Il capo S: Sampdoria – Reggina

Oltre alla frode sportiva al capo H, analizzata nel dettaglio in questo articolo, il presidente della Reggina, Pasquale Foti, è stato anche ritenuto colpevole per aver commesso atti fraudolenti finalizzati ad alterare il corretto e leale svolgimento della partita Sampdoria – Reggina (capo S).

La partita si è giocata il 20 febbraio 2005 ed è terminata con la vittoria della Sampdoria per 3-2, che avrebbe quindi, stando alle sentenze, vanificato i tentativi truffaldini di Foti e Bergamo.

Paolo BERGAMO – Pasquale FOTI
s) del delitto p. e p. dagli artt. 110 c.p. e art. 1 co. 1° e 3° legge 13-12-1989 n. 401, perché, in concorso tra loro ed in esecuzione del programma criminale della associazione per delinquere sub a) (alla quale non è nemmeno stato contestato dall’accusa che Foti partecipasse, ndr), al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, compivano atti fraudolenti finalizzati a predeterminare il risultato dell’incontro di calcio Sampdoria – Reggina 3-2, intento perseguito, ma non raggiunto, nell’interesse della squadra calabrese, dal designatore arbitrale Bergamo che – mediante la fraudolenta designazione dell’assistente Niccolai e mediante contatti con l’arbitro Dondarini (direttore di gara con l’altro assistente Ceniccola e Mazzoleni quarto ufficiale) si adoperava per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra del Foti…

Il comportamento di Foti non è ben specificato nel capo di accusa mentre quello di Bergamo sarebbe consistito nell’aver designato fraudolentemente Niccolai (non imputato) e nell’aver contattato l’arbitro Dondarini (non imputato). Si tratta quindi dell’ennesima frode che, a parere della stessa accusa, sarebbe avvenuta senza la partecipazione di arbitro e/o assistenti.

Le prove che secondo l’accusa dimostrano la tentata turbativa dell’incontro sono due intercettazioni telefoniche tra i due imputati.

La prima telefonata è del 17 febbraio 2005, ore 20:56 (prog. 27562), avvenuta prima del sorteggio arbitrale.

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Pasquale Foti

Bergamo: Pronto?
Foti: Mio grande amico! Ciao Paolo, come stai?
Bergamo: Come stai?
Foti: Mah, bene
Bergamo: Eh, sono, sono ancora all’estero, sono a Zurigo, in arrivo da Francoforte
Foti: Ah, sì?

Foti: Uhm, ma domenica…
Bergamo: Domenica c’è… domenica c’è la Sampdoria
Foti: Eh, eh
Bergamo: Uhm
Foti: Domenica c’è la Sampdoria
Bergamo: Uhm, senz’altro… senz’altro ti mando uno dei due guardalinee di Livorno; è una persona fidata, stai tranquillo; poi, l’arbitro, vediamo ora il sorteggio; comunque, tutti i migliori arbitri sono nella fascia tua, perché abbiamo dovuto fare così per evitare i sorteggi di quest’altra domenica che c’è Milan – Inter, quindi, tutti i migliori sono nella fascia lì, però ci sono anche un paio di giovani, eh
Foti: Uhm
Bergamo: Però c’è Collina, c’è De Santis, c’è Rosetti, c’è Dondarini e poi via via c’è anche… c’è anche Palanca, c’è anche Gabriele e poi c’è anche un ragazzo nuovo, un quasi esordiente, Rocchi, che però è un buon arbitro; però, sai, i giovani dobbiamo anche metterli, uno c’è, ma sono otto partite, quindi, speriamo che ti tocchi… che ti tocchi – inc. – dai
Foti: Va bene, ci sentiamo domani; mi raccomando
Bergamo: Va bene, stai tranquil… è preparato bene, però, sai, poi…
Foti: Complimenti
Bergamo: La fatalità deve restare… eh, purtroppo c’è
Foti: Eh
Bergamo: Eh
Foti: Complimenti per un buon rientro
Bergamo: Grazie
Foti: E mi raccomando a quello di Livorno
Bergamo: Sì, stai tranquillo, quello è già fatto
Foti: Uhm
Bergamo: Poi, per l’arbitro vediamo domani chi viene fuori
Foti: Uh, va bene
Bergamo: Va bene?
Foti: Okay, ciao Paolo
Bergamo: Buona serata, Lillo
Foti: Ciao, grazie, ciao
Bergamo: Ciao, ciao.

