La posizione processuale di Paolo Bergamo

Una tra le più importanti figure della lunga e complessa storia di Calciopoli è sicuramente rappresentata da Paolo Bergamo, designatore, insieme a Pierluigi Pairetto, nei campionati di Serie A e B dalla stagione 1999/00 alla stagione 2004/05. Durante la loro gestione, il titolo di Campione d’Italia andò tre volte alla Juve e una volta a Lazio, Roma, Milan. Continua a leggere “La posizione processuale di Paolo Bergamo”

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Per una storia “laica” di Calciopoli: Marco Bellinazzo in La fine del calcio italiano

Oltre tre anni fa, il 30 marzo 2015, ho avuto l’occasione di uno scambio di tweet con Paolo Condò, nome nobile del giornalismo sportivo italiano, e all’epoca firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport (oggi è passato a Sky Sport). L’occasione mi fu data da una sua dichiarazione d’intenti: non ho intenzione di pronunciarmi su Calciopoli perché “è un tema che non ha soluzioni condivise possibili”. È senz’altro vero, e io obiettai però che l’unico modo per avere soluzioni condivise possibili sarebbe quello di redigere intanto una storia condivisa della vicenda, impresa che però sembra troppo scivolosa per le grandi firme del giornalismo italiano. Condò mi rispose infatti che “tutto è ancora troppo fresco” per provare a mettere insieme una ricostruzione storica condivisibile da tutti. Continua a leggere “Per una storia “laica” di Calciopoli: Marco Bellinazzo in La fine del calcio italiano”

L’illecito sportivo della Juventus (2)

Il processo sportivo alla Juventus (seconda parte)

Dopo aver visto, nel precedente articolo, in che cosa è consistito l’illecito sportivo addebitato ai due massimi dirigenti juventini, Moggi e Giraudo, e, conseguentemente, alla Juventus, passiamo ad analizzare le altre contestazioni mosse alla società bianconera nel corso del procedimento sportivo del 2006: condotte illecite relative a tre specifiche gare del campionato 2004/05 e la famosa incursione di Moggi e Giraudo nello spogliatoio dell’arbitro a Reggio Calabria. Continua a leggere “L’illecito sportivo della Juventus (2)”

Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus

Il processo sportivo

Spesso si è sentito definire la violazione commessa dalla Juventus e dai suoi due massimi dirigenti, Giraudo e Moggi, con il termine illecito strutturato. Formalmente però, nel 2006, l’illecito strutturato (o associativo) non era una fattispecie ravvisata dal Codice di giustizia sportiva e fu infatti introdotto nel nuovo codice, successivo agli avvenimenti di Calciopoli (link). Oltretutto strutturato è un appellativo di cui non si trova alcuna traccia nelle sentenze sportive. Il termine, attribuito al particolare e anomalo illecito che sarebbe emerso dall’ascolto delle intercettazioni telefoniche nell’ambiente calcistico-juventino, fu invece dato da Francesco Saverio Borrelli, diventato capo dell’ufficio indagini della FIGC su nomina del commissario straordinario Guido Rossi (link) in sostituzione del dimissionario generale della guardia di finanza, Italo Pappa. In sostanza, con questo termine, il capo degli 007 della FIGC voleva descrivere l’esistenza di una rete stabile e irregolare di rapporti tra la dirigenza juventina, i vertici federali e il mondo arbitrale. Continua a leggere “Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus”

Il capo S: Sampdoria – Reggina

Oltre alla frode sportiva al capo H, analizzata nel dettaglio in questo articolo, il presidente della Reggina, Pasquale Foti, è stato anche ritenuto colpevole per aver commesso atti fraudolenti finalizzati ad alterare il corretto e leale svolgimento della partita Sampdoria – Reggina (capo S).

