Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)

Nella prima parte della conversazione del nostro Amos Bicego con Nicola Penta, che potete leggere qui, sono stati affrontati diversi punti caldi della vicenda Calciopoli, dalle origini dell’inchiesta al caso GEA, dalle telefonate scartate alla condanna dell’arbitro De Santis. In questa seconda parte ci attendono altri temi fondamentali, e rivelazioni e notizie interessanti.   

Arriviamo al tema delle schede svizzere che, secondo l’accusa e secondo i giudici, sono state date in uso agli arbitri da parte dell’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

Le schede svizzere non è reato acquistarle o utilizzarle. È stato fondamentale il documento di De Cillis (su cui vedi qui) per l’accusa di associazione poiché in quel modo si poteva dimostrare che Moggi aveva consegnato e distribuito delle sim estere agli arbitri. L’elenco di De Cillis è un documento che vale zero perché non è possibile contestarlo e ci puoi scrivere quello che vuoi. Era un documento cartaceo con nove schede telefoniche col timbro del negozio che attestava l’acquisto delle sim di Bertolini, collaboratore di Moggi. La consegna delle schede è stato un passaggio decisivo per la Casoria e per tutto l’impianto accusatorio. Ciò che ha fatto De Cillis con l’intestazione fittizia di schede è una violazione delle normative antiterrorismo (vigenti dal 2001, costituenti reato) poiché le schede telefoniche vanno intestate all’utilizzatore con tutte le procedure di regolamentazione, ma questa è una storia che nessuno ha mai sottolineato. Se avesse parlato di vendite di schede con numeri alti, rischiava conseguenze da parte degli organi di controllo. Più che il foglio di De Cillis a noi serviva la rogatoria. La rogatoria era fondamentale per acquisire documenti importanti. Avevamo bisogno di quello… non di foglietti di carta. Con quello avremmo avuto dati certi e che potevamo verificare.

Cosa può darci a riguardo del metodo Di Laroni per l’identificazione degli utilizzatori delle sim?

Molte sim si agganciavano anche in prossimità delle abitazioni degli arbitri o presso il centro d’allenamento degli arbitri. Per quanto riguarda il metodo Di Laroni era impossibile da contestare perché le celle e tutti gli agganci sono stati ricostruiti in un modo che non si poteva verificare.

Ma non si poteva portare in aula i possessori di sim per eliminare i dubbi?

Voglio vedere chi si mette in gioco in un’aula di processo e dice che aveva la sim e parlava con Moggi. Anche per questioni riservate e personali non si esponeva nessuno. Secondo voi uno viene in aula e dice che aveva la sim svizzera rischiando di compromettere un matrimonio? Nessuno si esporrebbe. Poi smettiamola nel non contestualizzare le cose perché altrimenti ognuno dice quello che vuole. Moggi usava le svizzere perché era intercettato, e non solo lui, dalla Telecom. Anche il telefono della Figc e i designatori erano sotto controllo. Quindi è del tutto normale che dovesse anche tutelarsi con un metodo per non farsi spiare.

In un’ambientale tra Moggi e, verosimilmente, Racalbuto, del dicembre 2004, precedente a Parma – Milan, si sente Moggi dire: “e poi… ehm… mi serve… ehm… il Milan, di avanzare… ehm… nelle, nelle ammonizioni per fare le diffide, insomma!… vabbè ora comunque tanto ne parliamo stasera poi!… oh, sentiamoci stasera, verso le nove e mezza, così, nove, nove e mezza…“. Questa frase in sé, seppur non accompagnata poi da nessuna ammonizione ai danni di giocatori del Milan, può far nascere qualche sospetto…

Per me l’interlocutore non era Racalbuto, altrimenti in qualche maniera il messaggio sarebbe arrivato all’arbitro di Parma – Milan che era Pieri. Sicuramente non era nemmeno Pieri. L’accusa diceva che per la Juve era importante mantenere il vantaggio di quattro punti sul Milan in quel momento. Ma noi quando abbiamo detto che Pieri avrebbe potuto ammonire qualcuno del Milan, e non l’ha fatto, e che poteva dare un rigore al Parma e il Milan ha vinto… ebbero la faccia tosta di dire che alla fine la Juve ha mantenuto i 4 punti di vantaggio… a questo punto vincete sempre voi, dico. Comunque l’interlocutore della telefonata secondo me era un giornalista. Lo stesso giornalista con il quale Moggi si sentì anche dopo la famosa Reggina – Juventus. Queste parole erano una speranza di Moggi che il Milan potesse avere dei diffidati perché si giocava lo scudetto. Chi dice che non interessano questi aspetti è falso e bugiardo perché a tutti interessa. Moggi si comporta come qualsiasi dirigente si comporterebbe.

Ascolta l’audio dell’intercettazione:

C’è anche una parte di conversazione in cui Moggi dice: “la peggiore che ti poteva toccare… però tu fai la partita tua regolare, senza regalare niente a nessuno… con tranquillità“. Può dirci cosa intendeva Moggi?

Anche sulla parte del “fai la tua partita regolare” Moggi intende esattamente di fare una cronaca giusta senza enfatizzare troppo gli eventuali episodi. “Fai la tua partita” è un’espressione che si usa anche con i giornalisti. Soprattutto i direttori di giornali la usano.

Anni fa ha affermato che alcune schede svizzere non attribuite dagli inquirenti hanno contattato altri dirigenti di squadre di Serie A. Può fare qualche nome? È vero che c’è un contatto tra una scheda svizzera e la sede del Milan?

