Lo stato delle cose: toscani alla griglia

Una giornata di campionato che ha detto alcune cose molto importanti: in basso la lotta per non retrocedere, grazie alla vittoria del Bologna, ingloba di nuovo anche le squadre sopra quota 20 punti. Il Napoli rosicchia 2 punti grazie alla sciagurata prova dei bianconeri contro il Parma e la lotta per l’Europa è ormai un’indistinta corsa anche al 3° posto: sono solo 4 i punti dell’Inter sui cugini rossoneri e 5 sul terzetto Roma, Lazio, Atalanta. Molte le critiche rivolte ai due tecnici di Inter e Juventus, alcune giustificabili altre un po’ meno. Ma vediamo la classifica come di consueto:

classifica
Da whoscored.com

INTER: se escludiamo il Benevento in Coppa Italia, sono 10 consecutive le partite in cui l’Inter non riesce a segnare più di 1 gol. Ed in queste 10 di gol ne ha segnati 6, 2 dei quali su rigore. E’ questo il dato preoccupante. La scarsa produzione offensiva, molto parzialmente imputabile alla forma di Mauro Icardi, è da ricercare come già accennato in precedenza, nella mancanza di qualità degli interni di centrocampo e nell’impossibilità, viste assenze e scarso rendimento, di variare il tema d’attacco con gli esterni alti. Si aggiunga che l’Inter ha (per il momento) clamorosamente sbagliato il suo acquisto estivo più eclatante (Nainggolan) e, probabilmente, comincia a trapelare una certa insoddisfazione nei piani alti e nei pensieri dei giocatori. Le dichiarazioni di facciata di Marotta (“Spalletti ci tirerà fuori dalla crisi”) non sono sufficienti a pensare che si continuerà con il tecnico toscano. Chiaro che cambiare allenatore non significa tornare a vincere: va attrezzata la squadra dalla cintola in su, devono essere risolti i dubbi su Nainggolan e va messo Icardi nelle condizioni migliori possibili per fare quello che sa fare meglio ovvero segnare. Ovviamente mantenendo il piazzamento in Champions League.

JUVENTUS: Allegri sì, Allegri no ovvero la settimana “horribilis” della Juventus. Capita di dover dare addio ad una competizione, soprattutto dopo averla vinta per 4 volte di fila. E’ quello che è successo in Coppa Italia. Capita spesso, ahimè, di dover dire addio alla Champions League prima della finalissima. Fa parte della normalità quando si arriva alla fase finale, in cui 7-8 pretendenti (per citare Allegri) si sfidano per entrare nelle semifinali. Quello che è in discussione in questi giorni non è il risultato ma come si è giunti ad esso. Mi spiego: la Juventus negli anni di Allegri ha giocato ottime Champions, arrivando in finale o uscendo per dettagli (non trascurabili) nelle trasferte di Monaco di Baviera e Madrid. Tralasciamo per un attimo la differenza sottilmente enorme tra arrivare in finale e vincerla e concentriamoci su quanto fatto vedere in campo. Prestazione ottima e molto intelligente a Monaco con gol da polli preso a 2 minuti dalla fine quando si era in vantaggio e già pronti per passare il turno. Ancora più bella la squadra al Bernabeu dove solo su rigore al 90° e qualcosa i Blancos sono riusciti a segnare il gol dell’uno a tre. Applausi in entrambi i casi, a calcio alle volte si perde, soprattutto con avversari altrettanto forti, se non di più. Quello che abbiamo visto con Lazio, Atalanta e, soprattutto, Parma va un po’ oltre. I conti con la Dea bendata si sono pareggiati: la vittoria dell’Olimpico (immeritata) fa il pari con il pareggio interno con i ducali che hanno tirato in porta molto meno della Juve e che a fine primo tempo sembravano troppo catenacciari per riuscire ad essere pericolosi. Ma andiamo per gradi: Lazio e Atalanta rappresentano un problema che poteva anche essere catalogato sotto la voce “carichi di preparazione atletica” e assenze importanti. A queste ultime si deve un po’ fare l’abitudine e il richiamo di preparazione pareva una spiegazione utile per il dominio atletico dei bergamaschi e per quei 75 minuti anonimi di Roma. Gli errori individuali hanno ovviamente fatto il resto. Ma la partita col Parma ha raccontato molto altro: la Juventus in questo momento è una squadra pigra e disattenta, le assenze non sono la giustificazione ad un atteggiamento in campo non corretto. Non inganni il discorso sul bel gioco a cui Allegri ha fatto riferimento nella conferenza stampa post Parma: giocar bene non vuol dire solo divertire, segnare e produrre azioni da rete. Altrimenti sarebbe tutto ok: 28 tiri totali contro 11 del Parma. Oltre ai 3 gol, 2 pali, 2 interventi abbastanza importanti del portiere avversario, un paio di occasioni con tiri finiti fuori di poco. Bisogna giocar bene anche e soprattutto quando la palla ce l’hanno gli altri, ovvero in quel 32% del match di Juve Parma (tanto per dire che puoi fare anche il 90% di possesso ma se non sai fare la fase di non possesso….). Ricordo subito dopo il sorteggio Champions di aver detto più o meno che con Atletico – Juve si sarebbero trovate di fronte le 2 squadre europee con la migliore fase di non possesso. Speriamo che sia così a questo punto….