La seconda telefonata intercettata è del 19 febbraio 2005, ore 12:35 (prog. 27683), intercorsa dopo il sorteggio arbitrale che, si ricorda, non è mai stato provato fosse truccato.

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L’ex designatore Paolo Bergamo

Bergamo: Pronto?
Foti: Paolo
Bergamo: Buongiorno, come stai?
Foti: Bene, tu?
Bergamo: Bene, grazie; sono appena… cioè, ieri sera, stanotte sono arrivato, via
Foti: Ah, sì?
Bergamo: Sì, sono andato a dare un’occhiata in ufficio, se avevamo lasciato… (ride)
Foti: Eh, e va bene
Bergamo: tu dove sei di bello?
Foti: E niente, sono a Reggio e sto per…
Bergamo: Partire?
Foti: Partire, per andare a Genova
Bergamo: Uhm, uhm, va bene, va bene, va bene
Foti: Tutto a posto?
Bergamo: Sì, sì, sì, stai tranquillo che ha già dato a… (ride) (si riferisce probabilmente all’arbitraggio di Dondarini in Sampdoria – Fiorentina del 5 febbraio 2005, ndr)
Foti: Eh, non è che può continuare a dare
Bergamo: Eh, no, direi proprio di no, insomma
Foti: Eh
Bergamo: Anzi, semmai dimostrare il contrario, no?
Foti: Uhm
Bergamo: È già stato avvertito…
Foti: Uhm
Bergamo: Doverosamente, doverosamente; anzi, è tornato proprio, tutto sommato, bene, proprio per dimostrare anche, insomma, che è equidistante, capito? Una partita in trasferta, quindi…
Foti: Eh
Bergamo: È sotto gli occhi dei riflettori e quindi deve avere ancora più attenzione
Foti: Uhm
Bergamo: Ancora più attenzione
Foti: Uhm
Bergamo: Già avvertito
Foti: No, è importante che… che lo abbia curato
Bergamo: Sì!
Foti: Ah?
Bergamo: Queste sono le prime cose che faccio, sai, perché vanno prese a caldo, poi, domani mattina lo richiamo…
Foti: Eh
Bergamo: Poi ci parlo, come sempre… stai tranquillo
Foti: Va bene
Bergamo: Fatti un bel viaggio
Foti: Grazie
Bergamo: Va bene?
Foti: Ciao, grazie
Bergamo: E in bocca al lupo; ciao Lillo
Foti: Ciao, grazie
Bergamo: Ciao, ciao, ciao.

Seppur Bergamo abbia quindi detto a Foti, riferendosi all’arbitro, domani mattina lo richiamo, non risulta esserci agli atti una telefonata tra il designatore e Dondarini (al quale tra l’altro non è mai stato contestato l’utilizzo di una scheda svizzera).

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Paolo Dondarini

L’avv. Morace, difensore di Foti, ha sostenuto che non fosse configurabile il reato di frode sportiva in quanto il suo assistito non ha fatto alcun tipo di pressione per ottenere un arbitro o un guardalinee di suo gradimento ma, nel corso della prima telefonata, Bergamo ha soltanto comunicato una designazione già stabilita. Emergerebbe inoltre, dalla seconda telefonata, soltanto una preoccupazione del presidente Foti una volta conosciuto il nome dell’arbitro sorteggiato: Dondarini. Preoccupazione dovuta al fatto che quest’ultimo aveva recentemente (soltanto due settimane prima) arbitrato il match tra la Sampdoria e la Fiorentina, in cui aveva espulso dopo soli 10 minuti ben due giocatori viola favorendo quindi, almeno in apparenza, la Sampdoria. Perciò Foti non avrebbe, nelle due telefonate incriminate, ricercato o richiesto un arbitraggio doloso e di parte che favorisse la sua società; il fine era semplicemente quello di ottenere un arbitraggio che fosse corretto. Sarebbero dunque, secondo la difesa, conversazioni inidonee a configurare un illecito sportivo (sulla cui fattispecie è ricalcato quello penale) così come già stabilito nei giudizi sportivi. Inoltre le conversazioni non offrono nemmeno prova piena e certa che Bergamo abbia, poi, parlato con il guardalinee Niccolai. Quelle di Bergamo erano, a parere della difesa, semplicemente formule di stile.

