Calciopoli: l’imputazione che non c’è

In questo articolo si ricostruiranno gli avvenimenti che hanno preceduto la partita tra l’Inter e la Juventus, disputata il 28 novembre 2004, e mai oggetto di specifica accusa in alcun procedimento.

Il match, infatti, non è stato particolare oggetto di approfondimento da parte della polizia giudiziaria che ha condotto le indagini, ma è comunque preceduto da diverse conversazioni telefoniche interessanti. Alcune di queste intercettazioni riguardano anche il presidente dell’Inter Facchetti, interessato (in due distinte conversazioni, una con Mazzei, l’altra con Bergamo) alla composizione della griglia arbitrale, al sorteggio e ai guardalinee. In questo articolo si vuole, però, focalizzare l’attenzione su un’altra “linea”, composta dal presidente federale Franco Carraro, dal designatore Paolo Bergamo e dall’arbitro Pasquale Rodomonti.

La partita era ovviamente stata inserita dai designatori arbitrali, Bergamo e Pairetto, in prima fascia, insieme alle partite Atalanta – Reggina, Chievo – Milan, Livorno – Udinese e Messina – Fiorentina; gli arbitri inseriti erano invece Bertini, Collina, Farina, Paparesta e Rodomonti. Continua a leggere “Calciopoli: l’imputazione che non c’è”

La posizione processuale di Leonardo Meani: il capo A4

L’unica contestazione di frode in competizione sportiva mossa dai pm napoletani – nell’ambito dell’inchiesta Calciopoli – a dirigenti del Milan è riferita alla partita Milan – Chievo del 20 aprile 2005, terminata 1-0 per i rossoneri. L’imputazione di cui al capo A4 riguarda il dirigente addetto agli arbitri del Milan Leonardo Meani, il designatore Paolo Bergamo, il vicecommissario Gennaro Mazzei e il guardalinee Claudio Puglisi. Si contesta agli imputati di aver alterato la corretta e genuina procedura di designazione degli assistenti del direttore di gara attraverso la nomina di Puglisi che si adoperava per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra milanista. Il tutto ovviamente a causa di pressioni esterne ed indebite di Meani prima sui designatori e poi sul guardalinee. Continua a leggere “La posizione processuale di Leonardo Meani: il capo A4”