Ce ne sono state diverse perché gli arbitri hanno chiamato alcune sedi di alcune società, tra le quali Milan e Bologna. Gli arbitri usavano le schede per questioni private e professionali. Non hanno contattato solo quella di Moggi.

Qualche tempo fa era giunta notizia del rinvio a giudizio di De Cillis (teste dell’accusa al processo di Napoli e negoziante di Chiasso che avrebbe fornito le sim a Bertolini, collaboratore di Moggi) per falsa testimonianza. Ci sono novità?

Non ho novità. Non ho più seguito. Lui disse che erano venuti i carabinieri in Svizzera a ritirare il documento sulle sim svizzere mentre i carabinieri dissero che era venuto lui a portarlo a Como. Da questa incongruenza, ci fu l’accusa per falsa testimonianza. Non so se sarà condannato.

Si aspettava qualcosa di più dai testimoni dell’accusa? Che portassero elementi più concreti da discutere a dibattimento? O è andata esattamente come pensava? Vorrei che si soffermasse in particolare sul caso Nucini e sulle numerose contraddizioni che sono emerse dalle sue pesanti dichiarazioni.

Mancini fu uno dei testi più attesi. Venne atteso in aula come dovesse dire chissà cosa. Mancini rivelò che nel calcio succedono certe cose riferendosi ad un episodio specifico: alla fine di una partita dell’Inter, Mancini era molto arrabbiato per l’arbitraggio di Rosetti (arbitro della sezione di Torino) e disse che se ne stava meglio a Torino con i suoi amici. Uno dei presunti massimi testi dell’accusa fu un bluff. Mancini fu un passaggio importante: da lui in poi tutti i testi dell’accusa sono diventati testimoni della difesa. Noi abbiamo ridotto da cinquecento testi a cinquanta, e poi siamo arrivati a trentacinque, alla faccia di chi dice che abbiamo cercato noi la prescrizione. Per quanto riguarda Nucini, non gli darei troppa importanza. Dico che non ha capito che è stato dismesso perché era considerato scarso dalle varie relazioni arbitrali e giudicato da quattro nelle pagelle del Corriere della sera. E questo non me lo sono inventato io.

Qual è la cosa che l’ha più colpita leggendo le carte dell’accusa? Le è rimasto impresso qualche episodio dai numerosi atti che ha avuto modo di studiare?

La storia del sorteggio sicuramente. Il sorteggio era limpidissimo e non c’era nessuna alterazione. Dal video si vedeva che Pairetto (ex designatore di serie A) pescava la pallina della partita nella prima urna, il notaio era in mezzo e alla sinistra del notaio c’era Bergamo (ex designatore di serie A) e il giornalista. Pairetto pescava la pallina col nome della partita, poi il giornalista prendeva quella dell’arbitro e la passava a Bergamo che leggeva. Il video fu sostituito nel fascicolo dibattimentale con delle foto sequenziali dove un giornalista di nome Riccardo Bianchi venne indicato come un collaboratore Figc. Invertendo l’ordine delle cose, come ha fatto l’accusa, risultava che Bergamo apre la pallina dell’arbitro e Pairetto tira fuori il nome della partita. Qui sì che si potrebbe provare l’alterazione di un sorteggio perché in base all’arbitro che viene sorteggiato cerco di associare la partita che mi interessa. Ma non è andata così.

Lei è stato a stretto contatto con gli imputati per sbobinare numerose intercettazioni. Ha ravvisato sempre una voglia di rivalsa in loro rispetto ad accuse di cui non si sentivano responsabili?

Tutti erano indignati e avevano una grande voglia di rivalsa. Qua sono state distrutte delle famiglie. Quando uno non ha fatto niente, è normale che abbia questo sentimento. Mi viene in mente Dondarini, accusato di essere un sodale quando non era voluto dallo stesso Moggi. Mi fa piacere aver ridonato il sorriso a persone come Pieri e Dondarini.

2. (continua)

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137 pensieri riguardo “Penta: “La mia Calciopoli” (parte seconda)

  1. Approvo completamente il ragionamento di Francesco. I contatti tra mondo arbitrale e dirigenziale erano una cosa consuetudinaria.

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  2. Che faccia credere a Racalbuto che lui può ammonire giocatori è solo una tua interpretazione. Per me era una sua speranza affinché il Milan potesse perdere giocatori nella lotta allo scudetto. Eventualmente fosse vera la tua interpretazione , Racalbuto avrà capito quanto scarso fosse Moggi visto che non è riuscito ad ammonire nessuno. Ciò detto Felix mi aveva riferito che il Milan era una delle squadre più ammonite del campionato e proprio Parma Milan fu uno dei pochi casi in cui non successe. E parlando con Penta ho constatato che in quella partita occasioni meritevoli di giallo ce n’erano ed è riportati anche nell’intervista ( prima parte). Penta è altri ( penso esperti arbitrali) hanno analizzato tutti i video analizzando nel dettaglio tutte le partite e hanno depositato tutte le loro relazioni in sede processuale rilevando diverse incongruenze proprio nell’atteggiamento di campo.

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  3. @bjh

    “Conta che Racalbuto potrebbe pensare che Moggi gli può condizionare la carriera al pari di un designatore perché ha appunto potere che in teoria non dovrebbe avere”.

    Questa cosa Moggi gliela fa pensare anche nella seconda ambientale del 5 gennaio 2005, nella seconda parte, quando parla dell’arbitro Morganti e del fatto che Bergamo l’aveva inserito in prima griglia e lui lo avrebbe fatto togliere. Secondo Moggi l’arbitro Morganti era colpevole di aver interrotto una partita, causa maltempo, quando il Messina (squadra di cui Moggi quantomeno si interessava) stava vincendo.

