Il capo V: Lazio – Parma

Il capo V delle imputazioni del processo penale napoletano riguarda la partita tra la Lazio e il Parma, disputata il 27 febbraio 2005, terminata con il punteggio di 2-0 per la Lazio (qui i dettagli del match). Siamo alla 26° giornata di Serie A del campionato 2004/05 ed è la partita successiva alla già discussa Chievo – Lazio (capo U). Si tratta, dunque, della seconda imputazione formulata nei confronti del presidente laziale Claudio Lotito, che avrebbe cercato di influenzare, tramite Mazzini e Carraro, la sensibilità dei designatori Bergamo e Pairetto che, a loro volta, avrebbero dovuto condizionare il direttore di gara, Domenico Messina. Continua a leggere “Il capo V: Lazio – Parma”

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Calciopoli: il filone laziale

Nello scandalo sportivo che scoppiò nell’estate del 2006, come risaputo, fu coinvolta anche la Lazio, nella persona del suo presidente Claudio Lotito. Le gare oggetto di capo di incolpazione nel procedimento disciplinare sportivo del 2006 sono le seguenti:

  • Lazio – Brescia 0-0 (2 febbraio 2005)

Incolpati: Lotito (art. 6, commi 1 e 2), Carraro (art. 6, commi 1 e 2), Bergamo (art. 6, commi 1 e 2), Mazzini (art. 6, comma 7), S.S. Lazio (responsabilità diretta e presunta). Continua a leggere “Calciopoli: il filone laziale”

La posizione processuale di Mariano Fabiani

Angelo Mariano Fabiani è uno dei molteplici imputati del processo penale di Calciopoli, svolto a partire dal 2009 nelle aule del Tribunale di Napoli. Nel 2004/05, stagione a cui si riferiscono le accuse, ricopre la carica di direttore sportivo del Messina, dove è arrivato nell’estate del 2003. Dopo aver ottenuto un ottimo settimo posto in Serie A nel 2004/05, con il neopromosso Messina, passa al Genoa, che nel frattempo è retrocesso in C1 a causa dell’illecito sportivo riguardante la partita Genoa – Venezia. Nell’estate del 2006, quando scoppia lo scandalo, il nome di Fabiani non compare sui giornali: si parlerà di lui, per la prima volta, più o meno un anno dopo. Fabiani è infatti coinvolto in questa storia a causa della scoperta e della ricostruzione dei tabulati delle schede svizzere attraverso le quali, insieme a Moggi, avrebbe colloquiato con diversi arbitri. Le sue utenze telefoniche italiane non sono state sottoposte a intercettazione telefonica da parte dei carabinieri, cosa che ci avrebbe permesso di conoscere molti più dettagli. La sua storia rimane, perciò, strettamente ancorata alle schede svizzere. Continua a leggere “La posizione processuale di Mariano Fabiani”

Alle origini di Calciopoli (1)

Da più di un anno penso a come proseguire la serie di articoli su Massimo De Santis, il condannato di Calciopoli, iniziata con i pezzi che hanno rievocato la sua antica fama di arbitro juventino (link qui), e lo spionaggio condotto ai suoi danni (e non solo ai suoi danni) da Telecom (link qui). Quella serie si riprometteva di andare oltre le analisi dei singoli capi d’imputazione dei processi, penali o sportivi che fossero, nella convinzione che per capire davvero il De Santis 2004-2005, compresi i fatti che sono stati oggetto di specifica imputazione, non ci si può limitare a quello, ma bisogna raccontare una storia molto più ampia e complessa.

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Massimo De Santis

In particolare, mi sono reso conto ben presto che nella terza puntata della De Santis story avrei dovuto soffermarmi sul 2003-2004, un anno non preso in considerazione dalle indagini, ma in cui accadono tante cose importanti e ricche di conseguenze. Parlare del 2003-2004 mi ha portato inevitabilmente a parlare della genesi di Calciopoli. E questo racconto delle origini di Calciopoli, in origine pensato come una puntata della serie su De Santis, ha acquisito col tempo, e con le domande, tante, che si porta dietro, uno spessore tale da meritarsi, a sua volta, uno spazio tutto suo, che si inaugura con questo pezzo. Andando avanti, si capirà facilmente perché non si può capire il De Santis 2004-2005 senza tornare a raccontare, prima, questa storia. Continua a leggere “Alle origini di Calciopoli (1)”