Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus

Il processo sportivo

Spesso si è sentito definire la violazione commessa dalla Juventus e dai suoi due massimi dirigenti, Giraudo e Moggi, con il termine illecito strutturato. Formalmente però, nel 2006, l’illecito strutturato (o associativo) non era una fattispecie ravvisata dal Codice di giustizia sportiva e fu infatti introdotto nel nuovo codice, successivo agli avvenimenti di Calciopoli (link). Oltretutto strutturato è un appellativo di cui non si trova alcuna traccia nelle sentenze sportive. Il termine, attribuito al particolare e anomalo illecito che sarebbe emerso dall’ascolto delle intercettazioni telefoniche nell’ambiente calcistico-juventino, fu invece dato da Francesco Saverio Borrelli, diventato capo dell’ufficio indagini della FIGC su nomina del commissario straordinario Guido Rossi (link) in sostituzione del dimissionario generale della guardia di finanza, Italo Pappa. In sostanza, con questo termine, il capo degli 007 della FIGC voleva descrivere l’esistenza di una rete stabile e irregolare di rapporti tra la dirigenza juventina, i vertici federali e il mondo arbitrale. Continua a leggere “Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus”

Il settimo non si riposò

Sette scudetti di fila sono una cosa che non avrei mai immaginato di vedere. Se il 19 maggio 2007 qualcuno mi avesse detto che 11 anni dopo la Juventus avrebbe festeggiato il suo settimo scudetto consecutivo, lo avrei preso per pazzo. Quel giorno i bianconeri raggiungevano la matematica promozione in Serie A dopo la retrocessione dell’estate precedente per i noti fatti di Calciopoli. Un brutto sogno i cui effetti sarebbero durati ancora per qualche anno. Ma come si è giunti al settimo sigillo? Un lungo cammino, proviamo a ricordarlo in breve: Continua a leggere “Il settimo non si riposò”

SuperGigi: un saluto diverso

E’ difficile dire qualcosa di originale su Gianluigi Buffon. Un personaggio che, come tanti, ha mille sfaccettature ed è impossibile tracciarne un profilo senza conoscerlo personalmente. Di certo non mi interessano le opinioni di chi lo critica oggi come 10 anni fa: nemmeno la Nutella piace a tutti perciò ce ne faremo una ragione. Il Buffon atleta è stato uno dei più vincenti della storia e secondo molti il miglior portiere di tutti i tempi. Ma ci sono fin troppi elogi conditi di lacrime, preferisco salutarlo con un pizzico di ironia e celebrarlo degnamente ricordando le emozioni che ci ha regalato, nel caso specifico sospiri di sollievo e incredulità gioiosa di fronte a molte parate miracolose. Entriamo in un campo in cui si mescola gesto tecnico, importanza e bellezza dell’intervento perché il calcio, a certi livelli, è un vero spettacolo. Ovviamente ognuno ha la sua scala personale, legata a ricordi di una partita, di un momento particolare o di un trofeo: essendo queste le mie emozioni ed avendo già sentito il parere dei 3 saggi (moglie e figlie) di cui ovviamente non mi può fregar di meno, butto giù questa classifica e, badate bene, mi dichiarerò “non competente” ad ogni tentativo di redigerne una diversa (ogni riferimento a fatti o cose realmente accaduti è puramente casuale). Rullo di tamburi, grazie…. Continua a leggere “SuperGigi: un saluto diverso”

Tutto non è abbastanza

Nel recente Loro 1 un giovane calciatore di colore, evidentemente un talento del calcio mondiale, viene invitato da Berlusconi/Servillo nella sua villa in Sardegna. Il presidente milanista è pronto a convincerlo a diventare rossonero con un assegno in bianco, ma quello preferisce andare alla Juve, anche se i bianconeri lo pagheranno meno; e quando Berlusconi gli dice che al Milan potrebbe avere tutto, quello risponde che tutto non è abbastanza.

Curioso che proprio il napoletano Sorrentino abbia fotografato nel modo più nitido, anche se forse inconsapevolmente, la fame insaziabile che anima l’universo juventino. Mai stanchi di vittorie, anche quando sembrerebbe giunto il momento di passare la mano, almeno per un turno, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Condannati sempre a vincere tutto, tranne ciò che vogliamo vincere più di ogni altra cosa. C’è chi è capace di accontentarsi di successi parziali e vittorie morali, e poi ci sono quelli per cui tutto non è abbastanza, perché il trofeo più importante è sempre il prossimo. Continua a leggere “Tutto non è abbastanza”

Il capo S: Sampdoria – Reggina

Oltre alla frode sportiva al capo H, analizzata nel dettaglio in questo articolo, il presidente della Reggina, Pasquale Foti, è stato anche ritenuto colpevole per aver commesso atti fraudolenti finalizzati ad alterare il corretto e leale svolgimento della partita Sampdoria – Reggina (capo S).

La partita si è giocata il 20 febbraio 2005 ed è terminata con la vittoria della Sampdoria per 3-2, che avrebbe quindi, stando alle sentenze, vanificato i tentativi truffaldini di Foti e Bergamo. Continua a leggere “Il capo S: Sampdoria – Reggina”