    “… ma lo sai che ha fatto a Messina – Atalanta? Messina – Atalanta… Morganti gli ha telefonato… “fai fai la partita”… poi gli ha ritelefonato: “sospendi la partita”… il giorno dopo ha trovato tutte le critiche sul giornale… praticamente contro la decisione di Morganti… è andato ad Arezzo, dal presidente dell’Arezzo, Paolo Bertini (lapsus, Piero Mancini) ha detto “ha fatto una grande stronzata”… ieri l’altro lo chiamo: prima griglia “1,2,3,4 Morganti”, allora sei scemo… Morganti si mette a casa, dopo il casino che ha fatto Morganti si piglia e si mette a casa e non rompe i coglioni… lui evidentemente lo utilizza… infatti Morganti andò da lui… Morganti non ha capito un cazzo…”

    Visto che contano i risconti, Morganti non fu alla fine messo in prima griglia (http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/23.$plit/C_2_ContenutoGenerico_5256_upfDownload.pdf), probabilmente per interferenza di Moggi. E questo è un art. 1 e un condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale, credo che siamo tutti d’accordo. Soprattutto in questo caso direi che Moggi fa quantomeno credere a Racalbuto che la carriera degli arbitri dipendeva anche da lui.

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  4. @franctosc Sì, ci sono stati contatti tra Moggi e Pieri prima di Parma – Milan. Quello che vorrei aggiungere è che, obiettivamente, nelle telefonate “tutte italiane” di Moggi io non ci vedo praticamente nulla di illecito. Il massimo che troviamo sono le difese di arbitri e guardalinee amici nei colloqui con Baldas e Biscardi. Ora non so se mi sfugge qualcosa, ma mi sembra che non ci siano telefonate sospette fatte coi telefoni italiani. Appena però Moggi si sente al sicuro, parlando con le svizzere, troviamo telefonate quantomeno sgradevoli e inopportune. C’è la grigliata (Moggi su svizzera, Bergamo su fisso intercettato), ci sono le due ambientali con Racalbuto, c’è l’ambientale con Paparesta dopo Reggina – Juve (comportamento altamente sopra le righe di Moggi: non si può trattare un arbitro in quella maniera, e credo che anche qui siamo tutti d’accordo) e poi c’è una ambientale con Pieri di cui però non c’è l’audio (e quindi la mettiamo da parte). Ecco, non aggiungo altro.

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  5. Quando si parla di condizionamenti
    Ci si scorda sempre la cosa piü importante
    (visto che le chiacchiere di Moggi hanno prodotto nella realta quasi niente)
    Chi ha creato il famoso sentimento popolare?
    Chi ha creato quel clima di tutti contro la Juve?
    Chi ha massacrato arbitri al piü piccolo errore pro juve
    E chi ha trascurato di far notare gli errori contro?
    Chi lanciava campagne contro gli arbitri designati alla juve condannandoli all errore contro altrimenti ……….?
    Chi intercettava pedinava spulciava impunemente i diretti concorrenti facendola franca
    E probabilmente anche loro condizionati dla famoso sentimento popolare
    Sbagliando
    E straNAmente questo fenomeno era ed ë ancora oģgi riservato solo alla juve
    Moggi sbagliando (ed ha pagato salatissimo)
    Ha cercato di fermare questo fenomeno strano rassicurando gli arbitri facendo loro credre in poteri di protezione che lui non aveva
    A meno che anche voi credete che il processo di biscardi contasse qual cosa
    Bhj non ho mai detto che Moggi e gli altri non meritassero una punizione
    Facendo il corso antiincendio il pompiere mi ha ben spiegaro che l estintore si punta alla sorgente delle fiamme non sulle fiamme
    Ed ë evidentissimo oggi che eliminando Moggi non hanno eliminato il fenomeno sempre presente
    Pensa tu che neanche il Var ci riesce ed ë stato invocato per anni
    Contro la juve “ha se c era il var a quei tempi bla bla bla)
    Ma la juve ë sempre li con o senza var
    Ma sono sempre presenti i sospetti i complotti le campagne antijuve
    L unico paese al mondo che pratica l antijuventinismo
    Mai sentito parlare di antibayern o antiBarcellona o antimilan o anti chi volete voi
    Il problema del condizionamento era ed ë ancora presente
    Ma si puô condizionare un arbitro anche tramite un intervista un articolo
    Diretto o indiretto
    Guardate Variale non perde occasione per dirne uno

    Non volevano piûi contatti tra dirigenti federazione designatori arbitri
    Bene fai la legge la spieghi per bene la rodi e poi se ti becco ti stango
    Non prima tolleri promoti certi comportamenti e dopo
    Dici cucù ci siete cascati non era vero quelle cose non si possono fare ed ora ti stango

    CALCIOPOLI ê il simbolo del autodistruzione de il volersi far male
    Ma la domanda resta chi condizionava gli arbitri ?.
    MOGGI. .? Ma non fatemi ridere
    MOGGI stesso era un condizionato un burrattino sbattuto a destra e manca

    Già chi praticava l arte del condizionamento ?.
    Non si ê mai scoperto

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  6. Sì, Amos. Meani interferisce in maniera sleale dicendo a Bergamo “vanno bene quei tre lì (Collina, Paparesta, Bertini)… non De Santis perché innervosisce la squadra”. Sarebbe da art. 1, chi lo nega.

