Il ritorno di Antonio Conte

Il faccia a faccia con Antonio Conte nella testa, nel cuore e nelle gambe del tifoso juventino è un mix di emozioni e ricordi ancora vivi. E’ sufficiente incontrarlo una sola volta in un caldo ottobre su una panchina avversaria per trattarlo come uno qualunque? E che avversario sarà, lui così inflessibile e dedito alla causa? Andiamo a vedere cosa ci aspetta a distanza di 5 anni da quel frettoloso addio… Continua a leggere “Il ritorno di Antonio Conte”

Cambio della guardia

Il 16 luglio 2014 scrivevo sul mio vecchio blog La vita e le opinioni di Francesco Toscano, gentiluomo un post con questo titolo, a commentare l’addio di Conte e l’arrivo di Allegri. A rileggerlo ora fa un certo effetto, anche perché scrivevo, tra l’altro, che ero convinto che la serie di scudetti consecutivi bianconeri si sarebbe fermata a tre, e che la Juve si sarebbe concessa un fisiologico anno sabbatico. Vedi le scemenze che si scrivono, e come la vita è capace di sorprenderti.

Allegri_with_Milan_players_(cropped)_-_3
Massimiliano Allegri (1)

Se torno adesso a scrivere un post così intitolato è perché credo che il ciclo di Allegri, che cominciava a sorpresa e tra la diffidenza generale in quel luglio 2014, adesso sia finito.
Finito, indubbiamente, con un esito fantastico, e assolutamente imprevisto allora. Cito quanto scrivevo allora: “un quarto scudetto consecutivo con Allegri in panchina sarebbe qualcosa di pazzesco, in grado di far godere immensamente gli juventini, proprio per la sua imprevedibilità”. Chi si sarebbe immaginato di arrivare a otto scudetti consecutivi, di arrivare persino a provare noia per il titolo nazionale? Credo che chi valuta oggi l’avventura di Allegri debba, per onestà intellettuale, ricordare quello che diceva o scriveva sui social in quei giorni tumultuosi del suo arrivo, per riflettere per un momento sulle dimensioni di quanto accaduto in questi anni. Continua a leggere “Cambio della guardia”

Il settimo non si riposò

Sette scudetti di fila sono una cosa che non avrei mai immaginato di vedere. Se il 19 maggio 2007 qualcuno mi avesse detto che 11 anni dopo la Juventus avrebbe festeggiato il suo settimo scudetto consecutivo, lo avrei preso per pazzo. Quel giorno i bianconeri raggiungevano la matematica promozione in Serie A dopo la retrocessione dell’estate precedente per i noti fatti di Calciopoli. Un brutto sogno i cui effetti sarebbero durati ancora per qualche anno. Ma come si è giunti al settimo sigillo? Un lungo cammino, proviamo a ricordarlo in breve: Continua a leggere “Il settimo non si riposò”

JS rules

js

Quella con la Lazio è stata la 27esima vittoria casalinga consecutiva della Juventus. I numeri certificano il dominio assoluto della squadra di Allegri all’interno delle mura amiche dello Juventus Stadium: nell’anno solare 2016 i bianconeri hanno vinto tutte le gare di Serie A qui disputate, cioè 20, stabilendo un altro record. Mettiamoci un po’ a giocare con le statistiche e poi vediamo di capire cosa rende il JS un fortino così inattaccabile. Un dato secco intanto: la Juventus ha perso soltanto UNA delle ultime 77 gare interne in serie A, come ci ricorda la tabellina sotto riportata:

2011/2012 13Vinte -6Pareggiate – 0Sconfitte

2012/2013 14V -3P -2S

2013/2014 19V -0P -0S

2014/2015 16V -3P -0S

2015-2016 16V -2P -1S

2016-2017 11V -0P -0S

Continua a leggere “JS rules”

Su Pogba e altre quisquilie

Mentre l’affaire Pogba volge al termine mi rendo conto che le parole che ho scritto fino a “termine” sono attuali da almeno 3 settimane. Ho pochi dubbi che se ne vada e sinceramente gli auguro il meglio che il suo sconfinato talento può riservargli. Arrivo perfino ad augurargli di vincere in Europa già da quest’anno. Pochi rimpianti. Il ragazzo è stato pagato poco più di un tozzo di pane, poi Raiola ha preteso il foie gras. raiola pogbaRispetto ai tempi dell’Avvocato, autore della battuta precedente sul foie gras parlando di un altro francese niente male, è cambiato tutto. I procuratori (quelli bravi) sono in grado di smuovere il mercato, ancor prima della società e dei capitali. Non è solo una questione di Dio denaro; o meglio bisognerebbe soffermarsi a capire perchè alcune società possano permettersi certe cifre e perchè taluni campionati vengano venduti (come diritti TV) a cifre impensabili per l’attuale Serie A. Sussurriamo appena la tiritera degli stadi vuoti, dello scarso appeal internazionale (ricordate un Presidente sospeso dalla UEFA per frasi razziste?) della moria di talenti italiani. Ancora una volta c’è voluto un pezzo di Juve (e che pezzo…) per tirar su le sorti del pallone nazionale: Antonio Conte. Continua a leggere “Su Pogba e altre quisquilie”

