SuperGigi: un saluto diverso

E’ difficile dire qualcosa di originale su Gianluigi Buffon. Un personaggio che, come tanti, ha mille sfaccettature ed è impossibile tracciarne un profilo senza conoscerlo personalmente. Di certo non mi interessano le opinioni di chi lo critica oggi come 10 anni fa: nemmeno la Nutella piace a tutti perciò ce ne faremo una ragione. Il Buffon atleta è stato uno dei più vincenti della storia e secondo molti il miglior portiere di tutti i tempi. Ma ci sono fin troppi elogi conditi di lacrime, preferisco salutarlo con un pizzico di ironia e celebrarlo degnamente ricordando le emozioni che ci ha regalato, nel caso specifico sospiri di sollievo e incredulità gioiosa di fronte a molte parate miracolose. Entriamo in un campo in cui si mescola gesto tecnico, importanza e bellezza dell’intervento perché il calcio, a certi livelli, è un vero spettacolo. Ovviamente ognuno ha la sua scala personale, legata a ricordi di una partita, di un momento particolare o di un trofeo: essendo queste le mie emozioni ed avendo già sentito il parere dei 3 saggi (moglie e figlie) di cui ovviamente non mi può fregar di meno, butto giù questa classifica e, badate bene, mi dichiarerò “non competente” ad ogni tentativo di redigerne una diversa (ogni riferimento a fatti o cose realmente accaduti è puramente casuale). Rullo di tamburi, grazie….

al n. 3) Qui sopra al minuto 1:25 la parata su Fekir. Quando si grida al Miracolo si materializza questo intervento. Qui c’è tutto: posizione, riflesso, fortuna. Buffon è la corda che ti viene gettata quando le onde stanno per avere la meglio nonostante tutti i tuoi sforzi; e ti ci aggrappi come se non ci fosse un domani. Ah già aveva parato anche un rigore…

al n. 2) Un incontro di talenti massimi. Pochi sanno descrivere traiettorie sopraffine come Messi ed Iniesta. Il genio della semplicità è una palla rasoterra che taglia la difesa e porta l’attaccante davanti al portiere. Rete sicura a meno che non appaia la manona di Buffon che dà semplicemente un colore diverso ad un affresco comunque bellissimo.

Finalmente sul gradino più alto del podio, non c’è bisogno di preamboli: Zizou avanza, scarica su Sagnol che sta alla sua destra. Il terzino francese guarda al centro e crossa: Gattuso, che a quel punto aveva corso più di tutti gli altri 21 messi insieme, si perde il 10 dei Galletti. Zinedine incoccia con la testa pelata ed il resto è dove nascono le leggende: Buffon si supera deviando in corner. Una parata stilisticamente pregevole, non la più difficile che ha fatto ma di una pesantezza che non ha confronto.

Ecco però io aggiungerei, fuori concorso, anche un’altra emozione, sicuramente un sospiro di sollievo che deve essere sfuggito alla Sig.ra D’Amico quando il mitico SuperGigi ha deciso di tagliarsi i baffi perché, come testimonia la foto, proprio non si potevano guardare.buffbaff Ma lo perdoniamo. Come gli perdoniamo le frasi un po’ da sbroccato su Oliver, perché il momento era di massima tensione ed era (forse) l’ultima occasione di raggiungere un trofeo che poi non è arrivato. Ma ce ne sono stati tanti altri e soprattutto è arrivato quello più grande: la certezza che ci vorrà il vero Superman per superare Buffon. Ed alla fine di questo saluto non posso che dire grazie. A Gigi e al destino, che mi ha fatto spettatore di gente come Platini, Baggio, Del Piero, Zidane e Buffon. Tutti con gli stessi colori, tutti accomunati dall’essere icone di uno sport, di uno spettacolo, tutti tra nazionale e club con il 10 sulle spalle. Perché Buffon, non me ne voglia l’ottimo Repice, è il numero DIECI dei numeri 1.

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12 pensieri riguardo “SuperGigi: un saluto diverso

  1. Disgustato da cosa?
    Non venirmi a dire che sei convinto che il non aver dato quel pseudorigore sia volontà della juve
    Ti reputo piû intelligente di un antijuventino classico che vede o vuole solo vedere il male pur di mettere in dubbio
    Il non averlo dato in una partita del genere fa solo male alla juve
    Aiuta solo ad alimentare la cultura del sospetto
    E ha fatto male allo spettacolo ,,,veder parare un rigore a Buffon il giorno del suo addio avrebbe solo reso la serata piü piacevole
    In quel video da te postato ci io ho solo visto un travaso di bile pieno di odio di un antijuventino
    Che ha passato la giornata a cercate un momento ,un qualcosâ un errore del arbitro per poter vomitare
    Scemenze senza senso
    Perdendosi il momento , l addio all italia di uno dei nostri atleti piü rispettato ed ammirato nel mondo
    Quel video di quel tifoso interista ê da psicoanalisi niente a che fare con lo sport

    Se sei disgustato per l ennesimo scudetto beh questo lo posso capire al tuo posto lo sarei anche io

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  2. Io sono disgustato perché quello è rigore e definirlo uno pseudorigorino è un insulto all’intelligenza e peggio che mai tutto quello che ci scrivi dopo che fa vomitare, continuate così

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  3. No, ma seriamente qua si ritira un simbolo della storia del calcio italiano e stiamo a discutere di un episodio da rigore in una partita che aveva meno significato agonistico della partita del cuore con la nazionale cantanti? Ma dai Rug. Ci sono tante cose che si possono dire su Buffon senza rendersi ridicoli per forza.

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  4. Io non ritengo di essere ridicolo, io ritengo che ci siano delle regole e che queste vadano sempre rispettate altrimenti quelli del Verona potevano rimanere a casa, soprattutto se si pensa al rigore che invece è stato assegnato alla Juve

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  5. P.S. poi se tu pensi che io sia ridicolo semplicemente perché faccio notare che ieri c’era un rigore palese non dato da un arbitro molto sensibile sono problemi tuoi, per il resto io il campione non lo discuti e non incomincerò certo adesso

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  6. Se non discuti il campione
    Perchê posti un post del genere
    L articolo di Claudio parlava del addio di un Campione di nome buffon non della partita

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  7. In effetti non c’è nesso tra il rigore e l’articolo di Claudio. Per altro il rigore c’entra poco con Buffon e semmai si poteva attaccare l’arbitro o appellarsi alla sempreverde ” la Juve ruba”. Di Buffon si poteva al limite criticare la sparata dopo real/Juve decisamente non all’altezza delle sue prestazioni sportive. Ma del resto un cer
    to Maradona fu premiato come miglior giocatore in un mondiale vinto grazie anche ad un suo goal di mano per cui la prestazione sportiva la separiamo dal resto.

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  8. Diciamolo in modo diverso: abbiamo delle visioni del calcio totalmente incompatibili e inconciliabili. Io non riuscirò mai a capire perché quell’episodio possa essere per te così importante e farti indignare. Tu non capirai mai perché invece per me è assolutamente insignificante. Sarà sempre così.

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