    Se ti dà fastidio che Moggi interferisse con Bergamo sulla questione Moraganti, prenditela con lui. Oppure, quando ci va, possiamo sempre dire che millantava. In ogni caso è grave perché, come dice bjh, quantomeno Moggi condiziona Racalbuto raccontandogli cazzate ed ergendosi a dominus al pari dei designatori.

    Per completare il discorso sulle 3-4 ambientali bruttine di Moggi aggiungo che in totale ci sono stati sicuramente più di 100 contatti tra Moggi e gli arbitri quell’anno (ce lo dicono i tabulati). Già solo statisticamente è molto improbabile che quelle che riusciamo parzialmente a sentire siano proprio le più imbarazzanti (e già lo sono). E lo è anche da un punto di vista logico perché è più che verosimile che i contatti prima delle partite della Juve siano più importanti per Moggi. Questo è un ragionamento seguendo statistica, logica e buon senso. Non è un’analisi giuridica. Un’analisi di natura penale si deve basare sul ragionevole dubbio, ed è quindi diverso (per questo dico che penalmente avrei assolto per tutte le imputazioni di frode per insufficienza probatoria). In ogni caso resteremo col dubbio. Ma chi vuole faccia pure atti di fede, in un senso o nell’altro.

    I rapporti abitudinari di Meani con vari arbitri e guardalinee sono inopportuni e dovuti al fatto che, avendo anche lui arbitrato, ne conosceva tanti e la maggior parte erano suoi amici. Restano inopportuni e con il nuovo codice di giustizia sportiva sarebbero stati puniti con l’apposito comma inserito.

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  7. Me la prendo eccome con Moggi. Non preoccuparti. Non nego abbia commesso degli atti sleali e da punire. Ma come lui, ci sono altri dirigenti su cui si è parlano meno che hanno tenuto delle condotte quantomeno simili ma sono finiti nel dimenticatoio.

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  8. Felix quando affermi che ci sono stati 100 contatti tra moggi ed arbitri
    mi SI é ACCESA una lampadina

    1) quanti contatti si sarebbero scoperti tra arbitri ed altri dirigenti se l’indagine fosse stata fatta a 360 gradi e non ad personam? probabilmente molti molti molti

    2) tra quelle 100 telefonate quante fatte da Moggi e quante fatte a Moggi??
    tra quelle ascoltate non é che si siano detti chissà che cosa

    mi son sempre chiesto ma cosa ci guadagnavano gli arbitri?
    soldi e carriera no questo oramai é un fatto assodato
    allora perché ??

    Non é che sti arbitri intrattenevano contatti con i dirigenti ( essendo a loro vietato di farlo publicamente) per il semplice bisogno di spiegare il loro operato sempre criticato ??
    ed é stato fatto in buona fede e non riesco a capire il perché questo semplice concetto
    vi risulti assurdo

    sempre a mettere in discussione la loro buonafede sempre a volerci vedere del dolo
    ma nel 90% dei casi i sospetti si sono rilevati infondati ai riscontri

    alla fine una risposta sul cosa ci guadagnavano me la sono data
    ci guadagnavano la pace?? il non essere messi in croce ad ogni errore
    public relation

    vi sembra una teoria cosi’ assurda da accettare ??

    un ultimo pensiero fuori da questo contesto
    Bergamo chiama Moggi sulla scheda sim con un telefono Italiano ??
    ho capito bene o male??

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  9. @Amos

    Interferenze di Meani con Bergamo ce ne sono due: questa grigliata (che sembra la prosecuzione di un’altra telefonata, che sarebbe bello ascoltare, ma ju29ro non l’ha caricata) e quella sui guardalinee di Milan – Chievo dopo la “cappella” di Baglioni a Siena che annulla un gol buono a Sheva (come vedi anche il Milan ebbe dei danni quell’anno). Quanto a Moggi, anche lì ne vedo un paio: la grigliata (e i guardalinee Ricci e Gemignani) del febbraio 2005 e la questione Morganti (di cui Moggi non dovrebbe interessarsi anche perché riguarda altre società, quindi è vero sì che si occupasse della Juve ma si espandeva anche in altri ambiti) che viene rimosso dalla prima griglia. Anche qui: c’è una intercettazione svizzera col designatore in cui si parla (anche) di griglia e quindi di “cogestione del campionato”. Magari è stato sfortunato e hanno beccato l’unica telefonata che trattasse quel tema, non so, bisognerebbe chiedere a Moggi, sperando che dica la verità. Resteranno ignote tutte le altre. Comunque mi fa piacere che il livello della conversazione sia alto e non si dica ad esempio “non esistono telefonate di Moggi agli arbitri mentre del Milan e dell’Inter sì” oppure cose su Branca.

    @Paolobxl

    Scusa, Paolo. Ma se un dirigente e un arbitro colloquiano su linea riservata è abbastanza normale che sorgano dei sospetti, non trovi? Così come sorgono dei sospetti (almeno mi sembra) per l’incontro segreto (che poi non c’è stato) tra Galliani, Meani e Collina, seppur il campionato fosse chiuso. Sì, Bergamo chiama la scheda svizzera di Moggi da un telefono italiano intercettato.

