Lo stato delle cose: metà strada

E’ finito il girone d’andata. La settimana è stata abbastanza difficile ed avremo occasione di tornare sui fatti di Milano e la tragica fine del tifoso interista ma adesso parliamo di campo ed iniziamo dando uno sguardo alla classifica:

classifica
Da whoscored.com

Se la situazione è abbastanza delineata per i primi 3 posti, il resto è un vero mucchio selvaggio: 9 squadre in 7 punti che si giocheranno i posti in Europa. Lotta per non retrocedere viva fino ai 18 punti dell’Udinese con Frosinone e Chievo molto attardate. La classifica marcatori vede primeggiare Cristiano Ronaldo con 14 centri, seguito da Piatek (13) e Quagliarella (12). Grande dicembre di Milik che sale a quota 10 e dimostra quanto sia importante avere un centravanti “vecchio stampo”. Da segnalare la fine del periodo nero di un altro grande attaccante, Gonzalo Higuain: segna il gol con cui il Milan batte la Spal e si scrolla di dosso la sfortuna e la scarsa mira (e condizione) che lo perseguitavano.

JUVENTUS e NAPOLI: vittorie più sofferte del previsto per le prime della classe. I bianconeri piegano la SAMPDORIA grazie ad un rigore di CR7. Brivido finale quando il VAR annulla il gol del pari (bellissimo) di Saponara. Per tutte le polemiche o pruriti da moviola vi rimando al blog di Luca Marelli (che al momento in cui scrivo non ha ancora pubblicato il pezzo su questa giornata): il parere di un esperto del regolamento è indispensabile per capire. Perchè prima di andare a criticare le decisioni degli arbitri bisognerebbe fare almeno quello, informarsi e capire, come NON fanno molti personaggi delle TV e dei social. Per quanto riguarda il Napoli si conferma la tendenza già sottolineata nell’articolo precedente: l’istinto killer negli ultimi minuti. Stavolta è toccato a Mertens mettere in rete il tiro da 3 punti al minuto 88.

INTER e LAZIO: Non brillano certo i nerazzurri a Empoli ma fanno quello che serve: vincono. Con 8 punti sulla quinta (Milan) sono abbastanza tranquilli e possono tenere il mirino sul Napoli, secondo e distante solo 5 punti. Curiosa la frase di Spalletti secondo cui Nainggolan metterebbe “3-4 cose prima del calcio”. A questo punto per il Ninja prendere o lasciare: o si comporta da professionista o lascia il calcio dei professionisti (in Cina probabilmente lo aspettano a braccia aperte). Mezzo passo falso della Lazio che si fa fermare dal Torino e subisce l’avvicinamento di Milan (-1) e Roma (-2). Per i giallorossi è arrivata la svolta che potrebbe rimetterli in corsa per la Champions: 2 vittorie consecutive, 5 gol fatti 1 solo subito.

Continua il periodo critico per la Fiorentina che dopo la vittoria di Milano ha smarrito la via del gol. In grande spolvero invece l’Atalanta di Gasperini che sbanca il Mapei Stadium con un tennistico 6-2: è incredibile come il tecnico dei bergamaschi sappia far fruttare i suoi giocatori, non ultimo Zapata (10 reti) che non aveva certo raccolto grandi consensi a Napoli, Udine e Genova sponda Samp. Proprio l’Atalanta si sta affacciando pericolosamente (per le altre) in zona Champions: sarebbe certamente un’esperienza senza precedenti e, sinceramente, perfino meritata per quanto fatto vedere in questi anni.

