Calciopoli: il mancato risarcimento a Gazzoni

Con sentenza dell’8 novembre 2011 il Tribunale di Napoli, che ha giudicato gli imputati del processo penale conosciuto come Calciopoli, aveva condannato Luciano Moggi e altri imputati per i reati di associazione a delinquere e diversi episodi di frode in competizioni sportive. Aveva, inoltre, condannato gli imputati al risarcimento dei danni in favore delle parti civili Victoria 2000 s.r.l., Bologna Football Club 1909 s.p.a. e Brescia Calcio s.p.a. Continua a leggere “Calciopoli: il mancato risarcimento a Gazzoni”

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L’illecito sportivo della Juventus (2)

Il processo sportivo alla Juventus (seconda parte)

Dopo aver visto, nel precedente articolo, in che cosa è consistito l’illecito sportivo addebitato ai due massimi dirigenti juventini, Moggi e Giraudo, e, conseguentemente, alla Juventus, passiamo ad analizzare le altre contestazioni mosse alla società bianconera nel corso del procedimento sportivo del 2006: condotte illecite relative a tre specifiche gare del campionato 2004/05 e la famosa incursione di Moggi e Giraudo nello spogliatoio dell’arbitro a Reggio Calabria. Continua a leggere “L’illecito sportivo della Juventus (2)”

Il capo A5: Chievo – Fiorentina

La frode sportiva al capo A5 è contestata al patron viola Diego Della Valle, al presidente Andrea Della Valle, all’amministratore delegato Sandro Mencucci, al designatore degli arbitri Paolo Bergamo, al vicepresidente federale Innocenzo Mazzini, al direttore generale della Juve Luciano Moggi e all’arbitro Paolo Dondarini.

L’accusa ipotizza la turbativa dell’incontro Chievo – Fiorentina, giocata l’8 maggio 2005, mirante alla salvezza della squadra toscana in Serie A. Siamo alla 35° giornata di campionato e nello stesso turno si disputa la partita-scudetto tra il Milan e la Juventus. La partita, giocata a Verona, è terminata 2-1 per i viola con una polemica arbitrale sul finale. Continua a leggere “Il capo A5: Chievo – Fiorentina”

Il capo A10: Lecce – Parma

Lecce – Parma, trattata nel processo penale di Calciopoli al capo A10 (l’ultimo della lunghissima serie di imputazioni per frode sportiva) è stata una partita importante per la lotta alla salvezza del campionato 2004/05 e che ha suscitato diversi dubbi e sospetti. Al pari di Fiorentina – Bologna, qui trattata, è costata all’arbitro Massimo De Santis la condanna per frode sportiva, avendo rinunciato alla prescrizione. La partita, disputata il 29/05/05 a Lecce, rientrerebbe secondo l’impianto accusatorio – confermato in buona parte dalla Cassazione – nella cosiddetta operazione di salvataggio della Fiorentina, causa per la quale avrebbero dato il loro contributo, oltre al già citato De Santis, anche il designatore Paolo Bergamo (ma non Pairetto), il vicepresidente federale Innocenzo Mazzini, l’amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci, i fratelli Diego e Andrea Della Valle e l’onnipresente Luciano Moggi, che risulta curiosamente l’unico assolto per questo capo d’accusa nel processo del rito ordinario con la formula per non aver commesso il fatto. Assoluzione che si aggiunge a quella già ottenuta dal guardalinee Griselli davanti al GUP nel rito abbreviato.

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