La Calciopoli di Guido Rossi ovvero: Calciopoli è interista?

Calciopoli sanguina ancora, dice qualcuno; ed è difficile negare che sia davvero così. Anche su questo piccolo blog, articoli di approfondimento scritti due o tre anni fa continuano a essere letti decine di volte ogni mese, grazie alle ricerche su google di chi ancora è interessato ad approfondire questo o quel capo di imputazione, questo o quel personaggio. La cosa, poi, diventa evidente quando un evento qualsiasi risveglia la memoria, l’attenzione e le discussioni.

È accaduto, nel corso dell’anno che sta per concludersi, ormai undici anni dopo la tempesta di Calciopoli, con la notizia della scomparsa di Guido Rossi.

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Guido Rossi, scomparso il 21 agosto 2017

Un personaggio che nella vita ha fatto tante cose che non abbiamo la competenza per giudicare; ma che soprattutto, venendo a ciò che ci riguarda, grazie al ruolo di commissario della FIGC nell’estate 2006 è diventato in qualche modo un simbolo di Calciopoli. Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, dopo aver taciuto nell’immediatezza dell’evento, anche la voce di questo blog vorrebbe adesso provare, come è nel suo stile, a dire qualcosa in modo pacato e approfondito. Anche perché la valutazione del ruolo rivestito da Guido Rossi nell’ambito dei fatti del 2006 può essere l’occasione per approfondire uno dei nodi cruciali della storia di Calciopoli, e in particolare della sua narrazione e interpretazione: Calciopoli è interista? Continua a leggere “La Calciopoli di Guido Rossi ovvero: Calciopoli è interista?”

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Il capo V: Lazio – Parma

Il capo V delle imputazioni del processo penale napoletano riguarda la partita tra la Lazio e il Parma, disputata il 27 febbraio 2005, terminata con il punteggio di 2-0 per la Lazio (qui i dettagli del match). Siamo alla 26° giornata di Serie A del campionato 2004/05 ed è la partita successiva alla già discussa Chievo – Lazio (capo U). Si tratta, dunque, della seconda imputazione formulata nei confronti del presidente laziale Claudio Lotito, che avrebbe cercato di influenzare, tramite Mazzini e Carraro, la sensibilità dei designatori Bergamo e Pairetto che, a loro volta, avrebbero dovuto condizionare il direttore di gara, Domenico Messina. Continua a leggere “Il capo V: Lazio – Parma”

Il capo U: Chievo – Lazio

Dopo aver visto nel precedente articolo come è nato e come si è concluso il coinvolgimento della Lazio nel processo sportivo del 2006, per capire più a fondo la vicenda, è necessario analizzare anche le risultanze del processo penale.

Come anticipato, i pm di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva soltanto per le partite della Lazio contro il Chievo e contro il Parma, ritenendo invece insufficienti le risultanze investigative emerse dall’indagine preliminare in relazione a Lazio – Brescia e Bologna – Lazio; quest’ultima, arbitrata da Tagliavento, fu inizialmente menzionata nell’atto di conclusione delle indagini, ma ne fu poi chiesta e ottenuta l’archiviazione (link). Continua a leggere “Il capo U: Chievo – Lazio”