Calciopoli: la radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini

Le sentenze sportive del 2006 avevano condannato Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini alla pena di 5 anni di inibizione con proposta al Presidente Federale di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC (radiazione). Continua a leggere “Calciopoli: la radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini”

Frodi sportive accertate

Oltre al reato associativo (art. 416 del c.p.) – al quale, a sentenze definitive, hanno prestato adesione i dirigenti juventini Moggi e Giraudo, il designatore Pairetto, il vicepresidente federale Mazzini, gli arbitri De Santis e Racalbuto e il dg del Messina Fabiani – il procedimento penale è stato caratterizzato da un elevato numero di contestazioni di frode in competizione sportiva (qui l’elenco). Il reato di frode sportiva è  un reato di attentato a consumazione anticipata (o reato di pericolo) ed è formalizzato dalla legge n. 401 del 1989: Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche. Continua a leggere “Frodi sportive accertate”

Il caso Chievo e il doping amministrativo

Questa estate 2018 non la ricorderemo soltanto per il Mondiale in Russia senza l’Italia, o per l’imprevedibile arrivo di CR7 in bianconero, ma anche perché, per la prima volta dal 2006, società di serie A sono tornate a rischiare la retrocessione in B a causa di problemi con la giustizia sportiva. Anche se alla fine, alla luce delle sentenze di questi giorni, tale possibilità è tramontata, è inevitabile, visti gli interessi di questo blog, proporre un approfondimento.

I casi che coinvolgono Parma e Chievo sono estremamente diversi tra loro. Quella di gran lunga più interessante è la vicenda relativa al Chievo, che ha riportato al centro dell’attenzione un tema che ha dominato le polemiche calcistiche nel primo decennio del ventunesimo secolo, anche se è poi passato in secondo piano al momento dello scoppio di Calciopoli, ed è rimasto un tema con cui il nostro calcio non ha mai fatto seriamente i conti: il cosiddetto “doping amministrativo”. Continua a leggere “Il caso Chievo e il doping amministrativo”

L’illecito sportivo della Juventus (2)

Il processo sportivo alla Juventus (seconda parte)

Dopo aver visto, nel precedente articolo, in che cosa è consistito l’illecito sportivo addebitato ai due massimi dirigenti juventini, Moggi e Giraudo, e, conseguentemente, alla Juventus, passiamo ad analizzare le altre contestazioni mosse alla società bianconera nel corso del procedimento sportivo del 2006: condotte illecite relative a tre specifiche gare del campionato 2004/05 e la famosa incursione di Moggi e Giraudo nello spogliatoio dell’arbitro a Reggio Calabria. Continua a leggere “L’illecito sportivo della Juventus (2)”

Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus

Il processo sportivo

Spesso si è sentito definire la violazione commessa dalla Juventus e dai suoi due massimi dirigenti, Giraudo e Moggi, con il termine illecito strutturato. Formalmente però, nel 2006, l’illecito strutturato (o associativo) non era una fattispecie ravvisata dal Codice di giustizia sportiva e fu infatti introdotto nel nuovo codice, successivo agli avvenimenti di Calciopoli (link). Oltretutto strutturato è un appellativo di cui non si trova alcuna traccia nelle sentenze sportive. Il termine, attribuito al particolare e anomalo illecito che sarebbe emerso dall’ascolto delle intercettazioni telefoniche nell’ambiente calcistico-juventino, fu invece dato da Francesco Saverio Borrelli, diventato capo dell’ufficio indagini della FIGC su nomina del commissario straordinario Guido Rossi (link) in sostituzione del dimissionario generale della guardia di finanza, Italo Pappa. In sostanza, con questo termine, il capo degli 007 della FIGC voleva descrivere l’esistenza di una rete stabile e irregolare di rapporti tra la dirigenza juventina, i vertici federali e il mondo arbitrale. Continua a leggere “Calciopoli: l’illecito sportivo della Juventus”

Calciopoli: il processo sportivo alla Reggina

Nell’agosto del 2006, successivamente al processo che ha riguardato Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, si svolse un secondo filone di indagini con annesso altro procedimento sportivo nei confronti della Reggina, del suo presidente Pasquale Foti, e dell’Arezzo (di cui si è parlato qui).Logo_Urbs_Sportiva_Reggina_1914_(adozione_2016) Continua a leggere “Calciopoli: il processo sportivo alla Reggina”

Calciopoli: il filone laziale

Nello scandalo sportivo che scoppiò nell’estate del 2006, come risaputo, fu coinvolta anche la Lazio, nella persona del suo presidente Claudio Lotito. Le gare oggetto di capo di incolpazione nel procedimento disciplinare sportivo del 2006 sono le seguenti:

  • Lazio – Brescia 0-0 (2 febbraio 2005)

Incolpati: Lotito (art. 6, commi 1 e 2), Carraro (art. 6, commi 1 e 2), Bergamo (art. 6, commi 1 e 2), Mazzini (art. 6, comma 7), S.S. Lazio (responsabilità diretta e presunta). Continua a leggere “Calciopoli: il filone laziale”

Chiarezza sul processo Agricola

Negli ultimi giorni è tornato improvvisamente d’attualità il nome di Riccardo Agricola, già medico sociale della Juventus, e protagonista del processo alla società bianconera per abuso di farmaci. Si è appreso, infatti, che Agricola dirigerà il J Medical, il centro sanitario privato, aperto al pubblico, sorto all’interno del complesso dello Juventus Stadium. E’ bene precisare in ogni caso che Agricola non entra in alcun modo nello staff sanitario della squadra bianconera.

5238c
Riccardo Agricola

Continua a leggere “Chiarezza sul processo Agricola”

Il capo F: Juventus – Lazio e tutte le incongruenze

Il quinto capo d’accusa per frode sportiva formulato dalla pubblica accusa nei confronti di Luciano Moggi, nell’ambito del processo penale Calciopoli, riguarda la partita tra la Juventus e la Lazio del 5 dicembre 2004, diretta da Dondarini, terminata 2-1.

Continua a leggere “Il capo F: Juventus – Lazio e tutte le incongruenze”

Indagine statistica su Calciopoli

Con questo articolo si vogliono analizzare statisticamente diversi aspetti del procedimento penale denominato Calciopoli per dare un giudizio sull’indagine stessa. Quante accuse formulate dai pm hanno retto all’udienza preliminare, al dibattimento e ai vari appelli e ricorsi, diventando così accertate in via definitiva? Come si vedrà, solo una piccola parte rispetto al totale. In questo articolo, quindi, si vuole principalmente giudicare il lavoro degli inquirenti e dei magistrati, piuttosto che i comportamenti degli imputati. Continua a leggere “Indagine statistica su Calciopoli”