Mario e gli “allegri” per caso

Il saluto ufficiale di Mario Mandzukic decreta la fine dell’era Allegri, del “risultatismo” ad ogni costo contrapposto alla vittoria come conseguenza del dominio del campo. Al momento questo passaggio mi provoca non poche paure; un po’ per indole personale, un po’ per l’effettiva difficoltà che rappresenta. Sono calcisticamente vecchio: abituato a guardare prima la casellina di destra del risultato, se la mia squadra gioca in casa, molto contento quando riporta lo zero del cosiddetto “clean sheet”. Continua a leggere “Mario e gli “allegri” per caso”

L’uomo che volle farsi re

Nessuno può con una parola definire esattamente un uomo; nessun uomo può definire esattamente sé stesso. Tu incolli sopra una bottiglia di Capri rosso un cartellino dove sta scritto Capri rosso, e sopra una bottiglia di Corvo bianco, il cartellino Corvo bianco: la confusione è impossibile; se tu scambi i cartellini, i tuoi sensi, gli occhi e il palato ti avvertiranno dell’errore. Ma quando si tratta del pensiero, dello spirito, della persona morale, il sistema dei cartellini è sbagliato. […] Definire un uomo da una parola, da un discorso, da cento discorsi, è un errore, giacchè per ogni idea che egli esprime, ve ne sono, nel suo cervello, migliaia che la combattono o la combatteranno più tardi, e la potranno modificare, trasformare, distruggere. […]

Federico De Roberto, L’imperio

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Foto tratta da www.juventus.com 

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E venne il giorno…

E’ dunque giunta l’ufficialità di Maurizio Sarri alla guida tecnica della Juventus 2019-2020. Diciamo subito che non era il mio preferito, per vari motivi che andremo a breve a spiegare, ma certamente merita il trattamento di ogni professionista che vada a sedersi sulla panchina della Juventus: essere giudicato per i risultati. Continua a leggere “E venne il giorno…”

Lo stato delle cose: coppe e trappole

Una giornata molto importante nell’economia del campionato: scavato un bel solco tra il Chievo (ultimo) e le altre. La vittoria inaspettata del Frosinone condanna forse definitivamente i veneti e porta i ciociari a soli 2 punti dalla salvezza. Trappoloni evitati per Inter e Juve: Lautaro Martinez segna il gol che permette alla squadra di Spalletti di espugnare il Tardini mentre la Vecchia Signora fa una buona partita a Reggio Emilia dopo gli iniziali 15 minuti da horror. Nella trappola (di Lafont) rimane invece il Napoli che non va oltre lo 0-0 al Franchi: bravissimo il portiere gigliato ma certe occasioni (vedi Mertens) devono essere sfruttate a tutti i costi. Vediamo la classifica come di consueto: Continua a leggere “Lo stato delle cose: coppe e trappole”

Solo una deviazione

zazaSolo una deviazione. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. È il ritornello di tutti quelli che non sono juventini, oggi. Bisogna ringraziare la fortuna. Ancora, il Napoli stava dominando, e ha costretto Allegri a togliere un attaccante (Dybala) per inserire un difensore (Alex Sandro) in più. Continua a leggere “Solo una deviazione”