Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)

Nella prima parte della conversazione del nostro Amos Bicego con Nicola Penta, che potete leggere qui, sono stati affrontati diversi punti caldi della vicenda Calciopoli, dalle origini dell’inchiesta al caso GEA, dalle telefonate scartate alla condanna dell’arbitro De Santis. In questa seconda parte ci attendono altri temi fondamentali, e rivelazioni e notizie interessanti.   

Arriviamo al tema delle schede svizzere che, secondo l’accusa e secondo i giudici, sono state date in uso agli arbitri da parte dell’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

Le schede svizzere non è reato acquistarle o utilizzarle. È stato fondamentale il documento di De Cillis (su cui vedi qui) per l’accusa di associazione poiché in quel modo si poteva dimostrare che Moggi aveva consegnato e distribuito delle sim estere agli arbitri. L’elenco di De Cillis è un documento che vale zero perché non è possibile contestarlo e ci puoi scrivere quello che vuoi. Era un documento cartaceo con nove schede telefoniche col timbro del negozio che attestava l’acquisto delle sim di Bertolini, collaboratore di Moggi. La consegna delle schede è stato un passaggio decisivo per la Casoria e per tutto l’impianto accusatorio. Ciò che ha fatto De Cillis con l’intestazione fittizia di schede è una violazione delle normative antiterrorismo (vigenti dal 2001, costituenti reato) poiché le schede telefoniche vanno intestate all’utilizzatore con tutte le procedure di regolamentazione, ma questa è una storia che nessuno ha mai sottolineato. Se avesse parlato di vendite di schede con numeri alti, rischiava conseguenze da parte degli organi di controllo. Più che il foglio di De Cillis a noi serviva la rogatoria. La rogatoria era fondamentale per acquisire documenti importanti. Avevamo bisogno di quello… non di foglietti di carta. Con quello avremmo avuto dati certi e che potevamo verificare. Continua a leggere “Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)”

Calciopoli: la storia di Nucini (4)

Leggi le prime tre puntate qui, qui e qui.

L’intervento della magistratura

Dopo l’incontro con Facchetti della seconda metà di ottobre 2003, in cui viene rievocato l’incontro di Torino con Moggi e Fabiani avvenuto, a dire di Nucini, qualche settimana prima (vedi terza puntata), l’arbitro considera esaurito il suo ruolo di “cavallo di Troia”, e rompe i suoi rapporti con i vari personaggi ai quali si è avvicinato nell’ultimo anno (Fabiani, De Santis).

Danilo Nucini
Danilo Nucini

È questo, credo, il momento in cui l’Inter cerca di sollecitare un intervento della magistratura, contando ovviamente su Nucini come testimone-chiave. Continua a leggere “Calciopoli: la storia di Nucini (4)”

Calciopoli: la storia di Nucini (3)

Leggi qui la prima puntata e qui la seconda puntata.

L’incontro con Moggi

Siamo arrivati alla data del 25 settembre 2003, data cruciale nella storia di Nucini. Il racconto dell’ex arbitro, a questo punto, deve essere seguito passo passo, perché contiene alcuni elementi poco comprensibili e addirittura surreali. Il primo passo è l’appuntamento con Mariano Fabiani, sull’autostrada Torino – Milano, all’uscita di Greggio. Qui Nucini scende dalla sua macchina, sale su quella di Fabiani, e i due si dirigono al primo centro abitato. Fabiani si ferma al bancomat, e Nucini va a fare una ricarica telefonica. Però le ricariche da grattare non sono in vendita; allora scende dall’auto Fabiani e fa lui la ricarica; di quale numero non si capisce. Quindi i due tornano all’uscita di Greggio, e Nucini torna sulla sua macchina. Il significato di questa prima parte del racconto appare del tutto oscuro. Ma andiamo avanti.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

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Calciopoli: la storia di Nucini (2)

Hai perso la prima puntata? Leggila qui.

Il “cavallo di Troia”

Al termine della stagione 2001-2002, che per Nucini, come abbiamo visto, è fatta di arbitraggi mediocri e acquisita “consapevolezza” sui guasti del sistema, i rapporti fra l’arbitro e Facchetti, già avviati, come abbiamo visto, a seguito della partita Inter – Udinese del febbraio 2001, conoscono un salto di qualità. Se prima ci si limitava allo scambio di confidenze sull’andamento del calcio e del mondo arbitrale, adesso Nucini si reca nell’ufficio di Facchetti con i suoi appunti fra le mani; le “prove” delle interferenze del “sistema”.

Danilo Nucini
Danilo Nucini

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