La partita si è giocata il 20 febbraio 2005 ed è terminata con la vittoria della Sampdoria per 3-2, che avrebbe quindi, stando alle sentenze, vanificato i tentativi truffaldini di Foti e Bergamo. Continua a leggere “Il capo S: Sampdoria – Reggina”

Il capo H: Reggina – Brescia

Abbiamo visto nel precedente articolo che nel procedimento sportivo dell’agosto del 2006 a carico della Reggina non fu riconosciuta dai giudici federali nessuna violazione dell’art. 6 del C.G.S. (illecito sportivo) ma tutte le intercettazioni tra il presidente della Reggina, Lillo Foti, e il designatore Paolo Bergamo erano state derubricate a semplici violazioni dell’art. 1 del C.G.S. (slealtà sportiva).

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Pasquale Foti

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Calciopoli: il processo sportivo alla Reggina

Nell’agosto del 2006, successivamente al processo che ha riguardato Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, si svolse un secondo filone di indagini con annesso altro procedimento sportivo nei confronti della Reggina, del suo presidente Pasquale Foti, e dell’Arezzo (di cui si è parlato qui).Logo_Urbs_Sportiva_Reggina_1914_(adozione_2016) Continua a leggere “Calciopoli: il processo sportivo alla Reggina”

Calciopoli: l’imputazione che non c’è

In questo articolo si ricostruiranno gli avvenimenti che hanno preceduto la partita tra l’Inter e la Juventus, disputata il 28 novembre 2004, e mai oggetto di specifica accusa in alcun procedimento.

Il match, infatti, non è stato particolare oggetto di approfondimento da parte della polizia giudiziaria che ha condotto le indagini, ma è comunque preceduto da diverse conversazioni telefoniche interessanti. Alcune di queste intercettazioni riguardano anche il presidente dell’Inter Facchetti, interessato (in due distinte conversazioni, una con Mazzei, l’altra con Bergamo) alla composizione della griglia arbitrale, al sorteggio e ai guardalinee. In questo articolo si vuole, però, focalizzare l’attenzione su un’altra “linea”, composta dal presidente federale Franco Carraro, dal designatore Paolo Bergamo e dall’arbitro Pasquale Rodomonti.

La partita era ovviamente stata inserita dai designatori arbitrali, Bergamo e Pairetto, in prima fascia, insieme alle partite Atalanta – Reggina, Chievo – Milan, Livorno – Udinese e Messina – Fiorentina; gli arbitri inseriti erano invece Bertini, Collina, Farina, Paparesta e Rodomonti. Continua a leggere “Calciopoli: l’imputazione che non c’è”

Il capo V: Lazio – Parma

Il capo V delle imputazioni del processo penale napoletano riguarda la partita tra la Lazio e il Parma, disputata il 27 febbraio 2005, terminata con il punteggio di 2-0 per la Lazio (qui i dettagli del match). Siamo alla 26° giornata di Serie A del campionato 2004/05 ed è la partita successiva alla già discussa Chievo – Lazio (capo U). Si tratta, dunque, della seconda imputazione formulata nei confronti del presidente laziale Claudio Lotito, che avrebbe cercato di influenzare, tramite Mazzini e Carraro, la sensibilità dei designatori Bergamo e Pairetto che, a loro volta, avrebbero dovuto condizionare il direttore di gara, Domenico Messina. Continua a leggere “Il capo V: Lazio – Parma”

Il capo U: Chievo – Lazio

Dopo aver visto nel precedente articolo come è nato e come si è concluso il coinvolgimento della Lazio nel processo sportivo del 2006, per capire più a fondo la vicenda, è necessario analizzare anche le risultanze del processo penale.

Come anticipato, i pm di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva soltanto per le partite della Lazio contro il Chievo e contro il Parma, ritenendo invece insufficienti le risultanze investigative emerse dall’indagine preliminare in relazione a Lazio – Brescia e Bologna – Lazio; quest’ultima, arbitrata da Tagliavento, fu inizialmente menzionata nell’atto di conclusione delle indagini, ma ne fu poi chiesta e ottenuta l’archiviazione (link). Continua a leggere “Il capo U: Chievo – Lazio”