ANNO NUOVO: La serie A riprenderà il 19 gennaio. Sarà un altro campionato come avviene sempre dopo le soste, con equilibri diversi e, chissà, qualche giocatore nuovo qua e là. Ci sarà subito un interessantissimo Napoli – Lazio mentre Juve e Milan (rispettivamente contro Chievo in case e Genoa a Marassi) slitteranno a lunedì 21 gennaio a causa della Supercoppa Italiana che si disputerà a Gedda in data 16 gennaio. Sarà il primo Trofeo assegnato e di lì ad un mese circa riprenderanno le Coppe Europee e ci addentreremo nel periodo che deciderà le sorti di tutto ciò che c’è in palio. Con la novità del VAR anche nelle partite di Champions fin dagli ottavi, mentre per l’Europa League si dovrà aspettare la finale. La tecnologia dunque ha fatto breccia anche nello sport più conservatore ed in grado di muovere il maggior numero di persone e capitali. Tocca a noi adesso farcelo piacere e smettere di vedere la malafede in ogni decisione arbitrale che non ci trova d’accordo

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14 pensieri riguardo “Lo stato delle cose: metà strada

  1. Auguri di Buon Anno a tutti

    Per quanto riguarda l articolo
    Il girone di andata ë finito con una valanga di polemiche sul Var

    Manca un pezzettino sulle eterne polemiche e j accuse che affligge il calcio Italiano
    E non riesco a trovare una risposta sui famosi aiutini arbitrali
    Quando pongo la domanda ma chi ê che da ordine agli arbitri di aiutare la juve
    O quale mente diabolica trama dietro le quinte contro le altre
    Cambiano immediatamente argomento

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  2. Ciao Paolo e Buon Anno…
    Ho volutamente saltato tutte le polemiche arbitrali, in realtà volevo scrivere qualcosa sul Var e su come sta cambiando ma poi sono successe un po’ di cose più gravi e ho preferito lasciar perdere. Ovviamente non ci sono complotti da nessuna parte, solo qualche problema: molti non sanno il regolamento e parlano a sproposito e qualche regola (vedi quella sui tocchi di mano) deve essere riscritta. Nell’articolo precedente scrivevo del fuorigioco: non si sbaglia più grazie alla tecnologia, ma il fuorigioco è una situazione oggettiva, uguale per tutti.

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  3. Buon anno Paolo e buon anno a tutti i lettori del blog…. come ho sempre sostenuto le polemiche troveranno sempre la strada, se adesso il fuorigioco è oggettivo però diventa soggettivo il tocco precedente, se è una giocata o non è una giocata, se è del difendente o dell’attaccante, insomma i problemi ci saranno sempre, e io credo che dopo sette anni consecutivi di vittorie sia un po’ fisiologico; poi per la Juve sarà sempre diverso che per le altre squadre, ma questo credo che dobbiamo accettarlo come segno della nostra grandezza.

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  4. Beh certo questo fa parte del gioco e speriamo che duri ancora un po’ allora….diciamo che al momento c’è anche un po’ di confusione a livello di protocolli Var e regole del gioco. Prendiamo sempre il discorso del tocco di mano: si parla di “colposità” e di movimenti congrui. Ma quando si salta di testa (ve lo dico per ultra decennale esperienza) le braccia si allargano, tutti, un po’ per cercare spinta e un po’ per tenere lontani gli avversari. Nel caso del rigore per la Samp, Emre Can salta fuori tempo e deve abbassare la testa perchè si rende conto (tardi) che la palla è più bassa di quanto aveva calcolato. Non si guarda più la volontarietà da anni, ok, ne prendiamo atto. Bisogna insegnare ai ragazzini non solo ad affrontare l’avversario che porta palla con le braccia aderenti al corpo ma anche a stare molto attenti nei vari “corpo a corpo” in area e nell’andare a cercare la palla di testa. Ovviamente a vantaggio di chi attacca, che rischia molto meno… (sì, questo essendo stato un difensore, mi da un po’ fastidio 🙂

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  5. Ve lo immagginate un calcio senza polemiche?
    Che tristezza non ci sarebbe niente da leggere o discutere
    A proposito di var io quando arbitro non ho neanche i guardalinee
    E il fuorigioco millimetrico non esiste

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  6. Certo Paolo stiamo parlando di 2 mondi diversi: ho giocato tantissimo tempo con 1 solo arbitro e guardalinee delle società che tra una sigaretta e una chiacchierata col pubblico erano utili come un parcheggiatore nel deserto. Ho sempre ammirato la passione di chi arbitra queste partite: zero guadagni, mille mila insulti. Ed è proprio per questo che sono andato 1 volta sola a veder arbitrare mio padre, tanto tempo fa. Un calcio senza polemiche? Temo sia impossibile, semplicemente ne vorrei un po’ meno….

