Cambio della guardia

Il 16 luglio 2014 scrivevo sul mio vecchio blog La vita e le opinioni di Francesco Toscano, gentiluomo un post con questo titolo, a commentare l’addio di Conte e l’arrivo di Allegri. A rileggerlo ora fa un certo effetto, anche perché scrivevo, tra l’altro, che ero convinto che la serie di scudetti consecutivi bianconeri si sarebbe fermata a tre, e che la Juve si sarebbe concessa un fisiologico anno sabbatico. Vedi le scemenze che si scrivono, e come la vita è capace di sorprenderti.

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Massimiliano Allegri (1)

Se torno adesso a scrivere un post così intitolato è perché credo che il ciclo di Allegri, che cominciava a sorpresa e tra la diffidenza generale in quel luglio 2014, adesso sia finito.
Finito, indubbiamente, con un esito fantastico, e assolutamente imprevisto allora. Cito quanto scrivevo allora: “un quarto scudetto consecutivo con Allegri in panchina sarebbe qualcosa di pazzesco, in grado di far godere immensamente gli juventini, proprio per la sua imprevedibilità”. Chi si sarebbe immaginato di arrivare a otto scudetti consecutivi, di arrivare persino a provare noia per il titolo nazionale? Credo che chi valuta oggi l’avventura di Allegri debba, per onestà intellettuale, ricordare quello che diceva o scriveva sui social in quei giorni tumultuosi del suo arrivo, per riflettere per un momento sulle dimensioni di quanto accaduto in questi anni. Continua a leggere “Cambio della guardia”

Caro il mio Massimiliano

Forse un commento a caldo dopo una bruciante sconfitta non è l’ideale. Forse, per dirla con Ligabue, “…uno sfogo fa sbagliare spesso la misura” ma fa vedere lo stato delle cose senza tutti i costrutti del “politically correct” che la mente alle volte ti impone. Più che la rassegnazione o il dispiacere per la sconfitta, la sensazione dominante è la rabbia per aver passato tutto (quasi) il secondo tempo a dire “ora ce lo fanno…” senza aver visto la minima reazione di gamba e cervello, non necessariamente in quest’ordine. Continua a leggere “Caro il mio Massimiliano”