corrispondente alla spaventosa (per i fantacalcisti) cifra complessiva di 50 titolari mancati. Avendo analizzato 18 partite in totale, dobbiamo concludere che la nostra fonte, seppur di poco, migliore commette in media quasi 3 errori a partita nel pronosticare i titolari. Dobbiamo considerare alcuni infortuni in extremis verificatisi in queste due giornate prese in esame (penso a Joao Mario, Murillo, Joao Pedro), infortuni che ovviamente nessuno poteva prevedere; ma la cifra rimane comunque alta, a indicare una grande difficoltà nel decifrare le scelte degli allenatori.

Ad aggiungere dubbi, il fatto che la classifica di merito delle probabili formazioni varia a seconda delle giornate; qualche volta è più ispirata l’una, qualche volta l’altra. Vediamo perciò le due classifiche distinte, per la sesta e per la settima giornata.

Percentuale complessiva titolari esatti (sesta giornata, esclusa la partita Palermo – Juventus giocata sabato alle 18)

sesta

Percentuale complessiva titolari esatti (settima giornata, esclusa la partita Pescara – Chievo giocata sabato alle 18)

settima

Alla sesta Fantagazzetta realizza la migliore prestazione, alla settima fa peggio di Televideo. Le probabili formazioni di Mediaset vanno male alla sesta, sono le migliori (insieme alla Gazzetta) alla settima. Insomma, di chi fidarsi? Di tutti e di nessuno, a quanto pare.

Un ultimo tassello, per il momento, possiamo ancora aggiungerlo. Riguarda il grado di titolari indovinati per squadra; perché non tutte le squadre sono uguali, alcune sono più facilmente prevedibili, altre meno. Può essere un’indicazione utile per orientarsi al meglio. Presentiamo dunque la classifica delle sedici squadre analizzate per due volte (escluse quindi Palermo, Juventus, Pescara e Chievo) da quella con la maggiore percentuale di “prevedibilità” in giù.

Percentuale di esattezza delle probabili formazioni delle cinque fonti considerate, per squadra (escluse Juventus, Palermo, Pescara e Chievo).

squadre

Gasperini sta facendo letteralmente impazzire i compilatori delle probabili formazioni e i fantacalcisti tutti, nel tentativo di trovare una formazione stabile per la sua Atalanta; un discorso analogo può farsi per gli estremi tentativi (infruttuosi) di Iachini di salvare la panchina alternando uomini e moduli dell’Udinese. Il dato di Napoli e Sassuolo rivela invece la difficoltà di prevedere le scelte di due allenatori alle prese per la prima volta con le coppe europee e il relativo turnover, particolarmente difficile da decifrare. E fortuna che Sarri si sta rivelando, come l’anno scorso, abbastanza prudente, alternando sempre gli stessi giocatori, mentre alcuni nuovi acquisti non si sono ancora mai alzati dalla panchina.

Di contro, il Genoa di Juric e la Roma di Spalletti sono le squadre che più facilmente sono state pronosticate, le uniche con percentuali superiori al 90%: gerarchie ben definite e un numero abbastanza limitato di alternative sembrano contraddistinguere entrambe le compagini.

L’indagine, per il momento, si chiude qui. Speriamo di avere fornito a tutti i fantallenatori qualche idea in più su come orientarsi nel momento cruciale del sabato pomeriggio. Torneremo a verificare l’esattezza delle probabili formazioni più avanti nel corso della stagione, per vedere se le cose saranno migliorate con le gerarchie di squadra ancora più chiaramente definite.

Consultate delle probabili formazioni che non sono state inserite nella nostra inchiesta? Suggeriteci, e ne terremo conto la prossima volta.

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