Il prossimo turno di campionato sarà un turno importante: Fiorentina – Napoli metterà alla prova le velleità degli azzurri su un campo storicamente complicato; teoricamente più semplice il compito della Juventus, fuori casa con il Sassuolo. Turno agevole per Lazio (in casa con l’Empoli), Roma (a Verona con il Chievo) e Milan (a San Siro con il Cagliari). Difficile trasferta per l’Inter che farà visita al Parma, mentre Bologna – Genoa rappresenta un’occasione unica per la truppa di Mihajlovic per accorciare la classifica e tirare anche il Genoa dentro la lotta per non retrocedere. Attenzione perchè dalla prossima settimana ricominceranno le Coppe Europee: il 12 sarà il turno della Roma contro il Porto all’Olimpico; a seguire ci sarà l’Europa League con Napoli, Inter e Lazio impegnate giovedì 14 febbraio. Il 20 febbraio sarà invece il turno della Juve in casa dell’Atletico. Vedremo se e come gli impegni di coppa modificheranno le prestazioni e le priorità delle squadre d’alta classifica, senza dimenticare che Lazio, Milan, Atalanta e Fiorentina disputeranno le semifinali di Coppa Italia. In palio, oltre ad un discreto montepremi di circa 5 milioni di euro per la vincente, anche l’ingresso diretto ai gironi di Europa League 2019/2020. 

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3 pensieri riguardo “Lo stato delle cose: toscani alla griglia

  1. Innanzitutto permettetemi di esprimere il mio disappunto, è stato pubblicato un nuovo articolo e non sono stato avvisato, io ve lo notifico sempre. Per il resto, situazione Juve e Inter, e su queste due squadre che è improntato l’articolo e sul pistolero polacco nuovo acquisto del Milan neanche una parola, fa niente:
    Situazione Inter: le squadre di Spalletti hanno sempre un calo fisiologico durante questo periodo, è successo anche l’anno scorso quando l’Inter ha rischiato l’eliminazione con il Pordenone, si riprenderà per il finale di stagione, il terzo posto è comunque alla portata dell’Inter insieme a buone possibilità di andare in fondo in Europa League. il Ninja insieme a Vrsaljko si sono rivelate due autentiche delusioni soprattutto se si pensa che per ottenere il primo si è dato via Zaniolo, il tutto non fa altro che confermare quanto da tempo predico nel deserto sulle varie pagine social, fra uno straniero in età avanzata dal punto di vista calcistico e una giovane promessa italiana proveniente dal proprio vivaio io preferisco sempre la seconda, è ragionando in questa maniera che si è preso Del Piero dal Padova e si è fatto prima giocare nella primavera della Juve e poi esordire in serie A.
    Capitolo Juve, ho visto la partita Atalanta Juve ma la Juve non c’era, era atleticamente assente, la squadra che contro l’Inter mi ha impressionato proprio per il pressing che fa sul portatore di palla in fase di non possesso, semplicemente non c’era. C’è un problema di calo atletico, non è un problema di testa o di altro, la Juve vista contro l’Atalanta non girava. Sicuramente è un problema che si risolverà, sicuramente la Juve vincerà lo scudetto, sicuramente nel campionato, che è una competizione fatta di tante partite impostata sul lungo periodo, la Juve, pur ammettendo che possa perdere qualche altro punto sul Napoli, sul lungo periodo vince. Il problema è che il 20 c’è l’Atletico e se ci si presenta in queste condizioni atletiche non c’è storia, l’Inter anche se si presenta in queste condizioni ha qualche possibilità, la Juve no perché fra Atletico Madrid e Rapid Vienna non c’è paragone perché il campionato austriaco, esattamente come quello svizzero è paragonabile al nostro campionato di Serie B.

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  2. Ciao Ruggiero,
    faccio un mea culpa unico per ogni articolo a commento della serie A che ho pubblicato allora….colgo l’occasione per dirti che lo pubblicheremo dopo ogni giornata di Serie A, cercando di mettere evidenza i fatti salienti. È vero quello che dici sull’Inter ma è tutto qui? È solo il 3 posto l’obiettivo? Non si sperava, magari, di essere un po’ più vicino a Juve e Napoli? Ok anche su Zaniolo ma son cose che capitano:la Juve ha venduto Henry, se ci ripensi sarebbe da cambiare mestiere. Ancora d’accordo sulla partita Atalanta Juve, fattore atletico determinante. Guarda che col Parma, oltre alla sfiga, è stata un’altra cosa. Poca attenzione e poca voglia di sacrificio. Per la Champions io rimango ottimista: secondo me scopriremo al momento giusto la differenza tra avere CR7 e non averlo, e anche Dybala non può essere così poco prolifico. Considerato che rientra Chiellini (altro fuoriclasse) secondo me passiamo il turno… ovviamente sto facendo scongiuri…

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  3. Era questo l’obiettivo dell’Inter, il terzo posto, la qualificazione Champions senza problemi, chi ha considerato l’Inter l’anti Juve ad inizio stagione è stato qualche giornalaio o peggio qualcuno in malafede che non vedeva l’ora di parlare di crisi Inter appena i risultati non confermavano che potesse essere l’anti Juve, la Champions l’obiettivo era sognare, lo ha fatto, è partita dalla quarta fascia ed è arrivata ad un passo dalla qualificazione, può solo prendersela con se stessa. La Coppa Italia è un obiettivo mancato al più, c’è ancora l’Europa League e il sorteggio è stato benevolo direi, niente squadre spagnole, inglesi o tedesche, si può provare.
    Capitolo Juve, non ho visto la partita col Parma, su quello che è successo con l’Atalanta siamo d’accordo, spero che sia come dici tu ma non considero Chiellini un fuoriclasse, un fuoriclasse è Bonucci e non so se ci sarà

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