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La dott. Casoria

Ha sostenuto il Tribunale, presieduto dalla dott. Casoria, che pur nella nebulosità di talune espressioni adoperate, il tribunale interpreta il complessivo discorso nel senso che l’arbitro potrà dare una mano senza farsi scoprire.

Ovviamente indifferente al reato di attentato a consumazione anticipata è il risultato finale della partita e anche quello che sarebbe stato, in concreto, il comportamento dell’arbitro sul campo. Foti e Bergamo vengono quindi condannati in primo grado.

Contro la sentenza del tribunale hanno presentato appello entrambi gli imputati. Per il designatore viene accolto un vizio di forma che impone la nullità della sentenza di primo grado (principio valido per tutti i capi di imputazione non passati in giudicato ascritti a Bergamo). Nei confronti di Foti è, invece, confermata la sentenza di primo grado, ma la condanna viene coperta da prescrizione. Infine il ricorso in Cassazione di Foti, discusso nel marzo del 2015, viene rigettato.

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15 pensieri riguardo “Il capo S: Sampdoria – Reggina

  1. @Paolobxl In Cassazione il ricorso di Foti verteva sull’incompetenza territoriale del tribunale di Napoli, sull’indebito utilizzo delle intercettazioni telefoniche e sull’inosservanza della legge sulla frode sportiva, qualificata dalle corti come reato di pericolo astratto e non concreto. Tutti e tre i motivi sono stati rigettati.

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  2. A me la cosa che più mi inquieta è il fatto che Bergamo rassicuri che abbia già dato a favore della Sampdoria contro la Fiorentina e poi mi si viene a dire che non è vero che la Fiorentina non fosse vessata dagli arbitri per via delle scelte di politica federale della sua dirigenza, per il resto non so che dire, per quel che mi riguarda siamo al nulla astrale visto che non viene scelto un arbitro amico e non viene neanche contattato ma viene semplicemente sorteggiato un buon arbitro e non uno giovane

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  3. il già dato a favore della Sampdoria lo si puo’ interpretare anche differentemente
    che avendo già fatto errori in quella partita ora deve fare piu’ attenzione perché lo tengo d’occhio

    Rug sul tuo blog ti ho posto una domanda
    che effetto avrà sul risarcimento chiesto dalle parti civili al riguardo di Calciopoli sul Bologna
    Gazzoni Fracara verdetto ribaltato in appello Gazzoni Frascara condannato per bancarotta fraudolenta
    https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/18_maggio_12/09-bologna-aprecorrierebologna-web-bologna-5f33c916-55c6-11e8-962c-3d108c1140d5.shtml

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  4. per quanto riguarda la prima parte non sono d’accordo ma qui si va sulle interpretazioni personali, per quanto riguarda Gazzoni, se la sentenza sarà confermata in cassazione Gazzoni per quanto riguarda il fallimento della Vittoria 2000 non potrà richiedere niente ma potrà sempre richiedere il risarcimento per l’alterazione delle partite Fiorentina Bologna e Bologna Juve

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  5. “A me la cosa che più mi inquieta è il fatto che Bergamo rassicuri che abbia già dato a favore della Sampdoria contro la Fiorentina e poi mi si viene a dire che non è vero che la Fiorentina non fosse vessata dagli arbitri per via delle scelte di politica federale della sua dirigenza,”

