Il caso Chievo e il doping amministrativo

Questa estate 2018 non la ricorderemo soltanto per il Mondiale in Russia senza l’Italia, o per l’imprevedibile arrivo di CR7 in bianconero, ma anche perché, per la prima volta dal 2006, società di serie A sono tornate a rischiare la retrocessione in B a causa di problemi con la giustizia sportiva. Anche se alla fine, alla luce delle sentenze di questi giorni, tale possibilità è tramontata, è inevitabile, visti gli interessi di questo blog, proporre un approfondimento.

I casi che coinvolgono Parma e Chievo sono estremamente diversi tra loro. Quella di gran lunga più interessante è la vicenda relativa al Chievo, che ha riportato al centro dell’attenzione un tema che ha dominato le polemiche calcistiche nel primo decennio del ventunesimo secolo, anche se è poi passato in secondo piano al momento dello scoppio di Calciopoli, ed è rimasto un tema con cui il nostro calcio non ha mai fatto seriamente i conti: il cosiddetto “doping amministrativo”. Continua a leggere “Il caso Chievo e il doping amministrativo”

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Il capo U: Chievo – Lazio

Dopo aver visto nel precedente articolo come è nato e come si è concluso il coinvolgimento della Lazio nel processo sportivo del 2006, per capire più a fondo la vicenda, è necessario analizzare anche le risultanze del processo penale.

Come anticipato, i pm di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva soltanto per le partite della Lazio contro il Chievo e contro il Parma, ritenendo invece insufficienti le risultanze investigative emerse dall’indagine preliminare in relazione a Lazio – Brescia e Bologna – Lazio; quest’ultima, arbitrata da Tagliavento, fu inizialmente menzionata nell’atto di conclusione delle indagini, ma ne fu poi chiesta e ottenuta l’archiviazione (link). Continua a leggere “Il capo U: Chievo – Lazio”

Il capo A5: Chievo – Fiorentina

La frode sportiva al capo A5 è contestata al patron viola Diego Della Valle, al presidente Andrea Della Valle, all’amministratore delegato Sandro Mencucci, al designatore degli arbitri Paolo Bergamo, al vicepresidente federale Innocenzo Mazzini, al direttore generale della Juve Luciano Moggi e all’arbitro Paolo Dondarini.

L’accusa ipotizza la turbativa dell’incontro Chievo – Fiorentina, giocata l’8 maggio 2005, mirante alla salvezza della squadra toscana in Serie A. Siamo alla 35° giornata di campionato e nello stesso turno si disputa la partita-scudetto tra il Milan e la Juventus. La partita, giocata a Verona, è terminata 2-1 per i viola con una polemica arbitrale sul finale. Continua a leggere “Il capo A5: Chievo – Fiorentina”