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  10. Meani commette anche interferenza su Fiore Milan dicendo a De Santis come deve comportarsi e assieme a Galliani si interessa per bloccare il campionato dopo la morte di Giovanni Paolo II. Galliani in quell’occasione si vanta di aver realizzato il suo desiderio per fermare il campionato e definisce Moggi un figlio di p…
    @felix su Morganti Moggi commette sicuramente art 1. E questo andava solo a lui perché la Juve non c’entra niente in questo caso. Ci stava una punizione di 3 mesi di squalifica secondo me. Però vorrei farti notare che se è vero che Morganti aveva tutti i giornali contro per una partita precedente arbitrata male magari il designatore ha scelto di sua volontà di toglierlo parlandone con Pairetto. Ma è solo un’ipotesi la mia. Di solito lo schema era 1) designatore Bergamo sceglie 2) si confronta con i dirigenti per evitare polemiche 3) decisione finale.

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  11. Stavamo parlando di ingerenze presso i designatori. Quindi De Santis e la questione del papa non c’entrano. Comunque, sì, Galliani aveva interesse nel bloccare il campionato perché Kakà e Shevchenko non stavano bene. Moggi invece aveva interesse nel giocare perché si trovava di fronte a una squadra che aveva “due squalificati e un infortunato importante” (questo è quello che dice in una intercettazione con Giraudo, la puoi trovare all’interno del filmato Operazione Offside). Quindi direi che nessuno dei due possa fare la morale all’altro. Sono entrambi comportamenti “scorretti” (in realtà secondo me nemmeno troppo) a prescindere dal fatto che si giochi o no: sono lotte di potere.

    Stesso discorso vale per Morganti: se è provato che Moggi abbia fatto pressioni per rimuoverlo dalla prima fascia (come confessa a Racalbuto) non importa poi se il condizionamento sia riuscito: sarebbe stato grave anche se Morganti fosse rimasto in prima griglia. È vero, la Juve non c’entra direttamente, forse lo faceva per il bene del calcio… secondo te per quale motivo lo fa?

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  12. Dove sta la telefonata con Bergamo? Cioè non vorrei che provasse a millantare con Racalbuto per fargli credere che aveva potere ma in realtà, molto più semplicemente, Morganti ha commesso un errore grave e mediatico il designatore è tenuto a valutarlo e considerarlo e quindi non lo mette in griglia.

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  13. Moggi millantava 24h/24h? Anche se fosse, sarebbe comunque grave vendersi a Racalbuto come uno che ha il potere di influenzare la discrezionalità del designatore condizionando la carriera degli arbitri. E comunque allora si può dire la stessa cosa sulla Galliani-Meani: Galliani si vanta di aver fatto fermare il campionato per la morte del papa ma in realtà millantava.

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  14. Io vorrei che ci slegassimo dai discorsi di Moggi per un attimo. Racalbuto era così anomalo che facesse quel tipo di turnazione? No. Morganti dopo un errore grave e mediatico era così impensabile non metterlo in griglia? No! I designatori hanno preso delle decisioni così strane secondo te? Per quello ipotizzo che millantasse…. cioè ci voleva Moggi per arrivarci a questo tipo di decisioni?

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  15. Galliani era presidente Lega. Aveva un potere politico anche per intervenire in questo tipo di decisioni di fermare un campionato. Cmq può anche essere che millantava…. non si sa.

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  16. si si puo’ sospettare
    ma é esattamente questo il problema a quei tempi tutti sospettavano di tutti
    al primo ‘ errore del arbitro partivano i sospetti

    e a causa di questi sospetti ognuno ha agito per difendersi da essi

    Mai detto che Moggi era un angelo
    ma é l’accusa del associazione a delinquere che non reggge come tu hai ben spiegato
    Bergamo l’associato numero uno che fa una stupidagine del genere telefonando con linea Italiana

    quando arriva la parte terza del intervista?

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  17. No, certo che era possibile che i designatori fermassero Morganti di loro volontà. E su Racalbuto non ho capito, è ovvio che se sta male non arbitra, ma perché Moggi gli dice come comportarsi? “Chiamali tutti e due, gli dici che sei debole, che è meglio evitare domenica e la prossima. Che te frega della Coppa Italia…”. Boh, non so, sembra davvero un “procuratore” di Racalbuto, un consigliere.

    Ma tornando a Morganti, quindi, Moggi si sarebbe inventato di aver parlato con Bergamo che lo aveva messo in prima griglia e poi dice a Racalbuto che ce lo ha fato togliere lui. Perché? Per far vedere quanto fosse forte? Non riesco a capire il fine. Condizionarlo? Perché millantare?

    Stesse cose si dice sulla griglia: “la griglia era una cosa inutile, Pesciaroli indovinava sempre, c’erano così tante preclusioni che era ovvia”. E allora perché Moggi interviene, se è ovvia? È una contraddizione bella e buona. E ovviamente non era una cosa “ovvia”, ma si potevano fare più combinazioni di griglie: una partita in più, una in meno, quell’arbitro piuttosto che questo. Se fosse una cosa “ovvia”, non c’era motivo che Moggi e Meani se ne interessassero.

    Esattamente come per il processo di Biscardi: “era una trasmissione di poco conto, non importante”: viene sminuita. Ed è anche vero, perché trasmissioni come la Domenica Sportiva o Controcampo andavano per la maggiore, questo sì. Ma perché allora interessarsi e difendere arbitraggi, scaricare sui guardalinee, truccare i televoti e sondaggi, se questa trasmissione non contava niente? Non ha senso.

    Leggiti il prog. 1616 del 15.11.04 tra Moggi e Baldas, ad esempio (pag. 329 informativa aprile 2005).

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  18. Era di poca utilità certamente. Non aveva alcuna rilevanza il processo di Biscardi e non chiamava solo Moggi come ha detto Biscardi. E lo sanno tutti benissimo. E anche lì tutelasse in quella trasmissione c’erano diversi giornali molto più importanti che li sbattevano in prima pagina se commettevano errori. Era un tentativo di farsi grande in realtà ma non aveva nessun potere.

