Caro il mio Massimiliano

Forse un commento a caldo dopo una bruciante sconfitta non è l’ideale. Forse, per dirla con Ligabue, “…uno sfogo fa sbagliare spesso la misura” ma fa vedere lo stato delle cose senza tutti i costrutti del “politically correct” che la mente alle volte ti impone. Più che la rassegnazione o il dispiacere per la sconfitta, la sensazione dominante è la rabbia per aver passato tutto (quasi) il secondo tempo a dire “ora ce lo fanno…” senza aver visto la minima reazione di gamba e cervello, non necessariamente in quest’ordine.

La partita che aspettavo: Atletico che fa un pressing furioso per 15-20 minuti poi pian piano si adagia nella sua metà campo ed aspetta. Se passiamo la prima sfuriata poi veniamo fuori alla distanza, dicevo. E’ accaduto il contrario: nessun pressing altissimo e feroce, gara però sempre in controllo degli uomini di Simeone. Vero che i gol sono episodici (due rimpalli su calcio piazzato) ma quando avete avuto la sensazione che la Juventus potesse vincere la partita? Mai. E stavolta non si può dare la colpa a CR7. Quindi? Secondo tempo che può essere definito con molti aggettivi: molle, timoroso, contratto, poco lucido, tecnicamente brutto (per dirla con Allegri). C’è un solo fondamentale in cui la Juventus ha fatto meglio dei Colchoneros: il possesso palla, che all’Atletico non serve a niente visto che butta in continuazione palloni alti su Diego Costa. Non si può nemmeno sorridere perchè avendo preso un giallo non ci sarà al ritorno: Griezmann – Morata è la coppia ideale per Torino, guai a farsi prendere in velocità. E quindi it’s over? No, tutt’altro, finire i primi 45 in vantaggio 1-0 restituirebbe tutte le speranze. Ma deve cambiare qualcosa. In poche parole si ha l’impressione che l’approccio, chiamiamolo speculativo, alle gare sia da abbandonare definitivamente. Per quello che è accaduto ieri e per le avvisaglie del recente passato, vedi ad esempio Juve – Napoli dello scorso campionato. Il Cholo nel secondo tempo ha rivoluzionato la squadra un po’ per necessità (Costa non ne aveva più) un po’ per vincere la partita. In quel momento ci volevano due segnali: il cervello manda l’impulso (vogliamo vincere questa partita) e la gamba mette in pratica. Quindi dentro gente fresca se qualcuno era alla frutta (Pjanic?) e prendere qualche rischio. E’ successo il contrario, con qualche occasione clamorosa per l’Atletico fino ai rimpalli sui gol. Ora la domanda: Allegri è in grado di gestire un cambio di approccio e mentalità? Io penso di sì perchè è una persona molto intelligente, bisogna vedere se lo pensa la società. Del resto dopo 5 ottimi anni non sarebbe nemmeno un delitto cambiare allenatore, ovviamente avendo a disposizione un’alternativa di primissimo livello. La vera rivoluzione sarebbe Guardiola, ma le rivoluzioni mi ricordano Maifredi e mi fanno venire l’orticaria. Con Zidane si andrebbe sull’usato sicuro per tante ragioni. Intanto c’è da giocare il ritorno: a chi si lamenta del centrocampo vorrei ricordare che Pirlo, Vidal e Pogba non ci sono più e che non ho mai sentito il Barcellona lamentarsi di non avere più Xavi e Iniesta. Il problema non è un reparto è la mentalità conservativa che ha dei limiti evidenti nelle gare di Champions League. Non a caso le migliori prestazioni sono state sfoderate quando non c’era più niente da perdere: secondo tempo di Londra con il Tottenham e i 90 e passa minuti di Madrid. Giocata suggerita per la partita di ritorno: 10 euro sul 3-0 Juve. Tutto o niente. Insieme fino alla fine o via ad un altro capitolo, senza rancori ma soprattutto senza rimpianti.

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14 pensieri riguardo “Caro il mio Massimiliano

  1. La sensazione che sia finito il ciclo di Allegri credo che dopo ieri sera sia comune a tutti noi. Stamattina anche in chat con amici si parlava di Guardiola e Zidane. Zidane il gestore di un gruppo di campioni per capitalizzare tutto e subito (vista l’età di CR7 non abbiamo tempo per un lungo progetto se vogliamo vincerla con lui); Pep il progetto di rifondazione più affascinante, utile per portare nuova linfa e nuovi stimoli.

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  2. Vero, la sensazione è proprio quella, rimane da capire quanto per delusione e rabbia e quanto per una reale necessità di cambiare. Per il momento preferisco spegnere tutto sulla Champions e riaccendere solo il giorno della partita. Vediamo se come accaduto in passato questi due schiaffoni producono un qualcosa di buono a cominciare da domenica.

