Lo stato delle cose: ricomincio da tre

Non possiamo non concentrarci su Juve – Atletico e sulla prestazione totale della squadra di Allegri. Più volte avevo discusso delle 2 C (cuore e c*lo) sperando che non mancasse la terza: quella di CR7. E lui, da buon Cristiano, non ha tradito le attese. Così questa sorta di trinità pagana ha fatto il miracolo. A dir la verità la fortuna è rimasta in panchina: non ce n’è stato bisogno. Come ha detto il Cholo (altra pericolosa C) “Sono stati più bravi in tutto”. Per fare una battuta, siamo passati dall’abitudine all’ingresso di un difensore (Barzagli) per cementare la linea arretrata, al cambio di un terzino (Spinazzola) con Dybala. Da prendere con le molle: non è che basta fare cambi offensivi per essere dei geni. La Juventus ha vinto la partita su ogni palla vagante, su ogni contrasto, su ogni corpo a corpo, tutti affrontati con ferocia, aggressività, pressing collettivo alternato a momenti in cui la squadra rifiatava compatta nella sua trequarti. E con la qualità dei Bernardeschi, Emre Can, Spinazzola e ovviamente Sua Onnipotenza Cristiano Ronaldo. E per chi se lo chiedeva ecco la differenza tra averlo e non averlo. Spinazzola è il giocatore più rappresentativo del momento: sempre propositivo, rapido, ha puntato l’avversario molto spesso, arrivando al cross, alle volte perdendo palla per qualche rimpallo, senza scoraggiarsi e senza tirare il freno a mano che così rischiamo di meno. E’ stata esattamente la partita che si doveva fare e che si voleva vedere. Il risultato è una diretta conseguenza. Poi, diciamolo chiaramente, alle volte subisci un rigore all’ultimo minuto alle volte te lo danno a favore. Ma chi la butta dentro ha sempre la stessa faccia.

Segni – Ci sono stati segnali che non era tutto perduto. La calma e la sicurezza mostrata da Allegri sul fatto che la Juve avrebbe fatto una grande partita, scandite da un countdown ad ogni occasione in cui parlava con i giornalisti. La vittoria in scioltezza con l’Udinese con mezza squadra a riposo. Le assenze (pesanti) nell’Atletico e quell’esultanza di Simeone che va fatta SOLO a vittoria finale acquisita. La cena/incontro tra Agnelli e Allegri, della quale il tecnico ci ha informato in conferenza stampa. Non è possibile sapere cosa si siano detti, ma è probabile che Allegri ne abbia tratto tranquillità e una bella iniezione di fiducia. Il resto è scaramanzia: non a caso, il 12 marzo è San Massimiliano ed un altro pezzo del puzzle si incastrava alla perfezione. Ma il 12 marzo è anche il compleanno dell’Avvocato e mi piace pensare che l’abbiano vinta anche per lui. Partita che infine, era la 500esima di capitan Chiellini: tutti i precedenti centenari (100, 200, 300 e 400) erano coincisi con vittorie della Juventus. L’ultimo segno, scoperto tardi, è di carattere personale: sto riguardando una serie cult degli anni ’90, X-Files. Per i troppo giovani si tratta di una serie sul paranormale che ha avuto enorme successo non solo all’epoca. Per farla breve al 12 marzo sono arrivato all’episodio 11 della 3° stagione il cui titolo italiano è “Miracoli“. Ad averlo saputo prima mi sarei risparmiato un po’ d’ansia e tensione.

Prospettive – In Champions è facile a dirsi: un bel sorteggio “leggero” (Porto?) e lasciamo che magari le altre corazzate si eliminino a vicenda. La storia che “per vincere la Champions tanto devi batterle tutte” la lascio volentieri a chi non la gioca. Ovviamente non tutte le partite saranno quasi perfette come quella con l’Atletico ma la strada maestra è tracciata. Interessante la dichiarazione di Allegri secondo cui avrebbe voluto giocare in maniera simile anche la partita d’andata ma poi ha cambiato idea. La verità è che l’approccio a quella partita è stato sbagliato ma ogni errore è stato brillantemente superato. Zittite le critiche sul centrocampo non all’altezza con un’interpretazione del centrocampo nuovissima: Can difensore poi centrocampista, come Chiellini che usciva spesso palla al piede nella metà campo avversaria e contribuiva (con lo stesso Can) al recupero palla altissimo e ad una circolazione bassa più di qualità. “Non sarà una partita a decidere il futuro di Allegri” avevano detto Paratici e Nedved; l’impressione però è che Allegri abbia fatto un deciso passo avanti anche agli occhi dei più critici. Questa è la mentalità da Champions League, ha detto Cristiano Ronaldo e se i complimenti alla Juve li ha fatti anche il Napoli (con un tweet) vuol proprio dire che è vero.

tweet

 

 

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3 pensieri riguardo “Lo stato delle cose: ricomincio da tre

  1. A saperlo prima, di tutti sti segnali, ci avrei scommesso dei soldi sul passaggio del turno :-))Era fondamentale passare il turno ma conforta il come sia arrivato il risultato sperato.
    Ora spero ci si possa concentrare solo sulla coppa cercando anche di recuperare qualche infortunato.
    ps Il gesto di Simeone non sarebbe da fare anche con vittoria al sicuro, come pure la replica di Ronaldo ma se finisce tutto lì possiamo derubricare il tutto ad un eccesso di adrenalina.
    Bella la dedica di Cancelo.

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  2. Per dirtela tutta io ho pure scommesso sul 3-0 nei tempi regolamentari….ma era un atto di fede cieca e basta. E’ stato un bello spettacolo, in tutti i sensi. Giusto per continuare con la scaramanzia….ho giocato un po’ col simulatore del sorteggio ed è uscito
    Porto – Liverpool
    Juve- Ajax
    Man City – Barcellona
    Tottenham – Man Utd
    Bel sorteggio e bel tabellone fino a ipotetica finale Messi contro CR7 nell’altra Madrid. Forse sono un po’ troppo in là col pensiero… 🙂

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