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  19. Se hai letto quella telefonata, avrai osservato che Moggi si interessa del fatto che l’arbitro Pieri (quello che ha fatto il trofeo Berlusconi quell’anno) venga “salvato” (aveva arbitrato Cagliari – Inter, quindi non sta difendendo la Juve). E dice che il guardalinee Maggiani è un amico. Vorrei che ci spiegasse il perché. Comunque mi è venuto in mente adesso che la trasmissione di Biscardi andava di lunedì sera, mentre sulla RAI e su Mediaset le trasmissioni principali erano la domenica sera.

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  20. Ma lo so che non si riferisce solo alla Juve quando interviene nel processo di Biscardi. Moggi era uno che metteva becco anche nelle moviole delle altre partite e addirittura si faceva dire da Romeo Paparesta tutte le moviole arbitrali ( era moviolista a Rai International). Osservava il calcio a 360 gradi. Cmq diamo al processo di Biscardi il valore che merita insomma. Fossi stato in Moggi avrei tentato una difesa in trasmissioni televisive ben più seguite e rilevanti.

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  21. Comunque è vero che Biscardi ha detto che molti lo chiamavano per chiedergli dei favori su episodi da enfatizzare o meno, solo che non essendo lui intercettato non abbiamo queste telefonate. Probabilmente l’errore principale di Moggi è stato quello di impicciarsi troppo anche in faccende a lui estranee, ma aggiungo che secondo me una lobby (la chiamo lobby, non associazione a delinquere, come aveva anche Meani) di arbitri e assistenti “amici” la aveva, e lo si nota sia dai contatti svizzeri, sia dalle difese che chiede a Baldas per arbitri di partite che non c’entrano niente con la Juve.

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  22. “Che faccia credere a Racalbuto che lui può ammonire giocatori è solo una tua interpretazione”

    Si ovvio, non è che le tue siano rivelazioni divine, qui ognuno mette sul piatto la propria interpretazione di cose che spesso possono essere lette in più modi e nonostante siamo qui da anni a discuterci sopra magari ci sfugge ancora qualcosa. Si tratta di vedere quali siano le più verosimili anche se potrebbe essere corretta la più inverosimile.

    “Per me era una sua speranza affinché il Milan potesse perdere giocatori nella lotta allo scudetto. ”
    Certo è la stessa che ha postato prima di te Francesco ma pare assai meno credibile dell’altra interpretazione. Di solito la prima speranza è quella che l’avversario perda e Moggi non ne fa mai cenno. Passa direttamente alle ammonizioni (e pur non sentendo l’interlocutore sembra che sia proprio lui a buttar lì frasi un po’ forzate come quella di bologna fiorentina. Usa poi il ” mi serve” che non pare una speranza e soprattutto lo va a dire a Racalbuto come se lo dicesse a Giraudo. Insomma tutto è possibile ma vederci una semplice speranza credo sia tra le meno quotabili come versione verosimile.
    Felix ha poi mostrato la seconda telefonata che indica chiaramente l’atteggiamento di Moggi.

    “Eventualmente fosse vera la tua interpretazione , Racalbuto avrà capito quanto scarso fosse Moggi visto che non è riuscito ad ammonire nessuno.”

    èhhhh? questo è l’aspetto principale che distingue uno che racconta balle estemporanee e chi ne fa un vero cavallo di battaglia. Si buttano sul piatto due o tre cose di cui con buona probabilità una andrà in porto e poi ci si vanta di quella andata in porto mentre per le altre si accampano scuse. Se poi ti areni su tale linea difensiva è facile ribaltare tutto dicendoti “pensa quanto avrà pensato contasse ritrovandosi arbitro proprio di Cagliari juve come serviva a Moggi” In realtà sappiamo che quello è per la maggior parte frutto del caso ma lui certamente l’avrà messa come una cosa fatta da lui.

    “Ciò detto Felix mi aveva riferito che il Milan era una delle squadre più ammonite del campionato e proprio Parma Milan fu uno dei pochi casi in cui non successe. E parlando con Penta ho constatato che in quella partita occasioni meritevoli di giallo ce n’erano ed è riportati anche nell’intervista ( prima parte). Penta è altri ( penso esperti arbitrali) hanno analizzato tutti i video analizzando nel dettaglio tutte le partite e hanno depositato tutte le loro relazioni in sede processuale rilevando diverse incongruenze proprio nell’atteggiamento di campo.”

    La prima frase è un buon motivo per parlare di ammonizioni a Racalbuto, le probabilità di impressionarlo aumentavano e non credo Moggi non conoscesse queste cose. Certo Penta avrà visto falli da ammonizione un po’ come accade nei filmati su youtube che usano i detrattori della juve. Indicano solo le cose favorevoli alla juve e non quelle contrarie per far vedere che la juve rubava. Si dovrebbe valutare l’arbitraggio nel suo complesso. Metodo a parte non capisco il tuo continuo riferimento al milan come se qualcuno avesse mai messo in discussione che Moggi non era il solo a provare a far pressione sul mondo arbitrale e magari non era manco il più temuto in tal senso. Per me la sponda milan era altrettanto forte ed influente ma forse facevano le cose in modo meno evidente e in più hanno trovato Auricchio/ narducci & C che avevano una linea ben precisa che non li vedeva al centro del mirino.

