Qualcosa di straordinario: guida ad Antonio Conte

Italia vs. Albania - Amichevoli Internazionali

Gli inizi, le motivazioni, le prospettive, le idee tattiche, le ostinazioni: da juventino ho provato a raccontare in modo completo Antonio Conte, protagonista del tentativo azzurro di invertire i favori del pronostico e di fare strada in questo Europeo 2016. Stavolta non si è riusciti a fare qualcosa di straordinario, ci si è soltanto andati vicini. Ma le emozioni restano.

Qui la prima parte del pezzo su Europei di calcio 2016.

Qui invece la seconda parte.

Euro 2016: adesso si fa sul serio

Si sono conclusi (finalmente) i gironi di Euro 2016. E ora un paio di giorni di pausa che, anche per noi insaziabili spettatori di partite, ammettiamolo, sono i benvenuti. Da domani si comincia a fare sul serio (forse). Intanto sono tornate a casa Romania, Russia, Ucraina, Repubblica Ceca, Svezia, Austria, Turchia e Albania; tutte squadre che potevano tranquillamente non esserci sin dall’inizio, e nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Bilancio sull’allargamento a 24 squadre: mah. Al di là della simpatia dilagante, anche senza motivo, per molte “piccole”, non si può certo dire che lo spettacolo e l’incertezza siano aumentati. In compenso sono aumentate le “storiche prime volte”, come era inevitabile. Quando allargheranno a cinquanta squadre, avremo anche la “storica prima volta” di San Marino, la “storica prima volta” del Liechtenstein. Che la “storica prima volta” diventi un diritto per tutti!

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Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte

L’Europeo è anche serate passate tra amici, a vedere e commentare le partite. Tra juventini, in questo caso. Si parla di Antonio Conte.

– Te lo ricordi Conte? Sembra passato un secolo. “Senza di te non andremo lontano, perché sei il migliore e hai la Juve nel cuore”.

– Eccome, se mi ricordo. La festa del terzo scudetto, i 102 punti, le lacrime della moglie. Le lacrime anche nostre, un po’.conte

– Adesso Allegri campeggia al posto della nostra foto profilo Facebook, citiamo le sue frasi, non ci perdiamo una sua intervista. Conte, un estraneo.

– Sai, pensavo che proprio questo è uno dei motivi della freddezza intorno alla Nazionale. Mai ricordo un Europeo seguito con così poco entusiasmo. Ok, i giocatori sono quelli che sono, non fanno sognare… ma nemmeno il mister. È riuscito a rompere con gli juventini, che lo adoravano come un dio, mentre per tutti gli altri continua ad essere il gobbo ladro, dopato e ovviamente scommettitore. Potranno stimarlo come allenatore, quelli che riescono a separare il giudizio di valore dall’odio viscerale. Ma non potranno mai amarlo. Continua a leggere “Senza di te non andremo lontano. Dialogo su Antonio Conte”

Ve lo ricordate Conte? Il punto sulla Nazionale

Chi se ne va che male fa. La canzone, volutamente, non precisava a chi esattamente fa male, chi se ne va. Così, il dubbio che chi se ne va faccia male soprattutto a sé stesso viene. Ci pensavo durante la diretta di una delle partite dell’ultima giornata di campionato, quando le telecamere inquadravano spesso, in tribuna, un signore dal viso tirato, apparentemente imbronciato, comunque serissimo, che stava seduto accanto ad Oriali. E io non riuscivo a capacitarmi del fatto che quel signore, incapace oggi di trasmettermi qualsiasi emozione, è stato fino a non molto tempo fa il protagonista di una delle più belle storie d’amore sportivo che mi è toccato di vivere. Era proprio lui, Antonio Conte. Ve lo ricordate Conte? I tre scudetti consecutivi, la Juve che veniva da due settimi posti, il ritorno inebriante ai fasti di un tempo, il record di punti in campionato?

conte orialiOggi che il quarto scudetto consecutivo vinto dalla Juve con Allegri ha fatto un po’ dimenticare le incredibili dimissioni improvvise da tecnico juventino presentate da Conte a luglio di un anno fa, si può forse parlare in maniera più razionale e spassionata della sua avventura in azzurro. Continua a leggere “Ve lo ricordate Conte? Il punto sulla Nazionale”