    Rug, credo che tu legga la telefonata già convinto della tua tesi per cui interpreti tutto in una certa direzione. Se non sapessi di chi si sta parlando penseresti che Bergamo ricorda a Foti che Dondarini è già stato al centro dell’attenzione per presunti aiuti alla samp (ha già dato ) per cui difficilmente in caso di dubbio avrebbe fatto regali alla sampdoria per semplice psicologia spiccia. (un arbitro bravo non si fa influenzare dalle partite precedenti e dagli episodi precedenti)
    A proposito dei regali alla samp, tu hai visto gli episodi contestati? La prima espulsione era inevitabile, una bestemmia disciplinare sarebbe stata l’ammonizione e invece dondarini correttamente espelle il viola e ammonisce il doriano. …la seconda si vede poco ma è certamente un fallo cercato e avviene pochi minuti dopo le polemiche per l’espulsione per cui l’arbitro può averla letta come provocazione. Se l’arbitro voleva affondare la fiorentina c’è da dire che gli hanno certamente facilitato il compito.

    Ps
    “È già stato avvertito…”
    “domani mattina lo richiamo”

    Affermazione senza riscontro. Vanno prese come tali.

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  6. Sono pienamente d’accordo con te: spessissimo Bergamo prometteva ai dirigenti che lo chiamano per lamentarsi o per chiedere attenzione che avrebbe poi parlato con l’arbitro o che l’aveva già fatto. Lo dice anche a Facchetti prima di Cagliari – Inter, e poi invece non fa niente (si deduce dalla Bergamo – Bertini post gara). Ha ragione l’avvocato di Foti nel dire che Bergamo usava spesso queste formule di stile per tranquillizzare l’interlocutore, senza poi fare niente (quantomeno non ne abbiamo prova, come per i casi di Lotito e Chievo – Fiorentina). Il problema qui è che la corte ha dato ha dato piena valenza a quello che dice Bergamo, senza riscontrarlo da alcuna parte, e ha quindi ritenuto provato che Bergamo avesse parlato con Niccolai e/o Dondarini. In pratica Bergamo viene condannato per una cosa che probabilmente non ha fatto, ma che ha detto che avrebbe fatto (assurdo). Sinceramente mi sembra molto molto molto poco per ritenere sussistente una frode sportiva. E meno male che il processo penale è garantista… da questo punto di vista i processi sportivi erano fatti molto meglio; vi ricordo come Sandulli aveva assolto per gli illeciti sportivi contestati: “la Corte non può che ribadire, al riguardo, che la mancata informazione del piano illecito rivolta all’arbitro e della sua fattiva adesione ad esso attraverso una (deviata) prestazione tecnica svilisce la portata del primo segmento di condotte, relegandole alla categoria, anche penalmente irrilevante, dei meri atti preparatori, non meritevoli di specifica rilevanza”. Quindi nel giudizio penale o si è arretrata la soglia di punibilità a questi atti preparatori, oppure le conversazioni con i designatori sono stati ritenuti atti di livello superiore a quelli meramente preparatori (e quindi esecutivi).

    Ovviamente il “ha già dato” che Bergamo dice a Foti riferendosi all’arbitraggio di Dondarini non presuppone che Dondarini abbia fatto questi presunti errori a favore della Samp contro la Fiorentina (non li ho visti) in malafede. Inoltre, fossero anche in malafede, non credo fossero per dare addosso alla Fiorentina ma piuttosto per tutelare la Samp (inizialmente questa partita era stata oggetto di indagine da parte della procura con indagati Garrone, Bergamo, Pairetto e Dondarini, poi archiviata). C’è una conversazione ambigua tra Bergamo e Mazzini in cui il designatore parla di rapporti tra Pairetto e Garrone legati alla “grande distribuzione”.

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  7. Sarà curioso vedere, dopo questa sentenza, se al Bologna verranno riconosciuti i danni per le frodi di Fiorentina – Bologna e Lecce – Parma, visto che non avrebbe potuto disputare la Serie A nel 2004/05…

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  8. Giâ ecco un altro furbacchione
    Che si êmesso a cavallo del famoso sentimento popolare
    Êha puntato il dito sulla juve e Moggi
    Ma quando i processi si sono svolti altrove che a Napoli
    Stranamente i risultati sono altri

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