Frodi sportive accertate

Oltre al reato associativo (art. 416 del c.p.) – al quale, a sentenze definitive, hanno prestato adesione i dirigenti juventini Moggi e Giraudo, il designatore Pairetto, il vicepresidente federale Mazzini, gli arbitri De Santis e Racalbuto e il dg del Messina Fabiani – il procedimento penale è stato caratterizzato da un elevato numero di contestazioni di frode in competizione sportiva (qui l’elenco). Il reato di frode sportiva è  un reato di attentato a consumazione anticipata (o reato di pericolo) ed è formalizzato dalla legge n. 401 del 1989: Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche. Continua a leggere “Frodi sportive accertate”

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Il capo V: Lazio – Parma

Il capo V delle imputazioni del processo penale napoletano riguarda la partita tra la Lazio e il Parma, disputata il 27 febbraio 2005, terminata con il punteggio di 2-0 per la Lazio (qui i dettagli del match). Siamo alla 26° giornata di Serie A del campionato 2004/05 ed è la partita successiva alla già discussa Chievo – Lazio (capo U). Si tratta, dunque, della seconda imputazione formulata nei confronti del presidente laziale Claudio Lotito, che avrebbe cercato di influenzare, tramite Mazzini e Carraro, la sensibilità dei designatori Bergamo e Pairetto che, a loro volta, avrebbero dovuto condizionare il direttore di gara, Domenico Messina. Continua a leggere “Il capo V: Lazio – Parma”

Il capo U: Chievo – Lazio

Dopo aver visto nel precedente articolo come è nato e come si è concluso il coinvolgimento della Lazio nel processo sportivo del 2006, per capire più a fondo la vicenda, è necessario analizzare anche le risultanze del processo penale.

Come anticipato, i pm di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio per il reato di frode sportiva soltanto per le partite della Lazio contro il Chievo e contro il Parma, ritenendo invece insufficienti le risultanze investigative emerse dall’indagine preliminare in relazione a Lazio – Brescia e Bologna – Lazio; quest’ultima, arbitrata da Tagliavento, fu inizialmente menzionata nell’atto di conclusione delle indagini, ma ne fu poi chiesta e ottenuta l’archiviazione (link). Continua a leggere “Il capo U: Chievo – Lazio”

Calciopoli: il filone laziale

Nello scandalo sportivo che scoppiò nell’estate del 2006, come risaputo, fu coinvolta anche la Lazio, nella persona del suo presidente Claudio Lotito. Le gare oggetto di capo di incolpazione nel procedimento disciplinare sportivo del 2006 sono le seguenti:

  • Lazio – Brescia 0-0 (2 febbraio 2005)

Incolpati: Lotito (art. 6, commi 1 e 2), Carraro (art. 6, commi 1 e 2), Bergamo (art. 6, commi 1 e 2), Mazzini (art. 6, comma 7), S.S. Lazio (responsabilità diretta e presunta). Continua a leggere “Calciopoli: il filone laziale”