La Calciopoli di Guido Rossi ovvero: Calciopoli è interista?

Calciopoli sanguina ancora, dice qualcuno; ed è difficile negare che sia davvero così. Anche su questo piccolo blog, articoli di approfondimento scritti due o tre anni fa continuano a essere letti decine di volte ogni mese, grazie alle ricerche su google di chi ancora è interessato ad approfondire questo o quel capo di imputazione, questo o quel personaggio. La cosa, poi, diventa evidente quando un evento qualsiasi risveglia la memoria, l’attenzione e le discussioni.

È accaduto, nel corso dell’anno che sta per concludersi, ormai undici anni dopo la tempesta di Calciopoli, con la notizia della scomparsa di Guido Rossi.

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Guido Rossi, scomparso il 21 agosto 2017

Un personaggio che nella vita ha fatto tante cose che non abbiamo la competenza per giudicare; ma che soprattutto, venendo a ciò che ci riguarda, grazie al ruolo di commissario della FIGC nell’estate 2006 è diventato in qualche modo un simbolo di Calciopoli. Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, dopo aver taciuto nell’immediatezza dell’evento, anche la voce di questo blog vorrebbe adesso provare, come è nel suo stile, a dire qualcosa in modo pacato e approfondito. Anche perché la valutazione del ruolo rivestito da Guido Rossi nell’ambito dei fatti del 2006 può essere l’occasione per approfondire uno dei nodi cruciali della storia di Calciopoli, e in particolare della sua narrazione e interpretazione: Calciopoli è interista? Continua a leggere “La Calciopoli di Guido Rossi ovvero: Calciopoli è interista?”

La querelle Moggi – Facchetti jr: le motivazioni della sentenza

Il giudice Oscar Magi del Tribunale di Milano ha sentenziato, lo scorso 15 luglio, sulla causa per diffamazione contro Luciano Moggi, avviata dalla querela presentata da Gianfelice Facchetti, figlio dell’ex presidente interista Giacinto. Luciano Moggi, questa la decisione, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Avevamo sintetizzato la questione in un articolo dello scorso luglio (vedi qui). Adesso abbiamo letto per voi il testo integrale delle motivazioni della sentenza. Continua a leggere “La querelle Moggi – Facchetti jr: le motivazioni della sentenza”

Calciopoli: la storia di Nucini (4)

Leggi le prime tre puntate qui, qui e qui.

L’intervento della magistratura

Dopo l’incontro con Facchetti della seconda metà di ottobre 2003, in cui viene rievocato l’incontro di Torino con Moggi e Fabiani avvenuto, a dire di Nucini, qualche settimana prima (vedi terza puntata), l’arbitro considera esaurito il suo ruolo di “cavallo di Troia”, e rompe i suoi rapporti con i vari personaggi ai quali si è avvicinato nell’ultimo anno (Fabiani, De Santis).

Danilo Nucini
Danilo Nucini

È questo, credo, il momento in cui l’Inter cerca di sollecitare un intervento della magistratura, contando ovviamente su Nucini come testimone-chiave. Continua a leggere “Calciopoli: la storia di Nucini (4)”

Calciopoli: la storia di Nucini (3)

Leggi qui la prima puntata e qui la seconda puntata.

L’incontro con Moggi

Siamo arrivati alla data del 25 settembre 2003, data cruciale nella storia di Nucini. Il racconto dell’ex arbitro, a questo punto, deve essere seguito passo passo, perché contiene alcuni elementi poco comprensibili e addirittura surreali. Il primo passo è l’appuntamento con Mariano Fabiani, sull’autostrada Torino – Milano, all’uscita di Greggio. Qui Nucini scende dalla sua macchina, sale su quella di Fabiani, e i due si dirigono al primo centro abitato. Fabiani si ferma al bancomat, e Nucini va a fare una ricarica telefonica. Però le ricariche da grattare non sono in vendita; allora scende dall’auto Fabiani e fa lui la ricarica; di quale numero non si capisce. Quindi i due tornano all’uscita di Greggio, e Nucini torna sulla sua macchina. Il significato di questa prima parte del racconto appare del tutto oscuro. Ma andiamo avanti.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

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Calciopoli: la storia di Nucini (2)

Hai perso la prima puntata? Leggila qui.

Il “cavallo di Troia”

Al termine della stagione 2001-2002, che per Nucini, come abbiamo visto, è fatta di arbitraggi mediocri e acquisita “consapevolezza” sui guasti del sistema, i rapporti fra l’arbitro e Facchetti, già avviati, come abbiamo visto, a seguito della partita Inter – Udinese del febbraio 2001, conoscono un salto di qualità. Se prima ci si limitava allo scambio di confidenze sull’andamento del calcio e del mondo arbitrale, adesso Nucini si reca nell’ufficio di Facchetti con i suoi appunti fra le mani; le “prove” delle interferenze del “sistema”.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

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La querelle Moggi – Facchetti jr.

Quello che emerge dal processo di Napoli e che emergerà ancora: le telefonate del tuo ex presidente che riguardano le griglie e la richiesta ad un arbitro di vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari, e l’arbitro era Bertini. Ci sono le telefonate intercettate sue, le telefonate di Moratti e la telefonata di imbarazzo di Bertini, i pedinamenti, le intercettazioni illegali e anche i passaporti falsi e quindi sta zitto Zanetti, è meglio per te ed è meglio per l’Inter”.

A causa di questa dichiarazione, rilasciata rivolgendosi a Javier Zanetti nel corso della trasmissione Notti Magiche andata in onda il 25 ottobre 2010, Luciano Moggi è stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex presidente interista Giacinto Facchetti, deceduto nel 2006. Secondo il pm Elio Ramondini queste parole hanno lasciato “falsamente intendere che lo stesso Giacinto Facchetti avesse commesso quei reati quali quelli da lui (Moggi, ndr) commessi” e per i quali è sopraggiunta la prescrizione. Parole, quelle di Moggi, che avevano portato Gianfelice Facchetti, figlio dell’allora presidente dell’Inter, a sporgere querela. Continua a leggere “La querelle Moggi – Facchetti jr.”

Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (2)

de santisAbbiamo visto nella prima puntata di questa serie che Massimo De Santis, arbitro in ascesa, il 7 maggio 2000 si trova al centro di furiose polemiche per l’annullamento del gol di Cannavaro nel corso della partita Juventus – Parma. Di questa partita si parla ancora in telefonate intercettate durante l’inchiesta Calciopoli, cinque anni dopo. Il controverso episodio costringerà da quel momento in poi Massimo De Santis a convivere con l’etichetta di arbitro “juventino”; e proprio nel corso del campionato 1999-2000 Carlo Ancelotti, allenatore della Juventus, sviluppa la propria sensazione relativa all’esistenza di rapporti confidenziali fra Massimo De Santis e Luciano Moggi.

A maggior ragione i sospetti vengono condivisi da quella che è la regina delle recriminazioni arbitrali nell’ultimo ventennio di calcio italiano: l’Inter di Massimo Moratti. Continua a leggere “Massimo De Santis: il condannato di Calciopoli (2)”