Lo stato delle cose: montagne russe

Una giornata di campionato con risultati insoliti anche e soprattutto nei punteggi. Una di quelle giornate tipiche di fine stagione o post richiamo preparazione, dove l’equilibrio delle squadre è un lontano miraggio per molti. Ma cominciamo come di consueto dalla classifica del campionato di Serie A:

classifica 21
Da whoscored.com

Primo e secondo posto non in discussione salvo eventi di portata eccezionale; la Roma continua il giro sulla giostra, coi soliti alti e bassi; grande passo della Spal che si stacca in maniera decisa dal gruppo in zona retrocessione. Altra partita pazza della Fiorentina che fa 4 gol al Chievo ma ne incassa altri 3, come contro la Sampdoria. Clamoroso il tonfo del Bologna in casa con il Frosinone: lo 0-4 costa la panchina a Filippo Inzaghi e la dirigenza felsinea richiama Sinisa Mihajlovic che aveva già ricoperto il ruolo, senza grande fortuna, tra il 2008 e il 2009. Vediamo un po’ più da vicino…

JUVENTUS: ho rivisto più volte i minuti successivi al gol della Lazio. Iniziative individuali, squadra completamente slegata, errori tecnici, posizioni in campo sbagliate. Fin lì tutta la partita dei bianconeri era stata brutta: di testa (lasciata a casa), di cuore (la Lazio agonisticamente parlando ha stravinto) e di gambe (molti imballati e poco brillanti, vedi Emre Can). Poi i cambi: Bernardeschi e Cancelo hanno ribaltato la Lazio che comprensibilmente non riusciva più a raddoppiare con la stessa ferocia e precisione dei primi 45 minuti. E da qui la riflessione: è vero che non tutti possono disporre di cambi di questo livello (ed essere bravi a farli) ma l’assenza di Pjanic è così devastante o la prestazione dell’Olimpico è un caso a se stante? La Juve ha, per così dire, giocato il jolly o riscosso quello giocato dal Man Utd allo Stadium: andamento e risultato esattamente opposti.

LAZIO: tornano utili le parole di Allegri di qualche giorno fa: non si deve concedere la chance di riprendersi all’avversario stordito e spaesato. In particolare l’errore di Immobile davanti a Szczesny ha dato l’idea di “scampato pericolo” ed ha di fatto rivitalizzato la sfida (e chi la sfida la stava guardando in TV….). Altro errore individuale e rigore per la Juve trasformato da CR7. Rimane l’amaro in bocca per Simone Inzaghi e per i tifosi della Lazio che però ha dato prova di poter lottare fino alla fine per un posto in Champions.

NAPOLI: poca vivacità offensiva, qualche uomo sotto tono, qualche assenza importante. Il pari di San Siro (oggi si replica in Coppa Italia) è giusto: Mertens e Milik ben controllati (ottimo Romagnoli nel Milan), poco incisivi i centrocampisti di Ancelotti, ottima prova in compenso di Malcuit che sta crescendo molto e si prepara a fare molte gare da titolare. Gli undici punti di distacco dalla Juventus non sembrano adesso un margine colmabile ma dall’altra parte gli 8 di vantaggio sull’Inter garantiscono un po’ di tranquillità: la situazione ideale per giocare anche l’Europa League e magari tentare di vincerla.

MILAN: la mia favorita per la lotta Champions non certo per il punticino di vantaggio sulla Roma; i rossoneri hanno una prospettiva di crescita. Gli innesti di Piatek e Paqueta daranno a breve i primi frutti andando a colmare alcune lacune storiche in zona gol e a ridosso degli attaccanti. Gattuso, pur con una rosa oggettivamente inferiore per esempio alla Roma, è riuscito tra mille difficoltà a tenere il Milan a galla e da ora in avanti potrà solo migliorare (a breve rientreranno anche alcuni degli infortunati come Biglia e Caldara). Ovviamente i tifosi del Milan possono toccare ferro…

ATALANTA: tutto in una sera. Dallo sconforto dello 0-3 al rischio, serissimo, di ribaltare fino al 4-3. L’Atalanta offre una prova di grande spessore atletico, sfrutta come nessun altro gli inserimenti dei difensori e lo stato di grazia di Zapata che sbaglia un rigore e dopo nemmeno un minuto trova il gol del pareggio con un tiro “sporco”. La domanda è: quanto reggeranno i bergamaschi a questo ritmo? Quanto durerà la verve realizzativa di Zapata? Ilicic riuscirà a dare continuità al suo indiscusso talento? Vedremo, nel frattempo già domani c’è un Atalanta – Juventus di Coppa Italia da non perdere.

INTER: che dire che non sia già stato detto? Squadra che manca di un centrocampo di livello, che non riesce a servire in area di rigore il suo uomo più pericoloso (Icardi), che deve continuamente correre ai ripari (col mercato) perchè gli uomini che dovrebbero togliere le castagne dal fuoco (Perisic e Nainggolan) sono invece i principali problemi. Aggiungete un pizzico di nervosismo (vedi l’espulsione di Politano) e il menu è completo. C’è bisogno di inventare qualcosa dal momento che non funziona la convivenza Icardi – Lautaro Martinez; la difesa incassa pochi gol ma la produzione offensiva è ai minimi storici: nelle ultime 5 partite (tralasciamo il 6-2 al Benevento) l’Inter ha segnato solo 3 gol.

Il calendario ci presenterà un interessantissimo Roma – Milan nella serata di domenica 3 febbraio, nel contesto di una giornata priva di grandi scontri. Juve e Napoli se la vedranno rispettivamente in casa con Parma e Samp (curioso il ritorno a Napoli di Quagliarella da capocannoniere) mentre l’Inter avrà la possibilità di rifarsi a San Siro contro il Bologna dell’ex Sinisa. Giornata forse favorevole a Lazio (fuori casa con il Frosinone) e Atalanta (a Cagliari) che potrebbero recuperare punti su almeno una tra Milan e Roma. Da tripla le sfide Udinese – Fiorentina e Genoa – Sassuolo, indecifrabili per diversi motivi, mentre si candida a pareggio già scritto la sfida tra Spal e Torino. Ultima curiosità sulla Coppa Italia: se escludiamo la Samp, le 8 squadre che si giocano in quarti di finale disegnano dal primo posto a scendere la classifica di Serie A.

 

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