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  3. Ok, ma mai come quest’anno la stagione viveva della Champions, vista l’eccezionalità della presenza di Ronaldo in squadra, e mai come quest’anno vincere il solo scudetto sarebbe, se non un fallimento, di sicuro una delusione. Vero che il Real di Ronaldo pure negli anni passati ha superato alcuni turni prima delle finali con delle vere e proprie sfangate, ma è difficile essere ottimisti dopo la sera di mercoledì (anche se pensavamo lo stesso dopo lo 0-3 casalingo col Real l’anno scorso).

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  4. Sì, sostanzialmente sono d’accordo…io da bravo tifoso ci spero fino alla fine, magari potrebbe anche essere l’anno in cui un po’ di fortuna passa dalle nostre parti. La sensazione di fine ciclo è però bella forte e non mi dispiacerebbe vedere cosa riesce a fare un altro grande allenatore con questa rosa. Sono anche curioso di vedere il ritorno in campo a Bologna…

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  5. Appena finito di ascoltare la conferenza stampa di Allegri, come sempre tutt’altro che banale: lui è molto fiducioso per il ritorno con l’Atletico, io spero che abbia ragione. Top le risposte date su Pjanic “E’ in mano a Cristo…” perchè non stava bene, e sull’esultanza di Simeone “Ognuno si comporta per come è…”

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  6. Sarei stato più fiducioso con un due a zero preso a Torino. Se pigliano un gol devono farne 4. Ora ci son due strade. Testa bassa cercando di vincerla di forza con tre goal di scarto ( ma non so se abbiamo fiato per reggere 90 Min) oppure ragionata per finire due a zero senza prenderne, ma è comunque complicata. Se a differenza delle rimonte sfumate con real e Bayern Allegri dovesse portare in porto la qualificazione non credo sarebbe al capolinea. Diversamente è più out che in

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  7. Però col 2-0 al 90° finisce che di minuti senza prendere gol ne devi fare 120…..per una volta vorrei la partita da cuore oltre l’ostacolo con dentro la formazione più “tecnica” possibile.

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  8. Si col due a zero si va ai 120. D’altro canto qualche grattacapo il due a zero dell’andata non può non crearlo. Mi ricordo il due a zero subito a Torino contro Guardiola. Partitona al ritorno ma con crollo finale. Vedremo comunque, il potenziale Juve. Non può steccare due di fila per cui se non riesce a metter sotto l’atletico (al di là del passare o meno il turno) significherà che la squadra è stata sopravvalutata. Anch’io mi auguro una partita garibaldina con un 4 a 1 al 94esimo ma va bene anche un 2 a zero con terzo goal ai supplementari 😁

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  9. per una volta son d’accordo con Rug
    E dispiace dirlo ma farà la stessa fine che con il Real Madrid grande partita ma alla fine non si qualificherà
    spero di sbagliarmi ma …..

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  10. Premetto che a me Allegri piace
    A mio modesto parere quest’anno la gestione della rosa non mi é piaciuta

    tra chi non ha quasi giocato e chi ha giocato troppo rompendosi o arrivando alla data fatale con giocatori stanchi

    il miracolo sempre possibile con la Juve non si sa mai

    ma le avvisaglie erano nel aria, le sconfitte in Champions e la fortuna avuta in campionato in piu’ partite

    Si , si puo dire é men forte di quello che si pensa
    alla Juve manca la velocizzazione e le verticalizzazioni del passato

    poco furore e troppa “Halma” oltre una condizione sempre di 80 min e non di 120 min

    va sempre in apnea se agredita come con L’atalanta per fare un esempio

    ed é una cosa che mi stupisce
    saper difendere mi va anche bene gestire la partita anche ma che non riesce ad accellerare o rispondere con il furore
    al furore mi lascia perplesso

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  11. Ecco, questa è un’osservazione molto interessante: la partita con l’Atalanta fa storia a sè perchè la Juve era palesemente fuori condizione. Però è vero che l’aggressione alta mette molto in difficoltà la Juventus (a dire la verità, se fatta bene, mette in difficoltà tutte le squadre). A quel punto hai 2 scelte: fai come l’Atletico (palla alta su Mandzukic) e aspetti la spizzata o la sponda; esci di tecnica e con i giocatori che si ritrova la Juve è una strada percorribile anche se pericolosa. Se non riesci nell’una e nell’altra ti piazzi nella tua metà campo e aspetti. Il problema è che è difficile farlo con l’Atletico che, al di là della retorica sul Cholismo, ci ha costruito i suoi successi. Per questo (e perchè non c’è più nulla da perdere) dico che ci vuole la partita aggressiva finchè c’è benzina…ti dirò, se rientra Douglas Costa potrebbe fare la differenza in quella famosa mezz’ora finale.

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  12. Il Cholismo é il nuovo termine del famoso Catenaccio é una squadra piu’ Italiana che Spagnola

    Francamente difficile dire quale sia la tattica giusta contro l’atletico
    loro verranno per fare almeno 1 Gol e noi a loro 4 gol non li faremo mai

    2 possibile con un po di fortuna ma deve girare tutto alla perfezione

    e comincia tutta un altra partita e qui ho paura che a un certo punto finiranno le energie comniceranno a indietreggiare

    errore commesso a Madrid pagato molto caro

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