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  7. Mio cognato in Olanda ,dove come in italia usano i due guardalinee, ritiene il sistema Belga con 1 solo arbitro
    Molto piû equo , e meno polemiche , un solo arbitro che in generale sbagla in due direzioni,
    In Italia meno polemiche ? Non ci ê riuscito neanche il tanto richiesto Var (moviola in campo)
    Anzi siccome incominciavano ad annoiarsi ora ê l argomento del giorno
    E come da costume solo quando riguarda la Juve
    Hai letto Freccero ? Ha già scritto la senteza

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  8. Freccero fa parte di quei personaggi che usano l’argomento per un quarto d’ora di notorietà, non gli darei troppa importanza…sul Var hai perfettamente ragione, la Juventus ha truccato anche quello… 😉

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  9. Carissimi, vi seguo da poco e apprezzo la vostra competenza e la vostra onestà intellettuale.
    Io seguo il calcio dei dilettanti e quello giovanile in modo attivo (dalla panchina ma non come allenatore). Vorrei sapere cosa pensate se, per ridurre le polemiche, potrebbe essere utile – come primo provvedimento – quello di modificare il regolamento per renderlo meno opinabile e più chiaro.
    Ad esempio: perché non abolire la regola del fuorigioco? Che significato ha questa regola nell’ economia del gioco? Credo che la sua abolizione non sarebbe tale da snaturare il calcio. Eliminarla renderebbe più facile il lavoro dell’arbitro e degli Assistenti: attivo, passivo, rientro, tocco o meno volontario del difensore come è successo recentemente, e così via. Se il Papa cambia il Pater Noster, che ha duemila gloriosi anni, non vedo perché il governo del calcio (FIFA o chi di competenza) non possa cambiare un regolamento che ha duemila regole.
    E poi credo che sarebbe più semplice sanzionare tutti i tocchi con l’arto superiore, senza badare a involontarietà, volontarietà, vicinanza dalla palla, caduta o quant’altro. Se poi il pallone viene toccato per caso o per altro motivo, pazienza: fa parte dell’imponderabile, come una traversa colpita, una distorsione alla caviglia, un’autorete.
    Tutto ciò renderebbe più facile l’ interpretazione dei fatti e ridurrebbe (un poco) le polemiche. senza modificare l’essenza del calcio. Questo è uno sport con pochi punti per cui la realizzazione anche di uno solo in modo equivoco può essere decisiva e scatenare polemiche, specie in chi non è onesto, competente e dotato di buon senso. Negli sport con più punti, come la pallacanestro, qualche punto irregolare in più p in meno non cambia nulla, La modifica di queste regole aumenterebbe il numero di punti (gol) con maggior divertimento dei tifosi e meno drammi esistenziali!
    Infine un regolamento più semplice e con meno appigli filosofici potrebbe far rinunciare all’uso delle tecnologie come il VAR. Che, ritengo, sarà la fine del calcio come lo conosciamo noi. E’ chiaro che questa tecnologia è utilizzabile solo per i campionati di vertice mentre i campionati dilettanti e giovanili ne sono (e ne saranno per sempre) esclusi per ovvie ragioni. Con la conseguenza che questi rimarrebbero sport, mentre il calcio attuale si trasformerebbe in uno spettacolo, con colpi di scena ed esibizioni tecniche fini a se stesse, come il wrestling.
    Forse ho detto sciocchezze ma in giro se ne sentono tante … Grazie