Qualcosa di straordinario: guida ad Antonio Conte

Italia vs. Albania - Amichevoli Internazionali

Gli inizi, le motivazioni, le prospettive, le idee tattiche, le ostinazioni: da juventino ho provato a raccontare in modo completo Antonio Conte, protagonista del tentativo azzurro di invertire i favori del pronostico e di fare strada in questo Europeo 2016. Stavolta non si è riusciti a fare qualcosa di straordinario, ci si è soltanto andati vicini. Ma le emozioni restano.

Qui la prima parte del pezzo su Europei di calcio 2016.

Qui invece la seconda parte.

Euro 2016: adesso si fa sul serio

Si sono conclusi (finalmente) i gironi di Euro 2016. E ora un paio di giorni di pausa che, anche per noi insaziabili spettatori di partite, ammettiamolo, sono i benvenuti. Da domani si comincia a fare sul serio (forse). Intanto sono tornate a casa Romania, Russia, Ucraina, Repubblica Ceca, Svezia, Austria, Turchia e Albania; tutte squadre che potevano tranquillamente non esserci sin dall’inizio, e nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Bilancio sull’allargamento a 24 squadre: mah. Al di là della simpatia dilagante, anche senza motivo, per molte “piccole”, non si può certo dire che lo spettacolo e l’incertezza siano aumentati. In compenso sono aumentate le “storiche prime volte”, come era inevitabile. Quando allargheranno a cinquanta squadre, avremo anche la “storica prima volta” di San Marino, la “storica prima volta” del Liechtenstein. Che la “storica prima volta” diventi un diritto per tutti!

Continua a leggere su Europei di calcio 2016!

Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte

L’Europeo è anche serate passate tra amici, a vedere e commentare le partite. Tra juventini, in questo caso. Si parla di Antonio Conte.

– Te lo ricordi Conte? Sembra passato un secolo. “Senza di te non andremo lontano, perché sei il migliore e hai la Juve nel cuore”.

– Eccome, se mi ricordo. La festa del terzo scudetto, i 102 punti, le lacrime della moglie. Le lacrime anche nostre, un po’.conte

– Adesso Allegri campeggia al posto della nostra foto profilo Facebook, citiamo le sue frasi, non ci perdiamo una sua intervista. Conte, un estraneo.

– Sai, pensavo che proprio questo è uno dei motivi della freddezza intorno alla Nazionale. Mai ricordo un Europeo seguito con così poco entusiasmo. Ok, i giocatori sono quelli che sono, non fanno sognare… ma nemmeno il mister. È riuscito a rompere con gli juventini, che lo adoravano come un dio, mentre per tutti gli altri continua ad essere il gobbo ladro, dopato e ovviamente scommettitore. Potranno stimarlo come allenatore, quelli che riescono a separare il giudizio di valore dall’odio viscerale. Ma non potranno mai amarlo. Continua a leggere “Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte”

Ve lo ricordate Conte? Il punto sulla Nazionale

Chi se ne va che male fa. La canzone, volutamente, non precisava a chi esattamente fa male, chi se ne va. Così, il dubbio che chi se ne va faccia male soprattutto a sé stesso viene. Ci pensavo durante la diretta di una delle partite dell’ultima giornata di campionato, quando le telecamere inquadravano spesso, in tribuna, un signore dal viso tirato, apparentemente imbronciato, comunque serissimo, che stava seduto accanto ad Oriali. E io non riuscivo a capacitarmi del fatto che quel signore, incapace oggi di trasmettermi qualsiasi emozione, è stato fino a non molto tempo fa il protagonista di una delle più belle storie d’amore sportivo che mi è toccato di vivere. Era proprio lui, Antonio Conte. Ve lo ricordate Conte? I tre scudetti consecutivi, la Juve che veniva da due settimi posti, il ritorno inebriante ai fasti di un tempo, il record di punti in campionato?

conte orialiOggi che il quarto scudetto consecutivo vinto dalla Juve con Allegri ha fatto un po’ dimenticare le incredibili dimissioni improvvise da tecnico juventino presentate da Conte a luglio di un anno fa, si può forse parlare in maniera più razionale e spassionata della sua avventura in azzurro. Continua a leggere “Ve lo ricordate Conte? Il punto sulla Nazionale”