Penta: “La mia Calciopoli” (parte terza)

Abbiamo già letto le prime due parti della conversazione del nostro Amos Bicego con Nicola Penta. Chi l’avesse perse, può ritrovarle qui e qui. Vi proponiamo qui la terza e ultima parte: ancora opinioni e notizie su Calciopoli, la Cassazione, il diritto, i ricorsi, e per concludere le prospettive per il futuro.    

Come si spiega le tre ricusazioni al giudice Casoria (due dei pm e una da parte delle parti civili)? Come possiamo giustificare l’atteggiamento per farla astenere? Giudica tutto ciò una pressione per ottenere un vantaggio nel processo?

Quando un certo Armando Carbone viene in aula per accusare Moggi e risponde ad una domanda del giudice Casoria in riferimento al suo ruolo del passato dicendo: “Io nel calcio facevo quello che poi è diventato un metodo di lavoro un po’ sofisticato: combinare partite di serie A, B e C corrompendo giocatori e arbitri”, porta il giudice a manifestare un certo fastidio (a questo link è possibile leggere la trascrizione della deposizione di Armando Carbone da www.ju29ro.com; a questo link è possibile ascoltare l’audio della deposizione da Radio Radicale). Casoria quando afferma “Abbiamo processi più seri da fare” fa capire tutto ma si mette contro i pm e le parti civili. 

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Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)

Nella prima parte della conversazione del nostro Amos Bicego con Nicola Penta, che potete leggere qui, sono stati affrontati diversi punti caldi della vicenda Calciopoli, dalle origini dell’inchiesta al caso GEA, dalle telefonate scartate alla condanna dell’arbitro De Santis. In questa seconda parte ci attendono altri temi fondamentali, e rivelazioni e notizie interessanti.   

Arriviamo al tema delle schede svizzere che, secondo l’accusa e secondo i giudici, sono state date in uso agli arbitri da parte dell’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

Le schede svizzere non è reato acquistarle o utilizzarle. È stato fondamentale il documento di De Cillis (su cui vedi qui) per l’accusa di associazione poiché in quel modo si poteva dimostrare che Moggi aveva consegnato e distribuito delle sim estere agli arbitri. L’elenco di De Cillis è un documento che vale zero perché non è possibile contestarlo e ci puoi scrivere quello che vuoi. Era un documento cartaceo con nove schede telefoniche col timbro del negozio che attestava l’acquisto delle sim di Bertolini, collaboratore di Moggi. La consegna delle schede è stato un passaggio decisivo per la Casoria e per tutto l’impianto accusatorio. Ciò che ha fatto De Cillis con l’intestazione fittizia di schede è una violazione delle normative antiterrorismo (vigenti dal 2001, costituenti reato) poiché le schede telefoniche vanno intestate all’utilizzatore con tutte le procedure di regolamentazione, ma questa è una storia che nessuno ha mai sottolineato. Se avesse parlato di vendite di schede con numeri alti, rischiava conseguenze da parte degli organi di controllo. Più che il foglio di De Cillis a noi serviva la rogatoria. La rogatoria era fondamentale per acquisire documenti importanti. Avevamo bisogno di quello… non di foglietti di carta. Con quello avremmo avuto dati certi e che potevamo verificare. Continua a leggere “Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)”

Penta: “La mia Calciopoli e la telefonata mai ascoltata”

Nicola Penta è un personaggio che per tutti coloro che hanno seguito le vicende di Calciopoli non ha bisogno di presentazioni. Consulente tecnico della difesa di Moggi e di altri imputati, alcuni dei quali devono anche e soprattutto a lui l’assoluzione, ha ascoltato migliaia di intercettazioni, e ha collaborato con tutto il collegio difensivo verificando le incongruenze tra le telefonate e i fatti di campo. Nicola è da tempo amico del nostro blog, e ha deciso di farci un doppio regalo: una lunga conversazione in cui ripercorre numerosi dei punti caldi della vicenda di Calciopoli, e l’audio di due telefonate finora inedite che riguardano uno dei capi d’imputazione di Calciopoli, il capo g, di cui abbiamo parlato frequentemente anche su questo blog. L’intervista è stata curata da Amos Bicego, e ve ne proponiamo qui la prima parte. Continua a leggere “Penta: “La mia Calciopoli e la telefonata mai ascoltata””