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  23. È vero, ho fatto una rapida ricerca su transfermarkt, e ho verificato che Parma – Milan 1-2 (arbitro Pieri) è una delle poche partite in cui non ci sono provvedimenti disciplinari a carico del Milan. Le altre sono Juve – Milan 0-0 (quella di Bertini, capo M), Siena – Milan 2-1 (arbitro Collina, capo A4) e l’ultima di campionato Udinese – Milan 1-1 (arbitro Trefoloni, campionato chiuso). Per la precisione mi ricordo che c’erano state anche un altro paio di partite in cui non ci furono ammonizioni ma un’espulsione. Diciamo che o per buona fede, o per fortuna, per qualsiasi motivo fosse, Pieri si è comunque risparmiato una imputazione da cui sarebbe stato molto difficile liberarsi.

    Vi posto la trascrizione dell’udienza di appello del rito abbreviato, parte della discussione del difensore di Pieri.

    “Si ascolta una telefonata tra Bergamo e Gianni Bondini giornalista della gazzetta del 4 dicembre 2004 ore 19.53, mai sentita prima!

    Dopo Parma-Milan Bondini dice a Bergamo che Pieri ha arbitrato benissimo, manco una sbavatura e Bergamo dice che è così. Bondini dice che la gara era difficile.

    Bergamo: visto che personalità. Questo è uno dei giovani migliori.
    Bondini: è un talento, bravo bravo.
    Bergamo: Dacci un po’ di merito anche a noi…

    Avvocato Palazzoni dif. Pieri:

    “È un giudizio che vale doppio perché proviene da una testata giornalistica che all’epoca era contraria all’operato degli arbitri e qualche giornalista della gazzetta ha collaborato alle indagini. Altra telefonata: tra i due designatori sempre del 4 dicembre. Non dimenticate mai che questi due “sono due criminali” che hanno come scopo favorire la juventus in quel campionato grazie al loro ruolo apicale!”

    Telefonata:

    Bergamo: gol del Milan pulito, tutto a posto.
    Pairetto: tutti puliti i gol senza polemiche, meno male, bene così.
    Bergamo: sta arbitrando bene.

    Avvocato: “In ottica accusatoria avrei dovuto sentire: ma quel bischero del Pieri non ha ammonito nessuno, mannaggia, Moggi si era anche raccomandato! E invece c’è un’analisi tecnica della gara, si preoccupano che i gol siano tutti puliti!”

    Altra telefonata Bergamo-Pieri sempre del 4 dicembre 2004 alle 21.12.

    La telefonata è molto cordiale. Pieri dice di essere contento per come è andata, di essere anche stato fortunato. Bergamo gli fa i complimenti sinceri: “Oggi sei stato impeccabile ed era quelli che ti volevo dire. Non dovevi fare sorrisi a nessuno, hai capito”.

    Pieri dice: “Questo era fondamentale anche per mettervi nelle condizioni di puntare a livello generale su qualche non internazionale”. Bergamo gli dice della telefonata con Bondini e che gli ha fatto i complimenti. “Tu hai la fortuna di crescere con Collina”, gli dice. “Ci siamo sentiti con lui e mi ha detto di sentirti motivato come all’esordio.”

    Pieri: “Dalla prossima si ricomincia da zero.”

    Avvocato: “Anche qui c’è l’esatto contrario di quello che ci aspettavamo! Non dovevi fare sorrisi a nessuno? E le ammonizioni di Moggi??

    Ve le ho fatte ascoltare per sgombrare il campo da qualsivoglia tentazione di parlare di griglie, di sorteggio pilotato. Se Pieri è stato definito un fenomeno, si è guadagnato l’inserimento in prima fascia per Bologna Juventus. Lui se l’era guadagnata perché era un talento come dice il giornalista. Ma Moggi nella telefonata del 3 dicembre aveva manifestato il suo intento: a me quello che serve è Fiorentina-Bologna, quello che mi serva è il Milan di avanzare nelle ammonizioni per fare le diffide. Peccato che Moggi si senta un numero abnorme di volte (98 secondo l’accusa) con Pieri secondo l’accusa e gli avrà detto almeno una volta di ammonire qualcuno del Milan?? Il Milan si poteva presentare senza giocatori validi. Nemmeno un’ammonizione! E se qualche giocatore del Milan fosse stato davvero ammonito, anche se si meritava l’ammonizione, come lo difendevo io oggi?

    Telefonata del 12 dicembre 2004 prima di Bologna-Juve tra Pairetto e Pieri . Il Presidente Stanziola chiede se sia normale che i designatori chiamino gli arbitri prima della gara. L’avvocato risponde di sì. Era una prassi di responsabilità. In questa telefonata Pieri dice che sta andando allo stadio e che ha fatto il “briefing”.

    Pairetto: “Mi raccomando, deciso, tranquilli come quella di domenica scorsa.”

    Ma purtroppo la gara avrà un sacco di polemiche per quella maledetta punizione.

    Altra telefonata tra i designatori del 12 dicembre 2004 ore 22.29. Sempre i capi criminali dell’associazione. Il tono è molto dimesso. C’è dispiacere per quello che è successo. “Questi (parla del Bologna) erano già avvelenati dalla domenica prima, è tutto lì, erano 11 leoni”, dice Bergamo. “Ce le andiamo a cercare!” Pairetto dice: “Speriamo non segnino su questa punizione, te lo giuro”. Bergamo: “Aspettiamoci una valanga di polemiche.”