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  10. Benvenuto sul blog
    Capisco il ragionamento ma eliminare il fuorigioco che esiste nel calcio sin dalla sua creazione o giû di li trasformerebbe il calcio nella stessa maniera che sta facendo il var oggi
    Sul mani son d accordo piû penalty piû divertmento
    Ma la cosa piû semplice è eliminare le polemiche sugli errori arbitrali e accettarli perchê fanno parte del calcio
    Terrei il var ma solo a chiamata tipo tennis 2 per tempo per le squadre e a discrezione per l arbitro per correggersi in caso di dubbio suo
    E il Varista che non ha la sensazione della dinamica si trasforma in tecnico e basta

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  11. Ps
    Troppi erbitri porta a confusione e contraddizioni
    Un arbitro che decide e un tecnico a disposizio6 per aiuto tecnologico in caso che l arbitro lo ritenga necessario
    E le chiamate a disposizione delle squadre in caso di disaccordo con l arbitro

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  12. Rinnovo il benvenuto sul blog
    Dunque, rendere il regolamento più chiaro e meno cervellotico (sto pensando alla regola sui tocchi di mano) è certamente una cosa da fare. Il problema è capire dove si vuole andare: se si vuole togliere la discrezionalità dell’arbitro si deve andare in una direzione altrimenti, e io credo che sia la strada giusta, si può facilitargli il compito con aiuto tecnologico e chiamate dalle panchine. Tieni conto che le polemiche non le toglieremo mai del tutto perché spesso chi le cerca lo fa per proprio tornaconto (vedi le lamentele preventive dei presidenti) e per giustificare un risultato non gradito. Finiremmo per spostare sempre più a monte la colpa in un meccanismo già visto in qualche processo. Questo non vuol dire che non ci siano errori e che non pesino, anzi. Più una squadra è “debole” più gli errori arbitrali pesano ma è un discorso statistico. Sul fuorigioco non mi trovi d’accordo: è vero che i bambini (non ricordo fino a quanti anni) giocano senza fuorigioco o col fuorigioco parziale, ma poter occupare sempre ogni zona del campo e poter ricevere la palla senza essere in fuorigioco sarebbe un bel cambiamento. Addio tiki taka, la strada più breve sarebbe buttare palla avanti e sperare. Conterebbe ancora di più la componente atletica e avrebbe senso di nuovo marcare a uomo perchè sarebbe impossibile una decente copertura degli spazi. Non credo nemmeno sia giusto considerare fallo ogni tocco di mano: è una questione di scuole calcio, di insegnare ai difensori (o difendenti se vi piace di più) come affrontare l’avversario che ha la palla, come saltare di testa, come usare il corpo in area etc. Per esempio io so che in area una piccola spinta difficilmente porta alla concessione del calcio di rigore. La stessa spintarella a centrocampo molto probabilmente induce l’arbitro a fischiare. Ed entrambi siamo consci che sia così. Uno dei punti centrali lo ha colto Paolo quando parla di sensazione della dinamica: è una cosa che solo l’arbitro in campo può giudicare al meglio. Si farebbe meno fatica ad accettare qualche errore come avviene con i calciatori.

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  13. Grazie.
    Certo che con i giornali che fomentano la bufera, un po’ perché tifosi , un po’ per aumentare le basse vendite, più le regole sono “a discrezione” più vedi (e scrivi) solo quello che vuoi. Auguri di buon anno a tutti voi

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  14. Concordo con il fatto che l’arbitro debba avere il suo margine di discrezionalità e che possa anche sbagliare (meno male, non è un androide!) ma come si possono fermare i pseudopolemisti di professione che sinceramente cominciano a rompere)? Educando i tifosi ad accettare ogni decisione con qualche mugugno (francesismo!!) ma senza teorie complottiste? Mi sembra molto poco probabile.
    E opmunque con regole più chiare l’arbitro sarebbe sempre il Direttore di gara ma sarebbe facilitato e meno sotto esame continuo da parte dei Mass Media.

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