Il mistero di Pirlo allenatore: rileggendo “Penso quindi gioco”

pirloLa sorprendente notizia dell’ingaggio di Andrea Pirlo, debuttante assoluto, come allenatore della Juventus 2020-2021 mi ha spinto a riprendere in mano la sua autobiografia, pubblicata quando ancora era impegnato negli ultimi anni della carriera da calciatore, nel 2013, con l’aiuto del giornalista di Sky Alessandro Alciato. E che volete; non era mai capitato, nella storia recente, di doversi confrontare con un allenatore il cui pensiero è del tutto sconosciuto, tanto da costringere la stampa a cercare in una diretta video su Instagram con Fabio Cannavaro, in cui più che altro Pirlo cazzeggia allegramente, qualche illuminazione sulle sue idee di gioco. Si sfrutta quello che si ha sottomano. Penso quindi gioco l’avevo letto durante quell’estate di ormai sette anni fa in cui uscì, e mi aveva colpito per la spregiudicatezza e la franchezza con cui Pirlo parla di sé, dei suoi compagni, delle squadre in cui ha militato, degli avversari. Continua a leggere “Il mistero di Pirlo allenatore: rileggendo “Penso quindi gioco””

Il settimo non si riposò

Sette scudetti di fila sono una cosa che non avrei mai immaginato di vedere. Se il 19 maggio 2007 qualcuno mi avesse detto che 11 anni dopo la Juventus avrebbe festeggiato il suo settimo scudetto consecutivo, lo avrei preso per pazzo. Quel giorno i bianconeri raggiungevano la matematica promozione in Serie A dopo la retrocessione dell’estate precedente per i noti fatti di Calciopoli. Un brutto sogno i cui effetti sarebbero durati ancora per qualche anno. Ma come si è giunti al settimo sigillo? Un lungo cammino, proviamo a ricordarlo in breve: Continua a leggere “Il settimo non si riposò”

La diez

diezOrfani della dieci a parlare della dieci. Perché è un simbolo, un’icona. E perché le abbiamo detto addio. Addio ad un talento rustico e mai domo come quello di Carlos Tevez, che accompagna l’addio a Pirlo, dal talento più compassato e coniugato col genio. Un talento fragoroso ed invadente quello di Tevez, sublime, nella sua capacità di far cantare il silenzio, quello di Pirlo. Pirlo non è un “diez”, troppi fari addosso. Tevez i fari se li carica sulle spalle fino alla fermata successiva, autobus compreso. Il ringraziamento che si deve ad entrambi non lascia l’amaro in bocca: è iniziata la ricerca dell’uomo adatto a vestire la “diez”. Il talentino Dybala, il “signor Juventus” Claudio Marchisio, il “nobile” ma incostante re Artù Vidal più chissà quali altri nomi che potrebbero venir fuori dal calciomercato. Continua a leggere “La diez”