    Avvocato: “Ma come i due sono così dispiaciuti? E non erano amici di Moggi? Ce le andiamo a cercare??? Che vuol dire??? Speriamo non segnino?? Ma vi rendete conto??? Ma bene aveva fatto la procura di Torino ad archiviare tutto! Poi saltano fuori le schede!”

    Presidente Stanziola: “Ma queste telefonate durante il primo grado dell’ordinario non c’erano?”

    Avv. Campo: “Questa telefonata è stata scoperta il giorno stesso della sentenza del primo grado!””

    Link completo: https://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:IklT_JuJ1e0J:https://www.vecchiasignora.com/testdavide/topic/239540-udienza-di-appello-giraudo-l39avvocato-campo-dif-pieri-porta-nuove-intercettazioni-che-sconfessano-il-presunto-sistema-moggi/+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=safari

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  24. Penta ha analizzato nel dettaglio tutte le partite ( con i filmati) e hanno depositato a processo le risultanze. Quanto alle telefonate, le mie non sono rivelazioni divine ma siamo sempre nel campo delle interpretazioni! Compreso tu e io. In ogni caso quello che ha postato Felix sottolinea una volta di più la giustezza dell’arbitraggio di Pieri nel complesso e il non condizionamento di Moggi sul suo operato. Se non è una prova questa…. Io insisto sul Milan perché voglio sottolineare le condotte sleali dell’antagonista di Moggi…. non è un dettaglio da poco.

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  25. Mai messo in dubbio che Penta e collaboratori lo abbiano fatto e che le abbiano depositate. La difesa porta quel che torna utile alla difesa. Dalle telefonate postate da Felix pare che l’operato di pieri sia stato buono per cui evidentemente non tutti la pensano come te e Penta sui gialli che doveva dare. Sulle interpretazioni siamo daccordo ovviamente ( ci si confronta su quelle) mentre prima pareva che essendo una mia interpretazione contasse meno ” è SOLO una tua interpretazione”.

    “In ogni caso quello che ha postato Felix sottolinea una volta di più la giustezza dell’arbitraggio di Pieri nel complesso e il non condizionamento di Moggi sul suo operato. Se non è una prova questa….”
    Appunto, la giustezza del suo operato dimostra che Penta ha visto la partita con occhio troppo analitico in ottica difensiva. Che Moggi abbia condizionato Pieri dove è stato detto? da me no di sicuro.

    ” Io insisto sul Milan perché voglio sottolineare le condotte sleali dell’antagonista di Moggi…. non è un dettaglio da poco”

    ok ma nessuno qui le ha mai sminuite le condotte del milan e s’è sempre detto che nelle sentenze per Moggi s’è guardato il capello, per altri no.
    Citi le condotte sleali, ecco a me interessa che siano definite tali sia che le faccia il Milan sia che le facciano altri, Moggi compreso. Niente difese di parte e niente attacchi a senso unico. Tutti sullo stesso piano per far capire che era tutta gente che aveva perso il senso della misura.

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  26. Mi trovi d’accordo. Tutti sullo stesso piano e niente sconti a nessuno. Fino a prova contraria parliamo solo di sospetti e interpretazioni dopo anni di discussioni. Mi sembra un pò poco. Sulla partita Parma Milan probabilmente anche lì ci sono episodi discrezionali su falli da giallo e no. Resta il fatto che Pieri ha obbedito a sé stesso venendo valutato bene dai suoi superiori.

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  27. Scusate se intervengo poco perché in questo momento mi manca il tempo, e quando mi connetto poi mi trovo una massa di commenti da leggere, e non sempre riesco.
    Quello che volevo dire in precedenza e che forse non è stato colto appieno è che non possiamo dare troppa importanza all’intercettazione ambientale come se fosse un evento centrale nel rapporto Moggi – Racalbuto. Racalbuto debutta in serie A il 14 marzo 1993, cioè più di 10 anni prima dell’intercettazione che stiamo commentando. Con Moggi sicuramente si erano incontrati, scontrati e parlati decine se non centinaia di volte fino a quel momento. Qualunque sia l’idea che Racalbuto aveva di Moggi doveva essere un’idea ampiamente consolidata nella sua mente. Per questo dicevo che una battuta sul Milan e i diffidati fatta al telefono a dicembre 2004 non dobbiamo pensare che possa sconvolgere o impressionare Racalbuto più di tanto. E’ una chiacchiera di Moggi al telefono, fa parte di una storia molto più ampia, e noi siamo inevitabilmente portati a dargli grandissima importanza solo perchè è l’unica telefonata che conosciamo.

    Secondo me siamo troppo rigidi in certe interpretazioni. Pensate pirandellianamente. Ogni arbitro è uno ma soprattutto centomila. Il fatto che Pieri parlasse con Moggi non vuol dire che poi facesse per forza quello che gli diceva Moggi. Ci sarà stato anche un Pieri che pensava a farsi bello con i designatori, uno che pensava ai buoni giudizi con la Gazzetta, uno che non vuole inimicarsi il Milan, eccetera. Tutti questi Pieri coesistono in un unico personaggio. E così vale per De Santis. Noi ci “inventiamo” lo sdoganamento perché non riusciamo ad accettare che si parlasse con Moggi e poi gli si arbitrasse “contro”, ma invece non c’è nulla di strano.

    Non so se si è capito cosa intendo, ma scusate, ora devo andare a vedere la partita 😉

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  28. Concordo con te. È un pensiero che condivido in toto. Il problema è che si butta tutta l’attenzione sulle parole di Moggi senza ricordare che esistono diverse altre persone con cui la persona parla e si confronta ( figuriamoci nell’ambiente del calcio).

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